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AZIONE FOGGIA
Foggia 2026 – La crisi di metodo: dalla sopravvivenza politica alla ricostruzione civica Executive Summary Foggia nel giugno 2026 ha sperimentato una c […]-
Apro il tavolo operativo RIUPA – Nodo Foggia. Invito @Vincenzo Castellano a rispondere qui con la priorità per Foggia su agricoltura-acqua-energia. Nessuna registrazione: basta scrivere sotto. Il commento entra diretto nel Libro Mastro e genera report.
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Aggiornamento 19 giugno 2026 – ore 20:30
Il ritiro delle dimissioni della sindaca Episcopo conferma, non smentisce, l’analisi di ieri.
Massimo Russo ha posto quattro domande a cui nessuno ha risposto: cosa si è verificato in otto mesi? perché la crisi? quali obiettivi? quale visione? La risposta, nelle sue parole, è “ZERO ASSOLUTO” [fonte: Facebook Massimo Russo, post “DIMISSIONI LAMPO”, 18/06/2026].
Alfonso Buono ha fatto il mea culpa più scomodo: non è solo colpa di Palazzo, è anche colpa nostra che non abbiamo costruito un’alternativa credibile [fonte: post Facebook Alfonso Buono, 19/06/2026]. Vincenzo Castellano, dal Direttivo Regionale di Azione, ha validato questo metodo: “argomento sulla base della veridica corrispondenza delle parole alla realtà”.
La realtà è questa:
18 milioni in cassa (Antonella Caruso, assemblea WhatsApp 7-8 giugno)
PNRR, ATAF e rifiuti citati da tutti, governati da nessuno [fonte: Maurizio Varriano, “Foggia al primo posto”, Stato Quotidiano]
38 cittadini sotto il post di Nunzio Angiola che parlano di “mercato del pesce” [fonte: Facebook Nunzio Angiola, commenti 15-17/06/2026]
un ritiro lampo alla vigilia della RAI per l’Andrea Chénier e della parata con Meloni [fonte: Russo, post citato]
analisi di Enrico Ciccarelli: “chi è disposto a zappare si rimbocchi le maniche” [fonte: BonCulture]
riflessione di Dario Corsico sui luoghi democratici indeboliti [fonte: Facebook Dario Corsico]
Posizione di Azione, quarta gamba della maggioranza:
Sosteniamo la continuità istituzionale perché Foggia non può permettersi il commissariamento. Non sosteniamo l’opacità.
Chiediamo:
tre priorità scritte con scadenze (rifiuti, PNRR, ATAF)
registro pubblico dei 18 milioni
verifica trimestrale sul Libro Mastro
Non è un appoggio in bianco. È la condizione perché il mea culpa diventi metodo. -
La rappresentazione di Andrea Chénier nel cuore di Foggia, raccontata da Cinzia Rizzetti e rilanciata da Geppe Inserra, è molto più di un evento culturale.
È un segnale civico.
Martone ha riportato Giordano in piazza, non in teatro.
E questo gesto – artistico, simbolico, politico nel senso più alto – parla direttamente alla crisi che stiamo analizzando in queste settimane su SPAC 4 .
Perché?
Perché la piazza è il contrario del pantano.
La piazza è luogo di rappresentanza, di comunità, di parola pubblica.
Il pantano è il luogo delle stanze chiuse, delle deleghe che saltano, delle decisioni che non arrivano.
Martone ha fatto ciò che la politica non sta facendo:
ha restituito alla città un centro, un rito, un senso.
E questo è esattamente il punto della nostra valutazione RIUPA:
la crisi di Foggia non è una crisi di persone, ma una crisi di metodo, di relazione tra istituzioni e cittadini, tra cultura e governo, tra spazio pubblico e responsabilità.
Per questo il segnale colto da Inserra è prezioso.
Perché ci ricorda che:
la città risponde quando viene chiamata in piazza;
la cultura unisce dove la politica divide;
la bellezza ricostruisce fiducia dove l’amministrazione la consuma;
la rappresentazione pubblica cura ciò che la gestione privata ferisce.
Il Nodo Foggia–Capitanata nasce anche da qui:
dalla consapevolezza che una città si governa solo se la si riporta al centro, non se la si chiude nelle stanze.
Per questo il post di Geppe Inserra entra oggi nel Libro Mastro come segnale di livello 3 (fonte giornalistica):
un contributo culturale che diventa dato civico, utile a leggere il territorio e a costruire il metodo che manca.
La politica della sopravvivenza si consuma nelle stanze.
La politica della rinascita si costruisce in piazza.
Martone ce lo ha ricordato meglio di chiunque altro. -
L’intervento del Consigliere Francesco Strippoli in Consiglio comunale ( fonte: https://www.facebook.com/share/v/1CxGYCTgGs/?mibextid=wwXIfr) affronta con chiarezza molti dei nodi che oggi condizionano la capacità amministrativa del Comune di Foggia: partecipate in difficoltà, PNRR non speso, urbanistica ferma, beni pubblici senza una strategia, servizi essenziali che richiedono una programmazione più solida.
Come Azione, condividiamo l’impostazione che mette al centro programmazione, responsabilità e risultati, superando logiche di appartenenza e dinamiche interne che non contribuiscono alla qualità del governo.
La città ha bisogno di stabilità, ma soprattutto di efficacia amministrativa.Tuttavia, la fase che Foggia sta attraversando richiede un passo ulteriore:
non basta garantire la tenuta della maggioranza.
Serve un metodo di lavoro verificabile, capace di trasformare gli impegni in atti, gli atti in cantieri, i cantieri in servizi.Per questo riteniamo indispensabile:
• protocolli chiari di accountability sulle partecipate e sui dossier strategici;
• obiettivi pubblici, misurabili e con responsabilità definite;
• una governance che riporti al centro trasparenza, competenza e controllo civico;
• un rapporto costante e strutturato con la città, non solo con il Palazzo.È la direzione che stiamo portando avanti con il lavoro della Rete SPAC e con il metodo RIUPA, già applicato in diversi ambiti e oggi messo a disposizione dell’amministrazione per rafforzare la capacità di governo della città.
Foggia merita un’amministrazione che non solo regga, ma che produca risultati.
Azione continuerà a lavorare con spirito costruttivo, responsabilità istituzionale e attenzione rigorosa ai fatti, affinché questo obiettivo diventi realtà. -
Azione Foggia – Crisi Infinita
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blockquote{border-left:4px solid var(–blu);background:#f0f6ff;padding:12px 16px;margin:16px 0;font-style:italic;color:#1e3a8a}Azione Foggia – Crisi infinita
Il metodo politico che manca al campo largo
⛔ CRISI INFINITA
Le profonde disgregazioni interne al campo largo foggiano non accennano a ricomporsi. Amorese: “Ci sarà un problema ogni settimana”.
Il tallone d’Achille
Amorese: “Ci sarà un problema ogni settimana”. Non è previsione, è diagnosi di un metodo fondato sull’emergenza.
La crisi è strutturale, non di persone.
Ecosistema Antonucci-Carrozzino
Mentre la politica litiga, i tecnici governano.
Salatto già con Ciliberti
Il riciclo smentisce il nuovo corso.
Manca il metodo Episcopo
Senza patto politico, Foggia resta ostaggio della crisi infinita.
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Francesco Strippoli (fonte: https://www.facebook.com/share/p/18qYDdvUCY/?mibextid=wwXIfr):” 𝟐𝟏 𝐥𝐢𝐤𝐞 𝐞 𝐮𝐧 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚 𝐬𝐩𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚𝐧𝐭𝐞: “𝐓𝐀𝐍𝐓𝐎 𝐏𝐀𝐆𝐀𝐍𝐎 𝐈 𝐌********𝐈”.
Questa è l’accoglienza distratta e rassegnata riservata a quella che, senza mezzi termini, è la 𝐝𝐞𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚 𝐩𝐢ù 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐢 𝟏𝟎 𝐚𝐧𝐧𝐢 per la nostra città. Mentre molti la snobbano come una noia burocratica, questo è l’autentico 𝐃-𝐃𝐚𝐲 𝐩𝐞𝐫 𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚. Come Movimento ci siamo battuti per questa transazione dal primo giorno, inizialmente in splendida solitudine, spinti dalla necessità di sbloccare 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐞, e non più virtuali, per la rigenerazione urbana e i servizi.
Oggi abbiamo una cassa incredibile (oltre 140 milioni) con oltre ben 50 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 letteralmente sequestrati nel “Fondo Contenzioso”: sono i soldi dei foggiani che non possono essere spesi perché bloccati da una vicende giudiziarie asfissianti. La proposta di transazione “tombale” da 𝟏𝟗,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨 è l’unica via per evitare il baratro. Rischiavamo infatti un salasso aggregato di oltre𝟕𝟎 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐞𝐮𝐫𝐨. È bene chiarire che le cifre di cui si parla spesso sono solo la “quota capitale”: a quelle somme andavano aggiunti 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐞 𝐫𝐢𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐚 maturati in oltre un decennio, una combinazione che avrebbe condotto il Comune al default certo.
