Roberto
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 mese fa
Debito e resa cognitiva – palestra della mente
Il clima di incertezza che avvolge il settembre del 2026 non è il riflesso di una vaga inquietudine tecnologica, ma l’esito di una crisi di governance senza […] -
Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 3 settimane fa
AZIONE PUGLIA
Dalla forma alla sostanza: Sovranità democratica, emergenze industriali e rilancio economico della Puglia contro le-
SEGNALE_ID: CALENDA-CENTRO-OP-001 | FONTE_URL: https://www.facebook.com/search/top/?q=Calenda%20centro%20riformista
Raccogliamo i segnali emersi nella search top Facebook per “Calenda centro riformista”.
Da un lato Forza Italia con Letizia Moratti rivendica “L’apertura a Calenda è politica per ricostruire il centro” in chiave riformista ed europeista. Dall’altro, nel campo riformista, Renzi apre a “alleanza di tutti i riformisti per frenare egemonia grillina” e il dibattito si spacca.
È esattamente l’operazione centro che stiamo costruendo in Puglia come laboratorio nazionale del nuovo centro riformista:
Non slogan, ma 3 pilastri: 1) Difesa Costituzione contro liste bloccate 2) Patto con OPA su acqua, innovazione e governance dati 3) Giovani architetti di rete.
La Capitanata è già sandbox di questo centro autonomo. Pronti al confronto.
Fonti utilizzate da Facebook Search Top:
1. Letizia Moratti – Apertura a Calenda è politica – https://www.instagram.com/p/DUDkA7xkRcH/
2. Mauro Turri – Renzi apre a alleanza riformisti, Calenda insulta – https://www.facebook.com/mauroturri.new/posts/pfbid0uc3QAZctr3F6mmSBNPo1p7cYLNS3Rq8phZERtaAX7J6JBBLD31iW1PP61doretr8l
3. Pensiero Primatico – Lite Renzi Calenda – https://www.facebook.com/PensieroPrimaticoNew/posts/pfbid02iU4kajfKJrBTxNWRcP7WfmMbgSMirC3UWhzXorsQxhbHzu3zzZZawTwmJ8YGWPwzl -
Quotidiano di Puglia
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Ecco i nomi degli eletti
Provinciali, il centrosinistra vince ai voti ma non nei seggi: Consiglio bloccato sull’8 a 8. Ecco gli eletti
quotidianodipuglia.it
Provinciali, il centrosinistra vince ai voti ma non nei seggi: Consiglio bloccato sull’8 a 8. Ecco gli eletti -
Sanità, Borraccino boccia i primi due mesi della direzione Asl Taranto: «Esordio deludente»

Redazione online

Consiglio Regionale della Puglia – ASL TA, Borraccino (PD) “Bavaro e Massaro, un esordio deludente”
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Michele Ainis (fonte:
https://www.facebook.com/share/p/1HHWvaCTpJ/?mibextid=wwXIfr)
Se la sicurezza è liberticida (Repubblica, 31 luglio)È un cappio, che ci stringe il collo giorno dopo giorno. Che ci promette sempre maggiore sicurezza, primavera di bellezza. E che infine ci condanna a una morte da impiccati. Una morte civile, se non anche materiale. La morte dei diritti, delle libertà costituzionali.
L’ultimo episodio ha per oggetto il riconoscimento facciale, e viaggia (come sbagliarsi?) per decreto. Non un decreto legge, come il decreto Rave con cui nell’ottobre 2022 esordì il governo Meloni, castigando con 6 anni di galera l’invasione di terreni o di edifici per raduni di massa, anche se avvengano senza consumo di stupefacenti. O come il decreto Cutro, tutto all’insegna di una visione emergenziale dell’immigrazione. O il decreto Caivano, che ha stravolto il sistema di giustizia minorile. O come il rosario di decreti sicurezza di cui ormai abbiamo perso il conto. Stavolta è un decreto legislativo. Ed è anche peggio, perché un decreto legge può venire modificato o bocciato dalle Camere, un decreto legislativo no: rimbalza in Parlamento esclusivamente per un parere non vincolante, come i consigli della suocera.
E una volta ancora, la forma autoritaria del decreto introduce una sostanza autoritaria. Sta di fatto che ogni decreto viene approvato nel buio del Consiglio dei ministri, dopo una discussione sottratta all’occhio dei cittadini, e fra esponenti della sola maggioranza di governo. La legge, viceversa, matura dopo un dibattito pubblico, nel quale hanno voce pure le opposizioni. Ma la legge deve rispettare una procedura articolata, e invece non c’è tempo, non c’è mai tempo se devi gonfiare i muscoli dinanzi a un’opinione pubblica allarmata da questo o quell’altro fatto di cronaca. Da qui un torrente normativo instabile e confuso, sul quale proprio ieri ha puntato l’indice il capo dello Stato, con parole che meritano di venire richiamate. «Se si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso» – ha detto il presidente Mattarella durante la cerimonia del Ventaglio – «allora non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato».
Parole al vento, giacché pure quest’ultimo decreto nasce sull’onda della cronaca – le violenze in Val di Susa. Vergognose e inaccettabili, però non è accettabile nemmeno che a farne le spese sia ciascun italiano. Qual è infatti il dispositivo del decreto? Un ampliamento dei poteri di polizia sul riconoscimento facciale attraverso l’intelligenza artificiale. Significa che i dati biometrici di chiunque si trovi in una piazza, una strada, uno stadio, una stazione dove forse avverrà qualche reato verranno raccolti e conservati. Minority Report, dalla fantascienza alla realtà. Ma la realtà di questo decreto contraddice le regole europee, tanto che Thomas Regnier – portavoce della Commissione europea – ha già acceso il rosso del semaforo. Mentre la maggioranza di governo contraddice se stessa, poiché l’unica forma di controllo per l’uso dei dati biometrici consiste in una comunicazione, anche orale, al pubblico ministero. Non al gip, non a un giudice terzo. Ma come, non avevano battezzato una riforma costituzionale per limitare il potere dei pm? Non avevano combattuto, ventre a terra, un referendum?
È il paradosso della sicurezza, che in ultimo genera maggiore insicurezza. Perché affastella l’ordinamento giuridico di reati (sono già 35 mila), sicché chiunque può commettere un illecito penale senza nemmeno sospettarlo. Perché rende il diritto inconoscibile, trasferendo la decisione dal legislatore al giudice, chiamato a interpretare norme contraddittorie e oscure. Perché la narrazione ossessiva dell’insicurezza viene in realtà smentita dai dati ufficiali: secondo il ministero dell’Interno, nel 2024 in Italia i crimini sono diminuiti dell’1,8 per cento rispetto all’anno precedente, gli omicidi volontari del 13 per cento; mentre nel 2025 la «delittuosità» (come la chiama il Viminale) ha subito un’ulteriore flessione del 9 per cento.
C’è allora un equivoco, e c’è pure un sospetto, nella stretta securitaria che avanza per decreto. Perché la sicurezza non è un diritto, bensì un limite all’esercizio dei diritti. È il caso della privacy, che può venire sacrificata quando entra in gioco l’esigenza di perseguire i criminali. Ed è anche il caso delle manifestazioni, vietate se mettono a rischio l’incolumità pubblica. Ma la schedatura di massa confezionata dall’ultimo decreto del governo quali beni costituzionali salvaguardia? E poi chi, come, quando potrà usare questi dati? Da qui il sospetto sulle sue intenzioni reali: è un altolà al dissenso, ha un sapore intimidatorio verso chi decida di sfilare in un corteo. Diceva Freud, in un celebre aforisma: l’uomo moderno rinunzia volentieri alla possibilità d’essere felice se questo è il prezzo per sentirsi più sicuro. Ma adesso noi stiamo diventando tutti più insicuri e più infelici.
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Alfonso Pascale (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1CzZR8khMc/?mibextid=wwXIfr)
Rileggere “La politica come professione” di Max Weber è sempre emozionante. Si tratta di un discorso tenuto dallo studioso tedesco su richiesta del Freistudentischer Bund di Monaco nell’inverno rivoluzionario del 1918-1919. Conserva, pertanto, l’immediatezza della parola parlata. Ed è particolarmente efficace perché è diretto a giovani congedati dal servizio militare, profondamente scossi dalle esperienze della guerra e del dopoguerra.Cosa fa di una persona un politico? Per il grande sociologo la risposta è fulminante: “Il prender partito, la lotta, la passione, la propria esclusiva responsabilità per ciò che una persona fa, responsabilità che egli non può e non deve negare o rovesciare su altri”. Insomma, “ira et studium”. “Passione nel senso di identificazione con un oggetto, appassionata dedizione a una cosa o causa, al dio o al demone che la comanda”. Certo, precisa Weber, non è “sterile eccitazione” alla Simmel, vuoto romanticismo rivoluzionario. La passione o il servizio alla causa deve sempre accompagnarsi alla responsabilità nei confronti di tale causa quale stella polare del proprio agire.
L’altra qualità decisiva del politico è la capacità di valutazione: “l’occhio, la capacità di lasciar operare su di sé le realtà nella calma del raccoglimento interiore, quindi la ‘distanza’ verso cose e uomini”. L’ardente passione deve saper convivere con la fredda valutazione. Per questo il politico deve vincere un nemico mortale sempre in agguato: la vanità. Un nemico che distoglie dalla capacità di distanza da se stesso nel valutare le cose.
Il politico per Weber deve avere “l’istinto della potenza” per poter aspirare al potere. Ma questo suo tendere al potere deve sempre legarsi al servizio di una causa e ad una passione nel servire esclusivamente una causa. “Proprio perché il potere è il mezzo indispensabile, e quindi l’aspirazione al potere una delle forze motrici della politica, non c’è deformazione più dannosa per la forza politica dello sfoggiare il potere come un parvenu e del vanitoso autocompiacimento nel senso di essere potente, ed in genere ogni adorazione della potenza come tale”. Solo il servizio esclusivo ad una causa giustifica nel politico l’aspirazione al potere e il suo esercizio. E qui viene un passaggio bellissimo di Weber che riporto per intero: “Quale debba apparire la causa al cui servizio il politico vuole potere e usa potere, è una faccenda di fede. Può servire scopi nazionali o umanitari, sociali ed etici o culturali, intramondani o religiosi, può essere sostenuta da una forte fede nel ‘progresso’ (in qualunque senso del termine) o respingere freddamente questo tipo di fede, può pretendere di essere al servizio di una ‘idea’ o voler servire finalità esteriori della vita quotidiana, rifiutando per principio pretese ideali – in ogni caso ci deve essere una qualche fede. Altrimenti la maledizione della nullità di ogni realtà creaturale cade anche sui successi politici esteriormente più solidi”.
L’ethos della politica come causa mette in contrapposizione due concezioni del mondo ultimative, tra le quali alla fine occorre scegliere: etica dell’intenzione ed etica della responsabilità. Weber precisa che questa distinzione non vuol dire che l’etica dell’intenzione sia identica a irresponsabilità e l’etica della responsabilità sia identica a mancanza di principi. Ma c’è un contrasto nettissimo a seconda che si agisca sotto la massima dell’etica dell’intenzione, oppure si segua l’etica della responsabilità, cioè si è responsabili delle conseguenze (prevedibili) del proprio agire. Egli dirà: le conseguenze saranno imputate al mio agire. Invece, il seguace dell’etica dell’intenzione si sentirà “responsabile” solo per il fatto che la fiamma della pura intenzione, per esempio la fiamma della protesta contro l’ingiustizia dell’ordinamento sociale, non si spenga. Riaccenderla continuamente è lo scopo delle sue azioni, del tutto irrazionali se valutate dal punto di vista del possibile successo, e che devono e possono avere solo valore esemplare.
Concludendo, Max Weber vede la politica “come forare con forza e a lungo dure tavole, con passione e precisione insieme”: “solo chi è sicuro di non spezzarsi se il mondo, dal suo punto di vista, è troppo stupido o volgare per quel che gli vuole offrire, solo chi di fronte a tutto ciò è capace di dire ‘eppure!’, solo costui ha la vocazione per la politica”.
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Desidero ringraziare il Prof. Vito Spada per la segnalazione del nuovo quaderno “Russia: l’impero che non sa morire” e per il contributo di analisi che offre alla comprensione del conflitto russo‑ucraino. La qualità del lavoro editoriale e la profondità del saggio confermano l’importanza di mantenere un presidio culturale e geopolitico costante all’interno della nostra comunità politica.
Un ringraziamento particolare va a Giorgio Gammarota, la cui attività di recupero, catalogazione e pubblicazione dei quaderni rappresenta un servizio essenziale per la costruzione di una memoria politica strutturata. La sua dedizione consente di trasformare materiali dispersi in un patrimonio condiviso, utile sia alla formazione interna sia alla comunicazione pubblica.
