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Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 11 mesi, 2 settimane fa
@riupa, Podcast/ Il paradosso dell’algoritmo: salva l’ambiente ma consuma come una nazione
A Osaka gli autobus senza conducente e con ricarica a induzione riducono traffico e smog. In Andalusia i droni dell’agricoltura di precisione monitorano i campi di pomodori risparmiando fino al 90 per cento d’acqua. Ad Amsterdam i cassonetti intelligenti segnalano da soli quando svuotarsi, tagliando i giri dei camion e le emissioni di anidride carbonica. L’intelligenza artificiale è ormai la regista silenziosa della sostenibilità, capace di ottimizzare risorse, ridurre sprechi e rendere le città più pulite. Ma dietro il suo volto verde si nasconde un paradosso: per funzionare, consuma energia e acqua come una piccola nazione.
In occasione della Conferenza Cop 30 di Belèm e di Ecomondo, l’evento internazionale sull’economia circolare che ha raccolto a Rimini le migliori idee del settore, nel nuovo episodio di Eta Beta abbiamo provato a tracciare il ruolo che i nuovi algoritmi possono svolgere per un ambiente più pulito e respirabile.
Ospiti: Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili, il quotidiano online sull’economia digitale; Giuseppe Imburgia, general manager di Gevi, la startup fondata da tre giovani ingegneri che industrializza un piccolo impianto eolico verticale da balcone, con turbine che si orientano ai venti grazie a un sistema di intelligenza artificiale (intervistato da Paola Degaudio). Con un passaggio dal podcast Giappone 5.0 sulla smart city di Fujisawa, città costruita sui terreni di una vecchia fabbrica, in cui l’Ai coordina la gestione dell’energia, monitora la qualità dell’aria e l’uso delle vetture in condivisione. Regia di Cecilia Mosetti.
Potete ascoltare il podcast di Eta Beta su Rai Play Sound. Vi aspetto!
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