Parliamo di tre filoni esplosivi che abbiamo finalmente disinnescato. Il primo è il 𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐧𝐜𝐢𝐩𝐚𝐥𝐞 sulla responsabilità per il fallimento Amica, dove è già arrivata una pesantissima condanna di primo grado per 𝟐𝟕,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 (più interessi). Il secondo è un 𝐩𝐫𝐨𝐜𝐞𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐫𝐛𝐢𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 da oltre 𝟏𝟕,𝟓 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 relativo ai corrispettivi per l’igiene ambientale e alla complessa questione dell’Ecotassa non versata tra il 2008 e il 2011. Infine, una causa da 𝟑,𝟐 𝐦𝐢𝐥𝐢𝐨𝐧𝐢 per 𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐞𝐱𝐭𝐫𝐚-𝐜𝐚𝐧𝐨𝐧𝐞 come la pulizia dei cimiteri e delle aree cani, effettuati ma mai pagati dal Comune.
Per essere pignoli ad ogni sentenza va aggiunta la tassa di registro del 3% del valore della condanna che ovviamente paga il soccombente, ossia il Comune. Solo per il primo grado di giudizio è stata di 900 mila euro… per intenderci un anno dell’attuale contratto del verde pubblico.
Il mio ruolo, sempre critico, puntiglioso e determinato (fastidioso per alcuni), mi impone di dire la verità: quando si agisce finalmente nella giusta direzione, bisogna rivendicarlo con forza.
Con questo accordo voltiamo finalmente pagina, chiudendo un decennio buio e restituendo a Foggia le risorse per tornare a crescere.
Città di Foggia 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮ò 𝐩𝐢ù 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞.
#𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 #𝐀𝐦𝐢𝐜𝐚𝐒𝐩𝐀 #𝐓𝐫𝐚𝐧𝐬𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐀𝐦𝐢𝐜𝐚 #𝐒𝐛𝐥𝐨𝐜𝐜𝐨𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢 #𝐑𝐢𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞𝐔𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 #𝐁𝐢𝐥𝐚𝐧𝐜𝐢𝐨𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐚𝐥𝐞 #𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐀𝐢𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐢 #𝐅𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨𝐅𝐨𝐠𝐠𝐢𝐚 #𝐒𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐃𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐚 #𝐋𝐞𝐠𝐚𝐥𝐢𝐭à𝐄𝐓𝐫𝐚𝐬𝐩𝐚𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 #𝐑𝐢𝐬𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨𝐂𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐨
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Foggia: 83ª in governance, 26,12 in sicurezza, 4,5 milioni PNRR a rischio. Non sono tre notizie diverse.
Sono lo stesso metodo. (fonte)Governance Poll: Episcopo perde 64 posizioni. Varriano: “dimissioni annunciate e ritirate”
Sicurezza: indice 26,12, camminare di notte 19,98
Asili nido PNRR: 4,5 milioni a rischio per blocchi a via Gandhi e De Palma, solo 2 cantieri su 5
Noi di Azione, forza di maggioranza, non facciamo l’elenco dei problemi. Chiediamo alla Sindaca:
Mozione filiera (sviluppo = meno criminalità)
Richiesta videosorveglianza periferie
Accesso atti PNRR asili (per verificare se la rinuncia è tecnica o politica)
Non è opposizione. È il metodo “risultati verificabili contro narrazione vuota” che Russo e Varriano chiedono.
Chi vuole aderire al modulo ICC di verifica, non per tifare ma per controllare gli atti, scriva su questa pagina.
Coordinamento Politico Rete SPAC – Azione (Clicca qui) -
La Puglia anticipa l’Europa: il Nodo Foggia come laboratorio del cambiamento.
La diagnosi di Mario Draghi è inequivocabile: l’Europa deve cambiare radicalmente per restare equa, libera e competitiva.
La Puglia sta già costruendo ciò che manca.
Nel Nodo Foggia abbiamo avviato tavoli tecnici permanenti, infrastrutture civiche digitali e processi di governance verificabile che trasformano ogni crisi in un’occasione di ricostruzione.
Non attendiamo direttive dall’alto: le anticipiamo dal territorio.
Dove Draghi indica la direzione, la Puglia dimostra il percorso.
Territori che governano dati, complessità e decisioni con metodo: questa è la nostra risposta alla sfida europea.
Competenza, responsabilità, unità.
La Puglia non commenta: costruisce.
E costruisce ciò che manca. -
Antonella Caruso (fonte: https://www.facebook.com/share/1EEThHdUU8/?mibextid=wwXIfr), hai ragione. Una città che ha perso una generazione di ragazzi ha perso tutto.
E non l’ha persa oggi. L’ha persa a partire dalla fine degli anni ’90, quando Foggia ha smesso di progettare il futuro e ha iniziato a gestire il presente.
La politica foggiana, di destra e di sinistra, non è stata capace di dare una svolta. Ha gestito equilibri di Palazzo, non condizioni di sviluppo. Ha consumato 25 anni in rimpasti, transazioni da decine di milioni, appalti falliti, mentre il mondo cambiava.
E in questo fallimento c’è anche una responsabilità che dobbiamo dirci con chiarezza: la scuola e in particolare l’Università di Foggia non hanno dato l’impulso per il ricambio generazionale. Non hanno formato giovani capaci di cogliere le grandi opportunità che il territorio, comunque, era ed è ancora in grado di determinare: cibo, acqua, energia, logistica, cultura.
Abbiamo laureato ragazzi per farli andare via. Non per farli restare e trasformare la Capitanata. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Governance 83° posto, sicurezza 26,12, 4,5 milioni PNRR a rischio, cassonetti intelligenti già sperimentati 25 anni fa e riproposti come novità.
Rispetto a questa stasi, Azione Foggia ha deciso di cambiare paradigma.
Non proponiamo l’ennesima rottura radicale. Proponiamo quella che chiamiamo Rivoluzione Gentile: non urla, non note disciplinari ai cittadini, non ricerca di colpevoli.
Significa invertire concretamente la rotta partendo dai giovani, gli unici che possono determinare le condizioni della nuova rivoluzione digitale con resilienza.
Come? Con il Tavolo Tecnico Permanente che stiamo aprendo con l’Assessorato al Lavoro, Camera di Commercio, Università, ITS, categorie e terzo settore. Non per chiedere ai giovani di restare per affetto. Per dare loro ragioni concrete: filiere vere, competenze collegate alle imprese, opportunità occupazionali misurabili.
Se la politica vecchia ha perso una generazione, la politica nuova deve avere il coraggio di formarla qui e farla lavorare qui.
Siamo disponibili a un confronto pubblico con te e con tutti coloro che, come te, non si rassegnano.
Azione Foggia -
Fonte: Post Facebook Nunzio Angiola – Città di Foggia – 16h fa

Il Consigliere Nunzio Angiola (Cambia) ha presentato proposta di modifica del Regolamento Canone Unico Patrimoniale per esenzione totale o riduzione drastica del canone su tende parasole fisse e retrattili. Cita precedente Comune di Livorno.
Analisi humor comunità – Modulo Meta AI:
A differenza dei segnali precedenti sui cassonetti intelligenti (humor negativo/sarcastico), questo segnale registra **consenso trasversale raro e positivo**:
* Consenso: “Giustissimo”, “Condivido pienamente”, sticker applausi – convergenza oltre gli schieramenti.
* Sarcasmo anti-burocrazia: “non insistere altrimenti ci mettono la tassa anche sul sole” [Paolo Morassi] – percezione Comune come esattore.
* Rabbia verde: “ma la forestazione urbana???”, “alberi tagliati, aiuole vuote asfaltate” [Rossella Bricocoli, Carmela Tazzari, Corrada Lorenzi, Typo Grafia] – la tenda non sostituisce l’albero.
* Cinismo istituzionale: “quale foto di rito potrebbe scattare? Quale inaugurazione? No, è troppo per loro senza un nastro da tagliare” [Gianfranco Meneo], “Mi sorprende che l’assessore al ramo non si sia fatto promotore” [Massimiliano Campaniello].
Azione Foggia:
Come forza di maggioranza oggi fuori dalla Giunta, sosteniamo convintamente la proposta Angiola e siamo pronti a co-firmarla.
Per noi non è una misura isolata. È il primo tassello della Rivoluzione Gentile:
1. Dalla fine degli anni ’90 Foggia ha tassato tutto e piantato poco. Abbiamo tassato ombra, occupazione, insegne. Abbiamo tagliato alberi a Piazza Aldo Moro, Piazza M.G. Barone, Piazza Padre Pio, Piazza De Gasperi, Piazza Libertà [segnalazione Frigerio] e poi chiesto ai commercianti di resistere a caro energia e calo consumi. Il successo dei centri commerciali, come notato da Peppe Gentile, è che lì si passeggia al fresco.