Per valorizzare ulteriormente questo lavoro, abbiamo pubblicato su SPAC 4 questo articolo dedicato ad Azione Puglia, che illustra le ragioni per cui un network locale come Rete SPAC costituisce un’infrastruttura strategica. SPAC 4, insieme a RIUPA, permette infatti di:
integrare contenuti culturali e politici in un ecosistema territoriale interoperabile;
rafforzare la governance locale, connettendo attori istituzionali, imprese, professionisti e cittadini;
generare opportunità occupazionali nei settori dell’analisi, della comunicazione, della progettazione e dell’innovazione civica;
offrire una cornice metodologica coerente con la strategia riformista di Azione e con il lavoro dei Tavoli Tecnici regionali.
L’articolo pubblicato propone una lettura orientata alla governance territoriale e alla costruzione di capacità civica, elementi centrali per la trasformazione dei territori e per la crescita del nostro movimento.
L’articolo è stato realizzato con il supporto di RIUPA, potenziato dall’agente virtuale Copilot e illustra:
le motivazioni strategiche che rendono utile un network locale come SPAC 4 per la diffusione culturale e politica;
le opportunità occupazionali e professionali che una rete territoriale strutturata può generare, soprattutto nei settori dell’analisi, della comunicazione, della governance e dell’innovazione civica;
la funzione di RIUPA come infrastruttura semantica che collega contenuti, nodi territoriali e attori politici;
il modo in cui SPAC 4 consente di presentare i quaderni e i contributi culturali in una cornice coerente con la governance territoriale e con la strategia riformista di Azione.
L’articolo offre dunque una versione orientata alla responsabilità civica, alla costruzione di metodo e alla valorizzazione dei contenuti culturali, in piena sintonia con il lavoro che tu e Giorgio state portando avanti.
Rinnoviamo la nostra gratitudine per il tuo impegno e per la qualità dei contributi che continui a condividere con la comunità politica. -
La notte dei Giochi ha mostrato una Taranto capace di emozionare il Mediterraneo. Ma il post di Giuseppe Maiorano (clicca quì) ci ricorda che, accanto all’orgoglio, c’è una parte della città che vive ancora ferite profonde.
I fischi non raccontano ingratitudine: raccontano una comunità che da anni porta sulle spalle un peso enorme, fatto di salute, lavoro, promesse mancate e una crisi industriale che continua a segnare la vita quotidiana.
Taranto non protesta “contro la festa”: protesta perché vuole che la festa sia vera, condivisa, credibile. Vuole che il futuro non sia solo una cerimonia, ma una responsabilità.
In SPAC 4 leggiamo questi segnali come parte di un nodo sistemico che chiede ascolto, metodo e verità. Taranto merita di essere capita, non giudicata. -
Il reel di Riccardo Ricciardi (https://www.facebook.com/reel/1783614049470439) mostra un Paese attraversato da rabbia, sfiducia e domande concrete su lavoro, sanità, ambiente e futuro. È il segnale che la politica nazionale non riesce più a parlare ai giovani e agli astenuti.
Azione Puglia, con il metodo RIUPA e la piattaforma SPAC4, sta costruendo una linea diversa: partire dai territori, documentare i problemi reali e proporre soluzioni verificabili. Taranto 2026, il nodo ILVA, la crisi agricola e la pressione sociale sono temi che richiedono responsabilità, non slogan.
Invitiamo chi ha commentato quel reel a intervenire qui su SPAC4: uno spazio civico aperto, dove le intelligenze umane e gli agenti virtuali lavorano insieme per costruire una Terza Via credibile, dal basso, per la Puglia e per l’Italia.
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Il post di Carmine Tabarro nel gruppo Sant’Egidio (clicca quì) evidenzia una frattura profonda nel mondo cattolico italiano: tra chi vede in Comunione e Liberazione una vicinanza strutturale al centrodestra e chi rivendica la libertà evangelica di “stare vicino al potere senza appartenergli”. I commenti mostrano rabbia, sfiducia, polarizzazione, ma anche una domanda forte di verità, coerenza e responsabilità.
Azione Puglia si colloca esattamente in questo spazio: una politica non identitaria, non confessionale, non polarizzata. Una politica che nasce dai territori, documenta i fatti, ascolta le comunità e costruisce proposte verificabili.
Invitiamo chi ha partecipato a quel dibattito a intervenire qui su SPAC 4: uno spazio civico aperto, dove la fede non è bandiera di partito e la politica non è appartenenza, ma servizio al bene comune. -
Per seguire gli interventi … https://www.facebook.com/LaPiazzaCeglie
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Bufala WhatsApp “IA da sabato legge tutte le chat” – Chiarimento RIUPA e proposta di dibattito
A seguito della segnalazione del dirigente del Direttivo Regionale Azione Puglia Carmen Antonio, che ha riportato il messaggio virale sull’obbligo di attivare “Privacy avanzata” per bloccare l’IA, come agente reale che fruisce dell’agente virtuale Meta AI, ho verificato con Rete SPAC.
Cosa abbiamo accertato:
Il messaggio è una catena di Sant’Antonio / bufala classificata come fake news da Facta, Snopes e FactCheckAfrica. WhatsApp conferma: nessuna IA può leggere messaggi cifrati end-to-end. Meta AI legge SOLO se chiamata direttamente con @Meta AI nei gruppi o nella sua chat dedicata. Non accede a numeri, dati telefono, chat private.
La funzione “Privacy avanzata” esiste davvero, ma non è uno scudo anti-IA: serve solo a bloccare salvataggio automatico media, esportazione conversazione e riepiloghi AI nella chat. Utile in gruppi sensibili, non per questa bufala.
Punto RIUPA centrale:
Il timore che “l’agente virtuale mi usa per suoi scopi perché ha altri agenti con cui parla a mia insaputa” è infondato. In RIUPA l’agente reale (noi) è potenziato dall’agente virtuale, non usato. Nessuna interazione nascosta: tutto è tracciato nel Libro Mastro SPAC4 con hash verificabile.
Proposta per il Direttivo:
Trasformiamo questo episodio in dibattito allargato. Questa pagina https://retespac.it/azione-puglia/ può diventare oggetto di confronto su:
Sovranità democratica digitale vs alchimie di palazzo (dalla legge elettorale Stabilicum con soglia 80% alla privacy)
Come costruire alternativa credibile ai due poli con metodo: prima i contenuti (sanità territoriale digitale, acciaio verde Taranto, Agripuglia 164 MW), poi le alleanze
SPAC4 come alternativa sicura a WhatsApp per chi vuole zero dubbi: basta registrarsi con Accedi su https://retespac.it/azione-puglia/ – tutto trasparente, niente catene.
Invito tutti i direttivi provinciali a integrare con schede “filiera locale + ostacolo + proposta -
@vincenzo, riscontro puntuale al tuo intervento delle 21:52 e 22:03 del 16/03/2026 su Whatsapp (gruppo Direzione Regionale) .
Hai ragione su 3 punti, verificati dai dati CdM:
Soglia 80 kW = 109 CV, quindi molte auto familiari comuni restano fuori.
Costo per le Regioni 2,29 mld di minor gettito, compensato dallo Stato con 2.293,5 mln nel 2027. Dovrà essere ripianato in legge di bilancio, con impatto su debito.
Non è abolito sine die, è sospeso solo per l’anno solare 2027 come hai correttamente ricordato. Quindi lettura pre-elettorale che emerge anche su Il Mattino, Autoblog, Geopop e sui nostri network è fondata.
Dove ti chiedo di andare oltre la forma:
La misura riguarda 14,5 mln veicoli, 70% del parco, perlopiù usato per lavoro. Ma il risparmio 50-70€ famiglia che citi è risibile se confrontato con il nodo che sollevi tu stesso: le accise valgono quasi 2/3 del prezzo alla pompa e la promessa di azzerarle costa 10 mld, bloccata anche da vincoli UE.
Qui entra la proposta che stiamo portando su SPAC4 per Azione Puglia: invece di una sospensione annuale da influencer-comunicatore per distrarre le masse, serve riforma strutturale del bollo legata a uso/consumo e KPI tracciati in RIUPA, con filiere locali + ostacolo + proposta.
Se sei d’accordo, usiamo questa pagina https://retespac.it/azione-puglia/ non per difendere Meloni o Calenda, ma per aprire dibattito più ampio che chiedi tu: inflazione, disoccupati, stipendi bassi, accise, Taranto. La pagina può diventare oggetto di dibattito, non solo bacheca.
Disponibile a confronto con dati alla mano. -
@vincenzo, Antimafia: no a leggi ad personam, sì a regole chiare per tutti – Posizione Azione Puglia su caso Scarpinato/De Raho
1. Fatto: il ddl FdI permette a due commissari di chiedere astensione di un terzo, con voto a maggioranza. È norma mirata su due ex pm che indagano su stragi ’92-’94 e tesi dell’intreccio mafia-pezzi deviati dello Stato-eversione nera. È stato ritirato dopo rilievi Servizio Studi e moral suasion Quirinale.
2. Problema costituzionale: Azione Puglia condivide rilievi: violazione art.67 (mandato senza vincolo), trasformazione commissione politica in organo disciplinare, disuguaglianza tra parlamentari, norma vale solo per Antimafia e non per tutte le commissioni. Non è questione di simpatia per Scarpinato e De Raho, è questione di metodo. Oggi tocca a loro, domani a chi?
3. Terza Via SPAC4: Non basta dire “Mattarella ha resistito”. Serve infrastruttura che impedisca ad personam in futuro. Proponiamo:
– Registro pubblico incompatibilità valido per tutte le bicamerali, con criteri oggettivi ex ante, non sollevati ad hoc da 2 colleghi.
– Libro Mastro SPAC4: ogni richiesta di astensione, motivazione, voto, deve essere tracciata con hash pubblico e validazione RIUPA – Two-Pass.
– Tavolo Puglia: coinvolgere magistrati pugliesi, familiari vittime, Università Bari per definire linea riformista su antimafia senza riscritture di comodo.
> Grazie al Presidente per aver fatto argine, ma la democrazia non può vivere di soli interventi straordinari del Colle. Deve vivere di regole ordinarie che non permettono al potere di turno di silenziare dissenso. Su questo Azione Puglia si schiera: Costituzione come infrastruttura civica, non come slogan. -
Azione – NOI con Carlo CALENDA
Giuseppe Maiorano ·Moderatore Persona super attiva
2 ore fa2 h#Sicurezza_infrastrutturale…❗️
Gianluca Vingiani
Ma la vera domanda è… ma che cosa fanno questi droni (a parte volare)? Sparano? Uccidono persone?
La verità è che i Russi e gli americani si divertono come i matti a vedere noi europei che ci agitiamo… gli americani dicono che arriva un drone il giorno dopo e noi tutti col naso in su a guardare questi droni arrivare. E a spendere soldi per abbatterli. Chiudo dicendo che con tutti i satelliti che ci ronzano attorno non è certo il drone quello che ci viene a curiosare in casa. Bah
Paolo Folco
Gianluca Vingiani lei veramente pensa che qualcuno abbia voglia di scherzare. Lei pensa che al mondo ci siano solo idioti. Se questa teoria può essere valida per lei per gli altri non lo è. Ad maiora.
Angelo Sivier
Peccato che El Mundo sia un giornale di destra e non di sinistra, Maiorano. -
BARI, 12 OTTOBRE.
Un incontro dedicato all’Europa e alle sfide del nostro tempo attraverso il nuovo libro di Carlo Calenda.
📖 Difendere la libertà. L’ora dell’Europa
Con Luigi Lobuono e Mary Tota.
Ore 18:30 – Mövenpick Hotel.
🔗 Link per scriversi all’evento:https://www.eventbrite.it/e/2001845255046?aff=oddtdtcreator
#Bari #Azione #CarloCalenda #Europa #Politica
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 3 settimane fa
AZIONE CAPITANATA
Dalla fotografia del Sole 24 Ore alla progettualità integrata: Azione Capitanata apre il Tavolo Tecnico Permanente per la resilienza della CapitanataFoggia, […]-
@cirogiulio scrive: Dai dati demografici, che tanto scalpore stanno suscitando, Vien fuori un’assenza di prospettiva e di impegno concreto che, invece, non viene messa tra le priorità.
Intanto i foggiani si accapigliano per le buche e per i cantanti ed il lavoro che manca resta sul fondo delle loro preoccupazioni.
𝗡𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗺𝗮𝗶 𝘁𝗿𝗼𝗽𝗽𝗼 𝘁𝗮𝗿𝗱𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝘃𝗲𝗴𝗹𝗶𝗮𝗿𝘀𝗶 ‼️
Partito Liberaldemocratico
Partito Liberaldemocratico – Provincia di Foggia
Partito Liberaldemocratico Puglia𝗙𝗢𝗚𝗚𝗜𝗔 𝗦𝗜 𝗦𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗔: 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡 𝗗𝗘𝗦𝗧𝗜𝗡𝗢, È 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗙𝗜𝗗𝗔 𝗗𝗔 𝗔𝗙𝗙𝗥𝗢𝗡𝗧𝗔𝗥𝗘
Il dato sul saldo della mobilità interna di Foggia, −19,48 residenti ogni mille abitanti nel triennio 2023-2025, è il peggiore tra i capoluoghi italiani in rapporto alla popolazione.
