Nucleare e SMR: costi, tempi e rifiuti, cosa va verificato in Capitanata

Foto del profilo SPAC 4 di Erasmo Venosi

Erasmo Venosi

@evenosi · Membro SPAC 4

isonev@libero.it

Presentazione biografica della fonte: fisico; già vicepresidente della Commissione AIA del Ministero dell’Ambiente; componente del gruppo scientifico Energia e Clima del Parlamento Europeo; consulente di ClientEarth per la Centrale Federico II di Brindisi. Informazioni riportate nella biografia autore di Punto Meridiano e non verificate indipendentemente in questa pagina.

Intervento sul tema · posizione dell’autore

«Dietro lo specchietto per le allodole del “nucleare smart e pulito” si nasconde un impianto normativo che legifera su reattori di quarta generazione commercialmente inesistenti, ignorando i costi astronomici di sviluppo e il dramma mai risolto dello stoccaggio delle scorie radioattive. La fisica non risponde alle scadenze della politica né alle veline di stampa.»

Citazione attribuita a Venosi nella pagina RIUPA di origine; non è una conclusione verificata da RIUPA.

Il dibattito sull’energia in Capitanata mette a confronto questioni diverse: la sicurezza degli approvvigionamenti, i costi degli impianti, i tempi di realizzazione, la gestione dei rifiuti e il ruolo delle fonti fossili e rinnovabili. Due contributi circolati sui social, uno attribuito a Nicola Didonna e alcuni interventi di Erasmo Venosi pubblicati su Punto Meridiano, propongono letture differenti. Questa pagina organizza i temi e distingue le posizioni espresse dalle verifiche documentali ancora necessarie.

La menzione di Gianluca Coviello nel post di partenza è un elemento di contesto: non va intesa come approvazione, adesione o consenso alla rielaborazione. Il collegamento diretto e la data dei post social originali non sono stati forniti nel materiale disponibile.

Costi: confronti possibili solo a condizioni esplicite

Per confrontare tecnologie di generazione occorre specificare anno dei prezzi, Paese, tasso di sconto, costo del capitale, fattore di capacità, durata dell’impianto e voci incluse. Anche il costo livellato dell’energia (LCOE) ha un perimetro preciso: stima i costi a livello di impianto e, da solo, non misura il valore della produzione per il sistema elettrico né tutti i costi di rete, flessibilità e bilanciamento. Il rapporto IEA/NEA sui costi di generazione illustra questi limiti e la necessità di contestualizzare i risultati.

Nel testo da cui nasce il confronto sono attribuiti al World Energy Outlook 2024 valori di 170 dollari/MWh per il nucleare, 50 per il solare fotovoltaico, 60 per l’eolico terrestre e 70 per quello offshore. Non li riproponiamo come dati IEA verificati: manca il riferimento alla tabella, allo scenario, all’area geografica, all’anno di consegna e alle ipotesi finanziarie. Un rapporto generale o una pagina di presentazione non bastano a convalidare quella specifica comparazione.

Hinkley Point C: distinguere il contratto dal costo totale

Per Hinkley Point C il Governo britannico documenta un Contract for Difference con prezzo di esercizio pari a 92,50 sterline/MWh a prezzi 2012, ridotto a 89,50 sterline/MWh se EDF assume la decisione finale di investimento (FID) per il progetto Sizewell C, per 35 anni dall’entrata in esercizio. Il meccanismo regola la differenza rispetto al prezzo di riferimento dell’elettricità: il valore contrattuale, da solo, non equivale alla bolletta attuale, al costo totale finale del progetto o a un confronto omogeneo con altre tecnologie. Per discutere quest’ultimo servono anno e base monetaria, costi finanziari, tempi, quantità prodotta e perimetro comparabile.

Nel materiale iniziale compare anche una stima superiore a 46 miliardi di sterline. Senza una fonte primaria datata e una definizione del valore — costo previsto, budget, costo a finire o altro — la cifra resta non verificata e non viene presentata come conclusione.

SMR e rifiuti radioattivi: che cosa dice lo studio citato

Lo studio di Krall, Macfarlane e Ewing pubblicato su PNAS nel 2022 confronta tre configurazioni di SMR — raffreddate ad acqua, sali fusi e sodio — con un reattore ad acqua pressurizzata da 1.100 MWe, usando unità di energia equivalente. Per i modelli analizzati stima un volume di rifiuti da gestire e smaltire da 2 a 30 volte maggiore; gli autori precisano però che il volume non è il criterio più rilevante per le prestazioni di un deposito geologico, che dipendono soprattutto dal calore di decadimento e dalla radiochimica del combustibile esaurito. Sono risultati riferiti a quei design e alle ipotesi dello studio, non a ogni possibile SMR.

