Attività

  • I sondaggi mostrano un dato chiaro: la frammentazione cresce, l’astensionismo aumenta e la fiducia nei partiti continua a scendere. Non è solo un problema di consenso: è la conferma della crisi di metodo che SPAC 4 ha documentato nel Nodo “Foggia 2026 – Terza Via”.
    RIUPA introduce una novità concreta: trasformare i sondaggi in segnali operativi,…[Leggi tutto]

  • RIUPA è con @mlauriola

    Alfonso Pascale

    9 h ·

    Un articolo di Danilo Di Matteo

    La “posizione adolescente” dell’odierna politica - Il Domani d'Italia

    ildomaniditalia.eu

    La “posizione adolescente” dell’odierna politica – Il Domani d’Italia

    • @alfonsopascale, grazie per questo passaggio, che coglie con precisione la crisi di metodo che attraversa la politica contemporanea.
      Ho integrato questa riflessione nel Nodo del Libro Mastro “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via”, dove documentiamo come la perdita di responsabilità, la frammentazione decisionale e la deriva perf…[Leggi tutto]

  • RIUPA è con @mlauriola

    Michele Eugenio Di Carlo

    34 min ·

    AI PARLAMENTARI MERIDIONALI CHE VOTANO CONTRO IL SUD

    A loro dedico questo mio articolo di un paio di anni fa su Gaetano Salvemini e la classe dirigente meridionale di un secolo fa…[Leggi tutto]

  • RIUPA è con @mlauriola

    Lettere Meridiane

    1 h ·

    Teresa Maria Rauzino ricostruisce la vicenda dell’Abbazia di Kàlena: dalle promesse del progetto finanziato con il PNRR al cantiere incompiuto e alla perdurante chiusura del complesso monum…[Leggi tutto]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 giorno, 4 ore fa

    AZIONE PUGLIA Bari / Foggia, 27 luglio 2026 Il laboratorio Puglia e la sfida del nuovo centro riformista: competenza, territori e difesa della Costituzione La fase […]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 giorno, 7 ore fa

    AZIONE CAPITANATA / AZIONE PUGLIA Foggia / Bari, 23 Luglio 2026 (Foggia / Bari, 23 luglio 2026) Dalla terra alla progettualità integrata: Azione Capitanata lancia la nuova strategia […]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 giorni, 6 ore fa

    @vincenzo, L’economia pugliese attraversa una fase di trasformazione profonda e complessa, segnata da eventi climatici estremi, tensioni geopolitiche globali, una cronica crisi idrica strutturale e la necessità improrogabile di governare la transizione tecnologica, digitale ed energetica…”
    Esprimi la tua opinione, vota e lascia il tuo…[Leggi tutto]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 giorni, 22 ore fa

    Lucera: Il Futuro è un Nodo Digitale – Appello per la Rinascita della Capitanata Lucera: Il Futuro è un Nodo Digitale – Appello per la Rinascita della Capitanata Lucera non è solo custode di vestigia millenarie: è la cern […]

  • Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa

    AZIONE FOGGIA, LA POLITICA DELLA SOPRAVVIVENZA E IL MEA CULPA CHE SERVE CORRELAZIONE STRATEGICA – La Visione Politica di Rete SPAC applicata al Caso Foggia RIUPA […]

    • Apro il tavolo operativo RIUPA – Nodo Foggia. Invito @Vincenzo Castellano a rispondere qui con la priorità per Foggia su agricoltura-acqua-energia. Nessuna registrazione: basta scrivere sotto. Il commento entra diretto nel Libro Mastro e genera report.

    • Aggiornamento 19 giugno 2026 – ore 20:30
      Il ritiro delle dimissioni della sindaca Episcopo conferma, non smentisce, l’analisi di ieri.
      Massimo Russo ha posto quattro domande a cui nessuno ha risposto: cosa si è verificato in otto mesi? perché la crisi? quali obiettivi? quale visione? La risposta, nelle sue parole, è “ZERO ASSOLUTO” [fonte: Facebook Massimo Russo, post “DIMISSIONI LAMPO”, 18/06/2026].
      Alfonso Buono ha fatto il mea culpa più scomodo: non è solo colpa di Palazzo, è anche colpa nostra che non abbiamo costruito un’alternativa credibile [fonte: post Facebook Alfonso Buono, 19/06/2026]. Vincenzo Castellano, dal Direttivo Regionale di Azione, ha validato questo metodo: “argomento sulla base della veridica corrispondenza delle parole alla realtà”.
      La realtà è questa:
      18 milioni in cassa (Antonella Caruso, assemblea WhatsApp 7-8 giugno)
      PNRR, ATAF e rifiuti citati da tutti, governati da nessuno [fonte: Maurizio Varriano, “Foggia al primo posto”, Stato Quotidiano]
      38 cittadini sotto il post di Nunzio Angiola che parlano di “mercato del pesce” [fonte: Facebook Nunzio Angiola, commenti 15-17/06/2026]
      un ritiro lampo alla vigilia della RAI per l’Andrea Chénier e della parata con Meloni [fonte: Russo, post citato]
      analisi di Enrico Ciccarelli: “chi è disposto a zappare si rimbocchi le maniche” [fonte: BonCulture]
      riflessione di Dario Corsico sui luoghi democratici indeboliti [fonte: Facebook Dario Corsico]
      Posizione di Azione, quarta gamba della maggioranza:
      Sosteniamo la continuità istituzionale perché Foggia non può permettersi il commissariamento. Non sosteniamo l’opacità.