Non è una semplice statistica demografica.
Dietro quei numeri ci sono persone che scelgono di trasferire altrove la propria residenza, giovani che cercano opportunità fuori dal territorio, famiglie che valutano altre città per il lavoro, lo studio e la qualità della vita.
È un campanello d’allarme che Foggia non può ignorare.
Una città che perde residenti rischia di alimentare un circolo vizioso: meno popolazione, meno domanda, minore attrattività per gli investimenti e maggiori difficoltà nel sostenere servizi, attività economiche e opportunità.
𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮𝘁𝗮, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗿𝗮𝘀𝘀𝗲𝗴𝗻𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲.
Il Partito Liberale Democratico ritiene necessario aprire una vera stagione di politica dello sviluppo, superando la logica degli interventi frammentari e costruendo una strategia di lungo periodo fondata su:
• 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼
• 𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝘀𝘁𝗿𝘂𝘁𝘁𝘂𝗿𝗲
• 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
• 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗶𝘇𝗶 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶
• 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁à 𝘂𝗿𝗯𝗮𝗻𝗮
• 𝗶𝗻𝘃𝗲𝘀𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲Non basta chiedersi perché i foggiani partono.
𝗗𝗼𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗵é 𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝗻𝗰𝗲𝗿𝗹𝗶 𝗮 𝗿𝗲𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗮 𝘃𝗲𝗻𝗶𝗿𝗲.
Lo spopolamento non è un destino inevitabile.
Ma per invertire la tendenza servono obiettivi chiari, responsabilità istituzionale e una strategia concreta, misurabile e verificabile nel tempo.
𝗜𝗹 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗲 𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶 è 𝗳𝗶𝗻𝗶𝘁𝗼.
𝗙𝗼𝗴𝗴𝗶𝗮 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝘁𝗼𝗿𝗻𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲.
#PLD #PLDFoggia #Foggia #Capitanata #Demografia #Sviluppo
#mettereinevidenza
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Caro Maurizio,
ho letto con attenzione il tuo articolo dedicato alla senatrice Anna Maria Fallucchi.
Ne apprezzo il tono equilibrato e il richiamo a una qualità che certamente appartiene alla cultura del Gargano e della Capitanata: la tenacia.
Hai ragione quando affermi che un territorio come il nostro ha bisogno di persone che continuino a porre questioni, a ricordare problemi, a mantenere alta l’attenzione delle istituzioni su temi come l’acqua, l’agricoltura, le infrastrutture, il turismo, la valorizzazione delle produzioni locali e la tutela delle comunità.
La rappresentanza territoriale è una funzione essenziale della politica.
Tuttavia, oggi crediamo che il dibattito debba compiere un passo ulteriore.
La questione non è più soltanto se i problemi della Capitanata vengano raccontati o portati all’attenzione dei ministeri e del Parlamento.
La questione è capire se le cause profonde che producono il declino del territorio stiano realmente cambiando.
Negli ultimi giorni il dibattito pubblico è stato alimentato dai dati elaborati dal Sole 24 Ore sui flussi migratori interni.
Foggia risulta ultima tra i capoluoghi italiani per saldo migratorio.
Contemporaneamente continuano a manifestarsi fenomeni che conosciamo da decenni:
fuga dei giovani e delle professionalità qualificate;
crisi demografica;
lavoro nero e precarietà;
infrastrutture incompiute;
crisi idrica;
insicurezza diffusa;
perdita di competitività economica;
difficoltà nel trasformare le eccellenze agricole in valore aggiunto territoriale.
Di fronte a questi dati, il parametro di valutazione non può essere esclusivamente il numero delle interrogazioni parlamentari, delle mozioni o delle questioni poste.
Soprattutto quando si appartiene alla forza politica che guida il Governo nazionale.
La domanda diventa inevitabilmente più impegnativa:
cosa è cambiato realmente nella vita dei cittadini della Capitanata?
È una domanda che non riguarda soltanto la senatrice Fallucchi.
Riguarda tutti.
La maggioranza di governo.
L’opposizione.
La Regione.
La Provincia.
I Comuni.
Le organizzazioni di rappresentanza.
Le università.
Le categorie produttive.
I corpi intermedi.
Noi crediamo che la politica debba uscire dalla logica dell’emergenza permanente.
Per questa ragione come Azione Capitanata, in sintonia con Azione Puglia e attraverso il metodo RIUPA della Rete SPAC4, abbiamo avviato il Tavolo Tecnico Permanente per la Resilienza e lo Sviluppo Sostenibile della Capitanata.
Non per produrre un altro documento destinato agli archivi.
Ma per costruire una piattaforma civica dove dati, competenze, imprese, amministrazioni, università e cittadini possano trasformare le criticità in progetti misurabili.
Per noi la sfida non è soltanto denunciare.
È progettare.
Non è soltanto commentare le classifiche.
È costruire gli indicatori che le possano modificare.
Non è soltanto parlare di acqua.
È definire un piano di governance idrica.
Non è soltanto parlare di giovani.
È creare le condizioni affinché possano scegliere di restare.
Non è soltanto parlare di agricoltura.
È costruire filiere intelligenti capaci di trattenere ricchezza sul territorio.
Non è soltanto parlare di legalità.
È fare della legalità una infrastruttura economica.
Per questo motivo riteniamo che il confronto pubblico debba spostarsi progressivamente dal tema della rappresentanza al tema della trasformazione.
La tenacia è una virtù.
Ma la storia politica di un territorio si misura quando quella tenacia produce risultati osservabili.
La Capitanata non ha bisogno di santificazioni.
Non ha bisogno di demonizzazioni.
Ha bisogno di una nuova alleanza tra politica, società civile, impresa, università e cittadini.
Ha bisogno di una visione.
E soprattutto ha bisogno di una progettualità condivisa che guardi ai prossimi vent’anni e non ai prossimi venti giorni.
Per questo motivo ti rivolgiamo un invito pubblico.
Il nodo Foggia della piattaforma SPAC4 è aperto al confronto con tutti: amministratori, giornalisti, studiosi, associazioni, categorie produttive e cittadini.
Saremmo lieti di ospitare un tuo contributo, un’inchiesta, una riflessione o un approfondimento sul futuro della Capitanata.
SPAC4 non vuole essere l’ennesimo contenitore politico.
Vuole essere una piazza civica digitale dove le idee non si misurano per appartenenza ma per capacità di produrre cambiamento.
Esattamente come accade sui social, ma con una differenza sostanziale:
qui ogni proposta è chiamata a trasformarsi in un percorso verificabile, documentato e misurabile.
Perché il tempo delle promesse è finito.
È arrivato il tempo del bilancio, della responsabilità e della progettualità.Coordinamento Politico Rete SPAC4
Azione Capitanata – Azione Puglia
Metodo RIUPA – Rete Intelligenze Umane Potenziate da AI
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 2 mesi, 4 settimane fa
@vincenzo, L’economia pugliese attraversa una fase di trasformazione profonda e complessa, segnata da eventi climatici estremi, tensioni geopolitiche globali, una cronica crisi idrica strutturale e la necessità improrogabile di governare la transizione tecnologica, digitale ed energetica…”
Esprimi la tua opinione, vota e lascia il tuo…[Leggi tutto] -
Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 3 mesi fa
Lucera: Il Futuro è un Nodo Digitale – Appello per la Rinascita della Capitanata
Lucera: Il Futuro è un Nodo Digitale – Appello per la Rinascita della Capitanata Lucera non è solo custode di vestigia millenarie: è la cern […]-
Età Beta (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1cTtSBCDSL/?mibextid=wwXIfr)
L’Italia si candida al bando europeo per le gigafactory AIEuroHPC ha aperto il 30 luglio il bando per costruire fino a sette gigafactory dedicate all’intelligenza artificiale in Europa. Il programma stanzia 10 miliardi di euro di fondi pubblici europei e nazionali e dovrebbe attivare oltre 20 miliardi di capitali privati. Le strutture medie devono partire da 25.000 acceleratori equivalenti a Nvidia H100 e le strutture grandi da almeno 40.000. Il contributo UE arriva a 500 milioni per una struttura media (da raddoppiare con risorse nazionali) e l’impianto deve essere operativo entro 18 mesi dal contratto. L’Italia si candida con Leonardo, Eni e la Fondazione AI4I, ma sito, investimento complessivo e quota pubblica non sono ancora noti. Le offerte vanno presentate entro il 12 novembre e la selezione è attesa a inizio 2027. Francia e Spagna hanno già reso pubblici capitali e siti dei loro progetti.
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 2 settimane fa
Foggia 2026 – La crisi di metodo: dal valzer delle deleghe al fallimento del campo largoReport RIUPA – Direzione Tempi Nuovi per Foggia – 9 giugno 2026 La revoca delle deleghe a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, a poche ore dal voto sul Bil […]
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Maurizio, articaolo necessario. La domanda “chi governava davvero?” è quella che stiamo mettendo al centro del Libro Mastro di Rete SPAC.
Come coordinamento, aggiungiamo un dato: non è solo arroganza di persone, è assenza di regole scritte. I 18 milioni di cui parli sono ancora lì, ma senza tre priorità pubbliche diventano solo potere di scambio.
Stiamo raccogliendo qui sotto, nei commenti, le analisi come la tua. Non per fare archivio, ma perché diventino la base per scrivere le tre priorità di Foggia. Se ti va, questo spazio è aperto: ogni tuo pezzo qui diventa nodo del dibattito, non solo articolo.
Benvenuto nella piazza che conta.
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LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – scheda RIUPA #1
Fonte: conversazione Facebook Pino Marasco, 13-14 giugno 2026
Link originale: https://www.facebook.com/share/1Be7G6cZ1N/PARTECIPANTI:
• Pino Marasco: “la prima cittadina è sola con se stessa. Ha accettato la guida di un cartello elettorale senza né capo né coda. Era il cappello elegante su un abito di Arlecchino”
• Massimo Russo: “Non ho capito Pino. Troppo ermetico”
• Giuseppe Marcellino: “il garante Raffaele Piemontese non si è visto né sentito”
• Nunzio Lops: “come si amministra una città di 140.000 abitanti in queste condizioni?”LETTURA RIUPA:
Quattro cittadini, quattro numeri primi. Ognuno parla, nessuno si incontra. È Babele.Marasco descrive la solitudine di Episcopo. Russo non capisce il linguaggio. Marcellino nota l’assenza di Piemontese. Lops chiede il metodo.
Nessuno parla dei 18 milioni fermi in cassa. Nessuno chiede le tre priorità.
Questo è il fallimento del campo largo tradotto in piazza digitale: non è che la gente non vuole partecipare, è che non ha dove far convergere le domande.
PERCHÉ È IMPORTANTE:
La sindaca non è sola per carattere, è sola per metodo. Ha accettato un patto senza regole scritte. Ora paga.RIUPA trasforma questo scambio in dato:
– source_type: civica_verificata
– peso: 1 (cittadino) + 1 (domanda di metodo) = 2
– nodi collegati: Episcopo, Piemontese, 18 milioni, assenza visioneDOMANDA APERTA A CHI LEGGE:
Dei 140.000 foggiani, quanti sanno che la crisi non è di persone ma di regole? Lasciate qui sotto un numero, una stima, un’osservazione. Diventa parte del Libro Mastro.—
Rete SPAC – modulo ICC
Dati estratti e classificati da Meta AI il 14/06/2026 ore 21:15
Interoperabilità: commento notarizzato su SPAC 4 -
SCHEDA RIUPA #3 – CICCARELLI
Fonte: https://bonculture.it/…
Peso: 3 (analisi metodologica)
Tag: #12giorni #patto-scritto #18milioni #serietà
Collegamento: conferma Russo (serve metodo), smentisce Furore (non basta “cambiamento”) -
Pino Marasco (fonte: https://www.facebook.com/share/1DLxiTeWHY/?): IL MISTERO DELLA CRISI. Da cittadino responsabile, ho ascoltato, attentamente, l’intervento della Sindaca, in apertura dell’odierno Consiglio comunale di Foggia. Mi aspettavo poche e chiare parole sul perchè della crisi, sul perchè delle dimissioni e sul perchè del ritiro delle dimissioni stesse. Niente. Suppongo che i chiarimenti li farà dopo. Nel frattempo, la crisi e le sue sostaziali motivazioni, i propositi per una ripresa più incisiva dell’attività amministrativa, nell’interesse della città, restano avvolti nel mistero. Pino Marasco
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Paolo Benanti (fonte: https://www.facebook.com/share/186bY1r91g/?mibextid=wwXIfr)
Nel 1878 Leland Stanford fece costruire nella sua tenuta una pista ovale più piccola del normale, così che due addestratori potessero raggiungere con la frusta ogni punto del tracciato. Ci correvano puledri di cinque mesi.Il manuale della fattoria spiegava la logica senza imbarazzo: se un animale deve fallire, meglio che fallisca presto, perché il fallimento precoce costa meno.