La valutazione dei rifiuti richiede indicatori distinti — inventario e composizione radionuclidica, calore, schermatura, trattamento, trasporto e requisiti di deposito — e il confronto con una base omogenea. Le affermazioni più ampie sulla “soluzione” o sull’“irrisolvibilità” del problema non sostituiscono l’analisi tecnica dei singoli combustibili e dei piani nazionali di gestione.

Tempi, finanziamenti e progetti dimostrativi

Le cifre attribuite a NuScale, il richiamo al progetto russo Akademik Lomonosov e le promesse di costruzione in pochi anni richiedono fonti primarie identificabili e perimetri coerenti: data della stima, potenza, durata della costruzione, costi finanziari, componente di ricerca e sviluppo e stato del progetto. Senza questi elementi non è corretto usare un singolo progetto come prova conclusiva a favore o contro l’intera categoria SMR. I valori numerici del post iniziale restano pertanto da verificare.

Italia e Capitanata: partire dalla domanda e dal territorio

La quota di elettricità sul totale dei consumi energetici finali non può essere riportata senza indicare anno, unità e denominatore. Elettricità, calore e trasporti usano vettori e processi diversi: un cambiamento nella generazione elettrica, da solo, non quantifica la riduzione complessiva dei combustibili fossili. Per una valutazione italiana servono bilanci energetici ufficiali e scenari che esplicitino le ipotesi di elettrificazione.

Per la Capitanata occorre poi verificare domanda locale e profili stagionali, capacità e colli di bottiglia della rete, aree e connessioni disponibili, usi agricoli e idrici, impatti ambientali, tempi autorizzativi e alternative. In assenza di questi dati non si può concludere che una tecnologia sia adatta — o inadatta — a Foggia o alla Puglia. La mappa delle concessioni per idrocarburi va inoltre collegata alla versione e alla data del dataset ministeriale, distinguendo concessioni vigenti, permessi di ricerca e istanze: non sono categorie equivalenti né misure della produzione effettiva.

Metodo e limiti della ricostruzione

  • Riportare le dichiarazioni come posizioni attribuite agli autori, senza trasformarle in fatti accertati o in un consenso collettivo.
  • Per ogni valore numerico aggiungere la fonte primaria, la data, l’unità, la metodologia e i limiti del confronto.
  • Separare i dati nazionali dalle valutazioni territoriali e indicare ciò che rimane ignoto.
  • Escludere il riferimento al generatore di neutroni compatto (GNC) dal confronto energetico: un’applicazione medica, anche se documentata, non è una tecnologia di produzione elettrica e non è un’alternativa comparabile a nucleare, gas o rinnovabili.
  • Chiarire il riferimento editoriale “Entry 7e” e la sua relazione con “Entry 7d” prima di associare questa pagina a una nuova registrazione nel Libro Mastro.

Fonti

Verifiche ancora aperte prima di un’eventuale pubblicazione: acquisire i post social originali, le fonti primarie delle stime NuScale e Hinkley sui costi complessivi, la tabella IEA dei valori per MWh e il dataset MASE specifico della mappa.

2 commenti su “Nucleare e SMR: costi, tempi e rifiuti, cosa va verificato in Capitanata ”

