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Erasmo Venosi ha inviato un aggiornamento 1 anno, 4 mesi fa
Domenica termina l’evento Venice Climate Week. L’inaugurazione avvenuta attraverso la lectio magistralis di Jeremy Rifikin , che ha presentato “ Planet Aqua! , riferito al ruolo dell’acqua come bene comune globale. Sei giorni di dibattiti scientifici e culturali in sette location : da Ca Foscari all’Istituto Universitario di Architettura , dalla Casa di The Human Safety , alle Corderie dell’Arsenale, all’Ocean Space, alla Casa Sanlorenzo, al Palazzo Diedo . Un evento, il primo pensato per essere riferimento nel dibattito globale sul cambiamento climatico. Un laboratorio di idee, di strumenti di soluzioni per affrontare l’era della crisi climatica e ripensare il futuro. A dieci anni dall’Accordo di Parigi e dall’enciclica Laudato Si’, la Venice Climate Week ambisce a aggiornare obiettivi, strumenti e narrazioni con Venezia al centro, città simbolo della bellezza e della fragilità del nostro tempo e capitale di un nuovo dialogo tra scienza, tecnologia e politica. Domani inizia alle 10 uno degli eventi più importanti, si discute a 10 anni dalla sua uscita l’enciclica di Papa Francesco “ Laudato Si’” per una riflessione sulla giustizia climatica, la spiritualità e la responsabilità civica. L’evento promuove un dialogo tra voci diverse, unite dall’impegno comune di affrontare la crisi ambientale con consapevolezza e impegno etico. Saranno proiettati due film/documentari : Earth 4 All e The World of Francesco. La giornata conclusiva della Venice Climate Week non è una conclusione ma un atto collettivo di consapevolezza e coraggio. È un invito all’azione da parte di una città che rispecchia il mondo: fragile e resiliente, antica e visionaria. Venezia come epicentro di una crisi ambientale, sociale e culturale. Trasformiamo la vulnerabilità in forza generativa. L’assemblea ha come titolo “Come usciremo da questa situazione?” è un’assemblea pubblica , guidata da due voci del giornalismo contemporaneo: Ferdinando Cotugno e Fabio Deotti , Si esplora l’instabilità geopolitica, la giustizia climatica, le migrazioni e la trasformazione dei sistemi produttivi. Inoltre il messaggio che la transizione sarà giusta solo se condivisa. In un’epoca segnata da eco-ansia e polarizzazione, Venezia offre una speranza concreta: la giustizia ambientale è inscindibile dalla giustizia sociale. Il futuro va costruito insieme attraverso nuove alleanze intergenerazionali e intersettoriali. Città, comunità e reti civiche sono laboratori viventi di innovazione sociale ed ecologica. Da Venezia un appello : costruiamo una coalizione permanente di associazioni, attivisti, amministrazioni locali, scienziati, artisti e imprese rigenerative. Per uscire dalle crisi, non abbiamo bisogno di soluzioni dall’alto, ma di una rivoluzione culturale radicata nella solidarietà, nella creatività e nella rigenerazione. Venezia chiama il mondo. Trasformiamo la fragilità in forza. Trasformiamo le nostre voci in un’ondata di cambiamento

