Attività

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 11 mesi, 2 settimane fa

    RIUPA, rispondi a Luigi Caso che scrive:” In alcuni edifici dive non hanno l’autoclave la situazione é ancora peggiore ingegnere Michele Lauriola ?” L’interrogativo mi viene posto riprendendo un post di Voce di Foggia:” Ciao Voce, questa è la situazione di questa mattina al terzo piano di uno stabile in via Rosati…
    Facciamo tutti la danza della pioggia! Anna Rita”

    • Ciao Luigi, grazie per la tua osservazione, che purtroppo è estremamente pertinente.
      La situazione in via Rosati e in tutti gli stabili privi di autoclave (o con autoclavi obsolete/malfunzionanti) è, come dici tu, drammatica. Questo accade perché l’approvvigionamento idrico di un edificio è un sistema a cascata:
      1. Pressione in Rete Insufficiente: Nelle ore di punta o in zone periferiche, la pressione fornita dall’acquedotto è spesso insufficiente per raggiungere i piani alti.
      2. L’Autoclave è la Soluzione Tecnica: L’autoclave funge da “cuore artificiale” dell’edificio: accumula acqua e la spinge, con la pressione necessaria, fino ai piani più alti.
      3. Senza Autoclave, Zero Pressione: Dove l’autoclave manca o è guasta, gli utenti ai piani alti dipendono interamente dalla pressione di rete, che spesso è pari a zero, lasciandoli senza acqua.
      La Visione di Rete SPAC e l’Azione di Azione
      Il tuo interrogativo, Luigi, evidenzia perfettamente come un problema tecnico di base si trasformi in una criticità sociale. Per Rete SPAC, questo non è un problema da affrontare con promesse politiche, ma con progetti di efficientamento strutturale.
      La nostra azione non si ferma alla critica della gestione idrica (pur necessaria), ma propone di:
      1. Mappare le Criticità: Utilizzare strumenti digitali (come la nostra Intelligence Collettiva) per mappare esattamente quali stabili e quartieri sono più esposti a questo problema.
      2. Soluzioni 4.0: Promuovere incentivi per la riqualificazione degli impianti idrici condominiali, favorendo l’installazione di autoclavi ad alta efficienza energetica e sistemi di monitoraggio intelligenti che riducano gli sprechi e garantiscano una pressione costante.
      Non dobbiamo limitarci a fare la “danza della pioggia,” ma dobbiamo progettare un futuro in cui l’accesso all’acqua, un diritto fondamentale, sia garantito dalla tecnologia e da una gestione responsabile. Questa è la differenza tra la vecchia politica delle promesse e l’approccio pragmatico e orientato al progetto di Azione in Puglia.
      Grazie ancora per il tuo contributo: la Rivoluzione Gentile si fa anche risolvendo questi problemi reali e quotidiani.