Foggia, la Città della Transumanza Contemporanea
Una Nuova Sintesi tra Termodinamica Territoriale, Visione di Franco Antonucci e Rigenerazione Urbana

Il territorio di Foggia e l’intero Tavoliere delle Puglie si trovano oggi in una fase di profonda riconsiderazione del proprio assetto identitario e funzionale. La transumanza, storicamente intesa come la migrazione stagionale delle greggi tra l’Appennino e le pianure costiere, non rappresenta soltanto un reperto di archeologia economica, ma costituisce il substrato fisico e culturale su cui innestare una visione di sviluppo sostenibile per il XXI secolo. Questa analisi, che si muove lungo il crinale dell’ingegneria dei sistemi territoriali e dell’urbanistica paesaggistica, intende delineare il profilo di Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea”, integrando il pensiero sistemico di Franco Antonucci e le rigorose basi scientifiche della termodinamica territoriale.
Il territorio di Foggia e l’intero Tavoliere delle Puglie si trovano oggi in una fase di profonda riconsiderazione del proprio assetto identitario e funzionale. La transumanza, storicamente intesa come la migrazione stagionale delle greggi tra l’Appennino e le pianure costiere, non rappresenta soltanto un reperto di archeologia economica, ma costituisce il substrato fisico e culturale su cui innestare una visione di sviluppo sostenibile per il XXI secolo. Questa analisi, che si muove lungo il crinale dell’ingegneria dei sistemi territoriali e dell’urbanistica paesaggistica, intende delineare il profilo di Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea”, integrando il pensiero sistemico di Franco Antonucci e le rigorose basi scientifiche della termodinamica territoriale.
La città di Foggia è intrinsecamente legata alla rete dei tratturi, le monumentali direttrici erbose che per secoli hanno regolato il metabolismo del Mezzogiorno. 1 Questi tracciati, che potevano raggiungere una larghezza di 111 metri, non erano semplici strade, ma vere e proprie infrastrutture bio-culturali che oggi offrono l’opportunità di una rigenerazione urbana basata sulla continuità ecologica e sulla chiusura dei cicli della materia. 1
La Termodinamica Territoriale e il Second Law Thinking (SLT)
L’approccio dell’ingegner Michele Lauriola alla pianificazione territoriale si fonda sull’applicazione del cosiddetto “Second Law Thinking” (SLT). Mentre l’urbanistica tradizionale si è spesso limitata a una gestione quantitativa delle volumetrie e degli standard, la termodinamica territoriale sposta il focus sulla qualità dell’energia e sull’organizzazione dei sistemi socio-ecologici. Il territorio non è considerato una superficie inerte, ma una struttura dissipativa complessa che scambia flussi di exergia con l’ambiente circostante.2
Fondamenti dell’Analisi Exergetica del Territorio
L’exergia rappresenta la frazione di energia che può essere effettivamente convertita in lavoro utile rispetto a un dato ambiente di riferimento. In un sistema territoriale come quello di Foggia, l’analisi exergetica permette di valutare l’efficienza con cui le risorse naturali e le infrastrutture umane interagiscono per mantenere l’ordine e la complessità del sistema. Il degrado ambientale e il consumo di suolo possono essere visti, in termini termodinamici, come processi ad alta generazione di entropia, che riducono il potenziale del territorio di sostenere la vita e l’economia nel lungo periodo.
L’equazione che descrive lo stato exergetico di un sistema territoriale può essere sintetizzata come:
$$Ex = H – T_0 S$$
In questa formulazione, $Ex$ è l’exergia totale del sistema, $H$ è l’entalpia (il contenuto energetico complessivo), $T_0$ è la temperatura dell’ambiente di riferimento e $S$ è l’entropia. Una pianificazione consapevole deve mirare a massimizzare $Ex$ riducendo al contempo la produzione di entropia ($S$) derivante da trasporti inefficienti, sprechi di calore e dispersione di nutrienti organici.
