Tempesta perfetta sull’energia: l’escalation in Iran infiamma i mercati. “Necessario un prezzo equo al consumo”
Ascolta il podcat:
Petrolio e gas salgono ancora. Il futures sul Brent vola a 83,58 dollari al barile con un incremento del 18% in quattro giorni. Anche il WTI cresce fino a 76,29 dollari al barile. Il Brent viene estratto dal Mare del Nord. Il WTI ( West Texas Intermediate) è il petrolio estratto negli USA. I FUTURES sono una forma di DERIVATI. Sono contratti legali scambiati sui mercati regolati da norme e dove un venditore e un compratore si accordano di scambiarsi a un prezzo stabilito e con liquidazione a una data stabilita una quantità fisica ( nel caso del petrolio ) di petrolio. Il prezzo del gas naturale per noi europei è cresciuto dell’82% in 4 giorni ovvero siamo a 58,39 euro per 1000 Kwh.
Il Title Transfer Facility (TTF) ovvero il prezzo del gas sulla Borsa di Amsterdam. A Londra c’è la borsa del Brent, e ogni giorno vengono scambiati contratti di acquisto e vendita di petrolio per un valore di circa 2.000 miliardi di dollari. Nella borsa del gas di Amsterdam i contratti valgono 1-2 miliardi di euro al giorno, cioè migliaia di volte meno della borsa petrolifera! Sarebbe ora e opportuno che Giorgetti quale azionista di maggioranza di ENI, SNAM, ENEL quindi nel pieno diritto di conoscere il prezzo di acquisto del gas da parte di queste società . Negli USA, iperliberista , lo Stato pretende la trasparenza da parte di tutte le compagnie che operano nel paese. Noi invochiamo il libero mercato ma non accettiamo i principi che lo regolano!! Non possiamo oggi in una situazione di grande emergenza tollerare quello che è successo ai tempi del governo Draghi . L’allora ministro Cingolani chiese il prezzo di acquisto del gas alle società di cui lo Stato è azionista di maggioranza e queste si rifiutarono di comunicarlo. Necessario e non rinviabile che la Presidente del Consiglio coordini ì Ministri dell’Economia (azionista) e della Transizione (energia) perché la trasparenza sia assicurata ed i diritti dei consumatori garantiti. Trasparenza che consentirebbe di fissare un prezzo equo del gas al consumo e nel contempo capire quanto è profonda ogni crisi che si verifica e che interessa il mercato del gas. L’ultima considerazione è di ordine politica. Gli eventi di questi quattro giorni di guerra con la reazione iraniana rendono incerta la conclusione della guerra in quattro settimane. Una guerra che esplicitamente rappresenta la sopravvivenza del regime dell’Iran e che quindi induce l’Iran ad adottare azioni meno prevedibili e a utilizzare tutte le risorse strategiche disponibili, come una continua campagna di attacchi diretti alle infrastrutture energetiche regionali, sia gas che petrolifere, e l’uso di tattiche di guerra ibride.