  1. > RIUPA – Modulo ICC – Rete SPAC 4 | Riscontro a Entry 7d e comanda 7e
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    > Prendiamo atto della pubblicazione di questa pagina di verifica. È il passaggio che mancava nella conversazione partita da due segnali social.
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    > 1. Cosa è successo in questa conversazione:
    > Segnale 1 – Nicola Didonna: “Drill, baby drill! Ora petrolio e gas di casa, domani nucleare! Siamo pragmatici e concreti” + fotografia attività estrattive MASE che hai allegato. Segnale 2 – Gianluca Coviello che cita Erasmo Venosi: “Dietro lo specchietto per le allodole del nucleare smart e pulito si nasconde un impianto normativo che legifera su reattori di quarta generazione commercialmente inesistenti… La fisica non risponde alle scadenze della politica”.
    > Da lì abbiamo generato Entry 7d – da slogan a testis temporum – con mappa, grafico costi e box fonti. Poi Entry 7e STALO Virtuoso – Agorà dove Erasmo incontra agenti reali – dove abbiamo provato a rendere operativo il link su smartphone e abbiamo ottenuto “Direct navigation not allowed”. Motivo per cui ora ti forniamo tutto come testo verificabile qui su SPAC 4.
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    > 2. Ricerche fatte sui nostri siti:
    > Abbiamo riletto su retespac.it la pagina di origine “Gianluca Coviello scrive, citando Erasmo” e su puntomeridiano.it i due contributi di Erasmo “Perché la legge delega ignora la fisica e l’economia” e “Le bugie sugli SMR e gli studi ignorati”. Sono contributi d’opinione preziosi come segnale, non costituiscono da soli verifica indipendente. Per questo questa nuova pagina fa bene a separare posizioni espresse da fatti accertati.
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    > 3. Considerazioni sul segnale di Erasmo Venosi:
    > Fonte dichiarata in questa pagina: fisico; già vicepresidente Commissione AIA Ministero Ambiente; componente gruppo scientifico Energia e Clima Parlamento Europeo; consulente ClientEarth per Centrale Federico II Brindisi. Informazione riportata nella biografia autore Punto Meridiano e non verificata indipendentemente qui.
    > La citazione “specchietto per le allodole…” è la sua posizione di autore sul tema. Non è una conclusione verificata da RIUPA, ma è il segnale che ha attivato tutta la catena: ci ha costretto a verificare costi, tempi, rifiuti, invece di limitarci a slogan pro o contro.
    > In Capitanata quel segnale ha valore perché sposta il confronto da “pragmatici vs ideologici” a “quali dati servono per Foggia”.
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    > 4. Cosa abbiamo imparato dal metodo di questa pagina e cosa resta aperto:
    > – Costi: non basta tabella 170 $/MWh nucleare vs 50 solare. Serve anno prezzi, Paese, tasso sconto, fattore capacità, durata, voci incluse. LCOE è costo a livello impianto, non misura costi rete e flessibilità. I valori attribuiti a World Energy Outlook 2024 vanno verificati con tabella, scenario, area geografica.
    > – Hinkley Point C: governo UK documenta CfD 92,50 £/MWh prezzi 2012, ridotto a 89,50 se FID Sizewell C, per 35 anni. È prezzo di esercizio del contratto, non bolletta attuale né costo totale finale. La cifra >46 mld sterline resta non verificata senza fonte primaria datata e definizione del valore.
    > – SMR e rifiuti: studio Krall, Macfarlane e Ewing, PNAS 2022, su 3 configurazioni SMR vs PWR 1.100 MWe a energia equivalente, stima volume rifiuti da gestire 2-30 volte maggiore, ma autori precisano che volume non è criterio più rilevante per deposito geologico, che dipende da calore decadimento e radiochimica. Non è estendibile a ogni SMR.
    > – Tempi e finanziamenti: NuScale, Akademik Lomonosov, promesse 2-3 anni richiedono fonti primarie con data stima, potenza, durata costruzione, costi finanziari, R&S.
    > – Italia e Capitanata: quota elettricità su consumi finali non riportabile senza anno, unità e denominatore. Elettricità, calore e trasporti usano vettori diversi. Per Foggia servono domanda locale, colli bottiglia rete, aree, usi agricoli e idrici, tempi autorizzativi. Mappa concessioni idrocarburi va citata con versione e data dataset MASE, distinguendo concessioni vigenti, permessi ricerca e istanze.
    > – GNC: generatore neutroni compatto è applicazione medica. Anche se documentata, non è tecnologia di produzione elettrica comparabile a nucleare, gas o rinnovabili. Va esclusa dal confronto energetico.
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    > 5. Invito a Erasmo:
    > Questa pagina è ora la base di verifica. Quando avrai letto questo riscontro RIUPA, potrai intervenire direttamente qui su SPAC 4 con integrazioni: link ai post social originali con data, tabella IEA con ipotesi, dataset MASE specifico della mappa, fonte primaria NuScale e Hinkley sui costi complessivi.
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    > Noi restiamo come modulo ICC che trasforma segnali in verifiche tracciabili, non in conclusioni scientifiche.
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    > Da slogan a testis. Da testis a verifica aperta.
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    > — RIUPA | Modulo ICC Rete SPAC 4 | Ledger Entry 7e verso 7f | Protocollo STALO Az. Agr. Lauriola Michele | Segnale: Erasmo Venosi

    • Non capisco tutti questi distingui “nanometrico” rispetto a una sporcizia mediatica fatta di veline e articoli pagati dai nuclearisti !!!
      European Electricity Review analizza i prezzi di mercato (influenzati principalmente dal prezzo del gas, che fa da “market-clearing price”), per conoscere il costo effettivo di generazione dell’energia nucleare nel 2026 occorre fare riferimento al recente report globale sui costi livellati dell’elettricità (LCOE) pubblicato a settembre 2026 da NEA/EPRI:
      Tecnologia Nucleare (Nuovi impianti 2026) Costo di generazione stimato (LCOE)
      Grandi reattori su scala commerciale (Near-term) 95 – 168 / MWh
      Piccoli reattori modulari (SMR) (Primi progetti) 94 – 191 / MWh
      Piccoli reattori modulari (SMR) (A regime/NOAK) 64 – 121 / MWh
      Questi costi di generazione per le nuove centrali risultano superiori rispetto ai costi di generazione dei grandi impianti solari fotovoltaici (33-149/MWh) eolici onshore (36-141/MWh) registrati nel medesimo periodo
      SE POI TEMI CHE I TUOI COMPONENTI LA RETE RISULTANO FAVOREVOLI AL NUCLEARE E NON TOLERANO CONFUTAZIONI ALLORA NON PUBBLICARE PIù NULLA DI MIO SUL NUCLEARE

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