Cambiamenti climatici e scienziato ignorante

Cambiamenti climatici e scienziato ignorante

Dibattiti sul riscaldamento globale, sui cambiamenti climatici,  sull’anidride carbonica ne sono stati fatti moltissimi. Prevalentemente organizzati in Italia da soggetti che negano la azione dell’uomo nella modificazione del clima.

Gli slogan sono sempre gli stessi:“ il clima è sempre cambiato”,“ l’anidride carbonica è presente in percentuale infinitesimale”,“ le cause sono astronomiche”,“ sono le macchie solari” .

Spesso usano grafici vecchi, datati e ampiamente confutati. Due uragani di grande potenza in due settimane, alluvioni, siccità non si possono archiviare classificandoli come fenomeni naturali ricorrenti. Considerando non solo la intensità dei fenomeni, ma i tempi di ritorno ! 

Riscontro un silenzio dei media, sul confronto fra un climatologo Daniele Visioni, della Cornell University, Department of Earth and Atmospheric Sciences, e Franco Battaglia ex professore di chimica – fisica, uno dei massimi contestatori della tesi su un clima modificato, a causa delle attività dell’uomo.

Il confronto è stato organizzato da un economista Michele Boldrin Docente e Presidente del Dipartimento di Economia della Università Washington a Saint Louis. Ogni argomentazione del chimico Battaglia è stata contestata sul piano scientifico dal climatologo Visioni (il link del confronto in fondo all’articolo).

Il massimo della incompetenza,  al limite sello squallore scientifico la si può vedere al 77 minuti del dibattito quando Battaglia si avventura,  commentando un grafico che mette in relazione gli assorbimenti della radiazione solare delle  diverse sostanze, a varie concentrazioni  presenti in atmosfera (biossido di carbonio, protossido di azoto, vapore acqueo, metano, ozono).

Il chimico Battaglia analizzando il grafico ha sostenuto che, l’assorbimento della radiazione solare da parte della anidride carbonica (biossido di carbonio) all’attuale concentrazione in atmosfera (espresse in p.p.m. che,  vuol dire parti per milione equivalenti in peso, a chilogrammi di sostanza per tonnellata di atmosfera) sarebbe indifferente, anche se il biossido di carbonio raddoppia. Quindi? Non bisogna preoccuparsi perché l’aumento della CO2 in atmosfera non produce nulla.

Il climatologo spiega al chimico che,  facendo i conti, il raddoppio determina differenze sostanziali, importanti.  I raggi solari, quel che chiamiamo radiazioni, trasportano energia e  sono assorbiti dal suolo  come energia per metro quadrato (watt *sec/mq), raggi che  sono composti da luce visibile, radiazione infrarossa (la percepiamo come calore)  e radiazione ultravioletta (sono il 10% della radiazione solare e non sono visibili all’occhio umano).

Il climatologo dimostra matematicamente che il raddoppio di concentrazione e quindi di energia per i diversi tipi di radiazione (visibile, infrarosso, ultravioletto) moltiplicato per la superficie terrestre (500 milioni di chilometri quadrati) portano all’accumulo in più di una grande quantità di energia.

Altro che non succede nulla come dichiarato dal Prof. Battaglia.

Il  grafico è parte di un articolo pubblicato sul sito arXiv  (è un archivio di bozze articoli scientifici, pronti per essere pubblicati su riviste scientifiche. L’articolo è  “ Dependence of Earth’s Thermal Radiation on Five Most Abundant Greenhouse Gases”. Gli autori  W.A.Van Wijngaarden del dipartimento di Fisica ed Astronomia della York University del Canada e W. Happer del Dipartimento di Fisica della Princeton University USA Department of Physics, Princeton University, USA).

Battaglia non è stato in grado di replicare alle contestazioni del climatologo Visioni,  provocando l’ira del Prof. Boldrini che dice, a Battaglia che le sue deduzioni dal grafico sono fandonie e, per quale motivo continua a raccontarle.

Il Prof Boldrin continua (minuto del video 91) attaccando Battaglia, Belpietro e quanti“ assorbono le “puttanate” raccontate da Battaglia”.