      Chiediamo:
      tre priorità scritte con scadenze (rifiuti, PNRR, ATAF)
      registro pubblico dei 18 milioni
      verifica trimestrale sul Libro Mastro
      Non è un appoggio in bianco. È la condizione perché il mea culpa diventi metodo.

    • La rappresentazione di Andrea Chénier nel cuore di Foggia, raccontata da Cinzia Rizzetti e rilanciata da Geppe Inserra, è molto più di un evento culturale.
      È un segnale civico.
      Martone ha riportato Giordano in piazza, non in teatro.
      E questo gesto – artistico, simbolico, politico nel senso più alto – parla direttamente alla crisi che stiamo analizzando in queste settimane su SPAC 4 .
      Perché?
      Perché la piazza è il contrario del pantano.
      La piazza è luogo di rappresentanza, di comunità, di parola pubblica.
      Il pantano è il luogo delle stanze chiuse, delle deleghe che saltano, delle decisioni che non arrivano.
      Martone ha fatto ciò che la politica non sta facendo:
      ha restituito alla città un centro, un rito, un senso.
      E questo è esattamente il punto della nostra valutazione RIUPA:
      la crisi di Foggia non è una crisi di persone, ma una crisi di metodo, di relazione tra istituzioni e cittadini, tra cultura e governo, tra spazio pubblico e responsabilità.
      Per questo il segnale colto da Inserra è prezioso.
      Perché ci ricorda che:
      la città risponde quando viene chiamata in piazza;
      la cultura unisce dove la politica divide;
      la bellezza ricostruisce fiducia dove l’amministrazione la consuma;
      la rappresentazione pubblica cura ciò che la gestione privata ferisce.
      Il Nodo Foggia–Capitanata nasce anche da qui:
      dalla consapevolezza che una città si governa solo se la si riporta al centro, non se la si chiude nelle stanze.
      Per questo il post di Geppe Inserra entra oggi nel Libro Mastro come segnale di livello 3 (fonte giornalistica):
      un contributo culturale che diventa dato civico, utile a leggere il territorio e a costruire il metodo che manca.
      La politica della sopravvivenza si consuma nelle stanze.
      La politica della rinascita si costruisce in piazza.
      Martone ce lo ha ricordato meglio di chiunque altro.

    • L’intervento del Consigliere Francesco Strippoli in Consiglio comunale ( fonte: https://www.facebook.com/share/v/1CxGYCTgGs/?mibextid=wwXIfr) affronta con chiarezza molti dei nodi che oggi condizionano la capacità amministrativa del Comune di Foggia: partecipate in difficoltà, PNRR non speso, urbanistica ferma, beni pubblici senza una strategia, servizi essenziali che richiedono una programmazione più solida.

      Come Azione, condividiamo l’impostazione che mette al centro programmazione, responsabilità e risultati, superando logiche di appartenenza e dinamiche interne che non contribuiscono alla qualità del governo.
      La città ha bisogno di stabilità, ma soprattutto di efficacia amministrativa.

      Tuttavia, la fase che Foggia sta attraversando richiede un passo ulteriore:
      non basta garantire la tenuta della maggioranza.
      Serve un metodo di lavoro verificabile, capace di trasformare gli impegni in atti, gli atti in cantieri, i cantieri in servizi.

      Per questo riteniamo indispensabile:

      • protocolli chiari di accountability sulle partecipate e sui dossier strategici;
      • obiettivi pubblici, misurabili e con responsabilità definite;
      • una governance che riporti al centro trasparenza, competenza e controllo civico;
      • un rapporto costante e strutturato con la città, non solo con il Palazzo.

      È la direzione che stiamo portando avanti con il lavoro della Rete SPAC e con il metodo RIUPA, già applicato in diversi ambiti e oggi messo a disposizione dell’amministrazione per rafforzare la capacità di governo della città.

      Foggia merita un’amministrazione che non solo regga, ma che produca risultati.
      Azione continuerà a lavorare con spirito costruttivo, responsabilità istituzionale e attenzione rigorosa ai fatti, affinché questo obiettivo diventi realtà.

    • Azione Foggia – Crisi Infinita

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      Azione Foggia – Crisi infinita

      Il metodo politico che manca al campo largo

      ⛔ CRISI INFINITA

      Le profonde disgregazioni interne al campo largo foggiano non accennano a ricomporsi. Amorese: “Ci sarà un problema ogni settimana”.