| Parametro Termodinamico | Interpretazione Territoriale | Obiettivo di Progetto |
| Exergia (Potenziale) | Capacità del suolo e delle reti di generare valore bioculturale | Valorizzazione del capitale naturale del Tavoliere |
| Entropia (Disordine) | Frammentazione del paesaggio e inquinamento | Ricomposizione dei margini urbani e dei tratturi |
| Flussi di Calore | Isole di calore urbane e microclima | Forestazione urbana lungo le greenways dei tratturi |
| Simbiosi Industriale | Recupero di scarti in cicli produttivi chiusi | Distretti dell’economia circolare della lana (PURAE) |
L’applicazione del SLT alla realtà di Foggia permette di identificare scenari di riorganizzazione spazio-temporale energeticamente consapevoli. Questo significa, ad esempio, utilizzare il sistema dei tratturi non solo come memoria storica, ma come corridoi di ventilazione naturale e assi di mobilità dolce che riducono drasticamente la domanda di energia fossile per gli spostamenti urbani ed extraurbani.3
La Visione di Franco Antonucci: La Pentopoli e la Rete Identitaria
La rigenerazione di Foggia non può prescindere dalla visione di Franco Antonucci, che ha teorizzato il concetto di “Pentopoli” come modello di sviluppo policentrico radicato nell’identità del Tavoliere. La Pentopoli non è un’astrazione geografica, ma un sistema di città e territori legati tra loro da un “Patto Città-Campagna”, uno strumento previsto dal Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR) della Puglia per rafforzare le funzioni pregiate delle aree rurali e riqualificare i margini urbani.
Il Patto Città-Campagna e le Greenways
Il PPTR identifica nel Patto Città-Campagna una strategia fondamentale per arrestare l’espansione urbana incontrollata e valorizzare i paesaggi agricoli multifunzionali. Per Foggia, questo significa trasformare le zone di frangia in parchi agricoli dove l’attività produttiva si sposa con la fruizione pubblica. Le “greenways della Pentopoli” diventano gli assi portanti di questo patto, riconnettendo il centro abitato con la “campagna profonda” e la “campagna del ristretto” attraverso la rete dei tratturi.
Questi percorsi sono definiti come “opere lineari” che presentano uno sviluppo continuo nel territorio, in grado di fungere da infrastrutture ecologiche per la mobilità dolce. La sfida progettuale consiste nel restituire ai cittadini spazi polifunzionali capaci di generare valore sociale e culturale, partendo dalla mappatura delle comunità e dalla percezione del paesaggio vissuto.
La Rete Tratturale come Infrastruttura di Transumanza Contemporanea
I tratturi della Puglia, riconosciuti legalmente dalla Legge Regionale n. 67/1980 e n. 29/2003, costituiscono il “Parco dei tratturi della Puglia”, un monumento della storia economica e sociale. Questi beni demaniali non sono solo testimonianze del passato, ma elementi strutturanti del paesaggio contemporaneo.
Analisi Geografica e Morfologica dei Tratturi Dauni
Il Tavoliere di Foggia è il nodo centrale di una vasta rete che comprende tratturi, tratturelli, bracci e riposi. La loro presenza è particolarmente densa nel Subappennino Dauno e nel Tavoliere, dove il suolo, caratterizzato dalla “crusta” calcarea, ha storicamente impedito l’agricoltura intensiva a favore del pascolo.
| Denominazione Tratturo | Percorso Principale | Funzione Storico-Contemporanea |
| Aquila-Foggia | Abruzzo – Capitanata | Asse portante della transumanza regia |
| Celano-Foggia | Bacino del Fucino – Foggia | Collegamento con le aree montane del Molise |
| Pescasseroli-Candela | Abruzzo – Subappennino | Percorso turistico-escursionistico d’eccellenza |
| Lucera-Castel di Sangro | Daunia – Appennino | Asse di penetrazione agricola e pastorale |
| Foggia-Campolato | Foggia – Gargano | Connessione verso le zone di svernamento costiere |
La larghezza di questi tracciati (fino a 111 metri) consente oggi di ipotizzare una loro rifunzionalizzazione come “parchi lineari” dotati di fasce boscate, piste ciclabili e aree destinate all’agricoltura sociale. La conservazione dei segmenti tratturali meglio conservati e percorribili è un obiettivo prioritario per favorire una fruizione responsabile del patrimonio bio-culturale.
Rigenerazione Urbana e Riuso Circolare
La rigenerazione urbana di Foggia deve affrontare la sfida del recupero degli edifici storici e delle aree industriali dismesse, applicando i principi dell’economia circolare per ridurre l’impatto ambientale derivante dal settore delle costruzioni. Le città sono responsabili di una quota significativa del consumo energetico globale (60-80%) e delle emissioni climalteranti (70%).