Il climatologo Visioni afferma anche che  quanto derivabile dal grafico e,  da lui dimostrato con calcoli è anche scritto nelle conclusioni e, nell’abstract dell’articolo.

Non è opportuno perdere tempo con i negazionisti. Il pianeta è in una crisi climatica!

Leggere lo Stato del Clima in Europa nel 2023: un report del servizio di monitoraggio dei cambiamenti climatici, redatto su dati di Copernicus e dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale (ONM). Il nostro è un mondo che si trova, in uno stato di catastrofe annunciata.

Tutto questo non induce all’attivazione di politiche corali globali di contrasto ai cambiamenti climatici. Se poniamo uguale a 100 le emissioni globali nel 1990, nonostante gli impegni dell’Accordo di Parigi siamo a 162 !

Ammonterebbe il surplus di CO2  da abbattere entro il 2030, a 23 miliardi di tonnellate quindi praticamente impossibile,  anche adottando tutte le misure deliberate nelle conferenze sul clima.

Lo scorso anno le emissioni globali  sono state circa 57 miliardi di tonnellate  di cui circa 37 derivanti dai consumi energetici, una distanza quindi  immensa rispetto al target del 2030.

 Ad agosto su Nature Climate Change  è stato pubblicato un nuovo studio che analizza gli scenari dell’Accordo di Parigi sulla base della loro reale fattibilità e conclude che,  l’obiettivo di un grado e mezzo dell’Accordo di Parigi è definitivamente precluso.

 Al massimo possiamo realizzare con una probabilità del 50% un incremento di temperatura media globale di 1,6 gradi centigradi.

Nel 2023, secondo i dati di Copernicus, le temperature globali sono state pari a un grado e mezzo. Da luglio 2023 a giugno 2024, per 12 mesi consecutivi, la temperatura della Terra è stata costantemente sopra la soglia del grado e mezzo.

Lo studio conclude che per restare sotto il grado e mezzo si dovrebbero rimuovere dall’atmosfera miliardi di tonnellate di CO2 !

Viene ribadito  che,  per riportare le temperature al di sotto di 1,5 °C dopo lo sforamento sarà necessario rimuovere dall’atmosfera centinaia di miliardi di tonnellate di CO2 per ogni decimo di grado che si vorrà abbassare.

Oggi lo scenario più probabile prevede un incremento medio globale di temperatura 2,7 gradi centigradi, a fine secolo.

3 commenti su “Cambiamenti climatici e scienziato ignorante

  1. Rete SPAC prende posizione alla COP30: la rivoluzione gentile come risposta concreta alla crisi climatica e al vuoto di leadership globale

    Nel primo giorno della COP30, il mondo assiste all’assenza dei principali emettitori globali: USA e Cina. Come sottolinea Erasmo Venosi, il multilateralismo è sotto attacco, mentre le emissioni superano i 57 miliardi di tonnellate di CO₂ equivalente corrierenazi….

    In questo scenario, Rete SPAC riafferma il proprio impegno per un modello agroalimentare sostenibile, resiliente e cooperativo. La nostra rivoluzione gentile non è solo locale: è una proposta concreta per affrontare le sfide globali, fondata su autonomia energetica, ricerca, salute e integrazione territoriale.

    Con l’accordo quadro con l’Università di Foggia e l’adesione al Global Consortium on Climate and Health Education, Rete SPAC si propone come polo del cambiamento nel Mezzogiorno, dove la crisi climatica è già realtà. La nostra azione si inserisce nel canale produttivo e sociale, con ricadute politiche e economiche che puntano alla rigenerazione dei territori e alla formazione di nuove competenze.

    🔗 Leggi il post di Erasmo Venosi: COP30 e crisi del multilateralismo

  2. Il Prof. Erasmo Venosi, ci informa: "Il pianeta è in una crisi climatica!". Gli impatti dei cambiamenti climatici stanno rendendo sempre più complessa la gestione delle coltivazioni di prodotti primari agricoli nella Provincia di Foggia, la Capitanata. Le condizioni meteorologiche imprevedibili, gli eventi estremi e le variazioni di temperatura stanno compromettendo la pianificazione agraria tradizionale.
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