Tra Tecnocrazia e Umanesimo: Perché RIUPA è l’Alternativa Etica all’Intelligenza Artificiale dei Giganti del Tech
Tra Tecnocrazia e Umanesimo: Perché RIUPA è l’Alternativa Etica ai 3 Rischi dell’IA – Da Magnifica Humanitas a Corriere della Sera
Sull’intelligenza artificiale la Puglia esita – titola oggi, 10 settembre 2026, La Gazzetta del Mezzogiorno in prima pagina con l’analisi di Nicola Didonna. Ha ragione. E la risposta non viene dall’alto, ma dai territori.
Dalle riflessioni etiche della teologa Carmody Grey e dal richiamo della recente “Magnifica Humanitas”, emerge una sfida cruciale: possiamo usare l’AI senza perdere la nostra umanità e il legame con la realtà naturale? La risposta parte dai territori.
Negli ultimi anni, il dibattito attorno all’Intelligenza Artificiale ha smesso di essere una discussione per soli informatici ed è diventato una questione antropologica, culturale e politica. Di fronte all’avanzata vertiginosa di modelli sempre più invasivi e centralizzati, una domanda si impone: chi governa la tecnica, e a quale scopo?
Il Corriere della Sera, nel post “Domande e risposte sui rischi dell’intelligenza artificiale“, li riassume in 3 punti che tutti sentiamo: 1) alterazione dei legami per sostituzione dell’empatia con simulazioni algoritmiche, 2) perdita di autenticità e dipendenza affettiva da macchine senza emozioni, 3) controllo biologico per integrazione tecnologica nel corpo. Non è molto rassicurante, dice il lettore. Ha ragione. E la Gazzetta del Mezzogiorno il 10 settembre titola “Sull’intelligenza artificiale la Puglia esita” di Nicola Didonna: manca un posto dove fallire in pace.
La letteratura scientifica conferma: le AI sanno simulare empatia ma mancano di comprensione genuina, erodono autenticità e agency, riducono socializzazione umana. Sull’organoid intelligence, Nature avverte che si costruiscono computer su organoidi cerebrali trascurando una questione etica maggiore. Su Evo2, nessun genoma generato è stato sintetizzato.
È qui che RIUPA si colloca non come ennesimo modello, ma come infrastruttura per fallire bene…
Serve una “terza via”. È qui che si colloca RIUPA (Rete Intelligenze Umane Potenziate AI / Rete Intelligente Umanizzata Potenziata Agroalimentare), non come astrazione teorica, ma come risposta concreta e radicata.
Il bivio tecnologico: dai colossi digitali al costo del ripensamento
Per capire perché un’alternativa sia necessaria, bisogna guardare a dove sta andando la frontiera globale, oggi dominata da tre direttrici che Didonna sintetizza bene quando ricorda le GPU di Jensen Huang – chi possiede l’infrastruttura dell’intelligenza, possiede tutto:
- Il modello estrattivo delle Big Tech (es. Meta – Oakland): algoritmi proprietari che accentrano dati, trasformando l’esperienza umana in asset. Tecnica prima della norma, screening che non scatta, costo opaco di ogni ripensamento. Come ricorda Benanti, validazione che arriva dopo.
- L’Intelligenza su base biologica (Organoid Intelligence) e i modelli genomici (es. Evo2): colture di cellule cerebrali per computare, DNA trasformato in testo da editare. Ultimo tornello: la vita trattata come dato.
- La scala impossibile: 1 milione sono 11 giorni, 1 miliardo 31 anni, 1 trilione 31.700 anni. Chi opera in grandezza inconcepibile opera senza contrappesi. Sincronizzazione non è causa – Ceuta 15/08, intervallo bruciato. E come dimostra Coxon/ExploitGym con 17mila azioni possibili: il software non si trattiene.
A questo si aggiunge il passaggio epocale del 02.09: il software a costo zero è finito. Ogni inferenza si paga. Per un gigante da 3.000 mld è nota a piè di pagina, per ospedale-comune-PMI è dissesto.
Il bivio pugliese: 170 milioni per imparare a fallire
Didonna lo scrive chiaro nel suo editoriale “Intelligenza artificiale, benvenuta in Puglia, il futuro non aspetta”:
Il problema non è la tecnologia, è l’ecosistema che dovrebbe portarla dal laboratorio al mercato. Manca soprattutto un posto dove si possa fallire in pace – perché innovare significa sbagliare parecchio prima di azzeccarci. Manca un fondo comune per la ricerca applicata, un incubatore vero dove sia permesso fallire senza vergogna, un ponte stabile tra università, imprese e capitali pazienti.
