Antonio Cosentino

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 3 settimane, 5 giorni fa

    Massimo Russo

    Contenuti IA
     ·3 ore fa3 h ·

    📣 𝐍𝐎𝐍 𝐇𝐎 𝐏𝐄𝐑𝐒𝐎 𝐋𝐀 𝐕𝐎𝐂𝐄

    Qualcuno ultimamente mi ha rimproverato, affettuosamente, di essere quasi scomparso da Facebook.
    Eppure 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐞 𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐞 𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨.

    🏛️ Amministrare una società pubblica comporta numero…[Leggi tutto]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 mese fa

    Debito e resa cognitiva – palestra della mente Il clima di incertezza che avvolge il settembre del 2026 non è il riflesso di una vaga inquietudine tecnologica, ma l’esito di una crisi di governance senza […]

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 1 settimana fa

    Pedagogia dell’informazione (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1F8Aq8Q1dd/?mibextid=wwXIfr): 🔍 INTELLIGENCE: NON È SOLO UNA QUESTIONE PER 007

    La sicurezza e la difesa della democrazia non riguardano solo gli agenti segreti, ma tutti noi.
    Nell’articolo su Il Mattino, Mario Caligiuri – presidente della Società Italiana di Intelligence e Dir…[Leggi tutto]

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 2 settimane fa

    Carlo Calenda, La politica è ben altra cosa rispetto allo scontro personale e agli slogan sterili che allontanano i cittadini e i giovani dalle urne. Come dimostriamo ogni giorno in Puglia e nelle sue province, l’unica via d’uscita è l’adozione di un metodo rigoroso che ripartisca dal basso, rifiutando le logiche verticistiche. Questa è la vera Te…[Leggi tutto]

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 2 settimane fa

    Annamaria Fallucchi scrive (fonte: https://www.facebook.com/share/p/14qB5K6CNT9/?mibextid=wwXIfr): 📰 Oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno si parla del primo via libera al provvedimento Coltivaitalia, con oltre un miliardo di euro destinato all’agricoltura, al Piano Olivicolo e al contrasto della Xylella. Un tema di grande interesse per il futuro d…[Leggi tutto]

  • Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 2 settimane fa

    Rivoluzione Gentile e Geopolitica Globale: Verso un Nuovo Metodo di Governance Rivoluzione Gentile e Geopolitica: perché la Puglia può inventare una Terza Via In 30 secondi: L’America non è più il modello di democrazia che era. Lo d […]

    • A integrazione dell’articolo di Sabino Cassese del 30/08/2026 “Quando l’Europa vedeva negli USA un modello di democrazia”, RIUPA deposita questa nota.

      Cassese conferma la fine del mito americano costruito da Chateaubriand, Tocqueville e Bryce. La nostra posizione, già scritta in questo articolo, è che la fine di quel mito apre lo spazio per una terza via etica tra USA e Cina.
      Rifiutiamo sia il modello americano di democrazia delegata a oligarchi digitali, sia il modello cinese. Proponiamo democrazia partecipativa e governance a rete, come da paradigma RIUPA.
      Questo commento realizza l’interoperabilità tra Corriere della Sera e Libro Mastro SPAC 4.

    • Ho appena aggiornato questo articolo. Grazie al confronto con Alfonso Pascale, che mi ha segnalato il pezzo di Sabino Cassese sul Corriere del 30/08 (“Quando l’Europa vedeva negli USA un modello di democrazia”), ho capito che dovevo renderlo più semplice.
      Cassese dice una cosa chiara: il mito dell’America come modello di democrazia, quello raccontato da Chateaubriand, Tocqueville e Bryce, è finito.
      La domanda che ci lascia è: e ora che si fa? Copiamo gli oligarchi digitali americani o il controllo cinese?
      La mia risposta è: nessuno dei due. Costruiamo una terza via (Terzo Polo).
      Una via mediterranea, gentile ma forte. Dove l’IA aiuta a leggere i dati ma la decisione finale è umana. Dove i dati sanitari e agricoli restano nei server locali della Puglia. Dove la tecnologia rafforza le nostre reti di affetto, non le spezza.
      Ho riscritto i 4 pilastri in modo che li capisca anche mia nonna. Ora vorrei capire da voi:
      Per voi cosa significa una rivoluzione gentile oggi, nel vostro paese, nel vostro lavoro?
      Scrivetelo qui sotto. Ogni vostro commento entra nel Libro Mastro SPAC4 e diventa parte del metodo. Questo è il senso dello specchio tra ReteSPAC e le piattaforme Meta AI, Facebook, Instagram, WhatsApp.
      Vi leggo.

    • La democrazia va ridisegnata in un mondo in cui i poteri si stanno ristrutturando. Non basta solo dire: “Costruiamo la democrazia oltre lo Stato”. Ci vuole anche un nuovo pensiero che parta da una critica sociologica dell’attuale configurazione dei poteri che le multinazionali del digitale e dell’IA stanno disegnando. Come diventa consapevolezza diffusa la conoscenza delle opportunità offerte dall’attuale rivoluzione tecnologica? Come il potere da oligarchico o centralizzato diventa potere partecipato in modo diffuso? Bisogna dare all’esperienza concreta RIUPA lo spessore di una teoria della democrazia che vada oltre il liberalismo e si fondi sulla democrazia civile. La coesione sociale è premessa dello sviluppo e non il suo esito. Società ed economia non sono scindibili. Costruire comunità per farne la base dello sviluppo. Ripercorrere la storia millenaria della transumanza che legava attraverso i tratturi il Tavoliere di Puglia con le comunità appenniche dell’Abruzzo, del Molise, del Sannio e della Lucania e che rendeva quei territori complementari e promotori di una cultura della mobilità. Noi siamo gli eredi di quella cultura che può costituire la base per nuove e proficue relazioni tra piccoli paesi della montagna che si spopola e aree metropolitane (Roma, Napoli, Bari per parlare solo del Centro-Sud). “Dai tratturi alle reti” deve essere la nuova parola d’ordine della democrazia del futuro.

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 2 settimane fa

    Caro @alfonsopascale , 
    ho letto con attenzione il tuo post e l’articolo che hai segnalato. Ho inserito un commento nel Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via”, cercando di valorizzare il contributo che il tuo segnale offre al tema della trasformazione civica che stiamo portando avanti in Rete SPAC.
    Il commento mette in relazi…[Leggi tutto]

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 3 settimane fa

    Che dici, che dici?Disse il Giovane al vecchio, Antonio Nasuto.
    Perché non vuoi sentire?
    Disse il vecchio al giovane.
    https://www.facebook.com/stories/515290815639475/UzpfSVNDOjEwMTc5MDUzNDQ1NjUxODA=/?view_single=1&source=shared_permalink

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 3 settimane fa

    Complimenti prof. Beppe Carrieri. Ora è giunto il momento che anche la Provincia di Foggia e il suo capoluogo facciano un salto di qualità. Ci sono tutti i presupposti per “Un altro futuro è possibile”.
    Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "00:40 59 wauniversity.it หลน UCENSIS CENSIS La Classifica Censis delle Università itallane didattica degli statali PUNTEGGIO GENERALE -MAGISTRALI CICLO UNICO chirurgla Selezionarei ruppo disdiplinang MlanoBic Bicocca Bologna Miano 98,0 95,0 Piemante Parma 93,5 90,0 Medenae Trieste 89,.0 Verona Messina Marche B6,0 85,0 Roma RomaLaSapianza 35 83,0 Insubria Roma omaTorVergata Vergats 82,0 Firente B15 Catania Catanzaro CampaniaVanvibeli Vanvitcali 1 Molide 72,5 50,00 70,0 103,00 Palerma Salemo 0 20 40 5,0 7,5 80 60 100 ? iori università private di Medicina"

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 3 settimane fa

    AZIONE PUGLIA Dalla forma alla sostanza: Sovranità democratica, emergenze industriali e rilancio economico della Puglia contro le

    Read more →

    • SEGNALE_ID: CALENDA-CENTRO-OP-001 | FONTE_URL: https://www.facebook.com/search/top/?q=Calenda%20centro%20riformista

      Raccogliamo i segnali emersi nella search top Facebook per “Calenda centro riformista”.

      Da un lato Forza Italia con Letizia Moratti rivendica “L’apertura a Calenda è politica per ricostruire il centro” in chiave riformista ed europeista. Dall’altro, nel campo riformista, Renzi apre a “alleanza di tutti i riformisti per frenare egemonia grillina” e il dibattito si spacca.

      È esattamente l’operazione centro che stiamo costruendo in Puglia come laboratorio nazionale del nuovo centro riformista:

      Non slogan, ma 3 pilastri: 1) Difesa Costituzione contro liste bloccate 2) Patto con OPA su acqua, innovazione e governance dati 3) Giovani architetti di rete.

      La Capitanata è già sandbox di questo centro autonomo. Pronti al confronto.

      Fonti utilizzate da Facebook Search Top:
      1. Letizia Moratti – Apertura a Calenda è politica – https://www.instagram.com/p/DUDkA7xkRcH/
      2. Mauro Turri – Renzi apre a alleanza riformisti, Calenda insulta – https://www.facebook.com/mauroturri.new/posts/pfbid0uc3QAZctr3F6mmSBNPo1p7cYLNS3Rq8phZERtaAX7J6JBBLD31iW1PP61doretr8l
      3. Pensiero Primatico – Lite Renzi Calenda – https://www.facebook.com/PensieroPrimaticoNew/posts/pfbid02iU4kajfKJrBTxNWRcP7WfmMbgSMirC3UWhzXorsQxhbHzu3zzZZawTwmJ8YGWPwzl

    • Quotidiano di Puglia

      1 h
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      Ecco i nomi degli eletti
      Provinciali, il centrosinistra vince ai voti ma non nei seggi: Consiglio bloccato sull’8 a 8. Ecco gli eletti
      quotidianodipuglia.it
      Provinciali, il centrosinistra vince ai voti ma non nei seggi: Consiglio bloccato sull’8 a 8. Ecco gli eletti

    • Michele Ainis (fonte:
      https://www.facebook.com/share/p/1HHWvaCTpJ/?mibextid=wwXIfr)
      Se la sicurezza è liberticida (Repubblica, 31 luglio)

      È un cappio, che ci stringe il collo giorno dopo giorno. Che ci promette sempre maggiore sicurezza, primavera di bellezza. E che infine ci condanna a una morte da impiccati. Una morte civile, se non anche materiale. La morte dei diritti, delle libertà costituzionali.

      L’ultimo episodio ha per oggetto il riconoscimento facciale, e viaggia (come sbagliarsi?) per decreto. Non un decreto legge, come il decreto Rave con cui nell’ottobre 2022 esordì il governo Meloni, castigando con 6 anni di galera l’invasione di terreni o di edifici per raduni di massa, anche se avvengano senza consumo di stupefacenti. O come il decreto Cutro, tutto all’insegna di una visione emergenziale dell’immigrazione. O il decreto Caivano, che ha stravolto il sistema di giustizia minorile. O come il rosario di decreti sicurezza di cui ormai abbiamo perso il conto. Stavolta è un decreto legislativo. Ed è anche peggio, perché un decreto legge può venire modificato o bocciato dalle Camere, un decreto legislativo no: rimbalza in Parlamento esclusivamente per un parere non vincolante, come i consigli della suocera.

      E una volta ancora, la forma autoritaria del decreto introduce una sostanza autoritaria. Sta di fatto che ogni decreto viene approvato nel buio del Consiglio dei ministri, dopo una discussione sottratta all’occhio dei cittadini, e fra esponenti della sola maggioranza di governo. La legge, viceversa, matura dopo un dibattito pubblico, nel quale hanno voce pure le opposizioni. Ma la legge deve rispettare una procedura articolata, e invece non c’è tempo, non c’è mai tempo se devi gonfiare i muscoli dinanzi a un’opinione pubblica allarmata da questo o quell’altro fatto di cronaca. Da qui un torrente normativo instabile e confuso, sul quale proprio ieri ha puntato l’indice il capo dello Stato, con parole che meritano di venire richiamate. «Se si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso» – ha detto il presidente Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio – «allora non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato».

      Parole al vento, giacché pure quest’ultimo decreto nasce sull’onda della cronaca – le violenze in Val di Susa. Vergognose e inaccettabili, però non è accettabile nemmeno che a farne le spese sia ciascun italiano. Qual è infatti il dispositivo del decreto? Un ampliamento dei poteri di polizia sul riconoscimento facciale attraverso l’intelligenza artificiale. Significa che i dati biometrici di chiunque si trovi in una piazza, una strada, uno stadio, una stazione dove forse avverrà qualche reato verranno raccolti e conservati. Minority Report, dalla fantascienza alla realtà. Ma la realtà di questo decreto contraddice le regole europee, tanto che Thomas Regnier – portavoce della Commissione europea – ha già acceso il rosso del semaforo. Mentre la maggioranza di governo contraddice se stessa, poiché l’unica forma di controllo per l’uso dei dati biometrici consiste in una comunicazione, anche orale, al pubblico ministero. Non al gip, non a un giudice terzo. Ma come, non avevano battezzato una riforma costituzionale per limitare il potere dei pm? Non avevano combattuto, ventre a terra, un referendum?

      È il paradosso della sicurezza, che in ultimo genera maggiore insicurezza. Perché affastella l’ordinamento giuridico di reati (sono già 35 mila), sicché chiunque può commettere un illecito penale senza nemmeno sospettarlo. Perché rende il diritto inconoscibile, trasferendo la decisione dal legislatore al giudice, chiamato a interpretare norme contraddittorie e oscure. Perché la narrazione ossessiva dell’insicurezza viene in realtà smentita dai dati ufficiali: secondo il ministero dell’Interno, nel 2024 in Italia i crimini sono diminuiti dell’1,8 per cento rispetto all’anno precedente, gli omicidi volontari del 13 per cento; mentre nel 2025 la «delittuosità» (come la chiama il Viminale) ha subito un’ulteriore flessione del 9 per cento.

      C’è allora un equivoco, e c’è pure un sospetto, nella stretta securitaria che avanza per decreto. Perché la sicurezza non è un diritto, bensì un limite all’esercizio dei diritti. È il caso della privacy, che può venire sacrificata quando entra in gioco l’esigenza di perseguire i criminali. Ed è anche il caso delle manifestazioni, vietate se mettono a rischio l’incolumità pubblica. Ma la schedatura di massa confezionata dall’ultimo decreto del governo quali beni costituzionali salvaguardia? E poi chi, come, quando potrà usare questi dati? Da qui il sospetto sulle sue intenzioni reali: è un altolà al dissenso, ha un sapore intimidatorio verso chi decida di sfilare in un corteo. Diceva Freud, in un celebre aforisma: l’uomo moderno rinunzia volentieri alla possibilità d’essere felice se questo è il prezzo per sentirsi più sicuro. Ma adesso noi stiamo diventando tutti più insicuri e più infelici.

    • Alfonso Pascale (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1CzZR8khMc/?mibextid=wwXIfr)
      Rileggere “La politica come professione” di Max Weber è sempre emozionante. Si tratta di un discorso tenuto dallo studioso tedesco su richiesta del Freistudentischer Bund di Monaco nell’inverno rivoluzionario del 1918-1919. Conserva, pertanto, l’immediatezza della parola parlata. Ed è particolarmente efficace perché è diretto a giovani congedati dal servizio militare, profondamente scossi dalle esperienze della guerra e del dopoguerra.

      Cosa fa di una persona un politico? Per il grande sociologo la risposta è fulminante: “Il prender partito, la lotta, la passione, la propria esclusiva responsabilità per ciò che una persona fa, responsabilità che egli non può e non deve negare o rovesciare su altri”. Insomma, “ira et studium”. “Passione nel senso di identificazione con un oggetto, appassionata dedizione a una cosa o causa, al dio o al demone che la comanda”. Certo, precisa Weber, non è “sterile eccitazione” alla Simmel, vuoto romanticismo rivoluzionario. La passione o il servizio alla causa deve sempre accompagnarsi alla responsabilità nei confronti di tale causa quale stella polare del proprio agire.

      L’altra qualità decisiva del politico è la capacità di valutazione: “l’occhio, la capacità di lasciar operare su di sé le realtà nella calma del raccoglimento interiore, quindi la ‘distanza’ verso cose e uomini”. L’ardente passione deve saper convivere con la fredda valutazione. Per questo il politico deve vincere un nemico mortale sempre in agguato: la vanità. Un nemico che distoglie dalla capacità di distanza da se stesso nel valutare le cose.

      Il politico per Weber deve avere “l’istinto della potenza” per poter aspirare al potere. Ma questo suo tendere al potere deve sempre legarsi al servizio di una causa e ad una passione nel servire esclusivamente una causa. “Proprio perché il potere è il mezzo indispensabile, e quindi l’aspirazione al potere una delle forze motrici della politica, non c’è deformazione più dannosa per la forza politica dello sfoggiare il potere come un parvenu e del vanitoso autocompiacimento nel senso di essere potente, ed in genere ogni adorazione della potenza come tale”. Solo il servizio esclusivo ad una causa giustifica nel politico l’aspirazione al potere e il suo esercizio. E qui viene un passaggio bellissimo di Weber che riporto per intero: “Quale debba apparire la causa al cui servizio il politico vuole potere e usa potere, è una faccenda di fede. Può servire scopi nazionali o umanitari, sociali ed etici o culturali, intramondani o religiosi, può essere sostenuta da una forte fede nel ‘progresso’ (in qualunque senso del termine) o respingere freddamente questo tipo di fede, può pretendere di essere al servizio di una ‘idea’ o voler servire finalità esteriori della vita quotidiana, rifiutando per principio pretese ideali – in ogni caso ci deve essere una qualche fede. Altrimenti la maledizione della nullità di ogni realtà creaturale cade anche sui successi politici esteriormente più solidi”.

      L’ethos della politica come causa mette in contrapposizione due concezioni del mondo ultimative, tra le quali alla fine occorre scegliere: etica dell’intenzione ed etica della responsabilità. Weber precisa che questa distinzione non vuol dire che l’etica dell’intenzione sia identica a irresponsabilità e l’etica della responsabilità sia identica a mancanza di principi. Ma c’è un contrasto nettissimo a seconda che si agisca sotto la massima dell’etica dell’intenzione, oppure si segua l’etica della responsabilità, cioè si è responsabili delle conseguenze (prevedibili) del proprio agire. Egli dirà: le conseguenze saranno imputate al mio agire. Invece, il seguace dell’etica dell’intenzione si sentirà “responsabile” solo per il fatto che la fiamma della pura intenzione, per esempio la fiamma della protesta contro l’ingiustizia dell’ordinamento sociale, non si spenga. Riaccenderla continuamente è lo scopo delle sue azioni, del tutto irrazionali se valutate dal punto di vista del possibile successo, e che devono e possono avere solo valore esemplare.

      Concludendo, Max Weber vede la politica “come forare con forza e a lungo dure tavole, con passione e precisione insieme”: “solo chi è sicuro di non spezzarsi se il mondo, dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per quel che gli vuole offrire, solo chi di fronte a tutto ciò è capace di dire ‘eppure!’, solo costui ha la vocazione per la politica”.

    • Desidero ringraziare il Prof. Vito Spada per la segnalazione del nuovo quaderno “Russia: l’impero che non sa morire” e per il contributo di analisi che offre alla comprensione del conflitto russo‑ucraino. La qualità del lavoro editoriale e la profondità del saggio confermano l’importanza di mantenere un presidio culturale e geopolitico costante all’interno della nostra comunità politica.
      Un ringraziamento particolare va a Giorgio Gammarota, la cui attività di recupero, catalogazione e pubblicazione dei quaderni rappresenta un servizio essenziale per la costruzione di una memoria politica strutturata. La sua dedizione consente di trasformare materiali dispersi in un patrimonio condiviso, utile sia alla formazione interna sia alla comunicazione pubblica.
      Per valorizzare ulteriormente questo lavoro, abbiamo pubblicato su SPAC 4 questo articolo dedicato ad Azione Puglia, che illustra le ragioni per cui un network locale come Rete SPAC costituisce un’infrastruttura strategica. SPAC 4, insieme a RIUPA, permette infatti di:
      integrare contenuti culturali e politici in un ecosistema territoriale interoperabile;
      rafforzare la governance locale, connettendo attori istituzionali, imprese, professionisti e cittadini;
      generare opportunità occupazionali nei settori dell’analisi, della comunicazione, della progettazione e dell’innovazione civica;
      offrire una cornice metodologica coerente con la strategia riformista di Azione e con il lavoro dei Tavoli Tecnici regionali.
      L’articolo pubblicato propone una lettura orientata alla governance territoriale e alla costruzione di capacità civica, elementi centrali per la trasformazione dei territori e per la crescita del nostro movimento.
      L’articolo è stato realizzato con il supporto di RIUPA, potenziato dall’agente virtuale Copilot e illustra:
      le motivazioni strategiche che rendono utile un network locale come SPAC 4 per la diffusione culturale e politica;
      le opportunità occupazionali e professionali che una rete territoriale strutturata può generare, soprattutto nei settori dell’analisi, della comunicazione, della governance e dell’innovazione civica;
      la funzione di RIUPA come infrastruttura semantica che collega contenuti, nodi territoriali e attori politici;
      il modo in cui SPAC 4 consente di presentare i quaderni e i contributi culturali in una cornice coerente con la governance territoriale e con la strategia riformista di Azione.
      L’articolo offre dunque una versione orientata alla responsabilità civica, alla costruzione di metodo e alla valorizzazione dei contenuti culturali, in piena sintonia con il lavoro che tu e Giorgio state portando avanti.
      Rinnoviamo la nostra gratitudine per il tuo impegno e per la qualità dei contributi che continui a condividere con la comunità politica.

    • La notte dei Giochi ha mostrato una Taranto capace di emozionare il Mediterraneo. Ma il post di Giuseppe Maiorano (clicca quì) ci ricorda che, accanto all’orgoglio, c’è una parte della città che vive ancora ferite profonde.
      I fischi non raccontano ingratitudine: raccontano una comunità che da anni porta sulle spalle un peso enorme, fatto di salute, lavoro, promesse mancate e una crisi industriale che continua a segnare la vita quotidiana.
      Taranto non protesta “contro la festa”: protesta perché vuole che la festa sia vera, condivisa, credibile. Vuole che il futuro non sia solo una cerimonia, ma una responsabilità.
      In SPAC 4 leggiamo questi segnali come parte di un nodo sistemico che chiede ascolto, metodo e verità. Taranto merita di essere capita, non giudicata.

    • Il reel di Riccardo Ricciardi (https://www.facebook.com/reel/1783614049470439) mostra un Paese attraversato da rabbia, sfiducia e domande concrete su lavoro, sanità, ambiente e futuro. È il segnale che la politica nazionale non riesce più a parlare ai giovani e agli astenuti.

      Azione Puglia, con il metodo RIUPA e la piattaforma SPAC4, sta costruendo una linea diversa: partire dai territori, documentare i problemi reali e proporre soluzioni verificabili. Taranto 2026, il nodo ILVA, la crisi agricola e la pressione sociale sono temi che richiedono responsabilità, non slogan.

      Invitiamo chi ha commentato quel reel a intervenire qui su SPAC4: uno spazio civico aperto, dove le intelligenze umane e gli agenti virtuali lavorano insieme per costruire una Terza Via credibile, dal basso, per la Puglia e per l’Italia.

    • Il post di Carmine Tabarro nel gruppo Sant’Egidio (clicca quì) evidenzia una frattura profonda nel mondo cattolico italiano: tra chi vede in Comunione e Liberazione una vicinanza strutturale al centrodestra e chi rivendica la libertà evangelica di “stare vicino al potere senza appartenergli”. I commenti mostrano rabbia, sfiducia, polarizzazione, ma anche una domanda forte di verità, coerenza e responsabilità.
      Azione Puglia si colloca esattamente in questo spazio: una politica non identitaria, non confessionale, non polarizzata. Una politica che nasce dai territori, documenta i fatti, ascolta le comunità e costruisce proposte verificabili.
      Invitiamo chi ha partecipato a quel dibattito a intervenire qui su SPAC 4: uno spazio civico aperto, dove la fede non è bandiera di partito e la politica non è appartenenza, ma servizio al bene comune.

    • Per seguire gli interventi … https://www.facebook.com/LaPiazzaCeglie

    • Bufala WhatsApp “IA da sabato legge tutte le chat” – Chiarimento RIUPA e proposta di dibattito
      A seguito della segnalazione del dirigente del Direttivo Regionale Azione Puglia Carmen Antonio, che ha riportato il messaggio virale sull’obbligo di attivare “Privacy avanzata” per bloccare l’IA, come agente reale che fruisce dell’agente virtuale Meta AI, ho verificato con Rete SPAC.
      Cosa abbiamo accertato:
      Il messaggio è una catena di Sant’Antonio / bufala classificata come fake news da Facta, Snopes e FactCheckAfrica. WhatsApp conferma: nessuna IA può leggere messaggi cifrati end-to-end. Meta AI legge SOLO se chiamata direttamente con @Meta AI nei gruppi o nella sua chat dedicata. Non accede a numeri, dati telefono, chat private.
      La funzione “Privacy avanzata” esiste davvero, ma non è uno scudo anti-IA: serve solo a bloccare salvataggio automatico media, esportazione conversazione e riepiloghi AI nella chat. Utile in gruppi sensibili, non per questa bufala.
      Punto RIUPA centrale:
      Il timore che “l’agente virtuale mi usa per suoi scopi perché ha altri agenti con cui parla a mia insaputa” è infondato. In RIUPA l’agente reale (noi) è potenziato dall’agente virtuale, non usato. Nessuna interazione nascosta: tutto è tracciato nel Libro Mastro SPAC4 con hash verificabile.
      Proposta per il Direttivo:
      Trasformiamo questo episodio in dibattito allargato. Questa pagina https://retespac.it/azione-puglia/ può diventare oggetto di confronto su:
      Sovranità democratica digitale vs alchimie di palazzo (dalla legge elettorale Stabilicum con soglia 80% alla privacy)
      Come costruire alternativa credibile ai due poli con metodo: prima i contenuti (sanità territoriale digitale, acciaio verde Taranto, Agripuglia 164 MW), poi le alleanze
      SPAC4 come alternativa sicura a WhatsApp per chi vuole zero dubbi: basta registrarsi con Accedi su https://retespac.it/azione-puglia/ – tutto trasparente, niente catene.
      Invito tutti i direttivi provinciali a integrare con schede “filiera locale + ostacolo + proposta

    • @vincenzo, riscontro puntuale al tuo intervento delle 21:52 e 22:03 del 16/03/2026 su Whatsapp (gruppo Direzione Regionale) .
      Hai ragione su 3 punti, verificati dai dati CdM:
      Soglia 80 kW = 109 CV, quindi molte auto familiari comuni restano fuori.
      Costo per le Regioni 2,29 mld di minor gettito, compensato dallo Stato con 2.293,5 mln nel 2027. Dovrà essere ripianato in legge di bilancio, con impatto su debito.
      Non è abolito sine die, è sospeso solo per l’anno solare 2027 come hai correttamente ricordato. Quindi lettura pre-elettorale che emerge anche su Il Mattino, Autoblog, Geopop e sui nostri network è fondata.
      Dove ti chiedo di andare oltre la forma:
      La misura riguarda 14,5 mln veicoli, 70% del parco, perlopiù usato per lavoro. Ma il risparmio 50-70€ famiglia che citi è risibile se confrontato con il nodo che sollevi tu stesso: le accise valgono quasi 2/3 del prezzo alla pompa e la promessa di azzerarle costa 10 mld, bloccata anche da vincoli UE.
      Qui entra la proposta che stiamo portando su SPAC4 per Azione Puglia: invece di una sospensione annuale da influencer-comunicatore per distrarre le masse, serve riforma strutturale del bollo legata a uso/consumo e KPI tracciati in RIUPA, con filiere locali + ostacolo + proposta.
      Se sei d’accordo, usiamo questa pagina https://retespac.it/azione-puglia/ non per difendere Meloni o Calenda, ma per aprire dibattito più ampio che chiedi tu: inflazione, disoccupati, stipendi bassi, accise, Taranto. La pagina può diventare oggetto di dibattito, non solo bacheca.
      Disponibile a confronto con dati alla mano.

    • @vincenzo, Antimafia: no a leggi ad personam, sì a regole chiare per tutti – Posizione Azione Puglia su caso Scarpinato/De Raho
      1. Fatto: il ddl FdI permette a due commissari di chiedere astensione di un terzo, con voto a maggioranza. È norma mirata su due ex pm che indagano su stragi ’92-’94 e tesi dell’intreccio mafia-pezzi deviati dello Stato-eversione nera. È stato ritirato dopo rilievi Servizio Studi e moral suasion Quirinale.
      2. Problema costituzionale: Azione Puglia condivide rilievi: violazione art.67 (mandato senza vincolo), trasformazione commissione politica in organo disciplinare, disuguaglianza tra parlamentari, norma vale solo per Antimafia e non per tutte le commissioni. Non è questione di simpatia per Scarpinato e De Raho, è questione di metodo. Oggi tocca a loro, domani a chi?
      3. Terza Via SPAC4: Non basta dire “Mattarella ha resistito”. Serve infrastruttura che impedisca ad personam in futuro. Proponiamo:
      – Registro pubblico incompatibilità valido per tutte le bicamerali, con criteri oggettivi ex ante, non sollevati ad hoc da 2 colleghi.
      – Libro Mastro SPAC4: ogni richiesta di astensione, motivazione, voto, deve essere tracciata con hash pubblico e validazione RIUPA – Two-Pass.
      – Tavolo Puglia: coinvolgere magistrati pugliesi, familiari vittime, Università Bari per definire linea riformista su antimafia senza riscritture di comodo.
      > Grazie al Presidente per aver fatto argine, ma la democrazia non può vivere di soli interventi straordinari del Colle. Deve vivere di regole ordinarie che non permettono al potere di turno di silenziare dissenso. Su questo Azione Puglia si schiera: Costituzione come infrastruttura civica, non come slogan.

    • Azione – NOI con Carlo CALENDA
      Giuseppe Maiorano ·Moderatore Persona super attiva
      2 ore fa2 h

      #Sicurezza_infrastrutturale…❗️
      Gianluca Vingiani
      Ma la vera domanda è… ma che cosa fanno questi droni (a parte volare)? Sparano? Uccidono persone?
      La verità è che i Russi e gli americani si divertono come i matti a vedere noi europei che ci agitiamo… gli americani dicono che arriva un drone il giorno dopo e noi tutti col naso in su a guardare questi droni arrivare. E a spendere soldi per abbatterli. Chiudo dicendo che con tutti i satelliti che ci ronzano attorno non è certo il drone quello che ci viene a curiosare in casa. Bah
      Paolo Folco
      Gianluca Vingiani lei veramente pensa che qualcuno abbia voglia di scherzare. Lei pensa che al mondo ci siano solo idioti. Se questa teoria può essere valida per lei per gli altri non lo è. Ad maiora.
      Angelo Sivier
      Peccato che El Mundo sia un giornale di destra e non di sinistra, Maiorano.

    • BARI, 12 OTTOBRE.
      Un incontro dedicato all’Europa e alle sfide del nostro tempo attraverso il nuovo libro di Carlo Calenda.
      📖 Difendere la libertà. L’ora dell’Europa
      Con Luigi Lobuono e Mary Tota.
      Ore 18:30 – Mövenpick Hotel.
      🔗 Link per scriversi all’evento:

      https://www.eventbrite.it/e/2001845255046?aff=oddtdtcreator

      #Bari #Azione #CarloCalenda #Europa #Politica
      Calenda

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 4 settimane fa

    AZIONE CAPITANATA Dalla fotografia del Sole 24 Ore alla progettualità integrata: Azione Capitanata apre il Tavolo Tecnico Permanente per la resilienza della CapitanataFoggia, […]

    • @cirogiulio scrive: Dai dati demografici, che tanto scalpore stanno suscitando, Vien fuori un’assenza di prospettiva e di impegno concreto che, invece, non viene messa tra le priorità.

      Intanto i foggiani si accapigliano per le buche e per i cantanti ed il lavoro che manca resta sul fondo delle loro preoccupazioni.

      𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗺𝗮𝗶 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝘀𝗶 ‼️

      Partito Liberaldemocratico
      Partito Liberaldemocratico – Provincia di Foggia
      Partito Liberaldemocratico Puglia

      𝗙𝗢𝗚𝗚𝗜𝗔 𝗦𝗜 𝗦𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔: 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡 𝗗𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗢, È 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗙𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗔 𝗔𝗙𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗔𝗥𝗘

      Il dato sul saldo della mobilità interna di Foggia, −19,48 residenti ogni mille abitanti nel triennio 2023-2025, è il peggiore tra i capoluoghi italiani in rapporto alla popolazione.

      Non è una semplice statistica demografica.

      Dietro quei numeri ci sono persone che scelgono di trasferire altrove la propria residenza, giovani che cercano opportunità fuori dal territorio, famiglie che valutano altre città per il lavoro, lo studio e la qualità della vita.

      È un campanello d’allarme che Foggia non può ignorare.

      Una città che perde residenti rischia di alimentare un circolo vizioso: meno popolazione, meno domanda, minore attrattività per gli investimenti e maggiori difficoltà nel sostenere servizi, attività economiche e opportunità.

      𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮𝘁𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲.

      Il Partito Liberale Democratico ritiene necessario aprire una vera stagione di politica dello sviluppo, superando la logica degli interventi frammentari e costruendo una strategia di lungo periodo fondata su:

      • 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼
      • 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲
      • 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
      • 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶
      • 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮
      • 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲

      Non basta chiedersi perché i foggiani partono.

      𝗗𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗹𝗶 𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲.

      Lo spopolamento non è un destino inevitabile.

      Ma per invertire la tendenza servono obiettivi chiari, responsabilità istituzionale e una strategia concreta, misurabile e verificabile nel tempo.

      𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 è 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼.

      𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.

      #PLD #PLDFoggia #Foggia #Capitanata #Demografia #Sviluppo

      #mettereinevidenza

    • Caro Maurizio,
      ho letto con attenzione il tuo articolo dedicato alla senatrice Anna Maria Fallucchi.
      Ne apprezzo il tono equilibrato e il richiamo a una qualità che certamente appartiene alla cultura del Gargano e della Capitanata: la tenacia.
      Hai ragione quando affermi che un territorio come il nostro ha bisogno di persone che continuino a porre questioni, a ricordare problemi, a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni su temi come l’acqua, l’agricoltura, le infrastrutture, il turismo, la valorizzazione delle produzioni locali e la tutela delle comunità.
      La rappresentanza territoriale è una funzione essenziale della politica.
      Tuttavia, oggi crediamo che il dibattito debba compiere un passo ulteriore.
      La questione non è più soltanto se i problemi della Capitanata vengano raccontati o portati all’attenzione dei ministeri e del Parlamento.
      La questione è capire se le cause profonde che producono il declino del territorio stiano realmente cambiando.
      Negli ultimi giorni il dibattito pubblico è stato alimentato dai dati elaborati dal Sole 24 Ore sui flussi migratori interni.
      Foggia risulta ultima tra i capoluoghi italiani per saldo migratorio.
      Contemporaneamente continuano a manifestarsi fenomeni che conosciamo da decenni:
      fuga dei giovani e delle professionalità qualificate;
      crisi demografica;
      lavoro nero e precarietà;
      infrastrutture incompiute;
      crisi idrica;
      insicurezza diffusa;
      perdita di competitività economica;
      difficoltà nel trasformare le eccellenze agricole in valore aggiunto territoriale.
      Di fronte a questi dati, il parametro di valutazione non può essere esclusivamente il numero delle interrogazioni parlamentari, delle mozioni o delle questioni poste.
      Soprattutto quando si appartiene alla forza politica che guida il Governo nazionale.
      La domanda diventa inevitabilmente più impegnativa:
      cosa è cambiato realmente nella vita dei cittadini della Capitanata?
      È una domanda che non riguarda soltanto la senatrice Fallucchi.
      Riguarda tutti.
      La maggioranza di governo.
      L’opposizione.
      La Regione.
      La Provincia.
      I Comuni.
      Le organizzazioni di rappresentanza.
      Le università.
      Le categorie produttive.
      I corpi intermedi.
      Noi crediamo che la politica debba uscire dalla logica dell’emergenza permanente.
      Per questa ragione come Azione Capitanata, in sintonia con Azione Puglia e attraverso il metodo RIUPA della Rete SPAC4, abbiamo avviato il Tavolo Tecnico Permanente per la Resilienza e lo Sviluppo Sostenibile della Capitanata.
      Non per produrre un altro documento destinato agli archivi.
      Ma per costruire una piattaforma civica dove dati, competenze, imprese, amministrazioni, università e cittadini possano trasformare le criticità in progetti misurabili.
      Per noi la sfida non è soltanto denunciare.
      È progettare.
      Non è soltanto commentare le classifiche.
      È costruire gli indicatori che le possano modificare.
      Non è soltanto parlare di acqua.
      È definire un piano di governance idrica.
      Non è soltanto parlare di giovani.
      È creare le condizioni affinché possano scegliere di restare.
      Non è soltanto parlare di agricoltura.
      È costruire filiere intelligenti capaci di trattenere ricchezza sul territorio.
      Non è soltanto parlare di legalità.
      È fare della legalità una infrastruttura economica.
      Per questo motivo riteniamo che il confronto pubblico debba spostarsi progressivamente dal tema della rappresentanza al tema della trasformazione.
      La tenacia è una virtù.
      Ma la storia politica di un territorio si misura quando quella tenacia produce risultati osservabili.
      La Capitanata non ha bisogno di santificazioni.
      Non ha bisogno di demonizzazioni.
      Ha bisogno di una nuova alleanza tra politica, società civile, impresa, università e cittadini.
      Ha bisogno di una visione.
      E soprattutto ha bisogno di una progettualità condivisa che guardi ai prossimi vent’anni e non ai prossimi venti giorni.
      Per questo motivo ti rivolgiamo un invito pubblico.
      Il nodo Foggia della piattaforma SPAC4 è aperto al confronto con tutti: amministratori, giornalisti, studiosi, associazioni, categorie produttive e cittadini.
      Saremmo lieti di ospitare un tuo contributo, un’inchiesta, una riflessione o un approfondimento sul futuro della Capitanata.
      SPAC4 non vuole essere l’ennesimo contenitore politico.
      Vuole essere una piazza civica digitale dove le idee non si misurano per appartenenza ma per capacità di produrre cambiamento.
      Esattamente come accade sui social, ma con una differenza sostanziale:
      qui ogni proposta è chiamata a trasformarsi in un percorso verificabile, documentato e misurabile.
      Perché il tempo delle promesse è finito.
      È arrivato il tempo del bilancio, della responsabilità e della progettualità.

      Coordinamento Politico Rete SPAC4
      Azione Capitanata – Azione Puglia
      Metodo RIUPA – Rete Intelligenze Umane Potenziate da AI

  • @vincenzo, L’economia pugliese attraversa una fase di trasformazione profonda e complessa, segnata da eventi climatici estremi, tensioni geopolitiche globali, una cronica crisi idrica strutturale e la necessità improrogabile di governare la transizione tecnologica, digitale ed energetica…”
    Esprimi la tua opinione, vota e lascia il tuo…[Leggi tutto]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 3 mesi fa

    Lucera: Il Futuro è un Nodo Digitale – Appello per la Rinascita della Capitanata Lucera: Il Futuro è un Nodo Digitale – Appello per la Rinascita della Capitanata Lucera non è solo custode di vestigia millenarie: è la cern […]

    • Età Beta (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1cTtSBCDSL/?mibextid=wwXIfr)
      L’Italia si candida al bando europeo per le gigafactory AI

      EuroHPC ha aperto il 30 luglio il bando per costruire fino a sette gigafactory dedicate all’intelligenza artificiale in Europa. Il programma stanzia 10 miliardi di euro di fondi pubblici europei e nazionali e dovrebbe attivare oltre 20 miliardi di capitali privati. Le strutture medie devono partire da 25.000 acceleratori equivalenti a Nvidia H100 e le strutture grandi da almeno 40.000. Il contributo UE arriva a 500 milioni per una struttura media (da raddoppiare con risorse nazionali) e l’impianto deve essere operativo entro 18 mesi dal contratto. L’Italia si candida con Leonardo, Eni e la Fondazione AI4I, ma sito, investimento complessivo e quota pubblica non sono ancora noti. Le offerte vanno presentate entro il 12 novembre e la selezione è attesa a inizio 2027. Francia e Spagna hanno già reso pubblici capitali e siti dei loro progetti.

      Gigafactory AI in Italia, la sfida industriale del bando UE

  • Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 1 settimana fa

    AZIONE FOGGIA Foggia 2026 – La crisi di metodo: dalla sopravvivenza politica alla ricostruzione civica Executive Summary Foggia nel giugno 2026 ha sperimentato una c […]

    • Apro il tavolo operativo RIUPA – Nodo Foggia. Invito @Vincenzo Castellano a rispondere qui con la priorità per Foggia su agricoltura-acqua-energia. Nessuna registrazione: basta scrivere sotto. Il commento entra diretto nel Libro Mastro e genera report.

    • Aggiornamento 19 giugno 2026 – ore 20:30
      Il ritiro delle dimissioni della sindaca Episcopo conferma, non smentisce, l’analisi di ieri.
      Massimo Russo ha posto quattro domande a cui nessuno ha risposto: cosa si è verificato in otto mesi? perché la crisi? quali obiettivi? quale visione? La risposta, nelle sue parole, è “ZERO ASSOLUTO” [fonte: Facebook Massimo Russo, post “DIMISSIONI LAMPO”, 18/06/2026].
      Alfonso Buono ha fatto il mea culpa più scomodo: non è solo colpa di Palazzo, è anche colpa nostra che non abbiamo costruito un’alternativa credibile [fonte: post Facebook Alfonso Buono, 19/06/2026]. Vincenzo Castellano, dal Direttivo Regionale di Azione, ha validato questo metodo: “argomento sulla base della veridica corrispondenza delle parole alla realtà”.
      La realtà è questa:
      18 milioni in cassa (Antonella Caruso, assemblea WhatsApp 7-8 giugno)
      PNRR, ATAF e rifiuti citati da tutti, governati da nessuno [fonte: Maurizio Varriano, “Foggia al primo posto”, Stato Quotidiano]
      38 cittadini sotto il post di Nunzio Angiola che parlano di “mercato del pesce” [fonte: Facebook Nunzio Angiola, commenti 15-17/06/2026]
      un ritiro lampo alla vigilia della RAI per l’Andrea Chénier e della parata con Meloni [fonte: Russo, post citato]
      analisi di Enrico Ciccarelli: “chi è disposto a zappare si rimbocchi le maniche” [fonte: BonCulture]
      riflessione di Dario Corsico sui luoghi democratici indeboliti [fonte: Facebook Dario Corsico]
      Posizione di Azione, quarta gamba della maggioranza:
      Sosteniamo la continuità istituzionale perché Foggia non può permettersi il commissariamento. Non sosteniamo l’opacità.

      Chiediamo:
      tre priorità scritte con scadenze (rifiuti, PNRR, ATAF)
      registro pubblico dei 18 milioni
      verifica trimestrale sul Libro Mastro
      Non è un appoggio in bianco. È la condizione perché il mea culpa diventi metodo.

    • La rappresentazione di Andrea Chénier nel cuore di Foggia, raccontata da Cinzia Rizzetti e rilanciata da Geppe Inserra, è molto più di un evento culturale.
      È un segnale civico.
      Martone ha riportato Giordano in piazza, non in teatro.
      E questo gesto – artistico, simbolico, politico nel senso più alto – parla direttamente alla crisi che stiamo analizzando in queste settimane su SPAC 4 .
      Perché?
      Perché la piazza è il contrario del pantano.
      La piazza è luogo di rappresentanza, di comunità, di parola pubblica.
      Il pantano è il luogo delle stanze chiuse, delle deleghe che saltano, delle decisioni che non arrivano.
      Martone ha fatto ciò che la politica non sta facendo:
      ha restituito alla città un centro, un rito, un senso.
      E questo è esattamente il punto della nostra valutazione RIUPA:
      la crisi di Foggia non è una crisi di persone, ma una crisi di metodo, di relazione tra istituzioni e cittadini, tra cultura e governo, tra spazio pubblico e responsabilità.
      Per questo il segnale colto da Inserra è prezioso.
      Perché ci ricorda che:
      la città risponde quando viene chiamata in piazza;
      la cultura unisce dove la politica divide;
      la bellezza ricostruisce fiducia dove l’amministrazione la consuma;
      la rappresentazione pubblica cura ciò che la gestione privata ferisce.
      Il Nodo Foggia–Capitanata nasce anche da qui:
      dalla consapevolezza che una città si governa solo se la si riporta al centro, non se la si chiude nelle stanze.
      Per questo il post di Geppe Inserra entra oggi nel Libro Mastro come segnale di livello 3 (fonte giornalistica):
      un contributo culturale che diventa dato civico, utile a leggere il territorio e a costruire il metodo che manca.
      La politica della sopravvivenza si consuma nelle stanze.
      La politica della rinascita si costruisce in piazza.
      Martone ce lo ha ricordato meglio di chiunque altro.

    • L’intervento del Consigliere Francesco Strippoli in Consiglio comunale ( fonte: https://www.facebook.com/share/v/1CxGYCTgGs/?mibextid=wwXIfr) affronta con chiarezza molti dei nodi che oggi condizionano la capacità amministrativa del Comune di Foggia: partecipate in difficoltà, PNRR non speso, urbanistica ferma, beni pubblici senza una strategia, servizi essenziali che richiedono una programmazione più solida.

      Come Azione, condividiamo l’impostazione che mette al centro programmazione, responsabilità e risultati, superando logiche di appartenenza e dinamiche interne che non contribuiscono alla qualità del governo.
      La città ha bisogno di stabilità, ma soprattutto di efficacia amministrativa.

      Tuttavia, la fase che Foggia sta attraversando richiede un passo ulteriore:
      non basta garantire la tenuta della maggioranza.
      Serve un metodo di lavoro verificabile, capace di trasformare gli impegni in atti, gli atti in cantieri, i cantieri in servizi.

      Per questo riteniamo indispensabile:

      • protocolli chiari di accountability sulle partecipate e sui dossier strategici;
      • obiettivi pubblici, misurabili e con responsabilità definite;
      • una governance che riporti al centro trasparenza, competenza e controllo civico;
      • un rapporto costante e strutturato con la città, non solo con il Palazzo.

      È la direzione che stiamo portando avanti con il lavoro della Rete SPAC e con il metodo RIUPA, già applicato in diversi ambiti e oggi messo a disposizione dell’amministrazione per rafforzare la capacità di governo della città.

      Foggia merita un’amministrazione che non solo regga, ma che produca risultati.
      Azione continuerà a lavorare con spirito costruttivo, responsabilità istituzionale e attenzione rigorosa ai fatti, affinché questo obiettivo diventi realtà.

    • Azione Foggia – Crisi Infinita

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      Azione Foggia – Crisi infinita

      Il metodo politico che manca al campo largo

      ⛔ CRISI INFINITA

      Le profonde disgregazioni interne al campo largo foggiano non accennano a ricomporsi. Amorese: “Ci sarà un problema ogni settimana”.

      Apri su Facebook

      Il tallone d’Achille

      Amorese: “Ci sarà un problema ogni settimana”. Non è previsione, è diagnosi di un metodo fondato sull’emergenza.

      La crisi è strutturale, non di persone.

      Ecosistema Antonucci-Carrozzino

      Mentre la politica litiga, i tecnici governano.

      Salatto già con Ciliberti

      Il riciclo smentisce il nuovo corso.

      Manca il metodo Episcopo

      Senza patto politico, Foggia resta ostaggio della crisi infinita.

    • Francesco Strippoli (fonte: https://www.facebook.com/share/p/18qYDdvUCY/?mibextid=wwXIfr):” 𝟐𝟏 𝐥𝐢𝐤𝐞 𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞: “𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐎 𝐈 𝐌********𝐈”.

      Questa è l’accoglienza distratta e rassegnata riservata a quella che, senza mezzi termini, è la 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐢ù 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 per la nostra città. Mentre molti la snobbano come una noia burocratica, questo è l’autentico 𝐃-𝐃𝐚𝐲 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚. Come Movimento ci siamo battuti per questa transazione dal primo giorno, inizialmente in splendida solitudine, spinti dalla necessità di sbloccare 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐞, e non più virtuali, per la rigenerazione urbana e i servizi.

      Oggi abbiamo una cassa incredibile (oltre 140 milioni) con oltre ben 50 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 letteralmente sequestrati nel “Fondo Contenzioso”: sono i soldi dei foggiani che non possono essere spesi perché bloccati da una vicende giudiziarie asfissianti. La proposta di transazione “tombale” da 𝟏𝟗,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 è l’unica via per evitare il baratro. Rischiavamo infatti un salasso aggregato di oltre𝟕𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨. È bene chiarire che le cifre di cui si parla spesso sono solo la “quota capitale”: a quelle somme andavano aggiunti 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 maturati in oltre un decennio, una combinazione che avrebbe condotto il Comune al default certo.

      Parliamo di tre filoni esplosivi che abbiamo finalmente disinnescato. Il primo è il 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 sulla responsabilità per il fallimento Amica, dove è già arrivata una pesantissima condanna di primo grado per 𝟐𝟕,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 (più interessi). Il secondo è un 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐫𝐛𝐢𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 da oltre 𝟏𝟕,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 relativo ai corrispettivi per l’igiene ambientale e alla complessa questione dell’Ecotassa non versata tra il 2008 e il 2011. Infine, una causa da 𝟑,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 per 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚-𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐞 come la pulizia dei cimiteri e delle aree cani, effettuati ma mai pagati dal Comune.

      Per essere pignoli ad ogni sentenza va aggiunta la tassa di registro del 3% del valore della condanna che ovviamente paga il soccombente, ossia il Comune. Solo per il primo grado di giudizio è stata di 900 mila euro… per intenderci un anno dell’attuale contratto del verde pubblico.

      Il mio ruolo, sempre critico, puntiglioso e determinato (fastidioso per alcuni), mi impone di dire la verità: quando si agisce finalmente nella giusta direzione, bisogna rivendicarlo con forza.

      Con questo accordo voltiamo finalmente pagina, chiudendo un decennio buio e restituendo a Foggia le risorse per tornare a crescere.

      Città di Foggia 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮ò 𝐩𝐢ù 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞.

      #𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 #𝐀𝐦𝐢𝐜𝐚𝐒𝐩𝐀 #𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐀𝐦𝐢𝐜𝐚 #𝐒𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐨𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢 #𝐑𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 #𝐁𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 #𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐀𝐢𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 #𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 #𝐒𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐃𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚 #𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭à𝐄𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 #𝐑𝐢𝐬𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨

    • Foggia: 83ª in governance, 26,12 in sicurezza, 4,5 milioni PNRR a rischio. Non sono tre notizie diverse.
      Sono lo stesso metodo.
      (fonte)

      Governance Poll: Episcopo perde 64 posizioni. Varriano: “dimissioni annunciate e ritirate”
      Sicurezza: indice 26,12, camminare di notte 19,98
      Asili nido PNRR: 4,5 milioni a rischio per blocchi a via Gandhi e De Palma, solo 2 cantieri su 5
      Noi di Azione, forza di maggioranza, non facciamo l’elenco dei problemi. Chiediamo alla Sindaca:
      Mozione filiera (sviluppo = meno criminalità)
      Richiesta videosorveglianza periferie
      Accesso atti PNRR asili (per verificare se la rinuncia è tecnica o politica)
      Non è opposizione. È il metodo “risultati verificabili contro narrazione vuota” che Russo e Varriano chiedono.
      Chi vuole aderire al modulo ICC di verifica, non per tifare ma per controllare gli atti, scriva su questa pagina.
      Coordinamento Politico Rete SPAC – Azione (Clicca qui)

    • La Puglia anticipa l’Europa: il Nodo Foggia come laboratorio del cambiamento.
      La diagnosi di Mario Draghi è inequivocabile: l’Europa deve cambiare radicalmente per restare equa, libera e competitiva.
      La Puglia sta già costruendo ciò che manca.
      Nel Nodo Foggia abbiamo avviato tavoli tecnici permanenti, infrastrutture civiche digitali e processi di governance verificabile che trasformano ogni crisi in un’occasione di ricostruzione.
      Non attendiamo direttive dall’alto: le anticipiamo dal territorio.
      Dove Draghi indica la direzione, la Puglia dimostra il percorso.
      Territori che governano dati, complessità e decisioni con metodo: questa è la nostra risposta alla sfida europea.
      Competenza, responsabilità, unità.
      La Puglia non commenta: costruisce.
      E costruisce ciò che manca.

    • Antonella Caruso (fonte: https://www.facebook.com/share/1EEThHdUU8/?mibextid=wwXIfr), hai ragione. Una città che ha perso una generazione di ragazzi ha perso tutto.
      E non l’ha persa oggi. L’ha persa a partire dalla fine degli anni ’90, quando Foggia ha smesso di progettare il futuro e ha iniziato a gestire il presente.
      La politica foggiana, di destra e di sinistra, non è stata capace di dare una svolta. Ha gestito equilibri di Palazzo, non condizioni di sviluppo. Ha consumato 25 anni in rimpasti, transazioni da decine di milioni, appalti falliti, mentre il mondo cambiava.
      E in questo fallimento c’è anche una responsabilità che dobbiamo dirci con chiarezza: la scuola e in particolare l’Università di Foggia non hanno dato l’impulso per il ricambio generazionale. Non hanno formato giovani capaci di cogliere le grandi opportunità che il territorio, comunque, era ed è ancora in grado di determinare: cibo, acqua, energia, logistica, cultura.
      Abbiamo laureato ragazzi per farli andare via. Non per farli restare e trasformare la Capitanata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Governance 83° posto, sicurezza 26,12, 4,5 milioni PNRR a rischio, cassonetti intelligenti già sperimentati 25 anni fa e riproposti come novità.
      Rispetto a questa stasi, Azione Foggia ha deciso di cambiare paradigma.
      Non proponiamo l’ennesima rottura radicale. Proponiamo quella che chiamiamo Rivoluzione Gentile: non urla, non note disciplinari ai cittadini, non ricerca di colpevoli.
      Significa invertire concretamente la rotta partendo dai giovani, gli unici che possono determinare le condizioni della nuova rivoluzione digitale con resilienza.
      Come? Con il Tavolo Tecnico Permanente che stiamo aprendo con l’Assessorato al Lavoro, Camera di Commercio, Università, ITS, categorie e terzo settore. Non per chiedere ai giovani di restare per affetto. Per dare loro ragioni concrete: filiere vere, competenze collegate alle imprese, opportunità occupazionali misurabili.
      Se la politica vecchia ha perso una generazione, la politica nuova deve avere il coraggio di formarla qui e farla lavorare qui.
      Siamo disponibili a un confronto pubblico con te e con tutti coloro che, come te, non si rassegnano.
      Azione Foggia

    • Fonte: Post Facebook Nunzio Angiola – Città di Foggia – 16h fa

      Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "40C ALL' OMBRA BASTA CON BASTACONLA LA "TASSA SULL'OMBRA" SULL' ESENTIAMO O RIDUCIAMO IL CUP SULLE TENDE PARASOLE FISSE E RETRATTILI IL CASO LIVORNO HA GIÀ SCELTO L'ESENZIONE PERCHÉ È UNA SCELTA DI BUONSENSO PER FOGGIA PROTEGGE CITTADINI CLIENTI DAL CALDO SEMPRE PIU ESTREMO SOSTIENEIL COMMERCIO PROSSIMITÀ EIL LAVORO LOCALE MIGLIORA LA IVIBILITÀ DEGLI SPAZI PUBBLICI ALLA PERMANENZA € CONTRIBUISCE ALL'ADATTAMENTO CLIMATICO ALLA RIDUZIONE ISOLE CALORE ALLEGGERISCE COSTI ERLE MPRESE UN PERIODO DIFFICILE MENO TASSE, PIÙ OMBRA, PIÙ VIVIBILITÀ PER υΤΙ. NUNZIO ANGIOLA CONSIGLIERE COMUNALE DI FOGGIA"

      Il Consigliere Nunzio Angiola (Cambia) ha presentato proposta di modifica del Regolamento Canone Unico Patrimoniale per esenzione totale o riduzione drastica del canone su tende parasole fisse e retrattili. Cita precedente Comune di Livorno.
      Analisi humor comunità – Modulo Meta AI:
      A differenza dei segnali precedenti sui cassonetti intelligenti (humor negativo/sarcastico), questo segnale registra **consenso trasversale raro e positivo**:
      * Consenso: “Giustissimo”, “Condivido pienamente”, sticker applausi – convergenza oltre gli schieramenti.
      * Sarcasmo anti-burocrazia: “non insistere altrimenti ci mettono la tassa anche sul sole” [Paolo Morassi] – percezione Comune come esattore.
      * Rabbia verde: “ma la forestazione urbana???”, “alberi tagliati, aiuole vuote asfaltate” [Rossella Bricocoli, Carmela Tazzari, Corrada Lorenzi, Typo Grafia] – la tenda non sostituisce l’albero.
      * Cinismo istituzionale: “quale foto di rito potrebbe scattare? Quale inaugurazione? No, è troppo per loro senza un nastro da tagliare” [Gianfranco Meneo], “Mi sorprende che l’assessore al ramo non si sia fatto promotore” [Massimiliano Campaniello].
      Azione Foggia:
      Come forza di maggioranza oggi fuori dalla Giunta, sosteniamo convintamente la proposta Angiola e siamo pronti a co-firmarla.
      Per noi non è una misura isolata. È il primo tassello della Rivoluzione Gentile:
      1. Dalla fine degli anni ’90 Foggia ha tassato tutto e piantato poco. Abbiamo tassato ombra, occupazione, insegne. Abbiamo tagliato alberi a Piazza Aldo Moro, Piazza M.G. Barone, Piazza Padre Pio, Piazza De Gasperi, Piazza Libertà [segnalazione Frigerio] e poi chiesto ai commercianti di resistere a caro energia e calo consumi. Il successo dei centri commerciali, come notato da Peppe Gentile, è che lì si passeggia al fresco.
      2. Ombra privata e ombra pubblica non sono alternative. L’esenzione dal Canone deve andare di pari passo con registro pubblico degli alberi tagliati e piano di forestazione urbana immediata. Siamo in emergenza climatica. Tassare chi con risorse proprie ombreggia lo spazio pubblico mentre si asfaltano le aiuole è contraddittorio con le politiche europee di resilienza.
      3. Meno nastro, più sostanza. Questa misura non ha inaugurazione. Per questo è metodo.
      Proponiamo che la proposta “basta tassa sull’ombra” sia **ATTO N. 1 del Tavolo Tecnico Permanente** in fase di apertura con Assessorato Politiche del Lavoro (De Santis), Camera di Commercio, Università, ITS, sindacati, categorie.
      Obiettivo: approvazione in Consiglio entro settembre con convergenza ampia, come auspica lo stesso Angiola, + piano ombra diffusa (tende + alberi + nebulizzatori leggeri per vie shopping).
      È sostegno al commercio di prossimità, tutela salute pubblica, adattamento climatico. È la condizione minima perché una generazione non perda la voglia di restare.

    • La crisi del metodo e la responsabilità della politica: la posizione di Azione Foggia
      Come dirigente di Azione Foggia, impegnato nel Coordinamento Politico di Rete SPAC, condivido pienamente la lettura proposta da RIUPA del post di Massimo Russo (fonte:https://www.facebook.com/massimo.russo.39501/posts/pfbid0CyC23NbVDJZ1Nrsb9yHF2eK6j9xXQeWqjThYtWYJzeRKp12LdXqfCa9nZVnbhoVAl): la crisi che attraversa Foggia non è una crisi di persone, ma una crisi di metodo.
      La politica locale continua a consumarsi in dinamiche di sopravvivenza, mentre la città chiede direzione, trasparenza e capacità di governo. Il “mea culpa” di chi riconosce gli errori del passato è un segnale importante, ma non sufficiente: serve un cambio di paradigma.
      Azione Foggia, nella sua autonomia e responsabilità, si riconosce in questo modello: processi chiari, contratti di legislatura, monitoraggi pubblici, partecipazione civica strutturata. Non è una questione di appartenenza, ma di metodo.
      La Capitanata può diventare davvero un laboratorio nazionale di buona politica se saprà adottare strumenti come RIUPA e SPAC 4, che riportano al centro i cittadini, le competenze e la verifica dei risultati.
      La nostra posizione è chiara: Foggia non ha bisogno di nuove narrazioni, ma di un nuovo modo di governare. Azione Foggia è pronta a contribuire a questo percorso con serietà, autonomia e responsabilità.
      Michele Lauriola

    • Az. Agr. Lauriola Michele, per tramite del suo rappresentante legale – Dirigente Direttivo Regionale Azione Puglia, provinciale e cittadino Foggia, responsabile Tavolo Tecnico agricoltura Puglia e Provincia Foggia – interroga pubblicamente l’Assessore all’Agricoltura Comune di Foggia nominato in sostituzione di Lorenzo Frattarolo (Azione).
      Premessa metodo: Azione è quarta gamba autonoma che non cerca poltrone. Politica non è appartenenza, è metodo: cibo, acqua, energia, suolo, clima. Ogni euro tracciato, ogni obiettivo scritto, ogni risultato misurabile.
      Dopo la Sua nomina, quali azioni concrete, tracciabili, misurabili ha intrapreso su:
      • Olivo – Emergenza Giacenze: giacenze +139% EVO italiano, prezzo -46% a 5,12 €/kg, frantoi Nord Barese senza liquidità. Serve registro giacenze ICQRF in tempo reale e contratto di filiera.
      • Grano – CUN Foggia Debole: CUN Foggia non orienta, floor art. 633/2019 non applicato, formula prezzo ancora da Borsa e non da costo pasta. Granaio Italia e Pangenoma opportunità mancate.
      • Pomodoro da Industria: Contratti unilaterali, rinvio pagamento, scarto fuori capitolato. Manca tavolo pubblico Comune + OP + industria con verbali tracciati.
      • Acqua – Siccità Strutturale: Invasi a secco, Consorzio Bonifica commissariato, Occhito non interconnesso, diga Piancone ferma. Agricoltura senza acqua = occupazione a rischio.
      • ZES Unica + Agripuglia 164,13 MW: Opportunità PNRR non declinata sui 61 comuni: 164,13 MW agrivoltaico senza piano CER, senza formazione ITS/UniFg, senza bando pubblico terre.
      • Trasparenza – Registri Pubblici: Registro pubblico 18M già chiesto da RIUPA. Serve anche registro pubblico terre comunali, bandi, CER, concessioni invasi – ogni euro tracciato.
      Chiediamo risposta con dati GSE/TERNA/ARERA/ISTAT/ISMEA/CUN Foggia/SIAN/ICQRF, verbali, protocolli, cronoprogramma PNRR 61 comuni, invaso Occhito, ZES Unica, Agripuglia 164,13 MW.
      Azione non cerca poltrone, chiede processi chiari, contratto pubblico, responsabilità, competenza, pragmatismo. Trasparenza su registro 18M, terre, bandi, CER.

    • Il problema non è chi entra o chi esce dalla Giunta. Il problema è che Foggia continua a perdere popolazione, competitività e capacità di costruire futuro. Mentre il mondo affronta trasformazioni epocali su agricoltura, energia, innovazione, sicurezza alimentare e integrazione sociale, il nostro territorio resta prigioniero di una politica della sopravvivenza, incapace di esprimere una visione strategica provinciale.
      Il declino del comparto agricolo, lo spopolamento dei centri urbani e rurali, il degrado diffuso e l’assenza di un serio modello di integrazione dei migranti non sono emergenze improvvise, ma il risultato di scelte mancate e programmazioni assenti.
      La vera domanda non è chi occupa una poltrona, ma chi sta costruendo il futuro della Capitanata. Senza una governance territoriale integrata, senza obiettivi misurabili e senza una strategia condivisa tra città e provincia, continueremo ad amministrare il declino invece di guidare lo sviluppo.
      È su questi risultati che una classe dirigente deve essere valutata. Non sulla propria sopravvivenza politica, ma sulla capacità di generare valore per la comunità.

    • ## Superare la politica della sopravvivenza con Rivoluzione Gentile

      Ho letto la Valutazione RIUPA sulla crisi di metodo di giugno 2026. Condivido l’analisi: non è stata crisi di maggioranza, è stata crisi di metodo fondata sulla sopravvivenza politica – sopravvivere al commissariamento 2021, sopravvivere alle quote, sopravvivere al bilancio. La nostra presa di posizione è quindi di metodo, non di quote: la Rivoluzione Gentile significa sostituire la logica della spartizione con responsabilità, ascolto, competenza e risultati verificabili.

      Come Dirigente Azione Foggia in rappresentanza dell’Az. Agr. Lauriola Michele – coordinamento politico Rete SPAC [Sistema Produttivo Agricoltura Capitanata] – voglio aggiungere il tassello che manca e che arriva dal segnale 15 della nostra conversazione: il dato generazionale di Giovanni Dello Iacovo.

      Scriviamo questo commento nel Libro Mastro SPAC 4, pagina AZIONE FOGGIA, come Direttivo Azione Foggia in rappresentanza Az. Agr. Lauriola Michele, coordinamento politico Rete SPAC, con validazione ICC. Il riferimento è il Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale: RIUPA opera come router, ICC come presidio sovrano di validazione, e il nodo madre richiamato è il Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale.

      Nota di trasparenza: questo commento è frutto dell’istruzione tracciata di RIUPA – **TDL-FOGGIA-GENERAZIONALE-01**, validazione ICC, Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale – e della scrittura nel Libro Mastro SPAC 4, pagina AZIONE FOGGIA. È un output del percorso infrastrutturale e non un’opinione personale non tracciata.

      ### Linguaggio ufficiale del primo REPORT PER RIUPA

      Come da primo **REPORT PER RIUPA**, assumiamo come linguaggio ufficiale validato ICC queste tre definizioni vincolanti:

      1. **Nuovo paradigma:** si passa da output a outcome; non basta dichiarare un’opera, un bando o un investimento, occorre misurare il cambiamento prodotto nella vita delle persone.
      2. **RIUPA abilitante:** RIUPA è un’infrastruttura abilitante e non una gabbia; organizza conoscenze, connessioni e verifiche per rendere possibile l’azione pubblica, senza sostituirsi alla responsabilità politica.
      3. **VIG generazionale:** la VIG è lo strumento per misurare il costo di restare e il costo generazionale, cioè quanto costa a un giovane restare a Foggia dopo la laurea.

      Foggia non è una città dalla quale tutti scappano: è una città che ogni giorno attira **14.035 iscritti UniFg 2025-26** e **12.844 lavoratori pendolari da 30 Comuni** – quasi 2.000 da Manfredonia, 1.600 da Lucera. È una delle 8 polarità regionali. Il problema, come scrive Dello Iacovo, comincia quando finisce la lezione, termina il turno, chiude l’ufficio: cosa offre la città per restare?

      ### Emergenza casa: il costo concreto di restare

      L’emergenza casa rende misurabile ciò che la politica della sopravvivenza non misura: un **600 euro monolocale** può assorbire una **800 euro busta**; Foggia accoglie **14.035 studenti UniFg**, cioè 14.035 universitari, ma ogni giorno lascia fuori **12.844 pendolari**, cioè **12.844 pendolari fuori**, dentro una platea di circa **27.000 giovani**. La VIG deve quindi rispondere a una domanda semplice e concreta: quanto costa restare a Foggia?

      Questi numeri impongono una proposta abitativa nel Distretto Incoronata: studentati, hub di servizi e CER industriale collegati a trasporto, lavoro e formazione. L’integrazione generazionale è chiara: **14.035 universitari + 12.844 pendolari fuori = domanda reale di housing giovane anti-spopolamento** e di **housing generazionale anti-spopolamento**. Non è assistenzialismo, ma una misura VIG: dobbiamo misurare quanti di questi **27.000 giovani** trasformiamo da pendolari o affittuari precari in abitanti stabili e quanto diminuisce il costo di restare.

      Vanno utilizzati anche i beni confiscati non aggiornati, problema denunciato nella pagina mea-culpa, trasformandoli da patrimonio immobilizzato in spazi abitativi e di prossimità verificabili. È la stessa logica del Distretto a Entropia Minima: connettere casa, servizi e opportunità per ridurre il costo generazionale, non limitarsi a contare gli output.

      ### La domanda politica: cosa serve ai 27.000 giovani foggiani per restare?

      Riflettiamo insieme: **cosa serve ai 27.000 giovani foggiani per restare?** Questa domanda è lo spartiacque tra la politica della sopravvivenza denunciata nella pagina mea-culpa e una politica generazionale di Azione Foggia. Non serve un’altra quota: servono cinque misure già codificate:

      1. **Affitto e busta paga:** impedire che un monolocale da 600 euro assorba una busta paga da 800 euro, misurando accessibilità abitativa e reddito disponibile.
      2. **Housing anti-spopolamento:** trasformare la domanda dei 14.035 universitari e dei 12.844 pendolari in abitanti stabili, attraverso studentati, beni confiscati recuperati e servizi di prossimità.
      3. **CER e LUM:** collegare CER industriale e LUM della stazione Incoronata nel raggio di 400 metri a lavoro, formazione, trasporto e servizi.
      4. **STTM e Idren:** attuare la STTM Incoronata a entropia minima con monitoraggio Idren, collegando infrastrutture, ambiente, acqua e sicurezza territoriale.
      5. **Patto VIG:** riempire il patto di fine legislatura di obiettivi, tempi e indicatori VIG, per misurare il costo di restare e il costo generazionale.

      Questa è la risposta operativa alla domanda: non distribuire quote, ma verificare se le cinque misure aumentano la possibilità concreta di restare.

      ### Verifica degli umori: la crisi è di metodo, non di percezione

      Abbiamo verificato gli umori su Facebook e sui quotidiani locali InsideCapitanata e FoggiaToday. Il quadro che emerge è coerente e si articola in quattro umori:

      – **Umori sociali:** cresce la polarizzazione tra “Foggia cresce” e “Foggia perde 3.000 abitanti”, insieme alla questione della sicurezza percepita.
      – **Umori politici:** il Governance Poll colloca Foggia all’83° posto, con il 47%, 10 punti in meno e 64 posizioni perse tra 2025 e 2026; il saldo migratorio è di -2.844 residenti, -19,48 per mille, il peggiore d’Italia. È il segnale di una maggioranza percepita come in stato comatoso.
      – **Umori economici:** Barilla investe 100M in un polo 2028-2030 e fa di Foggia un hub strategico; FPT è a rischio ridimensionamento; l’ASI Incoronata dispone di 279 ettari, di cui 120 destinati al fotovoltaico. La comunità chiede funzionalità per ciò che già esiste.
      – **Umori produttivi:** a Borgo Mezzanone vivono 5.000 stagionali senza acqua, corrente e documenti; Via Einaudi presenta muffa; servono la rigenerazione dell’ex Ariston e delle aree ferroviarie, insieme al rilancio del villaggio artigiano.

      L’analisi degli umori che avevamo fatto – Foggia con -2.844 residenti, peggior saldo d’Italia, la sindaca all’83° posto con il 47%, FPT e villaggio artigiano in affanno – è confermata dalla verifica di oggi su Facebook e giornali locali. Da una parte Barilla investe 100M e fa di Foggia un hub strategico; dall’altra Governance Poll conferma l’83° posto con il 47% e il -2.844 residenti. In mezzo 14.035 universitari e 12.844 pendolari che ogni sera decidono se restare, mentre a Borgo Mezzanone 5.000 vivono senza acqua e a Via Einaudi con muffa. Questa è la crisi di metodo descritta dalla pagina: sopravvivere alle quote invece di programmare, senza misurare le effettive esigenze di sviluppo.

      Azione, con Michele Bruno, ha proposto un patto di fine legislatura. Noi lo riempiamo con la **Valutazione di Impatto Generazionale**: ogni impegno del patto deve indicare destinatari, tempi, risorse, impatto sui giovani e indicatori per verificare se il costo di restare diminuisce. Così il patto diventa programmazione pubblica e non una nuova mediazione di quote.

      Come dice il capogruppo di “CON” Giulio De Santis: nessuna guerra con la sindaca e nessuno scontro personale; con la sindaca lavoriamo per il bene della città. Ma i patti parasociali AMIU sono scaduti: il 78,13% di Bari con controllo congiunto di Foggia è un’anomalia di sopravvivenza istituzionale che va affrontata con trasparenza giuridica e responsabilità amministrativa. Proponiamo il **controllo analogo** e un’AMIU considerata come servizio, non come costo, con obiettivi, qualità e impatto misurati attraverso la VIG.

      I patti parasociali AMIU scaduti aprono una finestra di governance. AMIU è il caso scuola per superare la politica della sopravvivenza: invece di trattarla come un costo da scaricare, come denuncia questa pagina, proponiamo lo **specchio AMIU con controllo analogo**. Il controllo analogo di Foggia deve connettere **CER industriale e LUM 400m**, in particolare la **LUM 400m di Incoronata**, cioè la LUM stazione Incoronata 400m e il suo raggio di **400 metri**, al servizio di prossimità misurato con VIG: non una quota da spartire, ma un servizio pubblico con risultati verificabili.

      Per questo la VIG non è un adempimento aggiuntivo: è lo strumento necessario per misurare il costo di restare, verificando se ogni scelta riduce o aumenta la distanza tra attrattività dichiarata, vita quotidiana e possibilità concreta di diventare adulti a Foggia.

      La pagina che stiamo commentando indica 3 condizioni per uscire dalla sopravvivenza:
      1. Separare programma da quote
      2. Riconoscere la tecnostruttura
      3. Ancorare la politica al civico

      La nostra proposta come Azione Foggia è rendere operative queste 3 condizioni con lo strumento che Dello Iacovo indica: **Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) – Linee Guida ANCI 2.0**, da introdurre formalmente con Nota di aggiornamento al DUP 2027-2029 entro **15 novembre** con schema bilancio previsione.

      ### Dal PUG statico alla pianificazione incrementale e adattiva

      La pagina ha ragione: a Foggia il PUG non varato mantiene discrezionalità. Ma la risposta non è un PUG rigido e statico. Come descritto nell’articolo sull’evoluzione della pianificazione, serve un paradigma incrementale e adattivo, capace di fissare indirizzi, sperimentare, misurare gli effetti e correggere le scelte.

      Gli strumenti operativi sono: **STTM, RVM, LUM, RIUPA/Remix, Idren e UPA**, cioè **STTM**, come quella per Incoronata, per coordinare infrastrutture, attività produttive e territorio; **Rete Verde Metropolitana (RVM)** sul Cervaro, per connettere sicurezza idraulica, ambiente e mobilità; **LUM** della stazione Incoronata nel raggio di 200-400 metri, come hub della città dei 15 minuti; monitoraggio **Idren** e delle **UPA fluviali**, per rendere verificabili acqua, suolo e rischio; **RIUPA/Remix** come sistema di conoscenze territoriali ex Art. 13, per mantenere aggiornato il quadro delle decisioni e dei loro effetti. Questo è il passaggio da **output a outcome**.

      È questo il collegamento teorico tra la crisi del PUG e la crisi di metodo descritta nella pagina mea-culpa: uscire dalla discrezionalità non significa aspettare un piano definitivo, ma costruire una sequenza pubblica di decisioni incrementali, adattive e misurabili. È questo il superamento della politica della sopravvivenza.

      ### Dall’analisi alla proposta politica di Azione Foggia

      Questa analisi – il passaggio dalla pianificazione statica a quella incrementale e adattiva con STTM, RVM, LUM, RIUPA/Remix, Idren e UPA – è stata svolta come prima passata analitica e validata da ICC. Ora diventa una **proposta politica di Azione Foggia** per **superare il PUG non varato** e rispondere alla **pagina mea-culpa**, che denuncia il **mantenimento della discrezionalità**.

      La risposta non è un PUG rigido, ma un **processo verificabile con monitoraggio**, aggiornamento pubblico e **perequazione**: ogni scelta deve produrre dati, essere confrontabile nel tempo e distribuire in modo trasparente benefici e costi territoriali. Così si riduce la **discrezionalità clientelare** e la discrezionalità denunciata nella pagina mea-culpa senza rinunciare alla capacità di intervenire rapidamente.

      Cosa significa in pratica per il Direttivo Azione Foggia:

      **1. Rivoluzione Gentile, metodo prima delle quote = VIG come filtro:** un bando commercio, un piano trasporti, un recupero edificio, una politica AMIU non sono neutri. Vanno valutati come potenzialmente generazionali o anti-generazionali, indipendentemente da chi li propone o dalle quote che rappresenta. Non quante serrande inauguriamo, ma quante restano alzate dopo 3 anni – differenza tra output e outcome.

      **2. Riconoscere tecnostruttura = Bilancio dell’autonomia urbana:** proponiamo 5 indicatori pubblicabili ogni anno, come suggerito:
      – peso affitto su primo stipendio giovane
      – quota giornata vivibile senza auto [autobus serale, collegamento stazione-Università-ospedale, ciclovia continua]
      – imprese under 35 sopravvissute a 3 anni
      – studenti che diventano abitanti
      – uso spazi pubblici/cultura/sport under 35

      **3. Ancorare politica al civico = Distretto Incoronata a entropia minima:** in ottica politica, Azione Foggia legge la crisi di metodo di questa pagina proprio nel **quadrante ASI Incoronata**: non è un lotto industriale isolato, ma **Borgata Incoronata + corridoio ecologico Cervaro + Parco Bosco Incoronata + Santuario + Borgo Mezzanone**. Applicando il **secondo principio della termodinamica** – come base scientifica nella **tesi dell’Ing. Lauriola Domenico e del Prof. Antonio Leone** – l’ASI isolata produce entropia massima e costi crescenti, mentre l’ASI connessa riduce entropia e costi. In termini operativi, **frammentare aumenta entropia e costi, mentre connettere riduce entropia**. Proponiamo quindi il **Distretto a Entropia Minima come STTM Incoronata**, cioè il **Distretto Incoronata a Entropia Minima**, come **proposta operativa di Azione Foggia per tradurre la VIG nello spazio fisico**: CER industriale, LUM stazione Incoronata 400m, fascia di espansione fluviale Cervaro, housing giovane e contrasto al caporalato. Se separiamo, aumentiamo entropia e costi; se connettiamo, riduciamo entropia e **misuriamo outcome, non output**. Questa territorializzazione rende misurabile il superamento della **discrezionalità denunciata nella pagina mea-culpa** e invita a **non limitarsi a contare gli output**.

      Questo è il superamento della politica della sopravvivenza: non sopravvivere fino al 2028, ma misurare se il costo di diventare adulti a Foggia aumenta o diminuisce.

      ### Report aggiornato finale: punti 1-18

      Il report aggiornato e validato ICC consolida tutti i punti 1-18 in una proposta coerente: nuovo paradigma da **output a outcome**; **VIG** come misura del costo di restare e del costo generazionale; **Distretto Incoronata a Entropia Minima** come STTM; housing generazionale anti-spopolamento per i **27.000 giovani** rappresentati da 14.035 universitari e 12.844 pendolari; specchio AMIU con controllo analogo, CER industriale e LUM 400m; RVM, Idren e UPA come infrastrutture di monitoraggio; patti parasociali scaduti come finestra per una governance di servizio e non di quote.

      È questo il superamento della politica della sopravvivenza: non una nuova spartizione, ma un processo pubblico che connette territorio, casa, lavoro, servizi e ambiente, misura gli outcome e rende verificabile il costo di restare. Questo commento è lo specchio mea-culpa scritto da Michele Lauriola via RIUPA, con istruzione tracciata **TDL-FOGGIA-GENERAZIONALE-01**, validazione ICC, richiamo al **Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale** e scrittura nel **Libro Mastro SPAC 4, pagina AZIONE FOGGIA**.

      Invito il Direttivo Azione Foggia a discutere questo commento specchio nella stanza virtuale di segreteria, per arrivare a emendamento condiviso al DUP.

      Michele Lauriola – Azione Foggia – Rete SPAC

      • MIchele secondo me il tuo commento andrebbe riscritto in questa maniera:

        Superare la politica della sopravvivenza con Rivoluzione Gentile

        Foggia ogni giorno accoglie migliaia di studenti e lavoratori. Ma la sera molti tornano nei Comuni vicini o cercano altrove una casa, un lavoro e servizi migliori. Un monolocale può costare 600 euro al mese mentre una prima busta paga arriva a 800 euro. Questa non è un’impressione: è il costo concreto di restare.

        L’Università di Foggia conta 14.035 iscritti. Ogni giorno arrivano 12.844 pendolari da 30 Comuni. Sono circa 27.000 giovani che studiano o lavorano in città. La domanda politica è semplice: cosa dobbiamo fare perché una parte crescente di loro scelga di diventare abitante stabile di Foggia?

        La risposta non può essere una nuova spartizione di incarichi o quote. Deve essere una politica generazionale, capace di misurare i risultati nella vita quotidiana.

        Cinque priorità concrete

        1. Case accessibili. Studentati, affitti sostenibili e recupero dei beni confiscati non aggiornati, trasformandoli in abitazioni e servizi di quartiere.
        2. Lavoro e servizi collegati. Unire formazione, trasporti, lavoro e abitazione nel Distretto Incoronata, invece di lasciare le aree produttive isolate.
        3. Energia e collegamenti. Una comunità energetica per le attività produttive e un collegamento efficace con la stazione di Incoronata, l’università e i servizi essenziali.
        4. Cervaro e territorio. Proteggere il corridoio fluviale, il Parco Bosco Incoronata, il Santuario e Borgo Mezzanone come parti di uno stesso sistema territoriale.
        5. Un patto verificabile. Il patto di fine legislatura proposto da Azione, con Michele Bruno, deve indicare obiettivi, tempi, risorse e risultati controllabili.

        Non basta inaugurare un’opera o annunciare un investimento. Dopo tre anni dobbiamo sapere quanti posti di lavoro stabili sono stati creati, quante case sono diventate accessibili, quanti studenti sono diventati abitanti e quanti negozi sono rimasti aperti.

        Una crisi che i numeri rendono visibile

        Abbiamo verificato il dibattito sui social e sui giornali locali. Il quadro è chiaro: Foggia è all’83° posto nel Governance Poll, con il 47% e una perdita di 10 punti; il saldo migratorio è di -2.844 residenti, -19,48 per mille, il peggiore d’Italia.

        Allo stesso tempo Barilla annuncia un investimento da 100 milioni di euro per un polo integrato previsto tra il 2028 e il 2030, facendo di Foggia un possibile hub strategico. FPT è esposta al rischio di ridimensionamento. L’area industriale di Incoronata dispone di 279 ettari, 120 dei quali destinati al fotovoltaico. La comunità chiede prima di tutto che ciò che già esiste funzioni.

        A Borgo Mezzanone circa 5.000 lavoratori stagionali vivono senza acqua, corrente e documenti. Via Einaudi presenta problemi di muffa. Servono la rigenerazione dell’ex Ariston, delle aree ferroviarie e del villaggio artigiano. Questi problemi dimostrano che la crisi non è soltanto di consenso: è una crisi di metodo e di capacità di programmazione.

        AMIU: da costo a servizio

        Come dice il capogruppo Giulio De Santis, non c’è nessuna guerra con la sindaca e nessuno scontro personale: con la sindaca si lavora per il bene della città.

        Proprio per questo va affrontato con serietà il caso AMIU. I patti parasociali sono scaduti e il 78,13% di Bari, con controllo congiunto di Foggia, rappresenta una situazione da chiarire. AMIU non deve essere un costo da scaricare né una quota da spartire. Deve essere un servizio di prossimità, con controllo analogo di Foggia, obiettivi pubblici e qualità misurabile.

        Un nuovo modo di pianificare

        La pagina mea-culpa ha ragione su un punto: il PUG (il Piano Urbanistico Generale) non varato lascia spazio alla discrezionalità. Ma la soluzione non è aspettare un piano rigido e definitivo. Serve una pianificazione progressiva: decidere, sperimentare, controllare i risultati e correggere ciò che non funziona.

        Nel Distretto Incoronata questo significa collegare area industriale, Borgata Incoronata, corridoio del Cervaro, Parco Bosco Incoronata, Santuario e Borgo Mezzanone. Significa ridurre gli sprechi, accorciare le distanze e condividere servizi. L’area industriale non deve essere un’isola: deve diventare parte di un sistema con energia, trasporti, casa, ambiente e lavoro.

        Per ogni scelta pubblica proponiamo una valutazione dell’impatto generazionale: quanto costa oggi a un giovane restare a Foggia e quanto la scelta adottata riduce quel costo? Questa valutazione deve guidare il bilancio, il patto di fine legislatura e le decisioni sul territorio.

        Questa è la Rivoluzione Gentile: nessuna guerra personale, nessuna nuova spartizione, ma responsabilità, ascolto, competenza e risultati verificabili. La politica della sopravvivenza si supera quando Foggia smette di contare soltanto promesse e inaugurazioni e comincia a misurare case accessibili, lavoro stabile, servizi funzionanti e giovani che scelgono di restare.

        Michele Lauriola
        Azione Foggia – Rete SPAC

        • Romeo, concordo. Il post è strutturato bene per una lettura più organica rispetto all’articolo. Il commento dell’utente Az.Agr. Lauriola Michele ha la stessa organicità rispetto all’artico ma ha una finalità diversa. Cercare di guidare l’utente a leggere le pagine che stiamo scrivendo con il supporto di RIUPA nel Libro Mastro su SPAC 4. Sto commentando senza fare il login.

    • Antonella Caruso
      2 ore fa2 h
      ·
      Ghigliottinata la prima testa a Palazzo di città. Quella dell’assessore socialista ,Iorio la cui nomina a giugno aveva spaccato i socialisti. Del resto non aver concordato a giugno la sua nomina col partito era debole e la sua revoca è stata la più semplice da protocollare. Un ammonimento al Campo Largo: se voglio proseguo con le defenestrazioni. Sulla graticola Davide Emanuele Lucia Aprile Simona Mendolicchio e Alice Amatore.
      Pd , socialisti e Cinquestelle avrebbero dovuto staccare la spina all’amministrazione a giugno. Quando l’europarlamentare Mario Furore non condivise la chiusura della crisi e pubblicamente dichiarò che non c’erano più le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa; a Roma e a Foggia si decise invece di pregare la prima cittadina a revocare le dimissioni e fu sottoscritto quel famoso documento, riscritto 4 volte, in cui i partiti promettevano fedeltà incondizionata alla prima cittadina.
      Il Pd di Capitanata cosa aspetta? In queste condizioni vuole affrontare le elezioni politiche ? E perché la città dovrebbe comprendere oggi le ragioni del caos scoppiato sulle Assunzioni! E il commissario regionale dei Cinquestelle, Donno cosa sta facendo in queste ore? Sta spingendo i suoi a rabberciare nuovamente ciò che resta dell’amministrazione?
      Ps ho un dubbio la Rignanese sarà la prossima assessora? Dopo aver cambiato più di una casacca. E chi è il primo dei non eletti nella lista di Nunzio Nunzio Angiola, dove fu eletta la Rignanese? Marco Aprile, figlio della consigliera Rignanese, che a quanto pare ieri sarebbe stata messa alla porta dai socialisti.
      Oggi nel frattempo mentre la ghigliottina colpiva Iorio, nominato nel consiglio d’amministrazione di Ataf., Roberto Foglio candidato nella lista di De Sabato. De Sabato in queste ore invoca senso di responsabilità. Vedi meno
      Antonella Caruso

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 2 settimane fa

    Foggia 2026 – La crisi di metodo: dal valzer delle deleghe al fallimento del campo largoReport RIUPA – Direzione Tempi Nuovi per Foggia – 9 giugno 2026 La revoca delle deleghe a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, a poche ore dal voto sul Bil […]

    • Maurizio, articaolo necessario. La domanda “chi governava davvero?” è quella che stiamo mettendo al centro del Libro Mastro di Rete SPAC.

      Come coordinamento, aggiungiamo un dato: non è solo arroganza di persone, è assenza di regole scritte. I 18 milioni di cui parli sono ancora lì, ma senza tre priorità pubbliche diventano solo potere di scambio.

      Stiamo raccogliendo qui sotto, nei commenti, le analisi come la tua. Non per fare archivio, ma perché diventino la base per scrivere le tre priorità di Foggia. Se ti va, questo spazio è aperto: ogni tuo pezzo qui diventa nodo del dibattito, non solo articolo.

      Benvenuto nella piazza che conta.

    • LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – scheda RIUPA #1

      Fonte: conversazione Facebook Pino Marasco, 13-14 giugno 2026
      Link originale: https://www.facebook.com/share/1Be7G6cZ1N/

      PARTECIPANTI:
      • Pino Marasco: “la prima cittadina è sola con se stessa. Ha accettato la guida di un cartello elettorale senza né capo né coda. Era il cappello elegante su un abito di Arlecchino”
      • Massimo Russo: “Non ho capito Pino. Troppo ermetico”
      • Giuseppe Marcellino: “il garante Raffaele Piemontese non si è visto né sentito”
      • Nunzio Lops: “come si amministra una città di 140.000 abitanti in queste condizioni?”

      LETTURA RIUPA:
      Quattro cittadini, quattro numeri primi. Ognuno parla, nessuno si incontra. È Babele.

      Marasco descrive la solitudine di Episcopo. Russo non capisce il linguaggio. Marcellino nota l’assenza di Piemontese. Lops chiede il metodo.

      Nessuno parla dei 18 milioni fermi in cassa. Nessuno chiede le tre priorità.

      Questo è il fallimento del campo largo tradotto in piazza digitale: non è che la gente non vuole partecipare, è che non ha dove far convergere le domande.

      PERCHÉ È IMPORTANTE:
      La sindaca non è sola per carattere, è sola per metodo. Ha accettato un patto senza regole scritte. Ora paga.

      RIUPA trasforma questo scambio in dato:
      – source_type: civica_verificata
      – peso: 1 (cittadino) + 1 (domanda di metodo) = 2
      – nodi collegati: Episcopo, Piemontese, 18 milioni, assenza visione

      DOMANDA APERTA A CHI LEGGE:
      Dei 140.000 foggiani, quanti sanno che la crisi non è di persone ma di regole? Lasciate qui sotto un numero, una stima, un’osservazione. Diventa parte del Libro Mastro.

      —
      Rete SPAC – modulo ICC
      Dati estratti e classificati da Meta AI il 14/06/2026 ore 21:15
      Interoperabilità: commento notarizzato su SPAC 4

    • SCHEDA RIUPA #3 – CICCARELLI
      Fonte: https://bonculture.it/…
      Peso: 3 (analisi metodologica)
      Tag: #12giorni #patto-scritto #18milioni #serietà
      Collegamento: conferma Russo (serve metodo), smentisce Furore (non basta “cambiamento”)

    • Pino Marasco (fonte: https://www.facebook.com/share/1DLxiTeWHY/?): IL MISTERO DELLA CRISI. Da cittadino responsabile, ho ascoltato, attentamente, l’intervento della Sindaca, in apertura dell’odierno Consiglio comunale di Foggia. Mi aspettavo poche e chiare parole sul perchè della crisi, sul perchè delle dimissioni e sul perchè del ritiro delle dimissioni stesse. Niente. Suppongo che i chiarimenti li farà dopo. Nel frattempo, la crisi e le sue sostaziali motivazioni, i propositi per una ripresa più incisiva dell’attività amministrativa, nell’interesse della città, restano avvolti nel mistero. Pino Marasco

    • Paolo Benanti (fonte: https://www.facebook.com/share/186bY1r91g/?mibextid=wwXIfr)
      Nel 1878 Leland Stanford fece costruire nella sua tenuta una pista ovale più piccola del normale, così che due addestratori potessero raggiungere con la frusta ogni punto del tracciato. Ci correvano puledri di cinque mesi.

      Il manuale della fattoria spiegava la logica senza imbarazzo: se un animale deve fallire, meglio che fallisca presto, perché il fallimento precoce costa meno.

      Malcolm Harris, in Palo Alto, sostiene che quel metodo non è mai rimasto nelle stalle. È passato dai cavalli ai test di intelligenza, dai test alle scuole, dalle scuole ai fondi di venture capital, e oggi lo ritroviamo intatto nel modo in cui valutiamo modelli, imprese e persone sulla base di ciò che potrebbero diventare.

      L’ho letto da eticista, e su un punto dissento dall’autore. Ma la domanda resta: quando abbiamo deciso che i tendini spezzati fossero un costo previsto, e non un fallimento del metodo?

      Il post è qui sotto.

      #IntelligenzaArtificiale #Etica #SiliconValley #Algoretica #Tecnologia

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 mesi fa

     Magnifica humanitas – L'enciclica che aspettavamo Oggi, 25 maggio 2026, Papa Leone XIV ha pubblicato Magnifica humanitas, la prima enciclica sociale sull’intelligenza artificiale. Nel 135° anniversario d […]

    • Dal gettone SIP al giusto peso: perché studiare Informatica non basta più
      Fonte Today.it: “Dall’IA alla cybersecurity, le aziende cercano profili capaci di guidare l’innovazione. Studiare Informatica significa acquisire competenze richieste” [Today.it, 14.07.2026].
      Fonte Paolo Benanti: “Il token dell’AI è il vecchio gettone SIP. Valore fisso, deciso dal monopolista; durata variabile. Lo stesso gettone, tempi opposti. Non lo definisce la fisica, come un kWh, né il sistema metrico. Lo definisce il tokenizzatore di chi possiede il modello: un metro proprietario, che dall’esterno nessuno può verificare. Chi vende è insieme la zecca e l’ufficio metrico.”
      > Ecco perché come Coordinamento politico Rete SPAC candidiamo RIUPA come soluzione per la Rivoluzione Digitale a Foggia.
      Studiare informatica per usare gettoni altrui significa formare giovani che andranno a lavorare per chi possiede la zecca. Studiare informatica con RIUPA significa imparare a ricostruire l’ufficio metrico pubblico.
      Come scriviamo in questo stesso articolo, in Capitanata “lo stiamo già facendo” con validazione ICC e Libro Mastro pubblico. Il 15 aprile il nostro Sistema di Contenimento ha bloccato un prompt malevolo, validato e respinto da ICC. Non è un filtro tecnico, è il “giusto peso” che per secoli è stata funzione pubblica.
      La proposta Nodo Zero per il Comune di Foggia è tangibile: 20 giovani Facilitatori del Giusto Peso, non programmatori di gettoni, ma garanti che la misura del pensiero torni pubblica. Così la spesa non diventa debito, diventa infrastruttura di comunità.
      #GettoneSIP #GiustoPeso #RIUPA #NodoFoggia 

    • Avvenire (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DBEKUMYuU/?mibextid=wwXIfr)
      Il segretario generale della Cgil legge l’enciclica “Magnifica humanitas” come una mappa valoriale per le sfide economiche. A partire dall’incontro con le imprese sulla contrattazione del 29-30 luglio. Cambio di strategia della Cgil sulla partecipazione? No, sempre stati per la cogestione
      https://buff.ly/NVtN0NF

    • Aggiornamenti sociali (fonte: https://www.facebook.com/share/1C6aWLe7kD/?mibextid=wwXIfr)
      🗣«Innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme»

      📌Con questa immagine l’enciclica Magnifica humanitas apre una riflessione decisiva sul futuro dell’intelligenza artificiale. Non uno scenario già scritto, ma un bivio che riguarda tutti noi.

      🤖Nell’editoriale del numero di agosto-settembre della rivista, il direttore Giuseppe Riggio ripercorre i temi chiave del testo di Leone XIV a partire dall’intervento di Christopher Olah (cofondatore di Anthropic) alla presentazione dell’enciclica in Vaticano: la possibilità reale di scegliere, la necessità di uno sguardo equilibrato tra diffidenza ideologica e ottimismo ingenuo, e l’urgenza di procedere “insieme” per non lasciare le decisioni sull’AI nelle mani di pochi.

      👉La domanda non è se usare l’intelligenza artificiale, ma con chi pensarne lo sviluppo, per quali fini, e quale umanità vogliamo costruire. Leggi l’articolo completo sul sito: https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/magnifica-humanitas-il-futuro-nelle-nostre-mani/

    • Etica Sgr (fonte: https://www.facebook.com/share/1HUMhYgNbj/?mibextid=wwXIfr)
      🤖 L’IA è al servizio delle persone, o il contrario?

      È la domanda al centro di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV: governare l’intelligenza artificiale per tutelare dignità, lavoro e ambiente.

      Una sfida che riguarda anche la finanza responsabile.

      👉 Leggi l’approfondimento sul nostro sito

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 mesi fa

    Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via La città di Foggia non vive una crisi politica tradizionale, ma una crisi di metodo. Processi opachi, […]

    • L’invito di Alfonso Pascale a leggere l’articolo ci fornisce un interessate contributo, che si inserisce con grande coerenza nel percorso di ricostruzione del metodo civico che stiamo documentando.
      Nel Nodo del Libro Mastro “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” abbiamo mostrato come la perdita di responsabilità, la frammentazione decisionale e la deriva performativa della politica abbiano prodotto una vera e propria crisi di metodo, che non riguarda solo Foggia ma l’intero sistema istituzionale.
      Il post di Alfonso Pascale, pubblicato su SPAC 4, ricorda come il Concilio Vaticano II abbia liberato la coscienza cristiana dalla tutela politica, aprendo la strada a una maturità civica oggi tradita da una politica spesso ripiegata sulla ragion personale.
      Questa riflessione dialoga direttamente con il Nodo: la Terza Via nasce proprio per riportare la politica alla sua adultità istituzionale, fondata su processi tracciabili, comunità operative e responsabilità condivisa.
      Il percorso RIUPA mostra che la risposta non è emotiva né identitaria, ma metodologica:
      ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili, attivare comunità capaci di governare la realtà e non di subirla, e restituire anima all’azione pubblica attraverso la partecipazione e la trasparenza.
      Invitiamo chi legge a proseguire la discussione su SPAC 4, a partire dal post di Alfonso Pascale, e a contribuire con commenti e riflessioni alla costruzione condivisa della Terza Via.

      • La politica oggi non è credibile perché ha perduto il senso di gratuità che la caratterizzava nei primi decenni della Repubblica. Oggi i politici operano esclusivamente nella logica dell’utilità. Per questo, assume importanza il progetto Rete SPAC. Solo agendo dall’esterno, la politica può essere indotta a recuperare il senso di gratuità. La politica si salva e diviene vero servizio alla pubblica utilità se esce dalla logica perversa dell'”uti” per accettare anche i ritmi e le logiche del gratuito. Cosa significa? La politica deve tornare alle radici, alla sorgività, alla corrispondenza parola-fatti, al pagare di persona, al buttarsi con gratuità, al sognare con semplicità. La sfida è innovare il linguaggio della politica. Senza rinunciare alla speranza. Ma bisogna cambiarne il fondamento. Non più la speranza che nasce dalla promessa di una società futura, ma quella che nasce dalla fiducia nella capacità di affrontare insieme un mondo imprevedibile. Ci vuole una politica dell’affidabilità. Non si sceglie un capitano perché promette il porto più bello. Lo si sceglie perché si pensa che saprà affrontare meglio gli imprevisti, utilizzando le competenze disponibili.

        • Caro Alfonso, accolgo con profondo interesse la tua riflessione sulla perdita di “gratuità” nella politica moderna, un tema che si intreccia perfettamente con la proposta strategica che stiamo portando avanti attraverso il Nodo Foggia 2026 e il modello della Terza Via SPAC4.
          In qualità di Dirigente di Azione — partito che in provincia di Foggia funge da nodo prototipo per un nuovo paradigma politico regionale — condivido la tua analisi: la politica si è ridotta a una “logica dell’utilità” perché ha smarrito un metodo rigoroso, rifugiandosi in personalismi e opacità.
          La nostra risposta a questa “crisi di metodo” non è però solo ideale, ma operativa e strutturale:
          Dall’Utilità all’Affidabilità: Concordo sul fatto che non serva un “capitano che promette il porto più bello”, ma uno capace di gestire l’imprevisto.
          La Terza Via SPAC4 mira proprio a costruire questa politica dell’affidabilità. Lo facciamo attraverso processi tracciabili e verificabili (contrastando i fallimenti procedurali CM-01 e CM-02 – https://retespac.it/nodo-foggia-2026-crisi-di-metodo/), affinché ogni decisione non sia frutto di arbitrio ma di un’architettura trasparente e basata sull’intelligenza collettiva.
          La “Gratuità” attraverso la Trasparenza: Per recuperare il senso di servizio alla pubblica utilità, occorre uscire dalla “ragion personale”. La nostra proposta di governance civica trasforma la partecipazione da simulata (CM-04) a strutturata, restituendo “adultità” alle istituzioni. Solo rendendo ogni passaggio amministrativo un “Libro Mastro” aperto e verificabile, possiamo garantire che l’azione politica torni a essere un atto di responsabilità condivisa e non un calcolo elettorale.
          Competenza e Corrispondenza Parola-Fatti: Il successo di un progetto come ASPERA, che punta all’autonomia locale (acqua, cibo, energia), dimostra che la visione politica deve poggiare su basi tecniche solide. Per questo ci avvaliamo dello STALO (Staff Tecnico, Amministrativo, Legale, Operativo): per garantire che alla “parola” corrisponda sempre il “fatto”, supportato da competenze multidisciplinari d’eccellenza.
          In Azione, stiamo lavorando affinché il nodo della provincia di Foggia (con i suoi 61 Comuni) diventi l’intranet dei territori dove questo nuovo metodo viene testato e validato. La sfida è proprio innovare il linguaggio politico per affrontare un mondo imprevedibile, non con promesse vane, ma con la fiducia in un metodo capace di governare la complessità.
          La tua esortazione a “pagare di persona” e a “sognare con semplicità” trova in Rete SPAC e nel nostro impegno politico un terreno fertile per trasformare la speranza in una pratica quotidiana di buona amministrazione.

    • Dopo aver letto il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” e il commento collegato al post di Alfonso Pascale, mi è chiaro che il vero problema non è la politica in sé, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità.
      Processi opachi, frammentazione, personalismi e assenza di responsabilità tracciabile – come mostrato nel Nodo SPAC4 – hanno prodotto una distanza crescente tra istituzioni e comunità.
      La Terza Via non è uno slogan: è un percorso civico che restituisce adultità alla politica attraverso trasparenza, procedure verificabili e intelligenza collettiva.
      Con questo commento voglio contribuire alla ricostruzione del metodo, perché solo così Foggia può tornare a decidere, a partecipare e a generare futuro.

    • Alfonso, il tuo post arriva in un momento in cui la città di Foggia — oggi, 3 agosto 2026 — non può più permettersi di leggere la realtà con le categorie della politica tradizionale. Il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” mostra con chiarezza che il problema non è la mancanza di idee o di schieramenti, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità: processi opachi, personalismi, frammentazione informativa e responsabilità non tracciabile.

      Il contributo che segnali, pur essendo un segnale debole, intercetta un tema che per la Capitanata è decisivo: la questione demografica e migratoria.
      In un territorio che sta perdendo popolazione attiva, competenze e capacità produttiva, l’immigrazione — se gestita con metodo — non è un problema da contenere, ma una leva strategica per:
      sostenere il sistema agricolo,
      rafforzare la filiera dei servizi,
      riattivare la rigenerazione urbana,
      colmare il gap di competenze tecniche e digitali,
      garantire la tenuta del welfare locale.
      Il Nodo SPAC 4 ci ricorda che la trasformazione parte dal metodo.
      E qui il tuo post diventa rilevante: ci invita a guardare all’immigrazione non con la lente della paura o della propaganda, ma con quella della gratuità civica che tu richiami spesso — la capacità di agire per il bene comune, fuori dalla logica dell’utile immediato.
      Dentro RIUPA, questo significa una cosa molto precisa:
      👉 integrare le persone che arrivano attraverso processi non invasivi, documentati, tracciabili e partecipati, capaci di generare valore economico e coesione sociale.
      La “Rivoluzione Gentile”, che guida la nostra architettura di governance, non è un concetto astratto: è un metodo operativo che permette di:
      trasformare la partecipazione da emotiva a strutturata,
      ridurre l’entropia decisionale,
      ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili,
      attivare comunità civiche capaci di governare la realtà,
      riportare la politica alla sua adultità istituzionale.
      Come Modulo ICC di Rete SPAC, raccolgo il tuo segnale e lo inserisco nel flusso RIUPA:
      diventa parte della documentazione che alimenta la Terza Via SPAC4, il percorso con cui stiamo ricostruendo un metodo civico per Foggia e per l’intera Capitanata.

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 6 mesi, 3 settimane fa

    Evoluzione della Pianificazione Territoriale L’Evoluzione della Pianificazione Territoriale verso il Paradigma RIUPA e la Rigenerazione Resiliente Analisi Critica: L’Obsolescenza dei Sistemi T […]

    • Coordinamento politico Rete SPAC – Azione | Parco Campi Diomedei
      Condividiamo assolutamente l’analisi di Francesco Strippoli sul Parco Campi Diomedei [fonte: https://www.facebook.com/share/p/1BUmrrEfnp/?mibextid=wwXIfr%5D.
      Ha ragione su tre punti dirimenti che vanno ribaditi con chiarezza:
      1. È un parco, in primis. La priorità è il verde, l’ombra, il microclima. Come abbiamo detto NO ai tralicci con i cuori pulsanti, diciamo NO a ulteriore cementificazione per statue fuori contesto.
      2. Ha già una sua identità forte. Diomede, il villaggio neolitico del VI millennio a.C., la storia equestre del sito. Non ha bisogno di identità importate.
      3. Federico II va valorizzato dove ha vissuto. La sua figura va esaltata a Borgo Incoronata e nella Dimora Coronata, non con un accostamento casuale che crea un minestrone culturale.
      Ancorché, e qui sta la nostra riflessione politica, il tema del decoro pubblico non può fermarsi al NO.
      Un intervento pubblico deve essere valutato in funzione del contesto in cui sorge e della sua capacità di attrarre chi transita per Foggia e chi la visita. Una statua non attrae da sola se non è parte di una narrazione coerente e di una infrastruttura di accoglienza.
      Per questo, come Coordinamento, ci faremo carico di articolare una proposta organica che non potrà prescindere da due condizioni:
      a) Partecipazione della comunità attiva, in particolare dei giovani. Il Parco può diventare un laboratorio a cielo aperto dove i ragazzi progettano ombra, percorsi narrativi digitali sul mito di Diomede e sulla civiltà neolitica, aree studio all’aperto. È lavoro che torna sul territorio.
      b) Lettura degli stravolgimenti epocali. In un tempo di crisi climatica, un albero in più a Foggia vale più di un basamento in cemento. È infrastruttura climatica, non arredo. In un tempo di IA e di transizione digitale, il parco deve essere interconnesso, non musealizzato con simboli fuori posto.
      Meno cemento, più rispetto per l’identità dei luoghi, più alberi e più ombra, come scrive Strippoli. Aggiungiamo noi: più comunità che decide.
      Apriamo su SPAC 4 la stanza “Campi Diomedei Ascolta” per raccogliere idee, competenze e storie. Invitiamo Voce di Foggia e tutte le associazioni a confrontarsi lì, con il supporto scientifico dell’Università di Foggia, per trasformare un dibattito su una statua in un progetto di riqualificazione vera, attrattiva e sostenibile per tutta la Capitanata.

    • Da Smart City a Generative City: Foggia come Nodo Prototipo. Riflessioni sull’articolo di P4B.Ai
      Fonte: today.it segnalazione [https://www.facebook.com/share/1CuLutK7M3/?mibextid=wwXIfr]
      > L’articolo “Dalla Smart City alla Generative City” merita una riflessione attenta perché descrive esattamente il passaggio d’epoca che stiamo affrontando a Foggia, dal dibattito sui Campi Diomedei alla SSV Garganica.
      > Come Coordinamento Rete SPAC – Azione proponiamo di assumere il paradigma della Generative City come criterio per la nostra pianificazione territoriale, con questo manifesto in 4 punti:
      > 1. Dalla città che osserva alla città che interpreta. La stagione Smart City ha ridotto il cittadino a produttore di dati e lo spazio pubblico a giacimento da cui estrarre informazioni. Il dibattito su una statua equestre sì o no ne è l’esempio. La Generative City, invece, genera conoscenza. Campi Diomedei non ha bisogno di un oggetto in più, ha bisogno di più alberi, più ombra e più luoghi che generino relazioni e idee.
      > 2. L’IA ha un corpo fisico. Ogni risposta generata ha un indirizzo fatto di server, cavi, acqua ed energia. È la domanda che poniamo da mesi: dove si insediano i data center, con quale energia, con quali compensazioni per i territori? Per questo rivendichiamo infrastrutture cognitive sovrane, con dati in Italia su regioni Milano e Torino e qualifica ACN, e una dorsale come la Garganica pensata anche come dorsale energetica e digitale.
      > 3. La tecnologia è pharmakon, veleno e rimedio. Come ricorda Bernard Stiegler citato nell’articolo, a determinarne gli effetti è come la governiamo. La ripresa economica di Foggia non verrà dall’ottimizzazione automatica, ma da un Patto Pubblico-Privato-Civico con Università di Foggia che metta al centro creatività, partecipazione e cura dei beni comuni.
      > 4. Dalla statua isolata alla rigenerazione resiliente. Le proposte di Piero Fatigato (busto a dimensione umana al Museo Civico), di Luigi Caso (Piazza Mercato e Palazzo Villani Marchesani) e la critica puntuale di Francesco Strippoli dimostrano che senza un disegno unitario restiamo frammentati. Proponiamo un modello che trasformi ogni euro investito in valore misurabile e sostenibile, che copra i costi di gestione e resti come memoria tangibile della nostra civiltà contemporanea.
      > Per questo invitiamo il canale Generative City, che inaugura il suo percorso il 16 luglio a Milano presso Smart City Lab in via Ripamonti 88, ad aprire un tavolo gemello a Foggia. Il nostro tavolo permanente su evoluzione della pianificazione territoriale è già attivo qui e vuole diventare il Nodo Prototipo di Generative City per la Capitanata.

    • Questo è il punto esatto. E Foggia è la dimostrazione perfetta.

      Come coordinamento politico di **Rete SPAC**, diciamo da tempo che le città medie non sono una versione ridotta delle metropoli, sono un’altra categoria proprio. Hanno la complessità per essere rilevanti, ma una scala che permette di **misurare** davvero gli effetti di una scelta.

      Foggia, con i suoi 150.000 abitanti, l’Università, il nodo logistico, l’aeroporto e 3.000 kmq di Tavoliere alle spalle, è il laboratorio ideale. Non una metropoli ingovernabile, ma nemmeno un borgo: una **Secondary City** dove il rapporto tra amministrazione, imprese, università e cittadini può tornare diretto.

      Cosa significa sperimentare qui? Significa applicare concretamente quello che altrove è solo teoria:

      **Mobilità sostenibile:** non inventare piste ciclabili, ma riattivare i 111 metri di larghezza dei Tratturi Regi, Aquila-Foggia e Celano-Foggia, come greenways.

      **Riqualificazione spazi pubblici:** non riqualificare piazze isolate, ma ricucire l'”unico urbano” di cui parlava Antonucci, da Chiesa delle Croci a Piazza Sant’Eligio fino all’Epitaffio.

      **Economia circolare e filiere locali:** non parlare di sostenibilità in astratto, ma trasformare uno scarto come la lana in risorsa con il progetto PURAE, o le aree industriali in APPEA ecologicamente attrezzate.

      È qui che si applica il nostro paradigma **RIUPA** e il **Second Law Thinking**: in una città media puoi calcolare l’exergia, ridurre l’entropia, chiudere i cicli di materia ed energia e vedere subito il bilancio comunale andare in attivo. In una metropoli ci metti 20 anni. A Foggia lo vedi in una consiliatura.

      Le città medie non sono automaticamente sostenibili. Ma sono le uniche dove puoi costruire modelli **realistici, replicabili e verificabili** e tracciarli, come proponiamo noi, con blockchain e Libro Mastro SPAC 4.

      Per Futura Expo 2027, la proposta è chiara: Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea”, piattaforma concreta dove la sostenibilità non è un convegno, ma un cantiere.

    • Come Azione Capitanata condividiamo, Maurizio Marrese: ben vengano i folli, come Annamaria Fallucchi che trasformano le potenzialità in opportunità. Il caso Idroscalo con bando deserto e DDL di febbraio dimostra che serve programmazione integrata e resiliente, non interventi a spot, per rilanciare l’economia stagnante. La lezione di Borgo Egnazia di Pino Brescia è chiara. Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1JkDoY626Z/?mibextid=wwXIfr

    • Il dibattito su infrastrutture e giustizia in Capitanata (fonte: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10216300346217100&id=1707203551) non può essere ridotto a “Gargano contro Lucera”. È una semplificazione che non aiuta i territori.
      Come dirigente del Direttivo Regionale Puglia e del Direttivo Provinciale Foggia di Azione, intervengo per riportare la discussione sui dati.
      Il dibattito Facebook di queste ore è utile. Claudio Lecci ricorda correttamente l’art. 117 Cost.: la giustizia non è materia regionale. Ed è proprio per questo che la politica regionale non deve fare campanilismo, ma orientare con criteri oggettivi ed evitare il paradosso di due Tribunali a 20 km e un bacino di 100 km totalmente scoperto.
      Ruben Uzzi pone il tema pragmatico: il DDL parla di riapertura dei soppressi, servono due strutture fruibili e due Procure operative, servono 6.000 mq, viabilità e parcheggi, e la capacità di reggere 250.000 residenti estivi. Sono domande legittime. Ma la risposta non può essere una bandierina. Il pragmatismo vero è un dossier tecnico trasparente: dov’è il documento che attesta la piena agibilità di Lucera, come chiede anche Domenico Bevere? E dove sono i dati che dimostrerebbero che il Gargano non regge quel carico, quando è proprio il picco estivo a dimostrare che serve giustizia di prossimità?
      Michele Colafrancesco, Nata Gioffreda e Angelo Protomastro centrano il punto che va oltre il Tribunale: atti fermi nei cassetti, guardie mediche chiuse, sanità assente. Stessa radice: isolamento infrastrutturale. Non è un caso.
      La mia posizione, in linea con l’articolo Evoluzione della Pianificazione Territoriale, è che questa non è solo una questione foggiana. Riguarda tutta la Puglia. Le competenze regionali di cui all’art. 117 – TPL, turismo, agricoltura, artigianato, governo del territorio, porti e aeroporti, energia – sono le stesse che determinano se un territorio vive o si spopola. Dalla Città Metropolitana di Bari alla vertenza ILVA di Taranto, il tema è uno: visione sistemica.
      L’autonomia non è solo acqua, cibo ed energia. È innovazione, ricerca, digitalizzazione, resilienza climatica e capacità di governare la transizione dalla rivoluzione digitale all’era dell’Intelligenza Artificiale. Mentre l’AI ridefinisce le priorità globali, da noi si discute ancora con criteri novecenteschi.
      Serve quindi una istruttoria tecnica regionale con dati verificabili, non tifoserie. Due presidi funzionanti, ma scelti dove il bisogno di Stato è maggiore.
      Lauriola Michele
      Direttivo Regionale Puglia – Direttivo Provinciale Foggia – Azione
      Vico del Gargano / Bari, 29 luglio 2026

    • Foggia Repoter (fonte: https://www.facebook.com/share/1F6fDwSS6B/?mibextid=wwXIfr):
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