      Apri su Facebook

      Il tallone d’Achille

      Amorese: “Ci sarà un problema ogni settimana”. Non è previsione, è diagnosi di un metodo fondato sull’emergenza.

      La crisi è strutturale, non di persone.

      Ecosistema Antonucci-Carrozzino

      Mentre la politica litiga, i tecnici governano.

      Salatto già con Ciliberti

      Il riciclo smentisce il nuovo corso.

      Manca il metodo Episcopo

      Senza patto politico, Foggia resta ostaggio della crisi infinita.

    • Francesco Strippoli (fonte: https://www.facebook.com/share/p/18qYDdvUCY/?mibextid=wwXIfr):” 𝟐𝟏 𝐥𝐢𝐤𝐞 𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞: “𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐎 𝐈 𝐌********𝐈”.

      Questa è l’accoglienza distratta e rassegnata riservata a quella che, senza mezzi termini, è la 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐢ù 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 per la nostra città. Mentre molti la snobbano come una noia burocratica, questo è l’autentico 𝐃-𝐃𝐚𝐲 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚. Come Movimento ci siamo battuti per questa transazione dal primo giorno, inizialmente in splendida solitudine, spinti dalla necessità di sbloccare 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐞, e non più virtuali, per la rigenerazione urbana e i servizi.

      Oggi abbiamo una cassa incredibile (oltre 140 milioni) con oltre ben 50 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 letteralmente sequestrati nel “Fondo Contenzioso”: sono i soldi dei foggiani che non possono essere spesi perché bloccati da una vicende giudiziarie asfissianti. La proposta di transazione “tombale” da 𝟏𝟗,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 è l’unica via per evitare il baratro. Rischiavamo infatti un salasso aggregato di oltre𝟕𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨. È bene chiarire che le cifre di cui si parla spesso sono solo la “quota capitale”: a quelle somme andavano aggiunti 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 maturati in oltre un decennio, una combinazione che avrebbe condotto il Comune al default certo.

      Parliamo di tre filoni esplosivi che abbiamo finalmente disinnescato. Il primo è il 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 sulla responsabilità per il fallimento Amica, dove è già arrivata una pesantissima condanna di primo grado per 𝟐𝟕,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 (più interessi). Il secondo è un 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐫𝐛𝐢𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 da oltre 𝟏𝟕,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 relativo ai corrispettivi per l’igiene ambientale e alla complessa questione dell’Ecotassa non versata tra il 2008 e il 2011. Infine, una causa da 𝟑,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 per 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚-𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐞 come la pulizia dei cimiteri e delle aree cani, effettuati ma mai pagati dal Comune.

      Per essere pignoli ad ogni sentenza va aggiunta la tassa di registro del 3% del valore della condanna che ovviamente paga il soccombente, ossia il Comune. Solo per il primo grado di giudizio è stata di 900 mila euro… per intenderci un anno dell’attuale contratto del verde pubblico.

      Il mio ruolo, sempre critico, puntiglioso e determinato (fastidioso per alcuni), mi impone di dire la verità: quando si agisce finalmente nella giusta direzione, bisogna rivendicarlo con forza.

      Con questo accordo voltiamo finalmente pagina, chiudendo un decennio buio e restituendo a Foggia le risorse per tornare a crescere.

      Città di Foggia 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮ò 𝐩𝐢ù 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞.

      #𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 #𝐀𝐦𝐢𝐜𝐚𝐒𝐩𝐀 #𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐀𝐦𝐢𝐜𝐚 #𝐒𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐨𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢 #𝐑𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 #𝐁𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 #𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐀𝐢𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 #𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 #𝐒𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐃𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚 #𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭à𝐄𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 #𝐑𝐢𝐬𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨

    • Foggia: 83ª in governance, 26,12 in sicurezza, 4,5 milioni PNRR a rischio. Non sono tre notizie diverse.
      Sono lo stesso metodo.
      (fonte)

      Governance Poll: Episcopo perde 64 posizioni. Varriano: “dimissioni annunciate e ritirate”
      Sicurezza: indice 26,12, camminare di notte 19,98
      Asili nido PNRR: 4,5 milioni a rischio per blocchi a via Gandhi e De Palma, solo 2 cantieri su 5
      Noi di Azione, forza di maggioranza, non facciamo l’elenco dei problemi. Chiediamo alla Sindaca:
      Mozione filiera (sviluppo = meno criminalità)
      Richiesta videosorveglianza periferie
      Accesso atti PNRR asili (per verificare se la rinuncia è tecnica o politica)
      Non è opposizione. È il metodo “risultati verificabili contro narrazione vuota” che Russo e Varriano chiedono.
      Chi vuole aderire al modulo ICC di verifica, non per tifare ma per controllare gli atti, scriva su questa pagina.
      Coordinamento Politico Rete SPAC – Azione (Clicca qui)