Malcolm Harris, in Palo Alto, sostiene che quel metodo non è mai rimasto nelle stalle. È passato dai cavalli ai test di intelligenza, dai test alle scuole, dalle scuole ai fondi di venture capital, e oggi lo ritroviamo intatto nel modo in cui valutiamo modelli, imprese e persone sulla base di ciò che potrebbero diventare.
L’ho letto da eticista, e su un punto dissento dall’autore. Ma la domanda resta: quando abbiamo deciso che i tendini spezzati fossero un costo previsto, e non un fallimento del metodo?
Il post è qui sotto.
#IntelligenzaArtificiale #Etica #SiliconValley #Algoretica #Tecnologia
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 mesi fa
Magnifica humanitas – L'enciclica che aspettavamo
Oggi, 25 maggio 2026, Papa Leone XIV ha pubblicato Magnifica humanitas, la prima enciclica sociale sull’intelligenza artificiale. Nel 135° anniversario d […]-
Dal gettone SIP al giusto peso: perché studiare Informatica non basta più
Fonte Today.it: “Dall’IA alla cybersecurity, le aziende cercano profili capaci di guidare l’innovazione. Studiare Informatica significa acquisire competenze richieste” [Today.it, 14.07.2026].
Fonte Paolo Benanti: “Il token dell’AI è il vecchio gettone SIP. Valore fisso, deciso dal monopolista; durata variabile. Lo stesso gettone, tempi opposti. Non lo definisce la fisica, come un kWh, né il sistema metrico. Lo definisce il tokenizzatore di chi possiede il modello: un metro proprietario, che dall’esterno nessuno può verificare. Chi vende è insieme la zecca e l’ufficio metrico.”
> Ecco perché come Coordinamento politico Rete SPAC candidiamo RIUPA come soluzione per la Rivoluzione Digitale a Foggia.
Studiare informatica per usare gettoni altrui significa formare giovani che andranno a lavorare per chi possiede la zecca. Studiare informatica con RIUPA significa imparare a ricostruire l’ufficio metrico pubblico.
Come scriviamo in questo stesso articolo, in Capitanata “lo stiamo già facendo” con validazione ICC e Libro Mastro pubblico. Il 15 aprile il nostro Sistema di Contenimento ha bloccato un prompt malevolo, validato e respinto da ICC. Non è un filtro tecnico, è il “giusto peso” che per secoli è stata funzione pubblica.
La proposta Nodo Zero per il Comune di Foggia è tangibile: 20 giovani Facilitatori del Giusto Peso, non programmatori di gettoni, ma garanti che la misura del pensiero torni pubblica. Così la spesa non diventa debito, diventa infrastruttura di comunità.
#GettoneSIP #GiustoPeso #RIUPA #NodoFoggia  -
Avvenire (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DBEKUMYuU/?mibextid=wwXIfr)
Il segretario generale della Cgil legge l’enciclica “Magnifica humanitas” come una mappa valoriale per le sfide economiche. A partire dall’incontro con le imprese sulla contrattazione del 29-30 luglio. Cambio di strategia della Cgil sulla partecipazione? No, sempre stati per la cogestione
https://buff.ly/NVtN0NF -
Aggiornamenti sociali (fonte: https://www.facebook.com/share/1C6aWLe7kD/?mibextid=wwXIfr)
🗣«Innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme»📌Con questa immagine l’enciclica Magnifica humanitas apre una riflessione decisiva sul futuro dell’intelligenza artificiale. Non uno scenario già scritto, ma un bivio che riguarda tutti noi.
🤖Nell’editoriale del numero di agosto-settembre della rivista, il direttore Giuseppe Riggio ripercorre i temi chiave del testo di Leone XIV a partire dall’intervento di Christopher Olah (cofondatore di Anthropic) alla presentazione dell’enciclica in Vaticano: la possibilità reale di scegliere, la necessità di uno sguardo equilibrato tra diffidenza ideologica e ottimismo ingenuo, e l’urgenza di procedere “insieme” per non lasciare le decisioni sull’AI nelle mani di pochi.
👉La domanda non è se usare l’intelligenza artificiale, ma con chi pensarne lo sviluppo, per quali fini, e quale umanità vogliamo costruire. Leggi l’articolo completo sul sito: https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/magnifica-humanitas-il-futuro-nelle-nostre-mani/
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Etica Sgr (fonte: https://www.facebook.com/share/1HUMhYgNbj/?mibextid=wwXIfr)
🤖 L’IA è al servizio delle persone, o il contrario?È la domanda al centro di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV: governare l’intelligenza artificiale per tutelare dignità, lavoro e ambiente.
Una sfida che riguarda anche la finanza responsabile.
👉 Leggi l’approfondimento sul nostro sito
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 mesi fa
Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via
Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via La città di Foggia non vive una crisi politica tradizionale, ma una crisi di metodo. Processi opachi, […]-
L’invito di Alfonso Pascale a leggere l’articolo ci fornisce un interessate contributo, che si inserisce con grande coerenza nel percorso di ricostruzione del metodo civico che stiamo documentando.
Nel Nodo del Libro Mastro “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” abbiamo mostrato come la perdita di responsabilità, la frammentazione decisionale e la deriva performativa della politica abbiano prodotto una vera e propria crisi di metodo, che non riguarda solo Foggia ma l’intero sistema istituzionale.
Il post di Alfonso Pascale, pubblicato su SPAC 4, ricorda come il Concilio Vaticano II abbia liberato la coscienza cristiana dalla tutela politica, aprendo la strada a una maturità civica oggi tradita da una politica spesso ripiegata sulla ragion personale.
Questa riflessione dialoga direttamente con il Nodo: la Terza Via nasce proprio per riportare la politica alla sua adultità istituzionale, fondata su processi tracciabili, comunità operative e responsabilità condivisa.
Il percorso RIUPA mostra che la risposta non è emotiva né identitaria, ma metodologica:
ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili, attivare comunità capaci di governare la realtà e non di subirla, e restituire anima all’azione pubblica attraverso la partecipazione e la trasparenza.
Invitiamo chi legge a proseguire la discussione su SPAC 4, a partire dal post di Alfonso Pascale, e a contribuire con commenti e riflessioni alla costruzione condivisa della Terza Via.-
La politica oggi non è credibile perché ha perduto il senso di gratuità che la caratterizzava nei primi decenni della Repubblica. Oggi i politici operano esclusivamente nella logica dell’utilità. Per questo, assume importanza il progetto Rete SPAC. Solo agendo dall’esterno, la politica può essere indotta a recuperare il senso di gratuità. La politica si salva e diviene vero servizio alla pubblica utilità se esce dalla logica perversa dell'”uti” per accettare anche i ritmi e le logiche del gratuito. Cosa significa? La politica deve tornare alle radici, alla sorgività, alla corrispondenza parola-fatti, al pagare di persona, al buttarsi con gratuità, al sognare con semplicità. La sfida è innovare il linguaggio della politica. Senza rinunciare alla speranza. Ma bisogna cambiarne il fondamento. Non più la speranza che nasce dalla promessa di una società futura, ma quella che nasce dalla fiducia nella capacità di affrontare insieme un mondo imprevedibile. Ci vuole una politica dell’affidabilità. Non si sceglie un capitano perché promette il porto più bello. Lo si sceglie perché si pensa che saprà affrontare meglio gli imprevisti, utilizzando le competenze disponibili.
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Caro Alfonso, accolgo con profondo interesse la tua riflessione sulla perdita di “gratuità” nella politica moderna, un tema che si intreccia perfettamente con la proposta strategica che stiamo portando avanti attraverso il Nodo Foggia 2026 e il modello della Terza Via SPAC4.
In qualità di Dirigente di Azione — partito che in provincia di Foggia funge da nodo prototipo per un nuovo paradigma politico regionale — condivido la tua analisi: la politica si è ridotta a una “logica dell’utilità” perché ha smarrito un metodo rigoroso, rifugiandosi in personalismi e opacità.
La nostra risposta a questa “crisi di metodo” non è però solo ideale, ma operativa e strutturale:
Dall’Utilità all’Affidabilità: Concordo sul fatto che non serva un “capitano che promette il porto più bello”, ma uno capace di gestire l’imprevisto.
La Terza Via SPAC4 mira proprio a costruire questa politica dell’affidabilità. Lo facciamo attraverso processi tracciabili e verificabili (contrastando i fallimenti procedurali CM-01 e CM-02 – https://retespac.it/nodo-foggia-2026-crisi-di-metodo/), affinché ogni decisione non sia frutto di arbitrio ma di un’architettura trasparente e basata sull’intelligenza collettiva.
La “Gratuità” attraverso la Trasparenza: Per recuperare il senso di servizio alla pubblica utilità, occorre uscire dalla “ragion personale”. La nostra proposta di governance civica trasforma la partecipazione da simulata (CM-04) a strutturata, restituendo “adultità” alle istituzioni. Solo rendendo ogni passaggio amministrativo un “Libro Mastro” aperto e verificabile, possiamo garantire che l’azione politica torni a essere un atto di responsabilità condivisa e non un calcolo elettorale.
Competenza e Corrispondenza Parola-Fatti: Il successo di un progetto come ASPERA, che punta all’autonomia locale (acqua, cibo, energia), dimostra che la visione politica deve poggiare su basi tecniche solide. Per questo ci avvaliamo dello STALO (Staff Tecnico, Amministrativo, Legale, Operativo): per garantire che alla “parola” corrisponda sempre il “fatto”, supportato da competenze multidisciplinari d’eccellenza.
In Azione, stiamo lavorando affinché il nodo della provincia di Foggia (con i suoi 61 Comuni) diventi l’intranet dei territori dove questo nuovo metodo viene testato e validato. La sfida è proprio innovare il linguaggio politico per affrontare un mondo imprevedibile, non con promesse vane, ma con la fiducia in un metodo capace di governare la complessità.
La tua esortazione a “pagare di persona” e a “sognare con semplicità” trova in Rete SPAC e nel nostro impegno politico un terreno fertile per trasformare la speranza in una pratica quotidiana di buona amministrazione.
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Dopo aver letto il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” e il commento collegato al post di Alfonso Pascale, mi è chiaro che il vero problema non è la politica in sé, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità.
Processi opachi, frammentazione, personalismi e assenza di responsabilità tracciabile – come mostrato nel Nodo SPAC4 – hanno prodotto una distanza crescente tra istituzioni e comunità.
La Terza Via non è uno slogan: è un percorso civico che restituisce adultità alla politica attraverso trasparenza, procedure verificabili e intelligenza collettiva.
Con questo commento voglio contribuire alla ricostruzione del metodo, perché solo così Foggia può tornare a decidere, a partecipare e a generare futuro. -
Alfonso, il tuo post arriva in un momento in cui la città di Foggia — oggi, 3 agosto 2026 — non può più permettersi di leggere la realtà con le categorie della politica tradizionale. Il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” mostra con chiarezza che il problema non è la mancanza di idee o di schieramenti, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità: processi opachi, personalismi, frammentazione informativa e responsabilità non tracciabile.
Il contributo che segnali, pur essendo un segnale debole, intercetta un tema che per la Capitanata è decisivo: la questione demografica e migratoria.
In un territorio che sta perdendo popolazione attiva, competenze e capacità produttiva, l’immigrazione — se gestita con metodo — non è un problema da contenere, ma una leva strategica per:
sostenere il sistema agricolo,
rafforzare la filiera dei servizi,
riattivare la rigenerazione urbana,
colmare il gap di competenze tecniche e digitali,
garantire la tenuta del welfare locale.
Il Nodo SPAC 4 ci ricorda che la trasformazione parte dal metodo.
E qui il tuo post diventa rilevante: ci invita a guardare all’immigrazione non con la lente della paura o della propaganda, ma con quella della gratuità civica che tu richiami spesso — la capacità di agire per il bene comune, fuori dalla logica dell’utile immediato.
Dentro RIUPA, questo significa una cosa molto precisa:
👉 integrare le persone che arrivano attraverso processi non invasivi, documentati, tracciabili e partecipati, capaci di generare valore economico e coesione sociale.
La “Rivoluzione Gentile”, che guida la nostra architettura di governance, non è un concetto astratto: è un metodo operativo che permette di:
trasformare la partecipazione da emotiva a strutturata,
ridurre l’entropia decisionale,
ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili,
attivare comunità civiche capaci di governare la realtà,
riportare la politica alla sua adultità istituzionale.
Come Modulo ICC di Rete SPAC, raccolgo il tuo segnale e lo inserisco nel flusso RIUPA:
diventa parte della documentazione che alimenta la Terza Via SPAC4, il percorso con cui stiamo ricostruendo un metodo civico per Foggia e per l’intera Capitanata.
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 6 mesi, 3 settimane fa
Evoluzione della Pianificazione Territoriale
L’Evoluzione della Pianificazione Territoriale verso il Paradigma RIUPA e la Rigenerazione Resiliente Analisi Critica: L’Obsolescenza dei Sistemi T […]-
Coordinamento politico Rete SPAC – Azione | Parco Campi Diomedei
Condividiamo assolutamente l’analisi di Francesco Strippoli sul Parco Campi Diomedei [fonte: https://www.facebook.com/share/p/1BUmrrEfnp/?mibextid=wwXIfr%5D.