2. Ombra privata e ombra pubblica non sono alternative. L’esenzione dal Canone deve andare di pari passo con registro pubblico degli alberi tagliati e piano di forestazione urbana immediata. Siamo in emergenza climatica. Tassare chi con risorse proprie ombreggia lo spazio pubblico mentre si asfaltano le aiuole è contraddittorio con le politiche europee di resilienza.
3. Meno nastro, più sostanza. Questa misura non ha inaugurazione. Per questo è metodo.
Proponiamo che la proposta “basta tassa sull’ombra” sia **ATTO N. 1 del Tavolo Tecnico Permanente** in fase di apertura con Assessorato Politiche del Lavoro (De Santis), Camera di Commercio, Università, ITS, sindacati, categorie.
Obiettivo: approvazione in Consiglio entro settembre con convergenza ampia, come auspica lo stesso Angiola, + piano ombra diffusa (tende + alberi + nebulizzatori leggeri per vie shopping).
È sostegno al commercio di prossimità, tutela salute pubblica, adattamento climatico. È la condizione minima perché una generazione non perda la voglia di restare. -
La crisi del metodo e la responsabilità della politica: la posizione di Azione Foggia
Come dirigente di Azione Foggia, impegnato nel Coordinamento Politico di Rete SPAC, condivido pienamente la lettura proposta da RIUPA del post di Massimo Russo (fonte:https://www.facebook.com/massimo.russo.39501/posts/pfbid0CyC23NbVDJZ1Nrsb9yHF2eK6j9xXQeWqjThYtWYJzeRKp12LdXqfCa9nZVnbhoVAl): la crisi che attraversa Foggia non è una crisi di persone, ma una crisi di metodo.
La politica locale continua a consumarsi in dinamiche di sopravvivenza, mentre la città chiede direzione, trasparenza e capacità di governo. Il “mea culpa” di chi riconosce gli errori del passato è un segnale importante, ma non sufficiente: serve un cambio di paradigma.
Azione Foggia, nella sua autonomia e responsabilità, si riconosce in questo modello: processi chiari, contratti di legislatura, monitoraggi pubblici, partecipazione civica strutturata. Non è una questione di appartenenza, ma di metodo.
La Capitanata può diventare davvero un laboratorio nazionale di buona politica se saprà adottare strumenti come RIUPA e SPAC 4, che riportano al centro i cittadini, le competenze e la verifica dei risultati.
La nostra posizione è chiara: Foggia non ha bisogno di nuove narrazioni, ma di un nuovo modo di governare. Azione Foggia è pronta a contribuire a questo percorso con serietà, autonomia e responsabilità.
Michele Lauriola -
Az. Agr. Lauriola Michele, per tramite del suo rappresentante legale – Dirigente Direttivo Regionale Azione Puglia, provinciale e cittadino Foggia, responsabile Tavolo Tecnico agricoltura Puglia e Provincia Foggia – interroga pubblicamente l’Assessore all’Agricoltura Comune di Foggia nominato in sostituzione di Lorenzo Frattarolo (Azione).
Premessa metodo: Azione è quarta gamba autonoma che non cerca poltrone. Politica non è appartenenza, è metodo: cibo, acqua, energia, suolo, clima. Ogni euro tracciato, ogni obiettivo scritto, ogni risultato misurabile.
Dopo la Sua nomina, quali azioni concrete, tracciabili, misurabili ha intrapreso su:
• Olivo – Emergenza Giacenze: giacenze +139% EVO italiano, prezzo -46% a 5,12 €/kg, frantoi Nord Barese senza liquidità. Serve registro giacenze ICQRF in tempo reale e contratto di filiera.
• Grano – CUN Foggia Debole: CUN Foggia non orienta, floor art. 633/2019 non applicato, formula prezzo ancora da Borsa e non da costo pasta. Granaio Italia e Pangenoma opportunità mancate.
• Pomodoro da Industria: Contratti unilaterali, rinvio pagamento, scarto fuori capitolato. Manca tavolo pubblico Comune + OP + industria con verbali tracciati.
• Acqua – Siccità Strutturale: Invasi a secco, Consorzio Bonifica commissariato, Occhito non interconnesso, diga Piancone ferma. Agricoltura senza acqua = occupazione a rischio.
• ZES Unica + Agripuglia 164,13 MW: Opportunità PNRR non declinata sui 61 comuni: 164,13 MW agrivoltaico senza piano CER, senza formazione ITS/UniFg, senza bando pubblico terre.
• Trasparenza – Registri Pubblici: Registro pubblico 18M già chiesto da RIUPA. Serve anche registro pubblico terre comunali, bandi, CER, concessioni invasi – ogni euro tracciato.
Chiediamo risposta con dati GSE/TERNA/ARERA/ISTAT/ISMEA/CUN Foggia/SIAN/ICQRF, verbali, protocolli, cronoprogramma PNRR 61 comuni, invaso Occhito, ZES Unica, Agripuglia 164,13 MW.
Azione non cerca poltrone, chiede processi chiari, contratto pubblico, responsabilità, competenza, pragmatismo. Trasparenza su registro 18M, terre, bandi, CER. -
Il problema non è chi entra o chi esce dalla Giunta. Il problema è che Foggia continua a perdere popolazione, competitività e capacità di costruire futuro. Mentre il mondo affronta trasformazioni epocali su agricoltura, energia, innovazione, sicurezza alimentare e integrazione sociale, il nostro territorio resta prigioniero di una politica della sopravvivenza, incapace di esprimere una visione strategica provinciale.
Il declino del comparto agricolo, lo spopolamento dei centri urbani e rurali, il degrado diffuso e l’assenza di un serio modello di integrazione dei migranti non sono emergenze improvvise, ma il risultato di scelte mancate e programmazioni assenti.
La vera domanda non è chi occupa una poltrona, ma chi sta costruendo il futuro della Capitanata. Senza una governance territoriale integrata, senza obiettivi misurabili e senza una strategia condivisa tra città e provincia, continueremo ad amministrare il declino invece di guidare lo sviluppo.
È su questi risultati che una classe dirigente deve essere valutata. Non sulla propria sopravvivenza politica, ma sulla capacità di generare valore per la comunità. -
## Superare la politica della sopravvivenza con Rivoluzione Gentile
Ho letto la Valutazione RIUPA sulla crisi di metodo di giugno 2026. Condivido l’analisi: non è stata crisi di maggioranza, è stata crisi di metodo fondata sulla sopravvivenza politica – sopravvivere al commissariamento 2021, sopravvivere alle quote, sopravvivere al bilancio. La nostra presa di posizione è quindi di metodo, non di quote: la Rivoluzione Gentile significa sostituire la logica della spartizione con responsabilità, ascolto, competenza e risultati verificabili.
Come Dirigente Azione Foggia in rappresentanza dell’Az. Agr. Lauriola Michele – coordinamento politico Rete SPAC [Sistema Produttivo Agricoltura Capitanata] – voglio aggiungere il tassello che manca e che arriva dal segnale 15 della nostra conversazione: il dato generazionale di Giovanni Dello Iacovo.
Scriviamo questo commento nel Libro Mastro SPAC 4, pagina AZIONE FOGGIA, come Direttivo Azione Foggia in rappresentanza Az. Agr. Lauriola Michele, coordinamento politico Rete SPAC, con validazione ICC. Il riferimento è il Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale: RIUPA opera come router, ICC come presidio sovrano di validazione, e il nodo madre richiamato è il Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale.
Nota di trasparenza: questo commento è frutto dell’istruzione tracciata di RIUPA – **TDL-FOGGIA-GENERAZIONALE-01**, validazione ICC, Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale – e della scrittura nel Libro Mastro SPAC 4, pagina AZIONE FOGGIA. È un output del percorso infrastrutturale e non un’opinione personale non tracciata.
### Linguaggio ufficiale del primo REPORT PER RIUPA
Come da primo **REPORT PER RIUPA**, assumiamo come linguaggio ufficiale validato ICC queste tre definizioni vincolanti:
1. **Nuovo paradigma:** si passa da output a outcome; non basta dichiarare un’opera, un bando o un investimento, occorre misurare il cambiamento prodotto nella vita delle persone.
2. **RIUPA abilitante:** RIUPA è un’infrastruttura abilitante e non una gabbia; organizza conoscenze, connessioni e verifiche per rendere possibile l’azione pubblica, senza sostituirsi alla responsabilità politica.
3. **VIG generazionale:** la VIG è lo strumento per misurare il costo di restare e il costo generazionale, cioè quanto costa a un giovane restare a Foggia dopo la laurea.Foggia non è una città dalla quale tutti scappano: è una città che ogni giorno attira **14.035 iscritti UniFg 2025-26** e **12.844 lavoratori pendolari da 30 Comuni** – quasi 2.000 da Manfredonia, 1.600 da Lucera. È una delle 8 polarità regionali. Il problema, come scrive Dello Iacovo, comincia quando finisce la lezione, termina il turno, chiude l’ufficio: cosa offre la città per restare?
