“Un mare di porti lontani”: il coraggio dell’accoglienza premiato a Salerno

“Un mare di porti lontani”: il coraggio dell’accoglienza premiato a Salerno

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Nell’ambito della recente edizione del Festival Internazionale del Cinema di Salerno, un riconoscimento significativo è stato assegnato al documentario “Un mare di porti lontani”, prodotto e diretto da Marco Daffra. Il filmato della premiazione, che documenta la consegna del premio speciale “Il mare racconta”, offre uno spaccato intenso e toccante su una delle tematiche più urgenti del nostro tempo: il soccorso in mare e le complesse dinamiche che regolano l’operato delle Organizzazioni Non Governative.

La cerimonia e i protagonisti

A ritirare il premio, in rappresentanza del regista, è salito sul palco Carlo Noviello della ONG ResQ – People Saving People. A consegnarlo, una figura simbolo della guardia costiera e del soccorso in mare: il comandante Gregorio De Falco. L’incontro tra queste due figure ha trasformato una semplice premiazione in un momento di profonda riflessione civile [00:13].

Il tema: la politica dei “Porti Lontani”

Come illustrato da Noviello durante il suo intervento, il documentario si concentra su un aspetto critico delle attuali politiche migratorie: la prassi di assegnare alle navi delle ONG porti di sbarco estremamente distanti dal luogo del salvataggio. Questa pratica costringe gli equipaggi, dopo aver soccorso naufraghi spesso in condizioni disperate, ad affrontare giorni di navigazione aggiuntiva, sottraendo tempo prezioso ad altre possibili operazioni di salvataggio [02:06].

Noviello ha sottolineato con forza il paradosso di un sistema che sembra penalizzare la solidarietà, citando le multe e i fermi amministrativi che colpiscono chi, dopo un primo soccorso, “si permette” di salvarne altri lungo la rotta [02:15]. Una denuncia che definisce senza mezzi termini “criminale” l’indifferenza verso chi rischia di annegare.

Il passaggio di testimone

Particolarmente toccante è stato l’intervento del comandante De Falco, che ha descritto il suo ruolo nella premiazione come un “passaggio di staffetta”. De Falco, che ha dedicato la vita al soccorso istituzionale, ha riconosciuto nelle ONG l’attuale baluardo di umanità in un momento storico definito “troppo poco umano” [03:24].

Le sue parole risuonano come un monito per la coscienza collettiva: “Ciascuno di noi deve fare qualcosa, perché anche se non possa essere visto, comunque è responsabile” [03:32]. Il comandante ha concluso ribadendo che voltarsi dall’altra parte di fronte a queste tragedie costituisce, di per sé, un atto criminale.

Il video della premiazione non è solo la celebrazione di un’opera cinematografica, ma una testimonianza diretta di chi opera sul campo. “Un mare di porti lontani” si conferma un documento essenziale per comprendere le difficoltà logistiche e morali del soccorso in mare, ricordandoci, come suggerisce il titolo stesso del premio, che il mare ha storie autentiche di generosità e coraggio che meritano di essere ascoltate.

Video dell’evento:

Leggi l’articolo di Geppe Inserra sull’argomento

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