    • La Puglia anticipa l’Europa: il Nodo Foggia come laboratorio del cambiamento.
      La diagnosi di Mario Draghi è inequivocabile: l’Europa deve cambiare radicalmente per restare equa, libera e competitiva.
      La Puglia sta già costruendo ciò che manca.
      Nel Nodo Foggia abbiamo avviato tavoli tecnici permanenti, infrastrutture civiche digitali e processi di governance verificabile che trasformano ogni crisi in un’occasione di ricostruzione.
      Non attendiamo direttive dall’alto: le anticipiamo dal territorio.
      Dove Draghi indica la direzione, la Puglia dimostra il percorso.
      Territori che governano dati, complessità e decisioni con metodo: questa è la nostra risposta alla sfida europea.
      Competenza, responsabilità, unità.
      La Puglia non commenta: costruisce.
      E costruisce ciò che manca.

    • Antonella Caruso (fonte: https://www.facebook.com/share/1EEThHdUU8/?mibextid=wwXIfr), hai ragione. Una città che ha perso una generazione di ragazzi ha perso tutto.
      E non l’ha persa oggi. L’ha persa a partire dalla fine degli anni ’90, quando Foggia ha smesso di progettare il futuro e ha iniziato a gestire il presente.
      La politica foggiana, di destra e di sinistra, non è stata capace di dare una svolta. Ha gestito equilibri di Palazzo, non condizioni di sviluppo. Ha consumato 25 anni in rimpasti, transazioni da decine di milioni, appalti falliti, mentre il mondo cambiava.
      E in questo fallimento c’è anche una responsabilità che dobbiamo dirci con chiarezza: la scuola e in particolare l’Università di Foggia non hanno dato l’impulso per il ricambio generazionale. Non hanno formato giovani capaci di cogliere le grandi opportunità che il territorio, comunque, era ed è ancora in grado di determinare: cibo, acqua, energia, logistica, cultura.
      Abbiamo laureato ragazzi per farli andare via. Non per farli restare e trasformare la Capitanata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Governance 83° posto, sicurezza 26,12, 4,5 milioni PNRR a rischio, cassonetti intelligenti già sperimentati 25 anni fa e riproposti come novità.
      Rispetto a questa stasi, Azione Foggia ha deciso di cambiare paradigma.
      Non proponiamo l’ennesima rottura radicale. Proponiamo quella che chiamiamo Rivoluzione Gentile: non urla, non note disciplinari ai cittadini, non ricerca di colpevoli.
      Significa invertire concretamente la rotta partendo dai giovani, gli unici che possono determinare le condizioni della nuova rivoluzione digitale con resilienza.
      Come? Con il Tavolo Tecnico Permanente che stiamo aprendo con l’Assessorato al Lavoro, Camera di Commercio, Università, ITS, categorie e terzo settore. Non per chiedere ai giovani di restare per affetto. Per dare loro ragioni concrete: filiere vere, competenze collegate alle imprese, opportunità occupazionali misurabili.
      Se la politica vecchia ha perso una generazione, la politica nuova deve avere il coraggio di formarla qui e farla lavorare qui.
      Siamo disponibili a un confronto pubblico con te e con tutti coloro che, come te, non si rassegnano.
      Azione Foggia

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 2 settimane fa

    Foggia 2026 – La crisi di metodo: dal valzer delle deleghe al fallimento del campo largoReport RIUPA – Direzione Tempi Nuovi per Foggia – 9 giugno 2026 La revoca delle deleghe a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, a poche ore dal voto sul Bil […]

    • Maurizio, articaolo necessario. La domanda “chi governava davvero?” è quella che stiamo mettendo al centro del Libro Mastro di Rete SPAC.

      Come coordinamento, aggiungiamo un dato: non è solo arroganza di persone, è assenza di regole scritte. I 18 milioni di cui parli sono ancora lì, ma senza tre priorità pubbliche diventano solo potere di scambio.

      Stiamo raccogliendo qui sotto, nei commenti, le analisi come la tua. Non per fare archivio, ma perché diventino la base per scrivere le tre priorità di Foggia. Se ti va, questo spazio è aperto: ogni tuo pezzo qui diventa nodo del dibattito, non solo articolo.

      Benvenuto nella piazza che conta.

    • LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – scheda RIUPA #1

      Fonte: conversazione Facebook Pino Marasco, 13-14 giugno 2026
      Link originale: https://www.facebook.com/share/1Be7G6cZ1N/

      PARTECIPANTI:
      • Pino Marasco: “la prima cittadina è sola con se stessa. Ha accettato la guida di un cartello elettorale senza né capo né coda. Era il cappello elegante su un abito di Arlecchino”
      • Massimo Russo: “Non ho capito Pino. Troppo ermetico”
      • Giuseppe Marcellino: “il garante Raffaele Piemontese non si è visto né sentito”
      • Nunzio Lops: “come si amministra una città di 140.000 abitanti in queste condizioni?”