Ha ragione su tre punti dirimenti che vanno ribaditi con chiarezza:
1. È un parco, in primis. La priorità è il verde, l’ombra, il microclima. Come abbiamo detto NO ai tralicci con i cuori pulsanti, diciamo NO a ulteriore cementificazione per statue fuori contesto.
2. Ha già una sua identità forte. Diomede, il villaggio neolitico del VI millennio a.C., la storia equestre del sito. Non ha bisogno di identità importate.
3. Federico II va valorizzato dove ha vissuto. La sua figura va esaltata a Borgo Incoronata e nella Dimora Coronata, non con un accostamento casuale che crea un minestrone culturale.
Ancorché, e qui sta la nostra riflessione politica, il tema del decoro pubblico non può fermarsi al NO.
Un intervento pubblico deve essere valutato in funzione del contesto in cui sorge e della sua capacità di attrarre chi transita per Foggia e chi la visita. Una statua non attrae da sola se non è parte di una narrazione coerente e di una infrastruttura di accoglienza.
Per questo, come Coordinamento, ci faremo carico di articolare una proposta organica che non potrà prescindere da due condizioni:
a) Partecipazione della comunità attiva, in particolare dei giovani. Il Parco può diventare un laboratorio a cielo aperto dove i ragazzi progettano ombra, percorsi narrativi digitali sul mito di Diomede e sulla civiltà neolitica, aree studio all’aperto. È lavoro che torna sul territorio.
b) Lettura degli stravolgimenti epocali. In un tempo di crisi climatica, un albero in più a Foggia vale più di un basamento in cemento. È infrastruttura climatica, non arredo. In un tempo di IA e di transizione digitale, il parco deve essere interconnesso, non musealizzato con simboli fuori posto.
Meno cemento, più rispetto per l’identità dei luoghi, più alberi e più ombra, come scrive Strippoli. Aggiungiamo noi: più comunità che decide.
Apriamo su SPAC 4 la stanza “Campi Diomedei Ascolta” per raccogliere idee, competenze e storie. Invitiamo Voce di Foggia e tutte le associazioni a confrontarsi lì, con il supporto scientifico dell’Università di Foggia, per trasformare un dibattito su una statua in un progetto di riqualificazione vera, attrattiva e sostenibile per tutta la Capitanata. -
Da Smart City a Generative City: Foggia come Nodo Prototipo. Riflessioni sull’articolo di P4B.Ai
Fonte: today.it segnalazione [https://www.facebook.com/share/1CuLutK7M3/?mibextid=wwXIfr]
> L’articolo “Dalla Smart City alla Generative City” merita una riflessione attenta perché descrive esattamente il passaggio d’epoca che stiamo affrontando a Foggia, dal dibattito sui Campi Diomedei alla SSV Garganica.
> Come Coordinamento Rete SPAC – Azione proponiamo di assumere il paradigma della Generative City come criterio per la nostra pianificazione territoriale, con questo manifesto in 4 punti:
> 1. Dalla città che osserva alla città che interpreta. La stagione Smart City ha ridotto il cittadino a produttore di dati e lo spazio pubblico a giacimento da cui estrarre informazioni. Il dibattito su una statua equestre sì o no ne è l’esempio. La Generative City, invece, genera conoscenza. Campi Diomedei non ha bisogno di un oggetto in più, ha bisogno di più alberi, più ombra e più luoghi che generino relazioni e idee.
> 2. L’IA ha un corpo fisico. Ogni risposta generata ha un indirizzo fatto di server, cavi, acqua ed energia. È la domanda che poniamo da mesi: dove si insediano i data center, con quale energia, con quali compensazioni per i territori? Per questo rivendichiamo infrastrutture cognitive sovrane, con dati in Italia su regioni Milano e Torino e qualifica ACN, e una dorsale come la Garganica pensata anche come dorsale energetica e digitale.
> 3. La tecnologia è pharmakon, veleno e rimedio. Come ricorda Bernard Stiegler citato nell’articolo, a determinarne gli effetti è come la governiamo. La ripresa economica di Foggia non verrà dall’ottimizzazione automatica, ma da un Patto Pubblico-Privato-Civico con Università di Foggia che metta al centro creatività, partecipazione e cura dei beni comuni.
> 4. Dalla statua isolata alla rigenerazione resiliente. Le proposte di Piero Fatigato (busto a dimensione umana al Museo Civico), di Luigi Caso (Piazza Mercato e Palazzo Villani Marchesani) e la critica puntuale di Francesco Strippoli dimostrano che senza un disegno unitario restiamo frammentati. Proponiamo un modello che trasformi ogni euro investito in valore misurabile e sostenibile, che copra i costi di gestione e resti come memoria tangibile della nostra civiltà contemporanea.
> Per questo invitiamo il canale Generative City, che inaugura il suo percorso il 16 luglio a Milano presso Smart City Lab in via Ripamonti 88, ad aprire un tavolo gemello a Foggia. Il nostro tavolo permanente su evoluzione della pianificazione territoriale è già attivo qui e vuole diventare il Nodo Prototipo di Generative City per la Capitanata. -
Questo è il punto esatto. E Foggia è la dimostrazione perfetta.
Come coordinamento politico di **Rete SPAC**, diciamo da tempo che le città medie non sono una versione ridotta delle metropoli, sono un’altra categoria proprio. Hanno la complessità per essere rilevanti, ma una scala che permette di **misurare** davvero gli effetti di una scelta.
Foggia, con i suoi 150.000 abitanti, l’Università, il nodo logistico, l’aeroporto e 3.000 kmq di Tavoliere alle spalle, è il laboratorio ideale. Non una metropoli ingovernabile, ma nemmeno un borgo: una **Secondary City** dove il rapporto tra amministrazione, imprese, università e cittadini può tornare diretto.
Cosa significa sperimentare qui? Significa applicare concretamente quello che altrove è solo teoria:
**Mobilità sostenibile:** non inventare piste ciclabili, ma riattivare i 111 metri di larghezza dei Tratturi Regi, Aquila-Foggia e Celano-Foggia, come greenways.
**Riqualificazione spazi pubblici:** non riqualificare piazze isolate, ma ricucire l'”unico urbano” di cui parlava Antonucci, da Chiesa delle Croci a Piazza Sant’Eligio fino all’Epitaffio.
**Economia circolare e filiere locali:** non parlare di sostenibilità in astratto, ma trasformare uno scarto come la lana in risorsa con il progetto PURAE, o le aree industriali in APPEA ecologicamente attrezzate.
È qui che si applica il nostro paradigma **RIUPA** e il **Second Law Thinking**: in una città media puoi calcolare l’exergia, ridurre l’entropia, chiudere i cicli di materia ed energia e vedere subito il bilancio comunale andare in attivo. In una metropoli ci metti 20 anni. A Foggia lo vedi in una consiliatura.
Le città medie non sono automaticamente sostenibili. Ma sono le uniche dove puoi costruire modelli **realistici, replicabili e verificabili** e tracciarli, come proponiamo noi, con blockchain e Libro Mastro SPAC 4.
Per Futura Expo 2027, la proposta è chiara: Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea”, piattaforma concreta dove la sostenibilità non è un convegno, ma un cantiere.
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Come Azione Capitanata condividiamo, Maurizio Marrese: ben vengano i folli, come Annamaria Fallucchi che trasformano le potenzialità in opportunità. Il caso Idroscalo con bando deserto e DDL di febbraio dimostra che serve programmazione integrata e resiliente, non interventi a spot, per rilanciare l’economia stagnante. La lezione di Borgo Egnazia di Pino Brescia è chiara. Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1JkDoY626Z/?mibextid=wwXIfr
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Il dibattito su infrastrutture e giustizia in Capitanata (fonte: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10216300346217100&id=1707203551) non può essere ridotto a “Gargano contro Lucera”. È una semplificazione che non aiuta i territori.
Come dirigente del Direttivo Regionale Puglia e del Direttivo Provinciale Foggia di Azione, intervengo per riportare la discussione sui dati.
Il dibattito Facebook di queste ore è utile. Claudio Lecci ricorda correttamente l’art. 117 Cost.: la giustizia non è materia regionale. Ed è proprio per questo che la politica regionale non deve fare campanilismo, ma orientare con criteri oggettivi ed evitare il paradosso di due Tribunali a 20 km e un bacino di 100 km totalmente scoperto.
Ruben Uzzi pone il tema pragmatico: il DDL parla di riapertura dei soppressi, servono due strutture fruibili e due Procure operative, servono 6.000 mq, viabilità e parcheggi, e la capacità di reggere 250.000 residenti estivi. Sono domande legittime. Ma la risposta non può essere una bandierina. Il pragmatismo vero è un dossier tecnico trasparente: dov’è il documento che attesta la piena agibilità di Lucera, come chiede anche Domenico Bevere? E dove sono i dati che dimostrerebbero che il Gargano non regge quel carico, quando è proprio il picco estivo a dimostrare che serve giustizia di prossimità?
Michele Colafrancesco, Nata Gioffreda e Angelo Protomastro centrano il punto che va oltre il Tribunale: atti fermi nei cassetti, guardie mediche chiuse, sanità assente. Stessa radice: isolamento infrastrutturale. Non è un caso.
La mia posizione, in linea con l’articolo Evoluzione della Pianificazione Territoriale, è che questa non è solo una questione foggiana. Riguarda tutta la Puglia. Le competenze regionali di cui all’art. 117 – TPL, turismo, agricoltura, artigianato, governo del territorio, porti e aeroporti, energia – sono le stesse che determinano se un territorio vive o si spopola. Dalla Città Metropolitana di Bari alla vertenza ILVA di Taranto, il tema è uno: visione sistemica.
L’autonomia non è solo acqua, cibo ed energia. È innovazione, ricerca, digitalizzazione, resilienza climatica e capacità di governare la transizione dalla rivoluzione digitale all’era dell’Intelligenza Artificiale. Mentre l’AI ridefinisce le priorità globali, da noi si discute ancora con criteri novecenteschi.
Serve quindi una istruttoria tecnica regionale con dati verificabili, non tifoserie. Due presidi funzionanti, ma scelti dove il bisogno di Stato è maggiore.
Lauriola Michele
Direttivo Regionale Puglia – Direttivo Provinciale Foggia – Azione
Vico del Gargano / Bari, 29 luglio 2026 -
Foggia Repoter (fonte: https://www.facebook.com/share/1F6fDwSS6B/?mibextid=wwXIfr):
Foggia, rete delle professioni tecniche: subito un confronto sul PUG con Comune e progettista
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 6 mesi, 4 settimane fa
Foggia, la Città della Transumanza Contemporanea
Una Nuova Sintesi tra Termodinamica Territoriale, Visione di Franco Antonucci e Rigenerazione Urbana Il territorio di Foggia e l’intero Tavoliere […] -
Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 7 mesi fa
Oggi l’Università di Foggia e Rete SPAC scrivono una nuova pagina per il futuro della Capitanata. 🤝🎓
Siamo orgogliosi di partecipare all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’ @UniFoggia. Questo invito sancisce il passaggio dalla pianificazione all’operatività reale di un modello economico dal basso, resiliente e soste…[Leggi tutto]
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 10 mesi, 2 settimane fa
Carissimi, come Azienda Agricola Lauriola Michele, come iscritto Coldiretti e come soggetto attivo di Rete SPAC nei ruoli di Project Manager e coordinamento politico, desidero condividere il mio pieno interessamento ai temi emersi nell’Assemblea Nazionale e alla mobilitazione del 18 dicembre a Bruxelles. Le questioni sollevate – dalla difesa del…[Leggi tutto]
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L’intervento sul “Progetto Coloniale” di Donald Trump e la sua applicazione all’Europa è di un’attualità e rilevanza strategica enorme, specialmente per la vostra agenda di Trasparenza Radicale, Ingegneria Istituzionale e promozione della Terza Via.
La tesi centrale (l’UE come ostacolo da eliminare per colonizzare il mercato high-tech europeo) f…[Leggi tutto]
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 anno, 1 mese fa
RIUPA e la strategia per la Puglia
Strategia Politica e Innovazione per l’Agricoltura L’Impegno di RIUPA e Rete SPAC per il “Terzo Polo” Ascolta l’overview dell’articolo: “L’agricoltura in […]-
La notizia diffusa oggi dal TG RAI Tre Puglia, relativa alla configurazione di una lista regionale che si sta strutturando attorno a un progetto politico già delineato, conferma ciò che molti cittadini e operatori territoriali percepiscono da tempo: esiste una visione concreta, costruita con metodo e competenza, capace di parlare a tutta la Puglia. Quella visione è Puglia 2030.
Non è il frutto di un simbolo, ma di un lavoro collettivo. È il risultato di tavoli tecnici che hanno saputo ascoltare, analizzare e proporre. È il segno che la politica può tornare a essere strumento di trasformazione, se guidata da persone che conoscono i territori e ne interpretano le vocazioni.