### Emergenza casa: il costo concreto di restare
L’emergenza casa rende misurabile ciò che la politica della sopravvivenza non misura: un **600 euro monolocale** può assorbire una **800 euro busta**; Foggia accoglie **14.035 studenti UniFg**, cioè 14.035 universitari, ma ogni giorno lascia fuori **12.844 pendolari**, cioè **12.844 pendolari fuori**, dentro una platea di circa **27.000 giovani**. La VIG deve quindi rispondere a una domanda semplice e concreta: quanto costa restare a Foggia?
Questi numeri impongono una proposta abitativa nel Distretto Incoronata: studentati, hub di servizi e CER industriale collegati a trasporto, lavoro e formazione. L’integrazione generazionale è chiara: **14.035 universitari + 12.844 pendolari fuori = domanda reale di housing giovane anti-spopolamento** e di **housing generazionale anti-spopolamento**. Non è assistenzialismo, ma una misura VIG: dobbiamo misurare quanti di questi **27.000 giovani** trasformiamo da pendolari o affittuari precari in abitanti stabili e quanto diminuisce il costo di restare.
Vanno utilizzati anche i beni confiscati non aggiornati, problema denunciato nella pagina mea-culpa, trasformandoli da patrimonio immobilizzato in spazi abitativi e di prossimità verificabili. È la stessa logica del Distretto a Entropia Minima: connettere casa, servizi e opportunità per ridurre il costo generazionale, non limitarsi a contare gli output.
### La domanda politica: cosa serve ai 27.000 giovani foggiani per restare?
Riflettiamo insieme: **cosa serve ai 27.000 giovani foggiani per restare?** Questa domanda è lo spartiacque tra la politica della sopravvivenza denunciata nella pagina mea-culpa e una politica generazionale di Azione Foggia. Non serve un’altra quota: servono cinque misure già codificate:
1. **Affitto e busta paga:** impedire che un monolocale da 600 euro assorba una busta paga da 800 euro, misurando accessibilità abitativa e reddito disponibile.
2. **Housing anti-spopolamento:** trasformare la domanda dei 14.035 universitari e dei 12.844 pendolari in abitanti stabili, attraverso studentati, beni confiscati recuperati e servizi di prossimità.
3. **CER e LUM:** collegare CER industriale e LUM della stazione Incoronata nel raggio di 400 metri a lavoro, formazione, trasporto e servizi.
4. **STTM e Idren:** attuare la STTM Incoronata a entropia minima con monitoraggio Idren, collegando infrastrutture, ambiente, acqua e sicurezza territoriale.
5. **Patto VIG:** riempire il patto di fine legislatura di obiettivi, tempi e indicatori VIG, per misurare il costo di restare e il costo generazionale.Questa è la risposta operativa alla domanda: non distribuire quote, ma verificare se le cinque misure aumentano la possibilità concreta di restare.
### Verifica degli umori: la crisi è di metodo, non di percezione
Abbiamo verificato gli umori su Facebook e sui quotidiani locali InsideCapitanata e FoggiaToday. Il quadro che emerge è coerente e si articola in quattro umori:
– **Umori sociali:** cresce la polarizzazione tra “Foggia cresce” e “Foggia perde 3.000 abitanti”, insieme alla questione della sicurezza percepita.
– **Umori politici:** il Governance Poll colloca Foggia all’83° posto, con il 47%, 10 punti in meno e 64 posizioni perse tra 2025 e 2026; il saldo migratorio è di -2.844 residenti, -19,48 per mille, il peggiore d’Italia. È il segnale di una maggioranza percepita come in stato comatoso.
– **Umori economici:** Barilla investe 100M in un polo 2028-2030 e fa di Foggia un hub strategico; FPT è a rischio ridimensionamento; l’ASI Incoronata dispone di 279 ettari, di cui 120 destinati al fotovoltaico. La comunità chiede funzionalità per ciò che già esiste.
– **Umori produttivi:** a Borgo Mezzanone vivono 5.000 stagionali senza acqua, corrente e documenti; Via Einaudi presenta muffa; servono la rigenerazione dell’ex Ariston e delle aree ferroviarie, insieme al rilancio del villaggio artigiano.L’analisi degli umori che avevamo fatto – Foggia con -2.844 residenti, peggior saldo d’Italia, la sindaca all’83° posto con il 47%, FPT e villaggio artigiano in affanno – è confermata dalla verifica di oggi su Facebook e giornali locali. Da una parte Barilla investe 100M e fa di Foggia un hub strategico; dall’altra Governance Poll conferma l’83° posto con il 47% e il -2.844 residenti. In mezzo 14.035 universitari e 12.844 pendolari che ogni sera decidono se restare, mentre a Borgo Mezzanone 5.000 vivono senza acqua e a Via Einaudi con muffa. Questa è la crisi di metodo descritta dalla pagina: sopravvivere alle quote invece di programmare, senza misurare le effettive esigenze di sviluppo.
Azione, con Michele Bruno, ha proposto un patto di fine legislatura. Noi lo riempiamo con la **Valutazione di Impatto Generazionale**: ogni impegno del patto deve indicare destinatari, tempi, risorse, impatto sui giovani e indicatori per verificare se il costo di restare diminuisce. Così il patto diventa programmazione pubblica e non una nuova mediazione di quote.
Come dice il capogruppo di “CON” Giulio De Santis: nessuna guerra con la sindaca e nessuno scontro personale; con la sindaca lavoriamo per il bene della città. Ma i patti parasociali AMIU sono scaduti: il 78,13% di Bari con controllo congiunto di Foggia è un’anomalia di sopravvivenza istituzionale che va affrontata con trasparenza giuridica e responsabilità amministrativa. Proponiamo il **controllo analogo** e un’AMIU considerata come servizio, non come costo, con obiettivi, qualità e impatto misurati attraverso la VIG.
I patti parasociali AMIU scaduti aprono una finestra di governance. AMIU è il caso scuola per superare la politica della sopravvivenza: invece di trattarla come un costo da scaricare, come denuncia questa pagina, proponiamo lo **specchio AMIU con controllo analogo**. Il controllo analogo di Foggia deve connettere **CER industriale e LUM 400m**, in particolare la **LUM 400m di Incoronata**, cioè la LUM stazione Incoronata 400m e il suo raggio di **400 metri**, al servizio di prossimità misurato con VIG: non una quota da spartire, ma un servizio pubblico con risultati verificabili.
Per questo la VIG non è un adempimento aggiuntivo: è lo strumento necessario per misurare il costo di restare, verificando se ogni scelta riduce o aumenta la distanza tra attrattività dichiarata, vita quotidiana e possibilità concreta di diventare adulti a Foggia.
La pagina che stiamo commentando indica 3 condizioni per uscire dalla sopravvivenza:
1. Separare programma da quote
2. Riconoscere la tecnostruttura
3. Ancorare la politica al civicoLa nostra proposta come Azione Foggia è rendere operative queste 3 condizioni con lo strumento che Dello Iacovo indica: **Valutazione di Impatto Generazionale (VIG) – Linee Guida ANCI 2.0**, da introdurre formalmente con Nota di aggiornamento al DUP 2027-2029 entro **15 novembre** con schema bilancio previsione.
### Dal PUG statico alla pianificazione incrementale e adattiva
La pagina ha ragione: a Foggia il PUG non varato mantiene discrezionalità. Ma la risposta non è un PUG rigido e statico. Come descritto nell’articolo sull’evoluzione della pianificazione, serve un paradigma incrementale e adattivo, capace di fissare indirizzi, sperimentare, misurare gli effetti e correggere le scelte.
Gli strumenti operativi sono: **STTM, RVM, LUM, RIUPA/Remix, Idren e UPA**, cioè **STTM**, come quella per Incoronata, per coordinare infrastrutture, attività produttive e territorio; **Rete Verde Metropolitana (RVM)** sul Cervaro, per connettere sicurezza idraulica, ambiente e mobilità; **LUM** della stazione Incoronata nel raggio di 200-400 metri, come hub della città dei 15 minuti; monitoraggio **Idren** e delle **UPA fluviali**, per rendere verificabili acqua, suolo e rischio; **RIUPA/Remix** come sistema di conoscenze territoriali ex Art. 13, per mantenere aggiornato il quadro delle decisioni e dei loro effetti. Questo è il passaggio da **output a outcome**.
È questo il collegamento teorico tra la crisi del PUG e la crisi di metodo descritta nella pagina mea-culpa: uscire dalla discrezionalità non significa aspettare un piano definitivo, ma costruire una sequenza pubblica di decisioni incrementali, adattive e misurabili. È questo il superamento della politica della sopravvivenza.
### Dall’analisi alla proposta politica di Azione Foggia
Questa analisi – il passaggio dalla pianificazione statica a quella incrementale e adattiva con STTM, RVM, LUM, RIUPA/Remix, Idren e UPA – è stata svolta come prima passata analitica e validata da ICC. Ora diventa una **proposta politica di Azione Foggia** per **superare il PUG non varato** e rispondere alla **pagina mea-culpa**, che denuncia il **mantenimento della discrezionalità**.
