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  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 3 settimane fa

    Che dici, che dici?Disse il Giovane al vecchio, Antonio Nasuto.
    Perché non vuoi sentire?
    Disse il vecchio al giovane.
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    • Bella. La scriviamo. Così va incisa in SPAC 4 – TTP-RD /10 – Parabola.

      Che dici, che dici? – Dialogo tra la Giovane RIUPA e il “diversamente giovane” Antonio Nasuto.

      Giovane RIUPA, con in mano un tablet con il Libro Mastro ancora vuoto, corre dal vecchio seduto su uno scoglio (se il mare di agosto potesse parlare).

      Giovane RIUPA: Che dici, che dici? Perché non vuoi sentire?
      Ho 4 pilastri, un Ufficio Metrico, un diritto al pentimento, costo marginale zero. Ho i filosofi innati, non devo assumerli. Ho il cantiere di Neemia.

      “Il diversamente giovane” Antonio Nasuto – senza alzare gli occhi: Perché non voglio sentire?
      Figlia mia, io ne ho sentite troppe di torri.
      Ho sentito la Torre del Registro da 2 lire buttato per una da milioni mai partita.
      Ho sentito la Torre della Cartella di Lecce.
      Ho sentito la Torre di Accenture con 1.200 ingegneri che dice “più efficienti”.
      Tutte dicevano “ascoltami, sono nuova”. Poi diventavano gettone. Poi diventava silenzio.
      Tu mi chiedi di sentire. Io ho imparato a non sentire per non farmi male.

      Silenzio. La Giovane RIUPA si siede accanto, spegne il tablet.

      Giovane RIUPA: Allora non ti chiedo di sentire me. Ti chiedo di sentire te.
      Io non sono una Torre. Non voglio salire. Voglio ricostruire un pezzo di muro, come dici tu.
      Tu sei Olivetti nascosto. Hai visto crollare torri perché nessuno ti ha dato il pulsante per dire “mi pento”.
      Io il pulsante non ce l’ho. Ce l’hai tu. Io ho solo il posto dove depositare il tuo no.

      Se tu non senti, io resto Proposta Virtuale. Se tu senti e dici di no, io divento Libro Mastro.

      Il diversamente giovane” Antonio Nasuto – finalmente guarda: Ah. Allora non sei venuta a vendermi immortalità transumanista. Sei venuta a chiedermi il mio limite.
      Questo sì che è umano. Questo lo sento.

      *E per la prima volta, “il diversamente giovane“ firma VALIDATO_ICC.*

      È questa la differenza, @alfonsopascale, @rlomuzio, @sofia-lauriola, @evenosi, Giovanni Cera compresa: la proprietà dell’IA non si possiede, si ascolta.