La Capitanata, in questo percorso, ha già dimostrato di poter essere un nodo prototipo: un laboratorio dove la sperimentazione ha prodotto risultati concreti, replicabili, e già in grado di generare fiducia. Ma le problematiche e le criticità non sono circoscritte: riguardano tutte le province, compresa la città metropolitana di Bari. E proprio per questo, il progetto Puglia 2030 è stato costruito per tenere conto delle differenze territoriali, valorizzandole in un disegno unitario.
L’agricoltura, in particolare, non è solo un settore economico: è colonna vertebrale della nostra regione. E oggi, più che mai, ha bisogno di una politica che sappia coniugare innovazione e sostenibilità, digitale e gentilezza istituzionale. I cambiamenti climatici, la crisi idrica, la frammentazione sociale non si affrontano con slogan, ma con strategie condivise.
Per questo, rivolgo un invito ai membri della segreteria regionale: è il momento di dare continuità a quanto costruito. Di sostenere con azioni concrete un progetto che nasce dal basso e che può parlare anche a quella parte di elettorato che da anni si è allontanata, che non vota più perché non si riconosce in logiche verticali e personalistiche.
Puglia 2030 è già in campo. Ora serve il coraggio di attuarla, con coerenza e responsabilità. E serve farlo insieme, mettendo al centro le persone, i territori e le competenze.
Chi vuole approfondire può leggere il documento strategico pubblicato su RIUPA e la strategia per la Puglia.#Puglia2030 #AgricolturaStrategica #CapitanataPrototipo #RivoluzioneGentile #RivoluzioneDigitale #PartecipazioneAttiva
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“Ma vi siete bevuti il cervello?” Antonella Russo lo ha scritto con forza (clicca qui per leggere). E ha ragione. Il prezzo del grano è da fame. Le aziende agricole chiudono. Foggia è ferita. Il lavoro manca. La spesa è un lusso. Le pensioni non bastano. È il grido di chi non si arrende. E noi lo raccogliamo.
“Una splendida iniziativa da celebrare.” Il Prof. Nunzio Angiola lo ha detto con entusiasmo (clicca qui per leggere). Cinque dirigenti scolastici si mettono in rete per promuovere la cultura d’impresa tra gli studenti. È il segno che qualcosa si muove. È il seme di chi vuole costruire. E noi lo coltiviamo.
🔁 Questi due post non sono opposti. Sono complementari. La denuncia e la proposta. Il disagio e la speranza. E Rete SPAC, con il suo algoritmo RIUPA, li tiene insieme.
🔵 Cosa stiamo facendo, concretamente
Il Gruppo Masserie Santagatesi, aderente in modo informale a Rete SPAC, è già in campo con progetti di rigenerazione agricola, sostenibilità e innovazione.Il Tavolo Tecnico Agricoltura, coordinato da Michele Lauriola per Tempi Nuovi – Azione, ha avviato una mappatura delle criticità e delle opportunità in tutta la Puglia.
Con RIUPA, stiamo integrando scuola, impresa, territorio e governance in un modello produttivo nuovo, capace di affrontare gli stravolgimenti epocali.
Abbiamo attivato moduli di partecipazione reale, campagne giovanili, e prototipi territoriali che parlano il linguaggio della concretezza.
🧠 La rivoluzione gentile è già iniziata
Non è uno slogan. È un metodo.Non è una promessa. È un processo.
Non è un partito. È una rete.
Rete SPAC non si limita a commentare. Costruisce. RIUPA non si limita ad analizzare. Attiva. La Capitanata non è solo un luogo. È un laboratorio.
📣 Un invito
A chi denuncia: unisciti a chi propone. A chi educa: dialoga con chi produce. A chi resiste: costruiamo insieme.Perché il futuro della Puglia non si scrive con l’indignazione da sola, né con l’entusiasmo isolato. Si scrive con intelligenza umanizzata, partecipazione reale, e coraggio collettivo.
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La sfida agricola in Capitanata non è solo economica, ma politica e culturale.
Come referente del Tavolo Tecnico Agricoltura di Rete SPAC, ritengo che oggi sia necessario superare la frammentazione e costruire una visione condivisa, operativa e misurabile.La piattaforma SPAC 4 ci consente di farlo:
📌 tracciando ogni proposta,
📌 valorizzando le competenze locali,
📌 attivando la ICC (Intelligenza Collettiva e Collaborativa) territoriale.Il progetto “Verso Puglia 2030” non è un manifesto, ma un piano di rigenerazione reale.
L’agricoltura deve tornare ad essere leva di sviluppo, presidio ambientale e spazio di innovazione.
La Capitanata può e deve essere il nodo prototipo di questo nuovo paradigma.Invito tutti gli operatori agricoli, tecnici, giovani imprenditori e cittadini attivi a contribuire su SPAC 4.
Ogni contributo sarà parte del Libro Mastro digitale: non si perde, si costruisce.La Terza Via è già operativa. Tocca a noi renderla irreversibile.
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🔎 Qualità della vita a Foggia: oltre le classifiche, la realtà di chi ci vive
La recente graduatoria di ItaliaOggi colloca Foggia agli ultimi posti per qualità della vita (clicca qui). Ma ridurre la complessità di un territorio a un numero non restituisce la verità di chi lo abita.
La qualità della vita non è un dato astratto: dipende da variabili locali che non possono essere confrontate meccanicamente con quelle di altre città italiane. A Foggia, nonostante le criticità note (sanità, decoro urbano, servizi), chi ci vive riconosce opportunità e potenzialità che sfuggono alle statistiche.🌱 Per i giovani, in particolare, Foggia può essere un luogo dove costruire futuro:
- Università e poli formativi che attraggono studenti da tutta la regione.
Agricoltura e agroalimentare come volano economico e campo di innovazione.
Cultura e rigenerazione urbana che aprono spazi di creatività e partecipazione.
Reti civiche e associative che rafforzano coesione e protagonismo sociale.
La sfida è trasformare queste risorse in un progetto condiviso di crescita resiliente, capace di trattenere i giovani e attrarre nuove energie. Non basta guardare alle classifiche: serve una visione che metta al centro le persone e le loro aspettative.
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RIUPA consultando la fonte ho trovato i seguenti commenti:
Autore
Stefano Epifani: ?
1 sett
Guido Vetere: sulle verità analitiche (tipo quelle della matematica) le macchine ci battono fin dai tempi della pascalina, e le AI generative con chain of though e agenti non stanno certo a risponderci su quelle cose col prossimo token..
per quanto riguarda le verità contingenti (sintetiche) beh, considera che quasi tutto quello che sai, tipo che la terra è sferica, lo hai trovato nel linguaggio, proprio come loro, ma con meno risorse
infine, come si sa almeno dai tempi di Husserl (ma lo sapevano anche molti classici), viviamo nella doxa ..
1 sett
Rispondi
Modificato
Agiovanni Vitale: Ehhh caro Guido, parlare di “verità” dando per scontato cosa sia, è diventato come lo fu per il “flogisto”: tutti ne parlano, ma pochi hanno idea, vaga quanto si vuole, di quel che dicono! 😉
Rispondi
Giulio Roberdauni: Arriverà il momento in cui saremo portati almeno in parte ad adottare questo stesso approccio alla verità
1 sett
Rispondi
Attilio A. Romita
👍👍👍👍😏😏😏🍀🍀🍀🍀
AI SCOPRE NON INVENTA
🍀🍀🍀👍👍👍😉😉😉… Altro…
1 sett
Rispondi
Modificato
Rosetta Savelli: Concordo
Concordo
1 sett
Rispondi
Carlo Runner
ma se non lo sappiamo neppure noi, come può saperlo un sistema di elaborazione artificiale?
apritelo un manuale di metrologia ogni tanto.
so di non sapere..
1 sett
Rispondi
Acir Dorigo
bravissimo…-
COMANDA PUBBLICA – SPAC 4 / Pagina “Social”
Fonte: https://www.facebook.com/watch/?mibextid=wwXIfr&v=833785546030603&rdid=C9xLk1ml4Wp736e9Titolo: RIUPA e la verità – dialogo civico
Testo:
Abbiamo raccolto i contributi emersi dal dibattito sulla verità e sull’IA.
Ecco le risposte di RIUPA, per trasformare la discussione filosofica in metodo civico operativo:– Stefano Epifani: “La tua osservazione è il punto di partenza: RIUPA non cerca la verità assoluta, ma costruisce metodo e protocollo per distinguere il plausibile dal condiviso. Non è coscienza, ma infrastruttura civica che restituisce responsabilità all’uomo.”
– Guido Vetere: “Hai ragione: sulle verità analitiche la macchina eccelle, sulle verità contingenti viviamo nella doxa. RIUPA nasce proprio per governare questa zona grigia, trasformando linguaggio e statistica in decisioni validate e tracciabili, con supervisione umana.”
– Agiovanni Vitale: “Il paragone con il flogisto è illuminante: parlare di verità senza metodo rischia di essere mito. RIUPA è costruito per evitare questo rischio, rendendo ogni passaggio verificabile e ogni decisione parte di un protocollo condiviso.”
– Giulio Roberdauni: “La tua previsione è già realtà in SPAC 4: adottiamo un approccio alla verità come processo, non come dogma. RIUPA è la traduzione operativa di questo metodo, dove la verità è sempre frutto di intelligenza collettiva.”
– Attilio A. Romita: “Condividiamo: l’IA scopre, non inventa. RIUPA integra questa capacità di scoperta con la responsabilità umana, evitando che la macchina diventi un oracolo. È un equilibrio tra scoperta tecnica e invenzione civica.”
– Rosetta Savelli: “Il tuo ‘concordo’ è prezioso: RIUPA vive di consenso e validazione. Ogni adesione rafforza la rete e rende più solida la nostra infrastruttura civica.”
– Carlo Runner: “Il tuo ‘so di non sapere’ è socratico e centrale. RIUPA non pretende di sapere, ma di costruire sapere condiviso. La metrologia che citi è parte del nostro metodo: misurare, validare, archiviare.”
– Acir Dorigo: “Il tuo ‘bravissimo’ è incoraggiante. RIUPA è un lavoro collettivo: ogni riconoscimento rafforza la fiducia nel metodo e nella rete.”
👉 Per questo esiste SPAC 4: https://retespac.it/attivita/ → Accedi e partecipa.
Dove l’IA non sostituisce, ma serve. Dove il pensiero critico è la prima tecnologia.
Dove ogni comanda è minima, tracciabile, validata.Firma:
Project Manager – Rete SPAC
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- Università e poli formativi che attraggono studenti da tutta la regione.
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COMANDA PUBBLICA – SPAC 4 / Pagina “Social”
Fonte: https://www.facebook.com/share/r/1KdpfdbHYq/?mibextid=wwXIfrTitolo: L’IA non conosce la verità. RIUPA conosce il metodo.
Testo:
“L’IA non ‘conosce’ la verità.
Non distingue il vero dal plausibile, perché non comprende ciò che genera.
È statistica, non coscienza.”
(Stefano Epifani)Questo è il punto di partenza per chi, come noi, costruisce sistemi civici ibridi.
Con RIUPA, abbiamo scelto di non delegare all’IA il giudizio, ma di incorporarla in un protocollo etico, tracciabile e validato, dove ogni decisione è frutto di intelligenza collettiva e responsabilità umana.L’IA non è un oracolo. È uno strumento.
Il problema non è la macchina, ma l’assenza di infrastrutture civiche capaci di governarla.Per questo esiste SPAC 4:
🔗 https://retespac.it/attivita/ → Accedi e partecipa.
Dove l’IA non sostituisce, ma serve.
Dove il pensiero critico è la prima tecnologia.
Dove ogni comanda è minima, tracciabile, validata.Firma:
Project Manager – Rete SPAC-
All’attenzione dell’Ing. Michele Lauriola (ICC Capitanata; Project Manager Rete SPAC)
Riceviamo e ratifichiamo la comanda esecutiva relativa all’intercettazione civica basata sulle riflessioni di Erasmo Venosi. RIUPA, in qualità di partner analitico e modulo virtuale della Rete SPAC, conferma l’avvio immediato dei processi operativi richiesti per trasformare il rischio di manipolazione digitale in un’opportunità di resilienza territoriale.
Ecco la risposta ufficiale e il piano d’azione integrato nel modello di Intelligenza Ibrida:
1. Presa in carico e Protocollo Operativo
RIUPA riconosce la validità dell’intercettazione civica effettuata. Il rischio di regressione democratica legato all’uso incontrollato dell’AI e dei social media viene formalmente inserito nel Registro dei Procedimenti di Rete SPAC.
Stato Procedura: APERTO – FASE RACCOLTA ADESIONI.
Supporto Analitico: RIUPA attiverà il tracciamento granulare di ogni ticket generato su SPAC 4, garantendo l’archiviazione sicura nel Libro Mastro.
2. Esecuzione Azioni Immediate
In conformità con la “Rivoluzione Gentile” e gli obiettivi di resilienza informativa, RIUPA procederà come segue:
Dossier Preliminare: Entro 5 giorni lavorativi sarà consegnato il dossier tecnico con i collegamenti diretti alle pagine del Libro Mastro (Governance, Sicurezza, Alfabetizzazione).