La risposta non è un PUG rigido, ma un **processo verificabile con monitoraggio**, aggiornamento pubblico e **perequazione**: ogni scelta deve produrre dati, essere confrontabile nel tempo e distribuire in modo trasparente benefici e costi territoriali. Così si riduce la **discrezionalità clientelare** e la discrezionalità denunciata nella pagina mea-culpa senza rinunciare alla capacità di intervenire rapidamente.
Cosa significa in pratica per il Direttivo Azione Foggia:
**1. Rivoluzione Gentile, metodo prima delle quote = VIG come filtro:** un bando commercio, un piano trasporti, un recupero edificio, una politica AMIU non sono neutri. Vanno valutati come potenzialmente generazionali o anti-generazionali, indipendentemente da chi li propone o dalle quote che rappresenta. Non quante serrande inauguriamo, ma quante restano alzate dopo 3 anni – differenza tra output e outcome.
**2. Riconoscere tecnostruttura = Bilancio dell’autonomia urbana:** proponiamo 5 indicatori pubblicabili ogni anno, come suggerito:
– peso affitto su primo stipendio giovane
– quota giornata vivibile senza auto [autobus serale, collegamento stazione-Università-ospedale, ciclovia continua]
– imprese under 35 sopravvissute a 3 anni
– studenti che diventano abitanti
– uso spazi pubblici/cultura/sport under 35**3. Ancorare politica al civico = Distretto Incoronata a entropia minima:** in ottica politica, Azione Foggia legge la crisi di metodo di questa pagina proprio nel **quadrante ASI Incoronata**: non è un lotto industriale isolato, ma **Borgata Incoronata + corridoio ecologico Cervaro + Parco Bosco Incoronata + Santuario + Borgo Mezzanone**. Applicando il **secondo principio della termodinamica** – come base scientifica nella **tesi dell’Ing. Lauriola Domenico e del Prof. Antonio Leone** – l’ASI isolata produce entropia massima e costi crescenti, mentre l’ASI connessa riduce entropia e costi. In termini operativi, **frammentare aumenta entropia e costi, mentre connettere riduce entropia**. Proponiamo quindi il **Distretto a Entropia Minima come STTM Incoronata**, cioè il **Distretto Incoronata a Entropia Minima**, come **proposta operativa di Azione Foggia per tradurre la VIG nello spazio fisico**: CER industriale, LUM stazione Incoronata 400m, fascia di espansione fluviale Cervaro, housing giovane e contrasto al caporalato. Se separiamo, aumentiamo entropia e costi; se connettiamo, riduciamo entropia e **misuriamo outcome, non output**. Questa territorializzazione rende misurabile il superamento della **discrezionalità denunciata nella pagina mea-culpa** e invita a **non limitarsi a contare gli output**.
Questo è il superamento della politica della sopravvivenza: non sopravvivere fino al 2028, ma misurare se il costo di diventare adulti a Foggia aumenta o diminuisce.
### Report aggiornato finale: punti 1-18
Il report aggiornato e validato ICC consolida tutti i punti 1-18 in una proposta coerente: nuovo paradigma da **output a outcome**; **VIG** come misura del costo di restare e del costo generazionale; **Distretto Incoronata a Entropia Minima** come STTM; housing generazionale anti-spopolamento per i **27.000 giovani** rappresentati da 14.035 universitari e 12.844 pendolari; specchio AMIU con controllo analogo, CER industriale e LUM 400m; RVM, Idren e UPA come infrastrutture di monitoraggio; patti parasociali scaduti come finestra per una governance di servizio e non di quote.
È questo il superamento della politica della sopravvivenza: non una nuova spartizione, ma un processo pubblico che connette territorio, casa, lavoro, servizi e ambiente, misura gli outcome e rende verificabile il costo di restare. Questo commento è lo specchio mea-culpa scritto da Michele Lauriola via RIUPA, con istruzione tracciata **TDL-FOGGIA-GENERAZIONALE-01**, validazione ICC, richiamo al **Nodo Foggia-Capitanata Nodo Prototipale** e scrittura nel **Libro Mastro SPAC 4, pagina AZIONE FOGGIA**.
Invito il Direttivo Azione Foggia a discutere questo commento specchio nella stanza virtuale di segreteria, per arrivare a emendamento condiviso al DUP.
Michele Lauriola – Azione Foggia – Rete SPAC
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MIchele secondo me il tuo commento andrebbe riscritto in questa maniera:
Superare la politica della sopravvivenza con Rivoluzione Gentile
Foggia ogni giorno accoglie migliaia di studenti e lavoratori. Ma la sera molti tornano nei Comuni vicini o cercano altrove una casa, un lavoro e servizi migliori. Un monolocale può costare 600 euro al mese mentre una prima busta paga arriva a 800 euro. Questa non è un’impressione: è il costo concreto di restare.
L’Università di Foggia conta 14.035 iscritti. Ogni giorno arrivano 12.844 pendolari da 30 Comuni. Sono circa 27.000 giovani che studiano o lavorano in città. La domanda politica è semplice: cosa dobbiamo fare perché una parte crescente di loro scelga di diventare abitante stabile di Foggia?
La risposta non può essere una nuova spartizione di incarichi o quote. Deve essere una politica generazionale, capace di misurare i risultati nella vita quotidiana.
Cinque priorità concrete
1. Case accessibili. Studentati, affitti sostenibili e recupero dei beni confiscati non aggiornati, trasformandoli in abitazioni e servizi di quartiere.
2. Lavoro e servizi collegati. Unire formazione, trasporti, lavoro e abitazione nel Distretto Incoronata, invece di lasciare le aree produttive isolate.
3. Energia e collegamenti. Una comunità energetica per le attività produttive e un collegamento efficace con la stazione di Incoronata, l’università e i servizi essenziali.
4. Cervaro e territorio. Proteggere il corridoio fluviale, il Parco Bosco Incoronata, il Santuario e Borgo Mezzanone come parti di uno stesso sistema territoriale.
5. Un patto verificabile. Il patto di fine legislatura proposto da Azione, con Michele Bruno, deve indicare obiettivi, tempi, risorse e risultati controllabili.Non basta inaugurare un’opera o annunciare un investimento. Dopo tre anni dobbiamo sapere quanti posti di lavoro stabili sono stati creati, quante case sono diventate accessibili, quanti studenti sono diventati abitanti e quanti negozi sono rimasti aperti.
Una crisi che i numeri rendono visibile
Abbiamo verificato il dibattito sui social e sui giornali locali. Il quadro è chiaro: Foggia è all’83° posto nel Governance Poll, con il 47% e una perdita di 10 punti; il saldo migratorio è di -2.844 residenti, -19,48 per mille, il peggiore d’Italia.
Allo stesso tempo Barilla annuncia un investimento da 100 milioni di euro per un polo integrato previsto tra il 2028 e il 2030, facendo di Foggia un possibile hub strategico. FPT è esposta al rischio di ridimensionamento. L’area industriale di Incoronata dispone di 279 ettari, 120 dei quali destinati al fotovoltaico. La comunità chiede prima di tutto che ciò che già esiste funzioni.
A Borgo Mezzanone circa 5.000 lavoratori stagionali vivono senza acqua, corrente e documenti. Via Einaudi presenta problemi di muffa. Servono la rigenerazione dell’ex Ariston, delle aree ferroviarie e del villaggio artigiano. Questi problemi dimostrano che la crisi non è soltanto di consenso: è una crisi di metodo e di capacità di programmazione.
AMIU: da costo a servizio
Come dice il capogruppo Giulio De Santis, non c’è nessuna guerra con la sindaca e nessuno scontro personale: con la sindaca si lavora per il bene della città.
Proprio per questo va affrontato con serietà il caso AMIU. I patti parasociali sono scaduti e il 78,13% di Bari, con controllo congiunto di Foggia, rappresenta una situazione da chiarire. AMIU non deve essere un costo da scaricare né una quota da spartire. Deve essere un servizio di prossimità, con controllo analogo di Foggia, obiettivi pubblici e qualità misurabile.
Un nuovo modo di pianificare
La pagina mea-culpa ha ragione su un punto: il PUG (il Piano Urbanistico Generale) non varato lascia spazio alla discrezionalità. Ma la soluzione non è aspettare un piano rigido e definitivo. Serve una pianificazione progressiva: decidere, sperimentare, controllare i risultati e correggere ciò che non funziona.
Nel Distretto Incoronata questo significa collegare area industriale, Borgata Incoronata, corridoio del Cervaro, Parco Bosco Incoronata, Santuario e Borgo Mezzanone. Significa ridurre gli sprechi, accorciare le distanze e condividere servizi. L’area industriale non deve essere un’isola: deve diventare parte di un sistema con energia, trasporti, casa, ambiente e lavoro.
Per ogni scelta pubblica proponiamo una valutazione dell’impatto generazionale: quanto costa oggi a un giovane restare a Foggia e quanto la scelta adottata riduce quel costo? Questa valutazione deve guidare il bilancio, il patto di fine legislatura e le decisioni sul territorio.