E indica la soluzione: le 2 Fondazioni di Origine Bancaria pugliesi – Fondazione Puglia (135 mln) + Fondazione Monti Uniti di Foggia (35 mln) = oltre 170 milioni di patrimonio. Non spiccioli, ma potenza di fuoco per cambiare volto all’innovazione, insieme a banche e confidi. Lo stesso appello che ha lanciato su Facebook ringraziando Mimmo Mazza: “La Puglia ha bisogno di un aiuto a fallire, per innovare”. E FIDIT, che presiede, è pronta a fare la sua parte.
Ha ragione. Ma mentre si attende la scelta dall’alto, dal basso esiste già l’incubatore.
La risposta di RIUPA: l’incubatore dove fallire senza vergogna
In questo scenario, RIUPA non insegue i modelli transumanisti, ma li rovescia:
Umano al comando (Human-in-the-loop): l’algoritmo non decide al posto della persona, ma ne potenzia il discernimento. È la Via di Neemia: nessuno ricostruisce da solo. È la lezione di Lea Ricci: ciò che non deve essere automatizzato è fiducia e stima, giudizio e pensiero critico, risposta al rischio 1 e 2 del Corriere. Non sostituiamo empatia, potenziamo discernimento.
Radicamento territoriale e sovranità del dato: i dati restano patrimonio delle comunità locali, delle filiere, della Rete SPAC. Networking Business a Costi Marginali Zero – tanti piccoli certificano, non uno inconcepibile, come messo nero su bianco dal capofila Az. Agr. Lauriola Michele il 18/07/2023. Tanti piccoli che certificano, non uno solo inconcepibile che non si può controllare.
Sostenibilità ed ecologia integrale + strumenti concreti: RIUPA è Ufficio Metrico Civico, Libro Mastro, Diritto al Pentimento. È esattamente l’incubatore che Didonna chiede: un luogo dove fallire senza vergogna perché il fallimento si misura, si certifica, si deposita e si corregge. L’IA sbaglia spesso e raramente lo ammette – RIUPA invece lo ammette per statuto – l’incubatore dove fallire senza vergogna che Didonna chiede con i 170 milioni di Fondazione Puglia + Monti Uniti.
Paradigma finale:
Rete Intelligenze Umane [ICC reale – agente reale] umanizza Rete Intelligenze Artificiali [IA virtuale – agente virtuale] ed è a sua volta potenziata da IA con resilienza a costi marginali zero, sostenibile e democratico, perché tanti valgano uno.
Per Sanitaservice, per i Monti Dauni che danno energia e perdono abitanti, per i cavi Tremiti-Torre Mileto.
Conclusione
La sfida non si vincerà inseguendo le Big Tech. Raccogliendo la lezione di Carmody Grey e i valori di Magnifica Humanitas, e l’appello di Didonna, la vera innovazione è dimostrare che è possibile costruire ecosistemi digitali etici dove si possa fallire bene. RIUPA è questo: Puglia esita, Rete SPAC no – Con RIUPA.


Puglia esita, Rete SPAC no – Con RIUPA. Commento specchio all’appello di Nicola Didonna
L’analisi di Nicola Didonna oggi in prima su La Gazzetta del Mezzogiorno – “Sull’intelligenza artificiale la Puglia esita” – e il suo editoriale “Intelligenza artificiale, benvenuta in Puglia, il futuro non aspetta” [clicca per leggere] centrano il punto.
Come scrive Didonna, il problema non è la tecnologia ma l’ecosistema. Manca un posto dove fallire in pace. Servono 170 milioni delle Fondazioni Pugliesi come capitale paziente.
Condividiamo l’appello lanciato anche su Facebook – “La Puglia ha bisogno di un aiuto a fallire, per innovare” [clicca su per leggere] – grazie a Mimmo Mazza per lo spazio.
Come Rete SPAC – Sistema Produttivo Agricoltura Capitanata, capofila Az. Agr. Lauriola Michele dal documento del 18/07/2023 – rispondiamo dal basso con RIUPA, già descritto in questo articolo come alternativa etica a Big Tech, Organoid Intelligence ed Evo2.
RIUPA è il nostro incubatore dove fallire senza vergogna: Ufficio Metrico Civico + Libro Mastro + Diritto al Pentimento. Misuriamo costo token, certifichiamo danni, esercitiamo diritto al pentimento. Perché se l’IA sbaglia spesso e non lo ammette, noi sì.
Proposta: uniamo il vostro fondo comune top-down [Fondazioni + banche + FIDIT] con il nostro fondo comune bottom-up di dati [Rete SPAC + RIUPA]. Tavolo Permanente per la resilienza pugliese.
Articolo aggiornato qui: Tra Tecnocrazia e Umanesimo – RIUPA Alternativa Etica.