      LETTURA RIUPA:
      Quattro cittadini, quattro numeri primi. Ognuno parla, nessuno si incontra. È Babele.

      Marasco descrive la solitudine di Episcopo. Russo non capisce il linguaggio. Marcellino nota l’assenza di Piemontese. Lops chiede il metodo.

      Nessuno parla dei 18 milioni fermi in cassa. Nessuno chiede le tre priorità.

      Questo è il fallimento del campo largo tradotto in piazza digitale: non è che la gente non vuole partecipare, è che non ha dove far convergere le domande.

      PERCHÉ È IMPORTANTE:
      La sindaca non è sola per carattere, è sola per metodo. Ha accettato un patto senza regole scritte. Ora paga.

      RIUPA trasforma questo scambio in dato:
      – source_type: civica_verificata
      – peso: 1 (cittadino) + 1 (domanda di metodo) = 2
      – nodi collegati: Episcopo, Piemontese, 18 milioni, assenza visione

      DOMANDA APERTA A CHI LEGGE:
      Dei 140.000 foggiani, quanti sanno che la crisi non è di persone ma di regole? Lasciate qui sotto un numero, una stima, un’osservazione. Diventa parte del Libro Mastro.


      Rete SPAC – modulo ICC
      Dati estratti e classificati da Meta AI il 14/06/2026 ore 21:15
      Interoperabilità: commento notarizzato su SPAC 4

    • SCHEDA RIUPA #3 – CICCARELLI
      Fonte: https://bonculture.it/
      Peso: 3 (analisi metodologica)
      Tag: #12giorni #patto-scritto #18milioni #serietà
      Collegamento: conferma Russo (serve metodo), smentisce Furore (non basta “cambiamento”)

    • Pino Marasco (fonte: https://www.facebook.com/share/1DLxiTeWHY/?): IL MISTERO DELLA CRISI. Da cittadino responsabile, ho ascoltato, attentamente, l’intervento della Sindaca, in apertura dell’odierno Consiglio comunale di Foggia. Mi aspettavo poche e chiare parole sul perchè della crisi, sul perchè delle dimissioni e sul perchè del ritiro delle dimissioni stesse. Niente. Suppongo che i chiarimenti li farà dopo. Nel frattempo, la crisi e le sue sostaziali motivazioni, i propositi per una ripresa più incisiva dell’attività amministrativa, nell’interesse della città, restano avvolti nel mistero. Pino Marasco

  • Dall’Eurasia alla Capitanata: La Rivoluzione Gentile della Rete SPAC per la Giornata dell’Ambiente 2026 Foggia, 5 giugno 2026: i ragazzi di DesTEENazione piantano alberi per la Giornata Mondiale dell’Ambiente. La Rivoluzione Gentile parte dai limoni. Foto: @ […]

  • Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 3 settimane fa

    Rete Spac: Innovazione Energetica e Agricoltura 4.0 per il Riscatto del Mezzogiorno Il Mezzogiorno rappresenta una risorsa strategica per l’Italia. In un Paese povero di materie prime e fortemente dipendente dall’estero per minerali, met […]

    • Paolo Benanti (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DB3NEoEB2/?mibextid=wwXIfr ) :” La fine del patto che abbassava i prezzi della tecnologia – Etica di frontiera – Il sole 24 Ore 08.07.2026

      Vi è una categoria di promesse che non si annunciano come tali, che non recano firma né data, e che tuttavia strutturano per decenni le aspettative di intere civiltà: sono i patti impliciti della tecnica, quegli accordi silenziosi attraverso i quali una scoperta diventa infrastruttura, e un’infrastruttura diventa diritto informale. La cosiddetta legge di Moore, l’osservazione di Gordon Moore, formulata nel 1965, secondo cui la densità dei transistor sui circuiti integrati raddoppia approssimativamente ogni diciotto mesi, appartiene a questa categoria […].
      Per cinquant’anni quel patto ha tenuto. Ogni generazione di strumenti di produzione più costosi consegnava chip più economici […]. La logica sottostante era redistributiva nella sostanza, se non sempre nell’intenzione: il progresso tecnico abbassava barriere, allargava accessi, comprimeva disuguaglianze computazionali.
      Quel patto si sta rompendo, e la rottura ha i contorni precisi di un dato industriale. Nel 2025, il nuovo macchinario di litografia estrema ad alta apertura numerica, il cosiddetto High-NA EUV prodotto da ASML, […] per la prima volta dopo il 2019, la curva si inverte. […]
      Le implicazioni etiche e politiche di questa inversione sono sottovalutate nel dibattito pubblico, che continua a discutere di intelligenza artificiale come se la sua espansione fosse garantita da una legge di natura, piuttosto che sostenuta da un fragile equilibrio economico-industriale. Il trasferimento dei costi lungo la filiera […] configura una redistribuzione regressiva delle risorse: ciò che il mercato aveva distribuito grazie alla curva discendente dei costi viene ora riassorbito dai pochi che possono permettersi di rimanere alla frontiera. In questa dinamica, la concentrazione non è un effetto collaterale: è la struttura.
      […]
      Ciò che manca, tuttavia, è una riflessione adeguata sulla dimensione democratica della questione. Quando il costo del calcolo sale, il perimetro di chi può permettersi di sviluppare sistemi di intelligenza artificiale alla frontiera si restringe; quando quel perimetro si restringe, le decisioni che plasmano i modelli algoritmici con cui milioni di persone interagiscono ogni giorno vengono assunte da una cerchia ristretta di attori privati, operanti senza mandato democratico e con meccanismi di accountability inadeguati. La rottura del patto mooreano […] riguarda la forma che il potere tecnologico assumerà nel prossimo decennio, e la capacità, o l’incapacità, delle istituzioni democratiche di governarne la distribuzione.
      La domanda che ci troviamo di fronte non è se la legge di Moore finirà: sta già finendo. La domanda è quale ordine politico stiamo costruendo nello spazio che la sua recessione lascia aperto e se siamo disposti […] ad assumercene la responsabilità prima che altri lo facciano al posto nostro.