Verso una Nuova Pedagogia del Patrimonio
Il patrimonio storico-architettonico non deve essere considerato un vincolo, ma un’opportunità per costruire città più resilienti e inclusive. Questo richiede una “Pedagogia del Patrimonio” che faccia emergere le potenzialità formative del paesaggio, trasformando la vigilanza e il controllo in azioni proattive di cittadinanza. Il riuso adattivo di manufatti della cultura materiale e architettonica lungo i tratturi può favorire la nascita di un network tra patrimonio e tessuto imprenditoriale.
Le linee guida del PPTR per il recupero, la manutenzione e il riuso dell’edilizia rurale offrono il quadro normativo per questi interventi, promuovendo il restauro dei manufatti in pietra a secco e il recupero dei beni rurali pubblici. L’integrazione di questi interventi nelle politiche urbane può stimolare una micro-economia locale fondata sulla “retroinnovazione”, ovvero la risignificazione dei saperi passati attraverso tecnologie contemporanee.
Economia Circolare della Pastorizia: Il Caso della Lana Italiana
Un elemento centrale della visione di Foggia come città della transumanza contemporanea è il recupero della filiera della lana. In Italia si allevano circa 8 milioni di ovini che producono migliaia di tonnellate di lana, oggi spesso considerata un rifiuto speciale ad alto costo di smaltimento.
Il Progetto PURAE e la Valorizzazione della Lana
Il marchio PURAE® nasce dalla collaborazione con aziende storiche del territorio pugliese, come la famiglia Russo, che da tre generazioni raccoglie e seleziona le migliori lane di Puglia. L’obiettivo è trasformare un prodotto “povero” in una risorsa di alta qualità per l’industria tessile, il design e la bio-edilizia.
Le lane pugliesi (Pecora Gentile e Merinizzata Italiana) presentano caratteristiche uniche:
- Finezza: Variabile tra 24 e 29 micron, idonea sia per la maglieria che per i tessuti pettinati.
- Elasticità e Volume: Alta scattosità e gonfiezza, ideali per imbottiture naturali.
- Sostenibilità: Prodotti tracciabili tramite blockchain e pronti per il Digital Product Passport (DPP).
| Proprietà della Lana | Applicazione Tecnica | Beneficio Ambientale |
| Termoisolante | Pannelli per l’edilizia e abbigliamento | Risparmio energetico e comfort naturale |
| Antibatterica | Sottopiedi e fodere per calzature | Igiene e durata dei materiali |
| Idrorepellente | Feltro per manufatti esterni | Resistenza all’usura senza chimica |
| Concime Organico | Pellet per agricoltura biologica | Rigenerazione del suolo e ritenzione idrica |
Il progetto PURAE compensa inoltre il 130% delle emissioni di CO2 di processo, sostenendo progetti di sviluppo sociale in paesi in via di sviluppo e qualificandosi come un modello di economia carbon-negative. Questo tipo di iniziativa dimostra come la transumanza possa alimentare filiere produttive globali pur rimanendo radicata nella gestione sostenibile dei pascoli locali.
Il Progetto TRAME e l’Ecomuseo delle Transumanze
Per gestire la complessità di questo patrimonio materiale e immateriale, è stato avviato il progetto TRAME (Tratturi e pastorizia, patrimoni bioculturali in movimento), che mira a sviluppare un modello di conoscenza e gestione per l’Ecomuseo delle Transumanze Appenniniche.
Governance e Partecipazione
L’Ecomuseo agisce come uno strumento di governance territoriale che mette in rete comunità diverse, come Sepino-Altilia in Molise e Motta Montecorvino in Puglia, focalizzandosi sui tratturi Pescasseroli-Candela e Lucera-Castel di Sangro. Le fasi del progetto comprendono:
- Mappatura Collaborativa: Utilizzo di piattaforme web georiferite per digitalizzare il patrimonio bioculturale, seguendo i principi Open Science e FAIR data.
- Inventari Partecipativi: Documentazione audio-visiva e interviste a testimoni privilegiati per raccogliere saperi legati alla tosatura, alla caseificazione e alla vita armentizia.
- Living Labs: Spazi di co-design dove artigiani, pastori e creativi collaborano per sviluppare iniziative di micro-economia circolare.
L’obiettivo finale è la creazione di un network che connetta il patrimonio con il tessuto imprenditoriale, favorendo un turismo lento e responsabile che valorizzi i segmenti tratturali percorribili.