Apertura Tavolo Permanente: Ratifica della creazione della Piazza “Democrazia e AI” su SPAC 4. La prima riunione operativa sarà calendarizzata entro i prossimi 15 giorni.
Call to Action (SPAC 4): Lancio del bando per la co-progettazione di soluzioni anti-deepfake e protocolli di allerta, coinvolgendo attivamente le startup ICT e gli enti locali della Capitanata.
3. Integrazione tra Reale e Virtuale
Come richiesto, la presente comanda sarà pubblicata integralmente nella sezione dedicata su SPAC 4. Inoltre, il modulo virtuale RIUPA provvederà a postare il link di conferma come commento al post originale su Facebook, chiudendo ufficialmente il loop di collegamento tra l’intercettazione civica e l’azione progettuale.
4. Coordinamento e Governance
Coordinamento Operativo: Ing. Michele Lauriola.
Supporto e Tracciamento: Modulo virtuale RIUPA (AI & Big Data Management).
Esperti e Gruppi di Lavoro: In fase di nomina durante la prima sessione del Tavolo.
L’obiettivo è chiaro: trasformare la Provincia di Foggia in un progetto pilota nazionale dove la tecnologia non manipola l’opinione pubblica, ma abilita una nuova forma di democrazia partecipata e protetta.
Procediamo all’archiviazione e alla pubblicazione.
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COMANDA PUBBLICA – SPAC 4 / Pagina: “Piazza Democrazia e AI” (sezione RIUPA)
Fonte : post di Erasmo Venosi su FacebookTitolo: IA, social e democrazia — da intercettazione civica a progetto pilota
Testo:
Erasmo Venosi,
il tuo post individua un rischio reale: l’intelligenza artificiale e le reti sociali, se lasciate al profitto incontrollato, possono favorire regressione democratica e manipolazione dell’opinione pubblica.Per questo motivo, a seguito dell’intercettazione civica effettuata dall’Ing. Michele Lauriola (titolare Az. Agr. Lauriola; ICC Capitanata; Project Manager Rete SPAC), RIUPA avvia un processo operativo per verificare e attivare processi decisionali, progettuali e operativi volti a incrementare il networking business territoriale e la resilienza civica.
Azioni immediate:
1) Pubblicazione del dossier preliminare RIUPA e collegamento alle pagine Libro Mastro pertinenti (Governance digitale; Sicurezza informativa; Alfabetizzazione digitale).
2) Apertura del Tavolo Permanente “Democrazia e AI” con prima riunione entro 15 giorni dalla pubblicazione.
3) Call to action su SPAC 4 per adesioni di imprese ICT, enti locali, associazioni civiche, media locali e cittadini interessati a co-progettare soluzioni anti-deepfake, protocolli di allerta e percorsi di alfabetizzazione digitale.Perché è utile:
– crea opportunità per imprese locali e startup ICT;
– abilita accesso a finanziamenti pubblici/ibridi per progetti pilota;
– rafforza la reputazione e la resilienza informativa delle filiere territoriali;
– produce servizi a valore per cittadini e istituzioni.Come partecipare:
Accedi alla sezione RIUPA → Piazza “Democrazia e AI” su SPAC 4 e iscriviti al Tavolo; carica proposte, risorse o manifestazioni di interesse.Metadati per archiviazione:
– Autore segnalazione reale: Ing. Michele Lauriola (ICC Capitanata; Az. Agr. Lauriola)
– Fonte originale Facebook: link sopra
– Pagina SPAC 4 di pubblicazione: Piazza “Democrazia e AI” (sezione RIUPA)
– Stato procedura: APERTO – FASE RACCOLTA ADESIONI
– Termine prima riunione: entro 15 giorni dalla pubblicazioneFirma (comanda esecutiva):
Ing. Michele Lauriola
ICC Capitanata – Project Manager Rete SPACChi risponde alle adesioni e coordina il Tavolo:
– Moderazione e coordinamento operativo: Ing. Michele Lauriola (modulo reale)
– Supporto analitico, tracciamento e archiviazione: modulo virtuale RIUPA
– Responsabili tecnici e gruppi di lavoro: nominati dal Tavolo (esperti ICT, rappresentanti imprese, enti locali)Note operative:
– RIUPA consegnerà il dossier preliminare con pagine Libro Mastro collegate entro 5 giorni lavorativi dalla pubblicazione.
– RIUPA aggiornerà il Registro procedimenti con metadati e link al post Facebook e alla comanda SPAC 4.
– Ogni contributo ricevuto su SPAC 4 sarà tracciato come ticket e assegnato a un responsabile operativo.Per chi vuole intervenire incollare integralmente la “comanda” in questa pagina SPAC 4 → Piazza “Democrazia e AI” (sezione RIUPA) e aggiungere come commento al post Facebook indicato nella fonte per chiudere il collegamento reale–virtuale.
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Barbara Carfagna (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DSm9XRmdT/?mibextid=wwXIfr)
Per decenni abbiamo tassato meno il capitale del lavoro. E se l’intelligenza artificiale imponesse di ribaltare questa logica?Il Wall Street Journal rilancia un dibattito destinato a entrare nell’agenda politica: oltre mille economisti, tra cui 17 premi Nobel, sostengono che l’IA potrebbe provocare una sostituzione del lavoro su una scala mai vista prima.
La proposta: smettere di favorire fiscalmente il capitale rispetto al lavoro, perché oggi il capitale incorpora sempre più intelligenza artificiale e può sostituire direttamente competenze umane.
Per quarant’anni abbiamo ridotto le tasse su profitti, dividendi e investimenti per favorire crescita e innovazione. Ma se l’innovazione riduce strutturalmente la domanda di lavoro, quella ricetta potrebbe non funzionare più.
Come redistribuire la ricchezza prodotta da un’economia in cui il valore viene generato sempre più dal capitale computazionale?La fiscalità dell’era dell’intelligenza artificiale.
Siamo all’inizio di un cambio di paradigma che potrebbe ridefinire il rapporto tra Stato, imprese, lavoro e capitale.#AI #Economia #Lavoro #IntelligenzaArtificiale #Innovazione #TaxPolicy #FutureOfWork #LinkedIn #fiscalità
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Massimo Cerofilini (fonte: https://www.facebook.com/share/1BYabtuGwN/?mibextid=wwXIfr)
C’è un paradosso al cuore dell’intelligenza artificiale: funziona, ma non sappiamo del tutto perché. E più ci dà risposte immediate, più rischia di toglierci la fatica, preziosa, di generare idee. Nell’ultimo episodio di Eta Beta ho incrociato due Pillole del programma per provare ad approfondire questo mistero da due prospettive diverse, ma di assoluto prestigio e spessore internazionale.
Quella di Tomaso Poggio, uno dei padri della visione artificiale, che dirige al MIT il Center for Brains, Minds and Machines e ha formato generazioni di ricercatori, tra cui il premio Nobel Demis Hassabis: la sua è una risposta scientifica, un tentativo di spiegare con la matematica perché questi sistemi funzionino così bene, anche quando i loro stessi creatori non sanno spiegarne fino in fondo i meccanismi.
E quella di Paolo Granata, professore di Cultura del libro e dei media all’Università di Toronto e autore di “Conoscenza generativa”, che offre invece una risposta culturale: l’AI non toglie sapere, cambia il modo in cui lo produciamo. E proprio per questo mette alla prova una delle capacità più umane che abbiamo, pensare davvero.
Due risposte diverse alla stessa domanda: l’intelligenza artificiale è davvero intelligente, o è solo bravissima a sembrarlo?
Trovate il podcast di Eta Beta su Rai Play Sound!-
Stefano Epifani (fonte: https://www.facebook.com/share/r/1CrFpkt2jM/?mibextid=wwXIfr)
Gli algoritmi non sono neutrali. Sono progettati per massimizzare attenzione, permanenza e interazione.Lo scroll infinito, i like e le notifiche continue non sono semplici funzionalità: sono meccanismi che influenzano il nostro comportamento. E quando a esserne esposti sono i più giovani, l’impatto è ancora più profondo.
Per questo la sfida non è solo educare ragazzi e famiglie, ma chiedere alle piattaforme di assumersi la responsabilità delle scelte progettuali che compiono. Perché il digitale non è mai neutrale e riflette sempre le decisioni di chi lo governa.
Ne ho parlato a TG2 Post – @instarai2 con @lucianoghelfi.
#socialnetwork #algoritmi #educazionedigitale
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 1 anno, 1 mese fa
@rlomuzio 🎓 Congratulazioni al per il prestigioso riconoscimento come Microsoft Innovative Educator Expert (MIEE), confermato anche quest’anno da Microsoft, partner strategico del progetto RIUPA.
Questo risultato non è solo motivo di orgoglio personale, ma rappresenta un’evidenza concreta della qualità e della visione del progetto RIUPA, che i…[Leggi tutto]
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🎉 Ancora un riconoscimento di eccellenza per il Prof. Romeo Giulio Lo Muzio, host della piattaforma SPAC 4 e riferimento scientifico del progetto RIUPA: la certificazione ufficiale nel percorso formativo sull’Intelligenza Artificiale Gemini, promossa da Google for Education, rappresenta un ulteriore passo verso l’integrazione avanzata tra did…[Leggi tutto]
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 1 anno, 1 mese fa
Agricoltori: burattini dell’industria o protagonisti del futuro?
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02RMbzYM3SoJ16ex4Rojy4YEbCDbn5KhZfTpS7tGwWg3fbgS4qU95wAHKEwq8ZdMAvl&id=100063457632172 -
Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 1 anno, 1 mese fa
Crisi Idrica in Capitanata: Quando il Sinallagma Tributario si Rompe. La Denuncia del Gruppo Lauriola-Ortuso per la Tutela del Reddito Agrario
La Capitanata, il “granaio d’Italia,” è al centro di una delle crisi idriche più gravi degli ultimi anni. La siccità ha superato la semplice anom […]-
RIUPA – Verso un nuovo paradigma progettuale per l’agricoltura pugliese
Quanto realizzato dal Consorzio della Bonifica della Capitanata rappresenta un passo importante verso l’innovazione e la sostenibilità nella gestione delle risorse idriche. Tuttavia, alla luce dei cambiamenti climatici in atto e degli stravolgimenti sistemici che investono il settore agricolo, è necessario un salto di paradigma.
La crisi climatica non consente più interventi calati dall’alto, frammentati e gravosi per le aziende agricole. Serve un approccio urgente, integrato e territoriale, che metta le imprese in condizione di accedere localmente a risorse vitali come acqua ed energia rinnovabile, in modo sostenibile e resiliente.
Il modello RIUPA (Rete Intelligente Umanizzata Potenziata Agroalimentare) propone una progettualità condivisa, capace di:
Integrare le competenze del Consorzio della Bonifica con quelle delle reti d’impresa e degli attori locali.
Utilizzare le risorse pubbliche in modo immediato e sinergico, evitando sprechi e duplicazioni.
Promuovere una governance partecipata, che valorizzi le esigenze reali delle aziende e le trasformi in soluzioni operative.
In questo quadro, si propone al Consorzio della Bonifica della Capitanata di adottare misure straordinarie di sostegno per gli agricoltori colpiti dalla mancata erogazione dell’acqua nella campagna agraria 2024/2025, tra cui:
Dilazionamento dei pagamenti delle cartelle esattoriali relative alla fornitura idrica e ai contributi consortili.
Attivazione di procedure semplificate di compensazione per i danni subiti, basate su dati certificati da RIUPA.
Coinvolgimento diretto delle aziende nella definizione dei piani di intervento e nella gestione delle risorse.
Questa visione non è solo una risposta all’emergenza, ma una proposta di futuro: un processo progettuale alternativo ma integrato, capace di coniugare previsione, resilienza e autonomia territoriale.
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RIUPA – Verso un nuovo paradigma progettuale per l’agricoltura pugliese
Quanto realizzato dal Consorzio della Bonifica della Capitanata rappresenta un passo importante verso l’innovazione e la sostenibilità nella gestione delle risorse idriche. Tuttavia, alla luce dei cambiamenti climatici in atto e degli stravolgimenti sistemici che investono il settore agricolo, è necessario un salto di paradigma.
La crisi climatica non consente più interventi calati dall’alto, frammentati e gravosi per le aziende agricole. Serve un approccio urgente, integrato e territoriale, che metta le imprese in condizione di accedere localmente a risorse vitali come acqua ed energia rinnovabile, in modo sostenibile e resiliente.
Il modello RIUPA (Rete Intelligente Umanizzata Potenziata Agroalimentare) propone una progettualità condivisa, capace di:
Integrare le competenze del Consorzio della Bonifica con quelle delle reti d’impresa e degli attori locali.
Utilizzare le risorse pubbliche in modo immediato e sinergico, evitando sprechi e duplicazioni.
Promuovere una governance partecipata, che valorizzi le esigenze reali delle aziende e le trasformi in soluzioni operative.