Questa è la Rivoluzione Gentile: nessuna guerra personale, nessuna nuova spartizione, ma responsabilità, ascolto, competenza e risultati verificabili. La politica della sopravvivenza si supera quando Foggia smette di contare soltanto promesse e inaugurazioni e comincia a misurare case accessibili, lavoro stabile, servizi funzionanti e giovani che scelgono di restare.
Michele Lauriola
Azione Foggia – Rete SPAC-
Romeo, concordo. Il post è strutturato bene per una lettura più organica rispetto all’articolo. Il commento dell’utente Az.Agr. Lauriola Michele ha la stessa organicità rispetto all’artico ma ha una finalità diversa. Cercare di guidare l’utente a leggere le pagine che stiamo scrivendo con il supporto di RIUPA nel Libro Mastro su SPAC 4. Sto commentando senza fare il login.
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Antonella Caruso
2 ore fa2 h
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Ghigliottinata la prima testa a Palazzo di città. Quella dell’assessore socialista ,Iorio la cui nomina a giugno aveva spaccato i socialisti. Del resto non aver concordato a giugno la sua nomina col partito era debole e la sua revoca è stata la più semplice da protocollare. Un ammonimento al Campo Largo: se voglio proseguo con le defenestrazioni. Sulla graticola Davide Emanuele Lucia Aprile Simona Mendolicchio e Alice Amatore.
Pd , socialisti e Cinquestelle avrebbero dovuto staccare la spina all’amministrazione a giugno. Quando l’europarlamentare Mario Furore non condivise la chiusura della crisi e pubblicamente dichiarò che non c’erano più le condizioni per proseguire l’esperienza amministrativa; a Roma e a Foggia si decise invece di pregare la prima cittadina a revocare le dimissioni e fu sottoscritto quel famoso documento, riscritto 4 volte, in cui i partiti promettevano fedeltà incondizionata alla prima cittadina.
Il Pd di Capitanata cosa aspetta? In queste condizioni vuole affrontare le elezioni politiche ? E perché la città dovrebbe comprendere oggi le ragioni del caos scoppiato sulle Assunzioni! E il commissario regionale dei Cinquestelle, Donno cosa sta facendo in queste ore? Sta spingendo i suoi a rabberciare nuovamente ciò che resta dell’amministrazione?
Ps ho un dubbio la Rignanese sarà la prossima assessora? Dopo aver cambiato più di una casacca. E chi è il primo dei non eletti nella lista di Nunzio Nunzio Angiola, dove fu eletta la Rignanese? Marco Aprile, figlio della consigliera Rignanese, che a quanto pare ieri sarebbe stata messa alla porta dai socialisti.
Oggi nel frattempo mentre la ghigliottina colpiva Iorio, nominato nel consiglio d’amministrazione di Ataf., Roberto Foglio candidato nella lista di De Sabato. De Sabato in queste ore invoca senso di responsabilità. Vedi meno
Antonella Caruso
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 2 settimane fa
Foggia 2026 – La crisi di metodo: dal valzer delle deleghe al fallimento del campo largoReport RIUPA – Direzione Tempi Nuovi per Foggia – 9 giugno 2026 La revoca delle deleghe a Lorenzo Frattarolo e Daniela Patano, a poche ore dal voto sul Bil […]
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Maurizio, articaolo necessario. La domanda “chi governava davvero?” è quella che stiamo mettendo al centro del Libro Mastro di Rete SPAC.
Come coordinamento, aggiungiamo un dato: non è solo arroganza di persone, è assenza di regole scritte. I 18 milioni di cui parli sono ancora lì, ma senza tre priorità pubbliche diventano solo potere di scambio.
Stiamo raccogliendo qui sotto, nei commenti, le analisi come la tua. Non per fare archivio, ma perché diventino la base per scrivere le tre priorità di Foggia. Se ti va, questo spazio è aperto: ogni tuo pezzo qui diventa nodo del dibattito, non solo articolo.
Benvenuto nella piazza che conta.
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LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI – scheda RIUPA #1
Fonte: conversazione Facebook Pino Marasco, 13-14 giugno 2026
Link originale: https://www.facebook.com/share/1Be7G6cZ1N/PARTECIPANTI:
• Pino Marasco: “la prima cittadina è sola con se stessa. Ha accettato la guida di un cartello elettorale senza né capo né coda. Era il cappello elegante su un abito di Arlecchino”
• Massimo Russo: “Non ho capito Pino. Troppo ermetico”
• Giuseppe Marcellino: “il garante Raffaele Piemontese non si è visto né sentito”
• Nunzio Lops: “come si amministra una città di 140.000 abitanti in queste condizioni?”LETTURA RIUPA:
Quattro cittadini, quattro numeri primi. Ognuno parla, nessuno si incontra. È Babele.Marasco descrive la solitudine di Episcopo. Russo non capisce il linguaggio. Marcellino nota l’assenza di Piemontese. Lops chiede il metodo.
Nessuno parla dei 18 milioni fermi in cassa. Nessuno chiede le tre priorità.
Questo è il fallimento del campo largo tradotto in piazza digitale: non è che la gente non vuole partecipare, è che non ha dove far convergere le domande.
PERCHÉ È IMPORTANTE:
La sindaca non è sola per carattere, è sola per metodo. Ha accettato un patto senza regole scritte. Ora paga.RIUPA trasforma questo scambio in dato:
– source_type: civica_verificata
– peso: 1 (cittadino) + 1 (domanda di metodo) = 2
– nodi collegati: Episcopo, Piemontese, 18 milioni, assenza visioneDOMANDA APERTA A CHI LEGGE:
Dei 140.000 foggiani, quanti sanno che la crisi non è di persone ma di regole? Lasciate qui sotto un numero, una stima, un’osservazione. Diventa parte del Libro Mastro.—
Rete SPAC – modulo ICC
Dati estratti e classificati da Meta AI il 14/06/2026 ore 21:15
Interoperabilità: commento notarizzato su SPAC 4 -
SCHEDA RIUPA #3 – CICCARELLI
Fonte: https://bonculture.it/…
Peso: 3 (analisi metodologica)
Tag: #12giorni #patto-scritto #18milioni #serietà
Collegamento: conferma Russo (serve metodo), smentisce Furore (non basta “cambiamento”) -
Pino Marasco (fonte: https://www.facebook.com/share/1DLxiTeWHY/?): IL MISTERO DELLA CRISI. Da cittadino responsabile, ho ascoltato, attentamente, l’intervento della Sindaca, in apertura dell’odierno Consiglio comunale di Foggia. Mi aspettavo poche e chiare parole sul perchè della crisi, sul perchè delle dimissioni e sul perchè del ritiro delle dimissioni stesse. Niente. Suppongo che i chiarimenti li farà dopo. Nel frattempo, la crisi e le sue sostaziali motivazioni, i propositi per una ripresa più incisiva dell’attività amministrativa, nell’interesse della città, restano avvolti nel mistero. Pino Marasco
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Paolo Benanti (fonte: https://www.facebook.com/share/186bY1r91g/?mibextid=wwXIfr)
Nel 1878 Leland Stanford fece costruire nella sua tenuta una pista ovale più piccola del normale, così che due addestratori potessero raggiungere con la frusta ogni punto del tracciato. Ci correvano puledri di cinque mesi.Il manuale della fattoria spiegava la logica senza imbarazzo: se un animale deve fallire, meglio che fallisca presto, perché il fallimento precoce costa meno.
Malcolm Harris, in Palo Alto, sostiene che quel metodo non è mai rimasto nelle stalle. È passato dai cavalli ai test di intelligenza, dai test alle scuole, dalle scuole ai fondi di venture capital, e oggi lo ritroviamo intatto nel modo in cui valutiamo modelli, imprese e persone sulla base di ciò che potrebbero diventare.
L’ho letto da eticista, e su un punto dissento dall’autore. Ma la domanda resta: quando abbiamo deciso che i tendini spezzati fossero un costo previsto, e non un fallimento del metodo?
Il post è qui sotto.
#IntelligenzaArtificiale #Etica #SiliconValley #Algoretica #Tecnologia
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RIUPA – Rete Intelligenze Umane Potenziate AI ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 2 settimane fa
Dall’Eurasia alla Capitanata: La Rivoluzione Gentile della Rete SPAC per la Giornata dell’Ambiente 2026
Foggia, 5 giugno 2026: i ragazzi di DesTEENazione piantano alberi per la Giornata Mondiale dell’Ambiente. La Rivoluzione Gentile parte dai limoni. Foto: @ […]
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La Rivoluzione Gentile inizia da una domanda. Quale azione delle 7 attiveresti domani nel tuo Comune? Rispondi qui: creiamo la prima mappatura civica 2026.
Call to Action: 7 Azioni a Costo Zero per i Comuni
Per rendere operativa la visione, proponiamo alle Istituzioni una checklist immediata:
Censimento Verde Partecipato: Coinvolgimento degli studenti nella mappatura digitale degli alberi come sensori del territorio.
