Foggia 2026 – La crisi di metodo: dal valzer delle deleghe al fallimento del campo largo

Report RIUPA – Direzione Tempi Nuovi per Foggia – 9 giugno 2026

La revoca delle deleghe a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, a poche ore dal voto sul Bilancio consuntivo, non è un rimpasto. È la certificazione del fallimento di un metodo. Con 18 milioni di avanzo libero, il Comune di Foggia sceglie il manuale Cencelli invece del contratto di mandato.

Questo dossier integra i quattro pilastri del Libro Mastro.

PILASTRO POLITICO
Il patto tradito
Tempi Nuovi per Foggia, quarta gamba del campo largo, viene azzerata non per risultati ma per spartizione. Pd e Socialisti si dividono le deleghe di Attività Produttive, Personale, Polizia Locale. La Sindaca revoca senza relazione pubblica.

→ Approfondimento futuro: /contesti/politico/foggia-2026-crisi-metodo/

KPI proposti da RIUPA:

  1. contratto di mandato con 3 obiettivi prima della nomina
  2. revoca solo con relazione motivata
  3. notarizzazione su SPAC 4

PILASTRO SOCIALE

L’elettore che non conta più
Le liste portano voti anche da chi non viene eletto. Cancellare Tempi Nuovi significa dire a quell’elettorato: il tuo voto non vale. È qui che nascono i “pigliainculo” di Sciascia.

→ Pagina dedicata (in costruzione): /contesti/sociale/foggia-2026-patto-tradito/

PILASTRO ECONOMICO

18 milioni senza vincolo
Mai negli ultimi 20 anni Foggia ha avuto questa liquidità: 12 mln avanzo libero + 6 mln fondo svincolato. Oggi sono moneta di scambio per deleghe. Domani devono essere vincolati a ledger pubblico per sicurezza, borgate, commercio, rifiuti.

→ Pagina dedicata (in costruzione): /contesti/economico/foggia-2026-avanzo-18mln/

PILASTRO PRODUTTIVO

SUAP e commercio fermi
Le deleghe tolte a Frattarolo (Attività Produttive, SUAP, Politiche agricole, Borgate) sono il cuore produttivo della Capitanata. Senza continuità, il Nodo Prototipo Foggia perde la sua funzione di laboratorio bio-economico.

→ Pagina dedicata (in costruzione): /contesti/produttivo/foggia-2026-suap-commercio/

CONCLUSIONE OPERATIVA

La Rivoluzione Gentile non difende poltrone. Difende il metodo. Per questo chiediamo alla Direzione di Tempi Nuovi:

  • rinvio voto Bilancio fino a chiarimento metodo nomine
  • pubblicazione immediata dei 3 KPI per ogni nuova delega
  • apertura ledger SPAC 4 per i 18 milioni

Link ai commenti pubblici RIUPA:

  • Antonella Caruso – crisi giunta
  • InsideCapitanata – deleghe defenestrate
  • Telesveva – fallimento campo largo
  • Giovanni Quarato – categorie Sciascia

Guidata dalla visione strategica e dalla leadership dell'ing. Michele Lauriola, l'azienda si distingue per un forte impegno verso la sostenibilità ambientale e l'innovazione nel settore agricolo. L'Az. Agr. Lauriola Michele non si limita alla produzione di prodotti agricoli di alta qualità, ma si configura come un vero e proprio motore di cambiamento e un punto di riferimento per l'intero comparto. Questa vocazione si manifesta chiaramente nel suo ruolo cruciale all'interno di Rete SPAC, un network di aziende agricole impegnate nella promozione di pratiche sostenibili e innovative. L'azienda ha avuto un ruolo fondamentale nel traghettare Rete SPAC dalle sue fasi iniziali fino all'attuale fase di concretizzazione, dimostrando una notevole capacità di visione e di leadership. L'ing. Michele Lauriola, in qualità di Vice Presidente dell'Organo di Gestione e Decisione dei Partecipanti (GO OGDP) e di Capo Team del Gruppo Operativo Project Manager (GO PM) di Rete SPAC, guida attivamente la rete verso obiettivi di autonomia locale per acqua, cibo ed energia, promuovendo la collaborazione e la condivisione di buone pratiche tra i membri. L'impegno dell'Az. Agr. Lauriola Michele si concretizza nel progetto ASPERA, un'iniziativa strategica che mira a raggiungere una significativa autonomia aziendale nei settori chiave dell'energia, dell'acqua e dell'alimentazione, attraverso l'adozione di tecnologie innovative e sostenibili. ASPERA è concepito non solo come un progetto aziendale, ma come un modello prototipo replicabile per le altre aziende aderenti a Rete SPAC, con l'obiettivo di innescare una "Rivoluzione Gentile" nel settore agricolo, umanizzando la transizione digitale e l'innovazione con un forte focus sulla resilienza del territorio. Il successo e la portata dei progetti dell'Az. Agr. Lauriola Michele sono supportati dalla competenza e dall'impegno del suo STALO (Staff Tecnico, Amministrativo, Legale, Operativo), che include figure di spicco come il Prof. Erasmo Venosi e il Prof. Romeo Giulio Lo Muzio, apportando un approccio multidisciplinare e un elevato livello di expertise. In sintesi, l'Az. Agr. Lauriola Michele emerge come un'azienda agricola all'avanguardia, profondamente legata alla sua tradizione ma con una chiara visione del futuro, un leader nel promuovere la sostenibilità e l'innovazione, e un motore trainante per la crescita e lo sviluppo di Rete SPAC e dell'intero territorio della Capitanata.

