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  • Erasmo Venosi ha inviato un aggiornamento 1 anno, 6 mesi fa

    La rivoluzione che trasfigura quel poco , residuale di politica di riequilibrio che restava?
    I fondi per la coesione economica tra aree meno sviluppate della Unione rappresentano un terzo del bilancio europeo , circa 392 miliardi . Cosa propone la Von der Lyen ai governi nazionali? Utilizzare una parte non quantificata di questo fondo, per l’acquisto di armi . Ma non serviva ci raccontavano per il riequilibrio dei territori meno sviluppati? No. Ora non più. La emergenza è il riarmo per me è la riconversione del modello tedesco fallito a causa dei costi energetici che lo hanno messo fuori mercato. La pillola la addolcisce la presidente del Comitato delle regioni quando dichiara “ Gli stati membri sono invitati a modificare i loro programmi per la coesione per indirizzare una parte delle risorse loro allocate verso la competitività, la difesa, gli alloggi, la resilienza idrica e la transizione energetica.” La pillola resa dolce dal fatto che non si potranno comprare armi, ma l’Ue potrà finanziare le società che producono missili, munizioni o carri-armati. Considerato che il bilancio UE non cambia “ nei numeri” allora vuol dire che cambiano le priorità !! Qualcuno afferma che i fondi coesione sono lo 0,3% del PIL europeo e che quindi si potrà fare ben poco oltre all’uso per il riarmo della UE. Un dato è certo: l’allontanamento della Unione dagli obiettivi che hanno giustificato la sua nascita.

    • @evenosi, La coesione è il cuore dell’Europa, ma oggi rischia di essere tradita, come sostieni nel tuo post. Rete SPAC si oppone all’uso dei fondi per il riarmo e promuove una rivoluzione gentile che valorizzi i territori e le comunità locali. Cosa pensi di quanto scrive il Commissario Raffale Fitto? Dall’analisi dei punti salienti emerge quanto segue:Modernizzazione della politica di coesione: Fitto evidenzia la necessità di aggiornare i programmi per affrontare nuove sfide, come competitività, difesa, gestione idrica, efficienza energetica e politiche abitative.

      Flessibilità e volontarietà: Gli Stati membri possono riprogrammare i fondi su base volontaria, con un focus su progetti mirati alle esigenze locali.

      Pre-finanziamento e co-finanziamento: I progetti nelle nuove aree di intervento beneficeranno di quote di pre-finanziamento elevate e co-finanziamento al 100%.

      Approccio regionale: La politica di coesione mira a rispondere alle necessità specifiche delle regioni europee, inclusi i confini orientali e le isole.