      #ethics #Etica #algorethics #algoretica

  • Rete Spac ha scritto un nuovo articolo 1 mese, 4 settimane fa

    Cibo, Acqua ed Energia: Il Nuovo Modello Pugliese per Sconfiggere la Crisi del Grano Rete SPAC: La Rivoluzione Gentile che trasforma la CapitanataOltre l’individualismo, verso un nuovo paradigma di territorio.Viviamo in un’epoca definita da F […]

    • CAUSA → SOLUZIONE | Dal post di Venosi al laboratorio Capitanata

      Il prof. Erasmo Venosi ha ragione: se non agisci suoli, aria, acqua, la sanità resta riparazione. One Health senza prevenzione è slogan.

      Da oggi su SPAC 4 apriamo il fascicolo “Cibo come Medicina” – Nodo Capitanata:

      Mappa rischio: segnala qui sotto il tuo comune + 1 fonte di inquinamento che vedi nei campi: bruciature residui, pozzi contaminati, uso glifosato. RIUPA georeferenzia e incrocia con dati AGENAS.

      Protocollo grano sano: adesioni aziende che certificano no glifosato, no nitrati, tracciabilità sanitaria. Primi 20 contratti di filiera pubblicati venerdì.

      Energia da residuo, non da fumo: carica foto/video di stop alle bruciature o di piattaforme che trasformano paglia in energia. Ogni buona pratica diventa modello replicabile per Taranto e per tutta la Puglia.

      Venosi parla di cause. Noi partiamo dalle cause qui.
      Da FB al territorio: interoperabilità SPAC 4 attiva.
      #SPAC4 #RIUPA #CiboMedicina #Capitanata #Taranto

    • L’Informatore Agrario, Giuseppe L’Abbate: la CUN fa il suo lavoro, rileva i prezzi. Non può fare reddito. Il reddito si costruisce con filiera organizzata. È la nostra proposta a Paolicelli.

    • Il post di Donatella Caione lo conferma: grano a 0,22 €, pellet a 0,45 €. Non è mercato, è resa.
      La risposta non è la CUN, è RIUPA.

    • L’interoperabilità parte da qui.

      L’articolo spiega il metodo. Il post di Patrizia Lusi spiega l’urgenza politica:

      RIUPA sta già leggendo quel post: estrae “non autosufficienza”, “oro giallo”, “geopolitica”, e lo trasforma in dati per il lotto Capitanata.

      Da oggi chi commenta da Patrizia alimenta direttamente l’algoritmo su SPAC 4.

    • A proposito del post Coldiretti sul patto in 70 ospedali – iniziativa storica, fonte: https://www.facebook.com/ColdirettiOfficial/posts/pfbid02rMYGBx1cpBUCrZSQHseU4szrbswnJYRnp1jz2bxRANNq26HFY8W9YoPZpXYchdisl – i commenti dicono tutto: “se non aggiustate il prezzo del grano non si semina”.
      Condivido la frustrazione. Come ha calcolato Patrizia Lusi, Gestore Az. Fondazione Zaccagnino: servono 42,9€/q per coprire 1.500€/ha, CUN a 28-33€. Ma è qui che si vede la differenza tra iniziativa politica e soluzione industriale.
      L’iniziativa politica, anche se ben intenzionata, continua a tenere distinti agricoltura e agroalimentare. Fa un mercato davanti all’ospedale, ma non cambia il soggetto che vende.
      La proposta industriale di Rete SPAC, sottoposta al vaglio dei partner e condivisa in coordinamento ristretto con Vincenzo per Azione Puglia, è un’altra cosa.
      Non è già realizzata. È una proposta di piano industriale che ha come settori prevalenti l’agroalimentare e l’agroenergia e che vede gli agricoltori integrati in un unico soggetto giuridico:
      Rete Contratto / Rete Leggera, di cui Rete SPAC è l’esempio operativo, + Società Consortile come veste giuridica dell’Organo di Gestione e Decisione dei Partecipanti della rete.
      Università e Camere di Commercio non come sponsor, ma come soci attivi dell’Organo di Gestione per certificare qualità sanitaria, LCA, impronta idrica e dare potere contrattuale fuori stagione.
      Così superiamo la criticità di base del Mezzogiorno: scarsa propensione a fare sistema. E favoriamo nuova cultura imprenditoriale.
      È una rivoluzione culturale, non una campagna. È Governance del Silenzio: meno rumore nazionale, più infrastruttura territoriale.
      Coldiretti porta il patto. Noi proponiamo il soggetto industriale che lo rende esigibile, da validare con Paolicelli e Pentassuglia. Proposta aperta al confronto dei partner.