Metabolismo Urbano e Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APPEA)
La rigenerazione di Foggia deve passare anche attraverso la riqualificazione delle sue aree produttive. Il PPTR Puglia fornisce linee guida per la progettazione di APPEA (Aree Produttive Paesaggisticamente ed Ecologicamente Attrezzate), intese come sistemi territoriali capaci di minimizzare l’impatto ambientale e massimizzare l’efficienza delle risorse.
Integrazione delle Reti Ecologiche
Le APPEA devono essere integrate nel reticolo idrografico superficiale, considerato come una “rete ecologica alla scala dell’area”. Questo approccio permette di:
- Ridurre la vulnerabilità ambientale: Gestendo correttamente il deflusso delle acque e la qualità del suolo.
- Migliorare la qualità paesaggistica: Attraverso filtri arborei che mitigano l’impatto visivo degli opifici e favoriscono la biodiversità.
- Sviluppare la simbiosi industriale: Dove gli scarti di una lavorazione diventano materia prima per un’altra, riducendo la generazione di entropia del distretto.
In questo contesto, la lana e i sottoprodotti della pastorizia possono trovare impieghi innovativi come bio-stimolanti naturali o materiali isolanti per i nuovi insediamenti industriali, creando un legame diretto tra la produzione agricola del Tavoliere e l’innovazione tecnologica urbana.
Sintesi e Prospettive Future: Foggia Oltre il 2030
La visione di Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea” non è un ritorno nostalgico al passato, ma un’applicazione rigorosa dei principi di sostenibilità, termodinamica territoriale e rigenerazione urbana. Il superamento della dicotomia città-campagna, attraverso il Patto previsto dal PPTR e la visione della Pentopoli di Franco Antonucci, permette di immaginare un territorio in cui la qualità della vita è garantita dalla resilienza dei sistemi naturali e dalla ricchezza delle relazioni sociali.
Le azioni chiave per il prossimo decennio devono concentrarsi su:
- Il completamento del Parco dei Tratturi: Trasformando i demani armentizi in un’infrastruttura verde continua per la mobilità sostenibile e la biodiversità.
- L’implementazione del marchio PURAE: Per fare di Foggia il centro di eccellenza europeo per l’economia circolare della lana e delle fibre naturali.
- La digitalizzazione del patrimonio: Attraverso la piattaforma TRAME, per rendere fruibile la conoscenza del territorio a cittadini e turisti.
- L’adozione del Second Law Thinking nella pianificazione comunale: Per garantire che ogni nuovo intervento edilizio o infrastrutturale contribuisca all’efficienza exergetica del sistema urbano.
Foggia ha l’opportunità unica di porsi come modello per le “aree interne” e le città medie del Mediterraneo, dimostrando che l’identità storica può essere il motore più potente dell’innovazione contemporanea. La transumanza, nel suo eterno fluire, ci insegna che il progresso non consiste nel cancellare le tracce del cammino, ma nel saperle interpretare per orientarsi verso nuovi orizzonti di benessere collettivo.
Nota Tecnica: Il Potenziale del Suolo del Tavoliere
Il Tavoliere, con la sua estensione di oltre 3.000 kmq, rappresenta un “reattore bio-geochimico” di fondamentale importanza. La gestione della “crusta” calcarea e dei terreni pliocenici richiede tecniche di agricoltura rigenerativa che la pastorizia ha storicamente garantito.4 Il pascolo controllato non solo preserva la biodiversità prato-pascolativa, ma agisce come un meccanismo di sequestro del carbonio nel suolo, essenziale per gli obiettivi di neutralità climatica.5
| Elemento del Paesaggio | Origine Geologica / Storica | Valore Sistemico Contemporaneo |
| Crusta Calcarea | Fondo marino sollevato (Pliocene) | Base per formazioni vegetali resistenti alla siccità |
| Rete Idrografica | Torrenti e canali del Tavoliere | Infrastruttura blu per la mitigazione climatica |
| Poste Doganali | Architettura della Mena delle Pecore | Hub per la micro-accoglienza e la cultura |
| Pascoli Semi-naturali | Uso secolare del suolo | Capitale naturale per l’economia circolare |
L’integrazione di questi elementi in un unico processo narrativo e pianificatorio permetterà a Foggia di ritrovare la propria centralità nel Mediterraneo, non più solo come nodo ferroviario o agricolo, ma come capitale di una nuova civiltà della terra e del paesaggio.