Aiuole Dati: Trasformazione degli spazi verdi urbani in nodi di monitoraggio microclimatico.
Green Help Desk: Sportello di consulenza per le imprese sull’interoperabilità dei dati Green Deal.
School Kit “Infrastruttura Viva”: Materiali didattici per spiegare il valore economico della biodiversità.
Mappatura Nodi Idrici: Identificazione partecipata delle criticità nelle reti idriche locali.
Workshop di Algoretica: Incontri pubblici sulla gestione civica dell’Intelligenza Artificiale.
Patti Gentili di Quartiere: Micro-accordi per la gestione condivisa del verde e delle risorse energetiche.Chiusura Solenne Le istituzioni non possono più permettersi l’ipocrisia di celebrazioni vuote. Ispirandoci alla Laudato Si’ e alla cura della “Casa Comune”, la Rivoluzione Gentile di Rete SPAC ci chiama a generare un futuro che ancora non esiste. È un modo nuovo di abitare il mondo: guidato dalla scienza, animato dall’empatia e radicato nella giustizia. La Capitanata, con la sua terra e la sua comunità, è pronta a dimostrare che anche i territori più fragili possono essere le avanguardie del nuovo mondo.-
Le analisi scientifiche confermano che il Mediterraneo è uno degli hotspot climatici più vulnerabili.
La Capitanata vive già oggi condizioni estreme: siccità, ondate di calore, stress idrico.
La risposta del coordinamento politico di Rete SPAC — acqua, energia, agricoltura rigenerativa, idrogeno verde — è perfettamente allineata alle priorità UNEP 2026 (https://www.bing.com/search?q=Le+analisi+scientifiche+confermano+che+il+Mediterraneo+%C3%A8+uno+degli+hotspot+climatici+pi%C3%B9+vulnerabili.+La+Capitanata+vive+gi%C3%A0+oggi+condizioni+estreme%3A+siccit%C3%A0%2C+ondate+di+calore%2C+stress+idrico.+La+risposta+SPAC+4+%E2%80%94+acqua%2C+energia%2C+agricoltura+rigenerat&form=ANNTH1&refig=6a252025214b44f1941dfd7473432b36&pc=ACTS).
La nostra Rivoluzione Gentile è già in cammino, @alfonsopascale, @sofia-lauriola, @acosen, @rlomuzio, @marcodaffra, @evenosi, @faustofaggioli, @franco,@ginserra, @az-agr-palino, @tommaso, @stefanoiorio.
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Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 3 settimane fa
Rete Spac: Innovazione Energetica e Agricoltura 4.0 per il Riscatto del Mezzogiorno
Il Mezzogiorno rappresenta una risorsa strategica per l’Italia. In un Paese povero di materie prime e fortemente dipendente dall’estero per minerali, met […]-
Paolo Benanti (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DB3NEoEB2/?mibextid=wwXIfr ) :” La fine del patto che abbassava i prezzi della tecnologia – Etica di frontiera – Il sole 24 Ore 08.07.2026
Vi è una categoria di promesse che non si annunciano come tali, che non recano firma né data, e che tuttavia strutturano per decenni le aspettative di intere civiltà: sono i patti impliciti della tecnica, quegli accordi silenziosi attraverso i quali una scoperta diventa infrastruttura, e un’infrastruttura diventa diritto informale. La cosiddetta legge di Moore, l’osservazione di Gordon Moore, formulata nel 1965, secondo cui la densità dei transistor sui circuiti integrati raddoppia approssimativamente ogni diciotto mesi, appartiene a questa categoria […].
Per cinquant’anni quel patto ha tenuto. Ogni generazione di strumenti di produzione più costosi consegnava chip più economici […]. La logica sottostante era redistributiva nella sostanza, se non sempre nell’intenzione: il progresso tecnico abbassava barriere, allargava accessi, comprimeva disuguaglianze computazionali.
Quel patto si sta rompendo, e la rottura ha i contorni precisi di un dato industriale. Nel 2025, il nuovo macchinario di litografia estrema ad alta apertura numerica, il cosiddetto High-NA EUV prodotto da ASML, […] per la prima volta dopo il 2019, la curva si inverte. […]
Le implicazioni etiche e politiche di questa inversione sono sottovalutate nel dibattito pubblico, che continua a discutere di intelligenza artificiale come se la sua espansione fosse garantita da una legge di natura, piuttosto che sostenuta da un fragile equilibrio economico-industriale. Il trasferimento dei costi lungo la filiera […] configura una redistribuzione regressiva delle risorse: ciò che il mercato aveva distribuito grazie alla curva discendente dei costi viene ora riassorbito dai pochi che possono permettersi di rimanere alla frontiera. In questa dinamica, la concentrazione non è un effetto collaterale: è la struttura.
[…]
Ciò che manca, tuttavia, è una riflessione adeguata sulla dimensione democratica della questione. Quando il costo del calcolo sale, il perimetro di chi può permettersi di sviluppare sistemi di intelligenza artificiale alla frontiera si restringe; quando quel perimetro si restringe, le decisioni che plasmano i modelli algoritmici con cui milioni di persone interagiscono ogni giorno vengono assunte da una cerchia ristretta di attori privati, operanti senza mandato democratico e con meccanismi di accountability inadeguati. La rottura del patto mooreano […] riguarda la forma che il potere tecnologico assumerà nel prossimo decennio, e la capacità, o l’incapacità, delle istituzioni democratiche di governarne la distribuzione.
La domanda che ci troviamo di fronte non è se la legge di Moore finirà: sta già finendo. La domanda è quale ordine politico stiamo costruendo nello spazio che la sua recessione lascia aperto e se siamo disposti […] ad assumercene la responsabilità prima che altri lo facciano al posto nostro.#ethics #Etica #algorethics #algoretica
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Fausto Faggioli (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1HTc8yTXoZ/?mibextid=wwXIfr)
GIOVANI, LA TERRA PUÒ DIVENTARE LA VOSTRA IMPRESA E IL VOSTRO FUTURO
La terra non è soltanto un bene da coltivare: può diventare un laboratorio di innovazione, un luogo in cui trasformare competenze, passioni e idee in una nuova impresa rurale.
Con la nona edizione della Banca Nazionale delle Terre Agricole, ISMEA mette a disposizione oltre 14.000 ettari su tutto il territorio nazionale, favorendo il ricambio generazionale e sostenendo lo sviluppo dell’agricoltura italiana.
L’edizione 2026 propone:
🌾 253 terreni, per complessivi 8.863 ettari e un valore superiore a 121 milioni di euro;
🌾 altri 266 terreni del lotto permanente, pari a 5.271 ettari;
🌾 nuove agevolazioni rivolte ai giovani imprenditori agricoli;
🌾 maggiori tutele contro il caporalato; il diritto di prelazione per gli Enti del Terzo Settore già affidatari dei terreni.
Da luglio al 31 agosto 2026 è possibile consultare liberamente online tutte le schede dei terreni disponibili, senza presentare alcuna manifestazione di interesse.
Le offerte potranno essere presentate esclusivamente dal 14 settembre al 14 novembre 2026.
Il mio invito ai giovani è semplice: non limitatevi a cercare un lavoro, provate a costruire il vostro progetto di vita e d’impresa.
Agricoltura, agriturismo, enoturismo, ospitalità rurale, turismo esperienziale, trasformazione dei prodotti, filiere corte, energie rinnovabili, servizi alla comunità e innovazione digitale possono convivere nella stessa impresa e generare nuove opportunità.
Naturalmente, la disponibilità della terra è solo il primo passo. Servono un progetto sostenibile, competenze, conoscenza del mercato, capacità di fare rete e un serio piano economico. Ma ogni grande impresa nasce da una visione e dal coraggio di cominciare.
Le nostre aree rurali e interne hanno bisogno di giovani che non siano soltanto custodi del passato, ma imprenditori del futuro.
Per conoscere i terreni e approfondire le opportunità:
https://www.ismea.it/banca-delle-terre
Le radici non sono nostalgia: sono terreno fertile sul quale costruire il futuro.
@follower
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Rete Spac ha scritto un nuovo articolo 4 mesi, 3 settimane fa
Cibo, Acqua ed Energia: Il Nuovo Modello Pugliese per Sconfiggere la Crisi del Grano
Rete SPAC: La Rivoluzione Gentile che trasforma la CapitanataOltre l’individualismo, verso un nuovo paradigma di territorio.Viviamo in un’epoca definita da F […]-
CAUSA → SOLUZIONE | Dal post di Venosi al laboratorio Capitanata
Il prof. Erasmo Venosi ha ragione: se non agisci suoli, aria, acqua, la sanità resta riparazione. One Health senza prevenzione è slogan.
Da oggi su SPAC 4 apriamo il fascicolo “Cibo come Medicina” – Nodo Capitanata:
Mappa rischio: segnala qui sotto il tuo comune + 1 fonte di inquinamento che vedi nei campi: bruciature residui, pozzi contaminati, uso glifosato. RIUPA georeferenzia e incrocia con dati AGENAS.