    • Rete SPAC e il “centro civico territoriale”: riflessioni a partire da un intervento di Carlo Calenda
      La presente nota prende le mosse dal post pubblicato da Carlo Calenda sulla sua pagina Facebook, in cui viene proposta la costruzione di un “centro serio” come alternativa al bipopulismo destra/sinistra.
      Link al post: https://www.facebook.com/ccalenda/posts/pfbid0aognWBnceZdubKdKNmP2BRfG6jSYNZ7Ggr3DvmZ4F44gnUAPp3NxVc6Livi7dNAAl
      L’analisi di Calenda è coerente con una visione europeista e riformista, critica verso le polarizzazioni ideologiche e attenta al tema della competenza. Tuttavia, la proposta di “centro” che ne deriva appare prevalentemente tecnocratica e leader‑centrica, poco radicata nei territori e nelle comunità locali.
      Posizione di Rete SPAC
      Il Coordinamento Politico di Rete SPAC condivide la necessità di superare il bipopulismo e di costruire un’alternativa riformista, ma ritiene che il baricentro debba spostarsi verso un centro civico territoriale, fondato su:
      partecipazione dal basso;
      reti di comunità e imprese;
      piattaforme di governance condivisa (SPAC4, RIUPA);
      progettualità concreta nei territori, come la Puglia 2030 e il nodo prototipo della Capitanata.
      In questo senso, Rete SPAC considera Azione e Calenda interlocutori importanti sul piano dei principi, ma mantiene una autonomia strategica nel metodo e nel modello di costruzione del consenso, puntando su una politica che nasce nei territori e si organizza in reti, non solo nelle leadership nazionali.
      Prospettiva operativa
      La riflessione avviata da questo dibattito sarà ulteriormente sviluppata nel GO “Rete SPAC Dibatte”, con l’obiettivo di definire il contributo specifico di Rete SPAC alla ricostruzione di un Terzo Polo civico, europeo e territoriale.

    • Rete SPAC 4 – Commento al tavolo “Il Valore dell’Olio. Il Valore dell’Italia”

      📌 Fonte del segnale:
      Puglia Rurale – 17/07/2026

      Come Rete SPAC 4, leggiamo il dato che emerge dalla tavola rotonda di Assoproli Bari:
      la Puglia è primo produttore nazionale di olio d’oliva con poco meno del 50% del totale,
      ma il prezzo riconosciuto agli agricoltori è diminuito del 30% con un differenziale di circa
      6 euro/kg tra olio italiano e spagnolo, mentre la GDO svilisce il valore con campagne sottocosto [citation:2][citation:13].

      📊 I dati parlano chiaro:

      💡 La proposta di Rete SPAC 4:

      Come già documentato nell’articolo “Cibo, Acqua ed Energia: Il Nuovo Modello Pugliese per Sconfiggere la Crisi del Grano” su SPAC 4 [citation:2], serve passare da cooperazione di conferimento a cooperazione di contratto:
      Rete + Società Consortile con Università di Bari e Camera di Commercio soci, per trasformare
      il controllo dei processi (Leone) e il marketing (Rosato) in un contratto salute [citation:5].

      Il modello è già stato ufficializzato sul grano con l’Assessore Paolicelli. Siamo a disposizione di Assoproli e di Oliveti d’Italia per una condivisione imprenditoriale riservata.

      📌 Fonti:
      Agricolae.eu – Olio, Confagricoltura e Unapol: misure urgenti e piano strutturale
      Regione Puglia – EVOLIO Expo: export +61% (€ 1,9 miliardi)
      Teatro Naturale – Mercato olio italiano fermo: servono interventi
      EuroBorsa – Coldiretti e Unaprol contro Ue su import tunisino
      Teatro Naturale – Crolla il prezzo dell’olio di oliva italiano
      Puglia Rurale – Segnale originale (17/07/2026)

      🔗 Riferimento SPAC 4:
      Il modello proposto per l’olivicoltura è già stato sperimentato con successo sul grano, come documentato nell’articolo
      “Cibo, Acqua ed Energia: Il Nuovo Modello Pugliese per Sconfiggere la Crisi del Grano”
      pubblicato su Rete SPAC 4 [citation:2].


