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RIUPA – Rete Intelligenze Umane Potenziate AI ha inviato un aggiornamento 7 mesi, 2 settimane fa
Non possiamo più permetterci di aspettare investitori “di passaggio”, attratti solo dai finanziamenti pubblici e destinati a lasciare dietro di sé l’ennesima cattedrale nel deserto. Vittorio de Padova, le aree ASI del porto di Manfredonia rappresentano una delle ultime, vere occasioni per costruire sviluppo reale, radicato, capace di generare lavoro e trattenere i giovani.
La reindustrializzazione non è uno slogan: è un processo serio, fatto di riconversione, innovazione, sostenibilità e soprattutto di imprese del territorio che decidono di metterci la faccia.
Questa foto lo dice meglio di mille parole: togliere il vecchio per fare spazio al nuovo. Anche solo per una possibilità. Una possibilità concreta, non immaginaria, che può ridare dignità a un’area che ha un passato complesso, ma che può e deve avere un futuro industriale.
Oggi abbiamo infrastrutture strategiche, collegamenti, un porto in rilancio, competenze diffuse e un capitale umano che chiede solo di essere messo nelle condizioni di lavorare.
È il momento di superare le diatribe territoriali e di costruire una visione industriale condivisa.
Senza un’economia che produce valore, parlare di spopolamento e fuga dei giovani resterà solo un esercizio retorico.
Per questo la Presidenza di Rete SPAC propone l’apertura immediata di un tavolo tecnico con le amministrazioni di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, Manfredonia, Domenico La Marca – Sindaco, Mattinata e Foggia, Maria Aida Episcopo sindaca, insieme alle imprese locali, agli attori istituzionali competenti, alla Università di Foggia (Stefano Iorio), al Presidente della Provincia, Giuseppe Nobiletti, e al Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Un tavolo dedicato esclusivamente alla REINDUSTRIALIZZAZIONE, alla messa a sistema delle aree ASI e alla definizione di un piano operativo che unisca sviluppo, lavoro e sostenibilità.
Non chiediamo miracoli. Chiediamo responsabilità, visione e la volontà di costruire futuro.
Grazie a Mondelli per la foto, che diventa simbolo di ciò che dobbiamo fare: liberare spazio per il nuovo, prima che sia troppo tardi.