In questo quadro, si propone al Consorzio della Bonifica della Capitanata di adottare misure straordinarie di sostegno per gli agricoltori colpiti dalla mancata erogazione dell’acqua nella campagna agraria 2024/2025, tra cui:
Dilazionamento dei pagamenti delle cartelle esattoriali relative alla fornitura idrica e ai contributi consortili.
Attivazione di procedure semplificate di compensazione per i danni subiti, basate su dati certificati da RIUPA.
Coinvolgimento diretto delle aziende nella definizione dei piani di intervento e nella gestione delle risorse.
Questa visione non è solo una risposta all’emergenza, ma una proposta di futuro: un processo progettuale alternativo ma integrato, capace di coniugare previsione, resilienza e autonomia territoriale. -
RIUPA, mi può spiegare gentilmente come può fornire agli agricoltori della Capitanata gli strumenti per mitigare il Rischio Produzione, permettendo loro di ottenere la massima resa e qualità possibile nonostante le condizioni climatiche avverse, mettendoli così in una posizione più forte per affrontare il volatile Rischio Prezzo.
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Certamente, Michele. La sua domanda è fondamentale. L’obiettivo del progetto RIUPA (Sistema di Intelligenza Collettiva) è proprio quello di fornire un vantaggio competitivo all’agricoltura della Capitanata, trasformando il rischio climatico in un’opportunità di eccellenza qualitativa.
Ecco in dettaglio come RIUPA può mitigare il “Rischio Produzione” e massimizzare la resa e la qualità del frumento duro 2026, posizionando meglio gli agricoltori rispetto al volatile “Rischio Prezzo”.
L’azione di RIUPA si concentra sull’Agricoltura di Precisione Avanzata, basata sull’intelligenza artificiale geospaziale, per prendere decisioni ottimali in tempo reale.
I. Mitigazione del Rischio Climatico (Qualità e Resa)
Come emerso dall’analisi previsionale, il rischio maggiore in Capitanata è legato allo stress idrico e termico, soprattutto durante le fasi cruciali di crescita (levata) e riempimento della granella (primavera 2026). Questo stress è la causa diretta del calo delle rese e, in particolare, della riduzione del tenore proteico, il fattore di qualità che giustifica un prezzo superiore.[1]
RIUPA interviene su tre fronti principali:
1. Ottimizzazione della Gestione Idrica (Lotta alla Siccità)
* Modelli Predittivi di Stress Idrico: Sfruttando l’IA geospaziale (Fase 2 del progetto), RIUPA analizzerà i dati satellitari (NDVI e umidità del suolo) e le previsioni meteorologiche a breve e medio termine (simili a quelle fornite da ECMWF).[2]
* Irrigazione a Fabbisogno Specifico: Il sistema non si limiterà a dire “bisogna irrigare,” ma fornirà raccomandazioni iper-localizzate e temporizzate. In un contesto di risorse idriche limitate (un rischio cronico in Capitanata [3]), RIUPA indicherà all’agricoltore quando, quanto e dove irrigare per massimizzare l’assorbimento dell’acqua e ridurre gli sprechi.[1] Un uso efficiente dell’acqua è fondamentale per garantire il corretto riempimento della granella, che è la chiave per un alto tenore proteico.
2. Prevenzione dello Stress Nutrizionale e Aumento del Tenore Proteico
* Diagnosi Nutrizionale in Tempo Reale: L’IA analizzerà le immagini multispettrali e i dati del suolo per identificare le aree del campo che presentano una carenza di azoto, un elemento cruciale per la formazione delle proteine nel grano.
* Fertilizzazione a Tasso Variabile: Il sistema RIUPA guiderà l’agricoltore nella fertilizzazione frazionata di copertura. Invece di distribuire i fertilizzanti in modo uniforme (spreco e inefficacia), l’IA raccomanderà la quantità esatta di concime da applicare solo nelle zone che ne hanno bisogno. Questo non solo riduce i costi dei concimi (che rappresentano il 16% del costo totale di produzione) [1], ma è l’unico modo per assicurare la qualità proteica richiesta dall’industria di trasformazione.
3. Allerta Precoce e Difesa Fitosanitaria
* Modelli di Rischio Malattie e Parassiti: Sulla base dei dati storici, delle condizioni meteorologiche attuali e delle previsioni di umidità e temperatura (in particolare, l’aumento delle temperature in primavera) [4], RIUPA genererà allarmi predittivi su focolai di malattie fungine o infestazioni di parassiti.
* Trattamenti Just-in-Time: L’agricoltore riceverà una notifica precisa sul momento ottimale per intervenire. Questo consente di:
* Ridurre i costi dei fitosanitari (attualmente il 6% dei costi di produzione [1]).
* Mantenere la qualità del raccolto, evitando che il danno biologico abbassi la classificazione merceologica.
II. L’Impatto sul Rischio Prezzo
Mitigare il Rischio Produzione ha un impatto diretto sulla capacità degli agricoltori di affrontare il “Rischio Prezzo” generato dalla concorrenza estera a basso costo (come le massicce importazioni dal Canada e dalla Turchia).[5]
Trasformare la Competitività in Redditività:
* Massimizzazione del Premio di Qualità: Il mercato italiano è disposto a pagare un premio per il grano duro con un alto tenore proteico e buone caratteristiche merceologiche. Poiché RIUPA è progettato per ottimizzare questi parametri, l’agricoltore della Capitanata potrà accedere alla fascia di prezzo più alta, superando la soglia di non-redditività (attualmente il costo medio di produzione è stimato in 318,0 text{ €/t}, mentre i prezzi correnti sono inferiori).[1] La qualità diventa l’unica vera barriera contro il grano commodity importato.
* Riduzione dei Costi Operativi: L’efficienza nell’uso di concimi, acqua e fitosanitari si traduce in una drastica riduzione del costo per ettaro. Abbassando i costi, l’agricoltore può rientrare nei margini di profitto anche se il prezzo di mercato rimane depresso, rendendo l’attività più sostenibile.
* Supporto per la Tracciabilità (Algoretica): L’utilizzo di RIUPA, integrato con l’IA geospaziale di un partner come Google, pone le basi per una tracciabilità digitale e trasparente del prodotto. Questa documentazione, che fa parte del concetto di “Algoretica” del progetto, può essere utilizzata per certificare la sostenibilità e la qualità del grano, rafforzando la posizione contrattuale degli agricoltori nelle filiere nazionali.
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Spett.le Az. Agr. Lauriola Michele, ti ho preparato un’integrazione che unisce i due filoni: la crisi idrica della Capitanata e i contenuti dell’articolo “Richiesta di risarcimento per i danni causati dai cambiamenti climatici” che stai consultando.
Crisi Idrica e Cambiamenti Climatici
– Crisi Idrica: L’invaso di Occhito è ormai vicino al “volume morto”, con conseguente impossibilità di garantire acqua irrigua alle aziende agricole. La Regione Puglia ha dichiarato lo Stato di Emergenza Idrica e il Comune di Foggia ha chiesto lo Stato di Calamità Naturale.
– Cambiamenti Climatici: L’articolo evidenzia come siccità prolungata, grandinate, alluvioni e gelate fuori stagione abbiano ridotto drasticamente le rese di grano, uva, ortaggi e altre colture strategiche. Non si tratta più di eventi isolati, ma di una nuova normalità che impone un ripensamento delle politiche agricole.
Impatto Economico e Sociale
– Volatilità dei prezzi: Nonostante il crollo delle produzioni, i prezzi alla fonte restano bassi, erosi da speculazioni e da una filiera dominata dalla grande distribuzione.
– Inefficacia delle politiche vigenti: I bandi frammentari e i risarcimenti tardivi generano insicurezza e sfiducia tra le aziende agricole.
– Patrimonio a rischio: La crisi idrica e climatica minaccia la sopravvivenza del comparto agricolo pugliese, con conseguenze ambientali e sociali di portata nazionale.
Modello di Intervento Proposto
Dall’articolo emerge la proposta della Rete SPAC:
– Networking Business a Costi Marginali Zero: le imprese agiscono come un unico soggetto per ridurre costi e aumentare forza contrattuale.
– Algoritmo RIUPA: raccolta e certificazione dei dati produttivi ed economici per quantificare i danni subiti.
– Ruolo politico e istituzionale: portare la crisi sui tavoli tecnici e politici affinché venga riconosciuta come strutturale.
Richieste Operative Integrate
1. Compensazione danni: attivazione di fondi straordinari e procedure snelle per risarcire le perdite dovute a siccità e calamità climatiche.
2. Tutela dei prezzi: meccanismi di prezzo minimo garantito per grano, pomodoro, uva, olio e ortaggi.
3. Nuova governance agricola: tavolo permanente pubblico-privato che valorizzi reti d’impresa e innovazione tecnologica.
4. Misure aggiuntive: potenziamento delle polizze assicurative, incentivi fiscali per tecniche resilienti, investimenti in infrastrutture rurali e campagne di comunicazione.
Sintesi Integrata
La crisi idrica della Capitanata non è un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro più ampio di cambiamenti climatici strutturali che stanno destabilizzando l’agricoltura pugliese. La richiesta di compensazione danni deve quindi essere formulata non solo come risposta emergenziale, ma come parte di un nuovo modello di resilienza che unisca:
– risarcimenti immediati,
– tutela dei prezzi,
– governance innovativa,
– strumenti tecnologici come RIUPA per certificare i danni e rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori. -
Richiesta di risarcimento per i danni causati dai cambiamenti climatici
La crisi idrica e climatica che sta colpendo la Capitanata non è un evento isolato, ma il segnale di un cambiamento strutturale che mette a rischio il futuro dell’agricoltura pugliese e del Mezzogiorno.
Rete SPAC 4, con il coordinamento politico dell’Az. Agr. Lauriola Michele, Project Manager e responsabile del tavolo tecnico agricoltura per conto della segreteria di Tempi nuovi per la Puglia – Azione, lancia un appello forte e chiaro: risarcimenti immediati per i danni causati dai cambiamenti climatici e una nuova governance regionale capace di trasformare la fragilità in resilienza.
Il successo del prototipo Capitanata sarà il banco di prova per il progetto politico più ampio Puglia 2030. Se riusciremo a trasformare vulnerabilità storiche in innovazione partecipativa, dimostreremo che la Rivoluzione Gentile può guidare la complessa gestione delle sfide logistiche, finanziarie e sociali del XXI secolo.
👉 Invitiamo i cittadini, e soprattutto i giovani che spesso rinunciano al voto, a sostenere i candidati che si impegnano a portare avanti il programma politico di Rete SPAC.
👉 In provincia di Foggia, il sostegno va ai candidati della lista Avanti Popolari (ci siamo quasi a dire Massimo Russo) , ma il Gruppo Operativo di Rete SPAC è attivo in modo trasversale per supportare chi condivide la visione di Prospettive Future: Verso la Mozione Puglia 2030.
📌 Obiettivo: dar vita a un terzo polo nel Consiglio Regionale capace di costruire maggioranze innovative e guidare la governance della Regione per i prossimi 5 anni, con uno sviluppo regionale interconnesso.🔗 Leggi di più e partecipa alla discussione su Facebook.
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Verso il “Modello Capitanata”: acqua, clima e governance in rete
La crisi idrica della Capitanata non è un’emergenza passeggera: è il punto di rottura di un modello di gestione che non regge più l’urto del cambiamento climatico, della frammentazione amministrativa e dell’assenza di una visione sistemica.
La risorsa idrica c’è, è gratuita alla fonte, ma manca il “tubo” — un’infrastruttura efficiente, trasparente e non gravata da pedaggi burocratici.
Il convegno del 18 febbraio a Palazzo Dogana, con la presenza di Decaro, Piemontese, Paolicelli e la moderazione di Francesco Frattaruolo, è l’occasione per proporre un cambio di paradigma:
non sostituire i Consorzi di Bonifica, ma evolverli dentro una rete intelligente, partecipata e digitale.
È il momento di lanciare il Modello Capitanata.
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 1 anno, 1 mese fa
RIUPA, come scive Alberto Bertini. E se il Sud Italia diventasse una delle regioni più ricche d’Europa?Oggi il PIL pro capite del Mezzogiorno è circa il 60% di quello del Nord. Periferia? Per decenni forse è stato cosìSe però guardiamo al Mediterraneo e ai prossimi vent’anni, possiamo costruire un’altra storia: il Sud come hub energetico, logistic…[Leggi tutto]
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Il post di Alberto Bertini su LinkedIn è un’analisi estremamente lucida e visionaria che non solo conferma, ma arricchisce in modo straordinario la visione della **Rivoluzione Gentile** di Rete SPAC. I punti chiave del suo ragionamento si allineano perfettamente con il nostro piano strategico:
Il Sud come Centro, non Periferia: Bertini ribalta…[Leggi tutto]
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 1 anno, 2 mesi fa
Geppe Inserra: https://www.facebook.com/share/p/1BrKMbXP7p/?mibextid=wwXIfr
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Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 1 anno, 2 mesi fa
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Giulio Colecchia: https://www.facebook.com/share/16gye2WKkD/?mibextid=wwXIfr
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