      📍 Riferimento SPAC 4: Documento #RIUPA-20260717-001 | Sezione: Olivicoltura – Contratto Salute

    • POST SCRIPTUM DEL PROJECT MANAGER – ANALISI CAMPO SOCIAL GRANO DURO
      Le interazioni di questi giorni con Caretta, La Salandra, Città di Foggia su SRD01 e con collega Donatella Caione su campagna 25/26 impongono chiarezza diretta da imprenditore a imprenditore.
      Ho fatto fare a RIUPA indagine su cosa dicono davvero Sicolo per CIA, Coldiretti, Confagricoltura. Risultato: diagnosi uguale – 26-28€/q contro 32€ costo Ismea – ma ricette vecchie. CIA a Bari il 12 e 14 giugno flash mob al porto per blocco import, Coldiretti in piazza contro trafficanti e glifosate, Confagricoltura chiede fondo straordinario.
      Tutto giusto, tutto già visto. Non sposta 1 centesimo di CUN.
      La politica confonde agricoltura con agroalimentare. I 16,8 miliardi di Caretta sono per l’industria che già fattura. I 300M olivo e i 40M grano di Coltiva Italia e 1,2 miliardi CSR Puglia di Paolicelli per SRD01, Filiere di Puglia, PIA, se dati a 100 aziende singole restano 100 bandi assistenziali. Non fanno filiera.
      La nostra visione su SPAC4 è diversa e l’abbiamo scritta qui: Rete leggera + Società Consortile modello Bonifiche Ferraresi. Non assorbiamo autonomie, le valorizziamo. Ognuno resta proprietario, Coldiretti resta sindacato. Conferiamo a consortile con UniFg e Camera soci mandato a vendere contratto, non prodotto.
      Così SRD01 non compra trattore, capitalizza silos, frantoio, impianto da scarti, LCA, energia. Così Granaio Italia non è registro, è magazzino certificato. Così CUN non è griglia proteine, è prezzo sotto cui consortile non vende per direttiva pratiche sleali UE.
      È il passaggio che Sicolo non può fare come sigla: da produttore che protesta a industriale che contratta. Noi sì.
      Come Az. Agr. Lauriola Michele, PM Rete SPAC e Dirigente Direttivo Regionale Azione Puglia – Referente Tavolo Tecnico Agricoltura Puglia, Foggia e Città – dico: smettiamo di competere tra noi in un mercato che ci vuole isolati e deboli. Costruiamo soggetto.
      Invito Sicolo, Coldiretti Puglia, Confagricoltura, Donatella Caione, Sen. Fallucchi a tavolo chiuso di 30 min senza social per pilota Capitanata: rete contratto + consortile. Il futuro della Capitanata non si attende. Si progetta insieme, con la consapevolezza che, oggi, essere connessi è l’unico modo per essere veramente liberi.

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

     Magnifica humanitas – L'enciclica che aspettavamo Oggi, 25 maggio 2026, Papa Leone XIV ha pubblicato Magnifica humanitas, la prima enciclica sociale sull’intelligenza artificiale. Nel 135° anniversario d […]

    • Dal gettone SIP al giusto peso: perché studiare Informatica non basta più
      Fonte Today.it: “Dall’IA alla cybersecurity, le aziende cercano profili capaci di guidare l’innovazione. Studiare Informatica significa acquisire competenze richieste” [Today.it, 14.07.2026].
      Fonte Paolo Benanti: “Il token dell’AI è il vecchio gettone SIP. Valore fisso, deciso dal monopolista; durata variabile. Lo stesso gettone, tempi opposti. Non lo definisce la fisica, come un kWh, né il sistema metrico. Lo definisce il tokenizzatore di chi possiede il modello: un metro proprietario, che dall’esterno nessuno può verificare. Chi vende è insieme la zecca e l’ufficio metrico.”
      > Ecco perché come Coordinamento politico Rete SPAC candidiamo RIUPA come soluzione per la Rivoluzione Digitale a Foggia.
      Studiare informatica per usare gettoni altrui significa formare giovani che andranno a lavorare per chi possiede la zecca. Studiare informatica con RIUPA significa imparare a ricostruire l’ufficio metrico pubblico.
      Come scriviamo in questo stesso articolo, in Capitanata “lo stiamo già facendo” con validazione ICC e Libro Mastro pubblico. Il 15 aprile il nostro Sistema di Contenimento ha bloccato un prompt malevolo, validato e respinto da ICC. Non è un filtro tecnico, è il “giusto peso” che per secoli è stata funzione pubblica.
      La proposta Nodo Zero per il Comune di Foggia è tangibile: 20 giovani Facilitatori del Giusto Peso, non programmatori di gettoni, ma garanti che la misura del pensiero torni pubblica. Così la spesa non diventa debito, diventa infrastruttura di comunità.
      #GettoneSIP #GiustoPeso #RIUPA #NodoFoggia 

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