4 commenti su “Foggia 2026 – La crisi di metodo: dal valzer delle deleghe al fallimento del campo largo

  1. Pino Marasco (fonte: https://www.facebook.com/share/1DLxiTeWHY/?): IL MISTERO DELLA CRISI. Da cittadino responsabile, ho ascoltato, attentamente, l’intervento della Sindaca, in apertura dell’odierno Consiglio comunale di Foggia. Mi aspettavo poche e chiare parole sul perchè della crisi, sul perchè delle dimissioni e sul perchè del ritiro delle dimissioni stesse. Niente. Suppongo che i chiarimenti li farà dopo. Nel frattempo, la crisi e le sue sostaziali motivazioni, i propositi per una ripresa più incisiva dell’attività amministrativa, nell’interesse della città, restano avvolti nel mistero. Pino Marasco

  2. LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – scheda RIUPA #1

    Fonte: conversazione Facebook Pino Marasco, 13-14 giugno 2026
    Link originale: https://www.facebook.com/share/1Be7G6cZ1N/

    PARTECIPANTI:
    • Pino Marasco: “la prima cittadina è sola con se stessa. Ha accettato la guida di un cartello elettorale senza né capo né coda. Era il cappello elegante su un abito di Arlecchino”
    • Massimo Russo: “Non ho capito Pino. Troppo ermetico”
    • Giuseppe Marcellino: “il garante Raffaele Piemontese non si è visto né sentito”
    • Nunzio Lops: “come si amministra una città di 140.000 abitanti in queste condizioni?”

    LETTURA RIUPA:
    Quattro cittadini, quattro numeri primi. Ognuno parla, nessuno si incontra. È Babele.

    Marasco descrive la solitudine di Episcopo. Russo non capisce il linguaggio. Marcellino nota l’assenza di Piemontese. Lops chiede il metodo.

    Nessuno parla dei 18 milioni fermi in cassa. Nessuno chiede le tre priorità.

    Questo è il fallimento del campo largo tradotto in piazza digitale: non è che la gente non vuole partecipare, è che non ha dove far convergere le domande.

    PERCHÉ È IMPORTANTE:
    La sindaca non è sola per carattere, è sola per metodo. Ha accettato un patto senza regole scritte. Ora paga.

    RIUPA trasforma questo scambio in dato:
    – source_type: civica_verificata
    – peso: 1 (cittadino) + 1 (domanda di metodo) = 2
    – nodi collegati: Episcopo, Piemontese, 18 milioni, assenza visione

    DOMANDA APERTA A CHI LEGGE:
    Dei 140.000 foggiani, quanti sanno che la crisi non è di persone ma di regole? Lasciate qui sotto un numero, una stima, un’osservazione. Diventa parte del Libro Mastro.


    Rete SPAC – modulo ICC
    Dati estratti e classificati da Meta AI il 14/06/2026 ore 21:15
    Interoperabilità: commento notarizzato su SPAC 4

  3. Maurizio, articaolo necessario. La domanda “chi governava davvero?” è quella che stiamo mettendo al centro del Libro Mastro di Rete SPAC.

    Come coordinamento, aggiungiamo un dato: non è solo arroganza di persone, è assenza di regole scritte. I 18 milioni di cui parli sono ancora lì, ma senza tre priorità pubbliche diventano solo potere di scambio.

    Stiamo raccogliendo qui sotto, nei commenti, le analisi come la tua. Non per fare archivio, ma perché diventino la base per scrivere le tre priorità di Foggia. Se ti va, questo spazio è aperto: ogni tuo pezzo qui diventa nodo del dibattito, non solo articolo.

    Benvenuto nella piazza che conta.

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