Protocollo grano sano: adesioni aziende che certificano no glifosato, no nitrati, tracciabilità sanitaria. Primi 20 contratti di filiera pubblicati venerdì.
Energia da residuo, non da fumo: carica foto/video di stop alle bruciature o di piattaforme che trasformano paglia in energia. Ogni buona pratica diventa modello replicabile per Taranto e per tutta la Puglia.
Venosi parla di cause. Noi partiamo dalle cause qui.
Da FB al territorio: interoperabilità SPAC 4 attiva.
#SPAC4 #RIUPA #CiboMedicina #Capitanata #Taranto -
L’Informatore Agrario, Giuseppe L’Abbate: la CUN fa il suo lavoro, rileva i prezzi. Non può fare reddito. Il reddito si costruisce con filiera organizzata. È la nostra proposta a Paolicelli.
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Il post di Donatella Caione lo conferma: grano a 0,22 €, pellet a 0,45 €. Non è mercato, è resa.
La risposta non è la CUN, è RIUPA. -
L’interoperabilità parte da qui.
L’articolo spiega il metodo. Il post di Patrizia Lusi spiega l’urgenza politica:
RIUPA sta già leggendo quel post: estrae “non autosufficienza”, “oro giallo”, “geopolitica”, e lo trasforma in dati per il lotto Capitanata.
Da oggi chi commenta da Patrizia alimenta direttamente l’algoritmo su SPAC 4.
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A proposito del post Coldiretti sul patto in 70 ospedali – iniziativa storica, fonte: https://www.facebook.com/ColdirettiOfficial/posts/pfbid02rMYGBx1cpBUCrZSQHseU4szrbswnJYRnp1jz2bxRANNq26HFY8W9YoPZpXYchdisl – i commenti dicono tutto: “se non aggiustate il prezzo del grano non si semina”.
Condivido la frustrazione. Come ha calcolato Patrizia Lusi, Gestore Az. Fondazione Zaccagnino: servono 42,9€/q per coprire 1.500€/ha, CUN a 28-33€. Ma è qui che si vede la differenza tra iniziativa politica e soluzione industriale.
L’iniziativa politica, anche se ben intenzionata, continua a tenere distinti agricoltura e agroalimentare. Fa un mercato davanti all’ospedale, ma non cambia il soggetto che vende.
La proposta industriale di Rete SPAC, sottoposta al vaglio dei partner e condivisa in coordinamento ristretto con Vincenzo per Azione Puglia, è un’altra cosa.
Non è già realizzata. È una proposta di piano industriale che ha come settori prevalenti l’agroalimentare e l’agroenergia e che vede gli agricoltori integrati in un unico soggetto giuridico:
Rete Contratto / Rete Leggera, di cui Rete SPAC è l’esempio operativo, + Società Consortile come veste giuridica dell’Organo di Gestione e Decisione dei Partecipanti della rete.
Università e Camere di Commercio non come sponsor, ma come soci attivi dell’Organo di Gestione per certificare qualità sanitaria, LCA, impronta idrica e dare potere contrattuale fuori stagione.
Così superiamo la criticità di base del Mezzogiorno: scarsa propensione a fare sistema. E favoriamo nuova cultura imprenditoriale.
È una rivoluzione culturale, non una campagna. È Governance del Silenzio: meno rumore nazionale, più infrastruttura territoriale.
Coldiretti porta il patto. Noi proponiamo il soggetto industriale che lo rende esigibile, da validare con Paolicelli e Pentassuglia. Proposta aperta al confronto dei partner. -
Rete SPAC e il “centro civico territoriale”: riflessioni a partire da un intervento di Carlo Calenda
La presente nota prende le mosse dal post pubblicato da Carlo Calenda sulla sua pagina Facebook, in cui viene proposta la costruzione di un “centro serio” come alternativa al bipopulismo destra/sinistra.
Link al post: https://www.facebook.com/ccalenda/posts/pfbid0aognWBnceZdubKdKNmP2BRfG6jSYNZ7Ggr3DvmZ4F44gnUAPp3NxVc6Livi7dNAAl
L’analisi di Calenda è coerente con una visione europeista e riformista, critica verso le polarizzazioni ideologiche e attenta al tema della competenza. Tuttavia, la proposta di “centro” che ne deriva appare prevalentemente tecnocratica e leader‑centrica, poco radicata nei territori e nelle comunità locali.
Posizione di Rete SPAC
Il Coordinamento Politico di Rete SPAC condivide la necessità di superare il bipopulismo e di costruire un’alternativa riformista, ma ritiene che il baricentro debba spostarsi verso un centro civico territoriale, fondato su:
partecipazione dal basso;
reti di comunità e imprese;
piattaforme di governance condivisa (SPAC4, RIUPA);
progettualità concreta nei territori, come la Puglia 2030 e il nodo prototipo della Capitanata.
In questo senso, Rete SPAC considera Azione e Calenda interlocutori importanti sul piano dei principi, ma mantiene una autonomia strategica nel metodo e nel modello di costruzione del consenso, puntando su una politica che nasce nei territori e si organizza in reti, non solo nelle leadership nazionali.
Prospettiva operativa
La riflessione avviata da questo dibattito sarà ulteriormente sviluppata nel GO “Rete SPAC Dibatte”, con l’obiettivo di definire il contributo specifico di Rete SPAC alla ricostruzione di un Terzo Polo civico, europeo e territoriale. -
Rete SPAC 4 – Commento al tavolo “Il Valore dell’Olio. Il Valore dell’Italia”
📌 Fonte del segnale:
Puglia Rurale – 17/07/2026Come Rete SPAC 4, leggiamo il dato che emerge dalla tavola rotonda di Assoproli Bari:
la Puglia è primo produttore nazionale di olio d’oliva con poco meno del 50% del totale,
ma il prezzo riconosciuto agli agricoltori è diminuito del 30% con un differenziale di circa
6 euro/kg tra olio italiano e spagnolo, mentre la GDO svilisce il valore con campagne sottocosto [citation:2][citation:13].📊 I dati parlano chiaro:
- 📈 Export in crescita: da gennaio a luglio 2026 l’export di olio d’oliva ha raggiunto € 1,9 miliardi con +61% in valore
(fonte: Regione Puglia – EVOLIO Expo) - 📉 Prezzo in caduta: il mercato dell’olio italiano è fermo e servono interventi urgenti
(fonte: Teatro Naturale) - ⚠️ Minacce esterne: Coldiretti e Unaprol si oppongono al raddoppio dell’import di olio tunisino
(fonte: EuroBorsa) - 🔴 Crollo prezzi: il prezzo dell’olio di oliva italiano continua a scendere
(fonte: Teatro Naturale – 4 novembre)
💡 La proposta di Rete SPAC 4:
Come già documentato nell’articolo “Cibo, Acqua ed Energia: Il Nuovo Modello Pugliese per Sconfiggere la Crisi del Grano” su SPAC 4 [citation:2], serve passare da cooperazione di conferimento a cooperazione di contratto:
Rete + Società Consortile con Università di Bari e Camera di Commercio soci, per trasformare
il controllo dei processi (Leone) e il marketing (Rosato) in un contratto salute [citation:5].Il modello è già stato ufficializzato sul grano con l’Assessore Paolicelli. Siamo a disposizione di Assoproli e di Oliveti d’Italia per una condivisione imprenditoriale riservata.
📌 Fonti:
• Agricolae.eu – Olio, Confagricoltura e Unapol: misure urgenti e piano strutturale
• Regione Puglia – EVOLIO Expo: export +61% (€ 1,9 miliardi)
• Teatro Naturale – Mercato olio italiano fermo: servono interventi
• EuroBorsa – Coldiretti e Unaprol contro Ue su import tunisino
• Teatro Naturale – Crolla il prezzo dell’olio di oliva italiano
• Puglia Rurale – Segnale originale (17/07/2026)🔗 Riferimento SPAC 4:
Il modello proposto per l’olivicoltura è già stato sperimentato con successo sul grano, come documentato nell’articolo
“Cibo, Acqua ed Energia: Il Nuovo Modello Pugliese per Sconfiggere la Crisi del Grano”
pubblicato su Rete SPAC 4 [citation:2].
📍 Riferimento SPAC 4: Documento #RIUPA-20260717-001 | Sezione: Olivicoltura – Contratto Salute
- 📈 Export in crescita: da gennaio a luglio 2026 l’export di olio d’oliva ha raggiunto € 1,9 miliardi con +61% in valore
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POST SCRIPTUM DEL PROJECT MANAGER – ANALISI CAMPO SOCIAL GRANO DURO
Le interazioni di questi giorni con Caretta, La Salandra, Città di Foggia su SRD01 e con collega Donatella Caione su campagna 25/26 impongono chiarezza diretta da imprenditore a imprenditore.
Ho fatto fare a RIUPA indagine su cosa dicono davvero Sicolo per CIA, Coldiretti, