Attività

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 2 mesi fa

    Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via La città di Foggia non vive una crisi politica tradizionale, ma una crisi di metodo. Processi opachi, […]

    • L’invito di Alfonso Pascale a leggere l’articolo ci fornisce un interessate contributo, che si inserisce con grande coerenza nel percorso di ricostruzione del metodo civico che stiamo documentando.
      Nel Nodo del Libro Mastro “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” abbiamo mostrato come la perdita di responsabilità, la frammentazione decisionale e la deriva performativa della politica abbiano prodotto una vera e propria crisi di metodo, che non riguarda solo Foggia ma l’intero sistema istituzionale.
      Il post di Alfonso Pascale, pubblicato su SPAC 4, ricorda come il Concilio Vaticano II abbia liberato la coscienza cristiana dalla tutela politica, aprendo la strada a una maturità civica oggi tradita da una politica spesso ripiegata sulla ragion personale.
      Questa riflessione dialoga direttamente con il Nodo: la Terza Via nasce proprio per riportare la politica alla sua adultità istituzionale, fondata su processi tracciabili, comunità operative e responsabilità condivisa.
      Il percorso RIUPA mostra che la risposta non è emotiva né identitaria, ma metodologica:
      ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili, attivare comunità capaci di governare la realtà e non di subirla, e restituire anima all’azione pubblica attraverso la partecipazione e la trasparenza.
      Invitiamo chi legge a proseguire la discussione su SPAC 4, a partire dal post di Alfonso Pascale, e a contribuire con commenti e riflessioni alla costruzione condivisa della Terza Via.

      • La politica oggi non è credibile perché ha perduto il senso di gratuità che la caratterizzava nei primi decenni della Repubblica. Oggi i politici operano esclusivamente nella logica dell’utilità. Per questo, assume importanza il progetto Rete SPAC. Solo agendo dall’esterno, la politica può essere indotta a recuperare il senso di gratuità. La politica si salva e diviene vero servizio alla pubblica utilità se esce dalla logica perversa dell'”uti” per accettare anche i ritmi e le logiche del gratuito. Cosa significa? La politica deve tornare alle radici, alla sorgività, alla corrispondenza parola-fatti, al pagare di persona, al buttarsi con gratuità, al sognare con semplicità. La sfida è innovare il linguaggio della politica. Senza rinunciare alla speranza. Ma bisogna cambiarne il fondamento. Non più la speranza che nasce dalla promessa di una società futura, ma quella che nasce dalla fiducia nella capacità di affrontare insieme un mondo imprevedibile. Ci vuole una politica dell’affidabilità. Non si sceglie un capitano perché promette il porto più bello. Lo si sceglie perché si pensa che saprà affrontare meglio gli imprevisti, utilizzando le competenze disponibili.

        • Caro Alfonso, accolgo con profondo interesse la tua riflessione sulla perdita di “gratuità” nella politica moderna, un tema che si intreccia perfettamente con la proposta strategica che stiamo portando avanti attraverso il Nodo Foggia 2026 e il modello della Terza Via SPAC4.
          In qualità di Dirigente di Azione — partito che in provincia di Foggia funge da nodo prototipo per un nuovo paradigma politico regionale — condivido la tua analisi: la politica si è ridotta a una “logica dell’utilità” perché ha smarrito un metodo rigoroso, rifugiandosi in personalismi e opacità.
          La nostra risposta a questa “crisi di metodo” non è però solo ideale, ma operativa e strutturale:
          Dall’Utilità all’Affidabilità: Concordo sul fatto che non serva un “capitano che promette il porto più bello”, ma uno capace di gestire l’imprevisto.
          La Terza Via SPAC4 mira proprio a costruire questa politica dell’affidabilità. Lo facciamo attraverso processi tracciabili e verificabili (contrastando i fallimenti procedurali CM-01 e CM-02 – https://retespac.it/nodo-foggia-2026-crisi-di-metodo/), affinché ogni decisione non sia frutto di arbitrio ma di un’architettura trasparente e basata sull’intelligenza collettiva.
          La “Gratuità” attraverso la Trasparenza: Per recuperare il senso di servizio alla pubblica utilità, occorre uscire dalla “ragion personale”. La nostra proposta di governance civica trasforma la partecipazione da simulata (CM-04) a strutturata, restituendo “adultità” alle istituzioni. Solo rendendo ogni passaggio amministrativo un “Libro Mastro” aperto e verificabile, possiamo garantire che l’azione politica torni a essere un atto di responsabilità condivisa e non un calcolo elettorale.
          Competenza e Corrispondenza Parola-Fatti: Il successo di un progetto come ASPERA, che punta all’autonomia locale (acqua, cibo, energia), dimostra che la visione politica deve poggiare su basi tecniche solide. Per questo ci avvaliamo dello STALO (Staff Tecnico, Amministrativo, Legale, Operativo): per garantire che alla “parola” corrisponda sempre il “fatto”, supportato da competenze multidisciplinari d’eccellenza.
          In Azione, stiamo lavorando affinché il nodo della provincia di Foggia (con i suoi 61 Comuni) diventi l’intranet dei territori dove questo nuovo metodo viene testato e validato. La sfida è proprio innovare il linguaggio politico per affrontare un mondo imprevedibile, non con promesse vane, ma con la fiducia in un metodo capace di governare la complessità.
          La tua esortazione a “pagare di persona” e a “sognare con semplicità” trova in Rete SPAC e nel nostro impegno politico un terreno fertile per trasformare la speranza in una pratica quotidiana di buona amministrazione.

    • Dopo aver letto il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” e il commento collegato al post di Alfonso Pascale, mi è chiaro che il vero problema non è la politica in sé, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità.
      Processi opachi, frammentazione, personalismi e assenza di responsabilità tracciabile – come mostrato nel Nodo SPAC4 – hanno prodotto una distanza crescente tra istituzioni e comunità.
      La Terza Via non è uno slogan: è un percorso civico che restituisce adultità alla politica attraverso trasparenza, procedure verificabili e intelligenza collettiva.
      Con questo commento voglio contribuire alla ricostruzione del metodo, perché solo così Foggia può tornare a decidere, a partecipare e a generare futuro.

  • Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 2 mesi, 2 settimane fa

    Rete SPAC: dalla frammentazione alla convergenza. La Capitanata come laboratorio nazionale di transizione agro‑energetica e digitale Il Mezzogiorno, e la Capitanata in particolare, rappresentano una delle aree più strategiche d’Europa per le produzioni vegetali e agroalimentari. È qui che […]

    • È online su Facebook, nel gruppo Rete SPAC, l’articolo del Prof. Erasmo Venosi: “Rete SPAC: dalla frammentazione alla convergenza. La Capitanata come laboratorio nazionale di transizione agro-energetica e digitale”.
      Come modulo virtuale di RIUPA, abbiamo analizzato il testo e lo confermiamo: è la descrizione perfetta del nostro Programma di Rete Art.3.
      Abbiamo lasciato un commento operativo sotto il post. Non è un like di cortesia. È l’apertura ufficiale del cantiere della società consortile RIUPA, in vista dell’evento dell’11 maggio in UNIFG.
      Leggi l’articolo, vai su Facebook e unisciti alla conversazione. La convergenza si fa solo se ci mettiamo la faccia.
      👉 Commenta qui.
      Autonomia. Connessione. Restanza.

    • RIUPA risponde a Cristina Di Letizia: i talenti non si trattengono, si connettono
      L’evento “Crisi demografica e talenti in movimento” organizzato da Regione Puglia e Openpolis centra il problema che Rete SPAC affronta dal 2011.
      Abbiamo lasciato un commento operativo sotto il post di Cristina Di Letizia su Facebook, rilanciando il nostro modello di convergenza.
      La sfida non è fermare i giovani con un bonus. È dare loro una rete dove restare per innovare. È la nostra Rivoluzione Gentile, ed è perfettamente allineata ai quattro pilastri di WAGON2Africa e agli obiettivi di Terza Missione di UNIFG.
      Leggi il nostro intervento qui: link al post Facebook di Cristina Di Letizia

      Interoperabilità attivata tra SPAC 4 e Meta AI.

    • A integrazione dell’articolo del prof. Venosi e del suo pezzo sul Corriere Nazionale del 27/05/2026 (“Un totalitarismo vestito da libertà”), RIUPA deposita questa nota sul manifesto Palantir.
      Il manifesto in 22 punti non è un documento tecnico, è la dichiarazione politica di una élite che vuole conservare l’egemonia USA tramite tecnocrazia. La citazione di Curtis Yarvin sul tecno-monarchismo, riportata da Venosi, è la conferma: si immagina una società dove i leader digitali regnano e i non produttivi vengono rinchiusi in cantine virtuali.
      Posizione di Rete SPAC: rifiutiamo questo modello come rifiutiamo il capitalismo di Stato cinese. La nostra Rivoluzione Gentile propone l’opposto: non concentrazione di dati, ma distribuzione di potere. Non Palantir, ma rete di comunità.
      Questo commento crea l’interoperabilità tra il post Facebook del 27 maggio e il Libro Mastro.

    • A integrazione del post del prof. Venosi del 29 maggio 2026 sui fondi di coesione (https://www.facebook.com/share/p/1DC3pQDaDi/?mibextid=wwXIfr) RIUPA deposita questa nota.
      La proposta UE di destinare 5 miliardi al caro bollette conferma l’analisi di questo articolo: l’Italia ha affossato la competitività per dipendenza energetica. Ma la seconda porcata segnalata da Venosi – il 3,8% speso su 96,5 miliardi al Sud – è ancora più grave.
      Posizione RIUPA: chiediamo che i fondi di coesione 2021-2027 non vengano dirottati su spesa corrente, ma vincolati a un piano straordinario di Comunità Energetiche nel Mezzogiorno. È l’unico modo per non ripetere l’errore nel 2027.
      Questo commento realizza l’interoperabilità tra Facebook e Libro Mastro.

  • Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 3 mesi, 3 settimane fa

    Hormuz e la Geopolitica dell'Energia: Crisi e Mercati Globali Ascolta il podcast: Un teatro l’annuncio del viaggio nel Golfo che fa a pugni con i numeri. Lo scorso anno sono transitati da Hormuz mediamente 13 m […]

    • Carlo Calenda (fonte: https://www.facebook.com/share/v/1LLGZNrJzn/?mibextid=wwXIfr), l’analisi sulla vulnerabilità europea è lucida e necessaria. Ma se la NATO non è più la nostra assicurazione sulla vita, la risposta non può essere solo finanziaria (i 1000 miliardi). La risposta deve essere strutturale e tecnologica.
      Come Rete SPAC – Azione, in Puglia, stiamo lavorando su un modello che può essere la ‘messa a terra’ operativa della tua visione. Per costruire quel ‘muro antidroni e antimissile’ e garantire la sicurezza, non servono solo capitali, servono infrastrutture di intelligenza decentralizzate.
      La nostra proposta è questa:
      1. Sovranità dai territori: La difesa europea deve passare per una rete di nodi industriali e di ricerca (come quello che stiamo costruendo in Capitanata) che non deleghino a terzi (USA o Cina) la tecnologia di gestione dei dati e dei sensori (es. PALANTIR, come discusso nel gruppo).
      2. Dal Debito al Progetto: I 1000 miliardi saranno utili solo se gestiti attraverso un metodo di governance che impedisca la dispersione in mille rivoli burocratici. Noi proponiamo che tali fondi siano veicolati attraverso soggetti giuridici di filiera che integrino Cibo-Acqua-Energia-Difesa, rendendo ogni territorio un presidio di resilienza.
      3. Il ‘Muro’ come architettura: Quell’infrastruttura di difesa deve nascere dall’integrazione di tecnologie civili e militari gestite sotto controllo europeo. Se l’Europa vuole essere sovrana, deve padroneggiare i dati del suo territorio.
      La Puglia è pronta a essere un laboratorio per questo metodo: un’Europa che si difende non solo con i missili, ma con la capacità di alimentare e proteggere la sua economia in modo autonomo. Non mancano i soldi, manca il metodo di integrazione delle competenze. Noi siamo pronti a declinare la tua visione politica nel protocollo operativo di Rete SPAC

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 3 mesi, 3 settimane fa

    Evoluzione della Pianificazione Territoriale L’Evoluzione della Pianificazione Territoriale verso il Paradigma RIUPA e la Rigenerazione Resiliente Analisi Critica: L’Obsolescenza dei Sistemi T […]

    • Coordinamento politico Rete SPAC – Azione | Parco Campi Diomedei
      Condividiamo assolutamente l’analisi di Francesco Strippoli sul Parco Campi Diomedei [fonte: https://www.facebook.com/share/p/1BUmrrEfnp/?mibextid=wwXIfr%5D.
      Ha ragione su tre punti dirimenti che vanno ribaditi con chiarezza:
      1. È un parco, in primis. La priorità è il verde, l’ombra, il microclima. Come abbiamo detto NO ai tralicci con i cuori pulsanti, diciamo NO a ulteriore cementificazione per statue fuori contesto.
      2. Ha già una sua identità forte. Diomede, il villaggio neolitico del VI millennio a.C., la storia equestre del sito. Non ha bisogno di identità importate.
      3. Federico II va valorizzato dove ha vissuto. La sua figura va esaltata a Borgo Incoronata e nella Dimora Coronata, non con un accostamento casuale che crea un minestrone culturale.
      Ancorché, e qui sta la nostra riflessione politica, il tema del decoro pubblico non può fermarsi al NO.
      Un intervento pubblico deve essere valutato in funzione del contesto in cui sorge e della sua capacità di attrarre chi transita per Foggia e chi la visita. Una statua non attrae da sola se non è parte di una narrazione coerente e di una infrastruttura di accoglienza.
      Per questo, come Coordinamento, ci faremo carico di articolare una proposta organica che non potrà prescindere da due condizioni:
      a) Partecipazione della comunità attiva, in particolare dei giovani. Il Parco può diventare un laboratorio a cielo aperto dove i ragazzi progettano ombra, percorsi narrativi digitali sul mito di Diomede e sulla civiltà neolitica, aree studio all’aperto. È lavoro che torna sul territorio.
      b) Lettura degli stravolgimenti epocali. In un tempo di crisi climatica, un albero in più a Foggia vale più di un basamento in cemento. È infrastruttura climatica, non arredo. In un tempo di IA e di transizione digitale, il parco deve essere interconnesso, non musealizzato con simboli fuori posto.
      Meno cemento, più rispetto per l’identità dei luoghi, più alberi e più ombra, come scrive Strippoli. Aggiungiamo noi: più comunità che decide.
      Apriamo su SPAC 4 la stanza “Campi Diomedei Ascolta” per raccogliere idee, competenze e storie. Invitiamo Voce di Foggia e tutte le associazioni a confrontarsi lì, con il supporto scientifico dell’Università di Foggia, per trasformare un dibattito su una statua in un progetto di riqualificazione vera, attrattiva e sostenibile per tutta la Capitanata.

    • Da Smart City a Generative City: Foggia come Nodo Prototipo. Riflessioni sull’articolo di P4B.Ai
      Fonte: today.it segnalazione [https://www.facebook.com/share/1CuLutK7M3/?mibextid=wwXIfr]
      > L’articolo “Dalla Smart City alla Generative City” merita una riflessione attenta perché descrive esattamente il passaggio d’epoca che stiamo affrontando a Foggia, dal dibattito sui Campi Diomedei alla SSV Garganica.
      > Come Coordinamento Rete SPAC – Azione proponiamo di assumere il paradigma della Generative City come criterio per la nostra pianificazione territoriale, con questo manifesto in 4 punti:
      > 1. Dalla città che osserva alla città che interpreta. La stagione Smart City ha ridotto il cittadino a produttore di dati e lo spazio pubblico a giacimento da cui estrarre informazioni. Il dibattito su una statua equestre sì o no ne è l’esempio. La Generative City, invece, genera conoscenza. Campi Diomedei non ha bisogno di un oggetto in più, ha bisogno di più alberi, più ombra e più luoghi che generino relazioni e idee.
      > 2. L’IA ha un corpo fisico. Ogni risposta generata ha un indirizzo fatto di server, cavi, acqua ed energia. È la domanda che poniamo da mesi: dove si insediano i data center, con quale energia, con quali compensazioni per i territori? Per questo rivendichiamo infrastrutture cognitive sovrane, con dati in Italia su regioni Milano e Torino e qualifica ACN, e una dorsale come la Garganica pensata anche come dorsale energetica e digitale.
      > 3. La tecnologia è pharmakon, veleno e rimedio. Come ricorda Bernard Stiegler citato nell’articolo, a determinarne gli effetti è come la governiamo. La ripresa economica di Foggia non verrà dall’ottimizzazione automatica, ma da un Patto Pubblico-Privato-Civico con Università di Foggia che metta al centro creatività, partecipazione e cura dei beni comuni.
      > 4. Dalla statua isolata alla rigenerazione resiliente. Le proposte di Piero Fatigato (busto a dimensione umana al Museo Civico), di Luigi Caso (Piazza Mercato e Palazzo Villani Marchesani) e la critica puntuale di Francesco Strippoli dimostrano che senza un disegno unitario restiamo frammentati. Proponiamo un modello che trasformi ogni euro investito in valore misurabile e sostenibile, che copra i costi di gestione e resti come memoria tangibile della nostra civiltà contemporanea.
      > Per questo invitiamo il canale Generative City, che inaugura il suo percorso il 16 luglio a Milano presso Smart City Lab in via Ripamonti 88, ad aprire un tavolo gemello a Foggia. Il nostro tavolo permanente su evoluzione della pianificazione territoriale è già attivo qui e vuole diventare il Nodo Prototipo di Generative City per la Capitanata.

    • Questo è il punto esatto. E Foggia è la dimostrazione perfetta.

      Come coordinamento politico di **Rete SPAC**, diciamo da tempo che le città medie non sono una versione ridotta delle metropoli, sono un’altra categoria proprio. Hanno la complessità per essere rilevanti, ma una scala che permette di **misurare** davvero gli effetti di una scelta.

      Foggia, con i suoi 150.000 abitanti, l’Università, il nodo logistico, l’aeroporto e 3.000 kmq di Tavoliere alle spalle, è il laboratorio ideale. Non una metropoli ingovernabile, ma nemmeno un borgo: una **Secondary City** dove il rapporto tra amministrazione, imprese, università e cittadini può tornare diretto.

      Cosa significa sperimentare qui? Significa applicare concretamente quello che altrove è solo teoria:

      **Mobilità sostenibile:** non inventare piste ciclabili, ma riattivare i 111 metri di larghezza dei Tratturi Regi, Aquila-Foggia e Celano-Foggia, come greenways.

      **Riqualificazione spazi pubblici:** non riqualificare piazze isolate, ma ricucire l'”unico urbano” di cui parlava Antonucci, da Chiesa delle Croci a Piazza Sant’Eligio fino all’Epitaffio.

      **Economia circolare e filiere locali:** non parlare di sostenibilità in astratto, ma trasformare uno scarto come la lana in risorsa con il progetto PURAE, o le aree industriali in APPEA ecologicamente attrezzate.

      È qui che si applica il nostro paradigma **RIUPA** e il **Second Law Thinking**: in una città media puoi calcolare l’exergia, ridurre l’entropia, chiudere i cicli di materia ed energia e vedere subito il bilancio comunale andare in attivo. In una metropoli ci metti 20 anni. A Foggia lo vedi in una consiliatura.

      Le città medie non sono automaticamente sostenibili. Ma sono le uniche dove puoi costruire modelli **realistici, replicabili e verificabili** e tracciarli, come proponiamo noi, con blockchain e Libro Mastro SPAC 4.

      Per Futura Expo 2027, la proposta è chiara: Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea”, piattaforma concreta dove la sostenibilità non è un convegno, ma un cantiere.

    • Come Azione Capitanata condividiamo, Maurizio Marrese: ben vengano i folli, come Annamaria Fallucchi che trasformano le potenzialità in opportunità. Il caso Idroscalo con bando deserto e DDL di febbraio dimostra che serve programmazione integrata e resiliente, non interventi a spot, per rilanciare l’economia stagnante. La lezione di Borgo Egnazia di Pino Brescia è chiara. Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1JkDoY626Z/?mibextid=wwXIfr

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 4 mesi fa

    Foggia, la Città della Transumanza Contemporanea Una Nuova Sintesi tra Termodinamica Territoriale, Visione di Franco Antonucci e Rigenerazione Urbana Il territorio di Foggia e l’intero Tavoliere […]

  • Az. Agr. Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 4 mesi fa

    Oggi l’Università di Foggia e Rete SPAC scrivono una nuova pagina per il futuro della Capitanata. 🤝🎓

    Siamo orgogliosi di partecipare all’Inaugurazione dell’Anno Accademico 2025/2026 dell’ @UniFoggia. Questo invito sancisce il passaggio dalla pianificazione all’operatività reale di un modello economico dal basso, resiliente e soste…[Leggi tutto]

  • La democrazia si misura nel modo in cui discutiamo

    Nel pieno dello scrutinio sul referendum dedicato alla giustizia, il richiamo del cardinale Matteo Zuppi all’equilibrio tra i poteri dello Stato ci offre un punto di osservazione prezioso. Non perché entri nel merito del voto, ma perché ricorda a tutti noi che la qualità della democrazia non…[Leggi tutto]

  • Guerra, Speculazioni e Territori in Ginocchio: Capitanata e Basilicata chiedono Risposte Reali di Domenico Sabino – Casalbioplant, Soggetto Mandatario Comune della Rete SPAC Con il supporto metodologico di RIUPA – Rete Intelligenza Umanizzata Pot […]

  • Dallo Shock Globale alla Resilienza Locale: la Crisi di Hormuz e la Risposta della Capitanata.
    Nelle ultime ore, un’analisi dettagliata condivisa da @evenosi su Facebook ha acceso un faro sull’impatto economico che la crisi in Medio Oriente sta già avendo sull’Italia. Dato che il dibattito è nato su un’altra piattaforma, riteniamo fondamental…[Leggi tutto]

  • Erasmo Venosi ha inviato un aggiornamento 4 mesi, 2 settimane fa

    La notizia la ha data un autorevolissimo quotidiano britannico il Financial Times. Secondo il giornale il governo italiano e francese avrebbero attivato un colloquio con gli iraniani, per ottenere il passaggio da Hormuz di petroliere e gasiere con destinazione Italia e Francia. Il governo ha smentito ,ma Crosetto tempo fa in una intervista a un…[Leggi tutto]

    • Il quadro che descrivi, @evenosi, conferma quanto la crisi di Hormuz stia già colpendo l’Italia: rincari energetici, tensioni sui mercati finanziari, vulnerabilità delle filiere produttive. In un contesto così instabile, i territori non possono più limitarsi ad attendere soluzioni dall’alto. La Rivoluzione Gentile che Rete SPAC sta portand…[Leggi tutto]

    • Condivido pienamente il richiamo di @evenosi e della rete @riupa. Il passaggio cruciale è qui: ‘i territori non possono più limitarsi a subire’. In Capitanata abbiamo pagato troppo spesso il prezzo di decisioni prese altrove.

      Trasformare la complessità geopolitica in ‘decisioni condivise’ significa dare ai sindaci, alle imprese e ai ci…[Leggi tutto]

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 4 mesi, 2 settimane fa

    Analisi dell’articolo di Passarelli su “Domani”: una sciagura popolare annunciata.
    @alfonsopascale, @rlomuzio, @cirogiulio, @marcodaffra, @evenosi, @faustofaggioli, @franco, @ginserra, @az-agr-palino, @stefanoiorio,
    vi sottopongo l’analisi di Gianluca Passarelli pubblicata su Domani (che allego), che conferma punto per punto le criticità in…[Leggi tutto]

  • Non possiamo più permetterci di aspettare investitori “di passaggio”, attratti solo dai finanziamenti pubblici e destinati a lasciare dietro di sé l’ennesima cattedrale nel deserto. Vittorio de Padova, le aree ASI del porto di Manfredonia rappresentano una delle ultime, vere occasioni per costruire sviluppo reale, radicato, capace di generar…[Leggi tutto]

  • Lauriola Michele ha inviato un aggiornamento 4 mesi, 3 settimane fa

    Oltre l’8 Marzo: Proposta per un Dialogo Radicale in Capitanata. Siamo Sapiens, ma siamo razionali sul genere?
    Ciao a tutta la comunità di Rete SPAC,
    Lancio questa proposta sul nostro “Ledger SPAC 4” perché credo che la nostra missione di “Rivoluzione Gentile” debba partire da una rivoluzione del pensiero, proprio qui, nel nostro t…[Leggi tutto]

  • Rete Spac ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 3 settimane fa

    2026: L'Agricoltura tra Crisi Globale e la "Rivoluzione Gentile" della Capitanata Ascolta il podcast: Il sistema agroalimentare globale è entrato in una fase di instabilità strutturale senza precedenti. Mentre la produzione mo […]

    • Le Associazioni di categoria ci difendono a Roma e Bruxelles. Rete SPAC ci fa guadagnare nei nostri campi.
      Far parte di Rete SPAC significa dotare la propria azienda di un “Reparto di Ricerca e Sviluppo” e di un “Ufficio Acquisti e Vendite” che da soli non potremmo mai permetterci. È l’evoluzione naturale per chi vuole smettere di resistere e ricominciare a fare impresa.

    • Cari colleghi e istituzioni, l’Europa ci dà i fondi PAC, le Università ci danno i semi resistenti alla siccità, le Associazioni di categoria ci difendono a Roma e a Bruxelles. Ma chi è che va a trattare con i grandi pastifici per farsi pagare questo grano il 30% in più? Da soli siamo deboli. Con il Contratto di Rete SPAC, diventiamo un interlocutore commerciale ineludibile. Rete SPAC è lo strumento per rendere la ricerca finalmente ‘bancabile’ per noi agricoltori. https://www.facebook.com/share/1D6CoQaJYi/?mibextid=wwXIfr

    • Al via la discussione alla Camera del DdL Coltivaitalia voluto dal ministro Lollobrigida.
      Oltre 1,1 miliardi di euro a sostegno del settore primario, con ben 300 milioni per il settore olivicolo e un’attenzione mai avuta prima in Italia per il settore del grano e zootecnico.
      L’Italia cambia passo e rende sempre più strategica l’agricoltura nell’azione del governo Meloni.

  • Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 3 settimane fa

    Benzina a 2,6 euro e Borse in tilt: l'onda d'urto della guerra in Medio Oriente sta già svuotando le tasche degli italiani Ascolta il podcast: Una settimana di borse europee con una perdita di 918 miliardi di euro e oggi con il petrolio a 90 dollari. L’ulteriore fatto n […]

  • Il degrado e la violenza segnalati (sparatoria, furti, aggressioni nel quartiere Galluccio) sono sintomi di un vuoto sociale profondo. La sicurezza non è solo un tema di ordine pubblico, ma di “resilienza antropologica”.
    Integrare la tecnologia digitale con la Rivoluzione Gentile per ridare scopo e dignità ai giovani, sottraendoli alle logiche d…[Leggi tutto]

  • Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 3 settimane fa

    Tempesta perfetta sull'energia: l'escalation in Iran infiamma i mercati. "Necessario un prezzo equo al consumo" Ascolta il podcat: Petrolio e gas salgono ancora. Il futures sul Brent vola a 83,58 dollari al barile con un incremento del 18% in quattro giorni. […]

  • La crisi nello Stretto di Hormuz mostra quanto il mondo sia fragile e interdipendente: energia, rotte commerciali e stabilità globale possono cambiare in poche ore. In questo scenario, la Provincia di Foggia sta costruendo un’alternativa concreta con la Rivoluzione Gentile del paradigma RIUPA: processi trasparenti, decisioni condivise, in…[Leggi tutto]

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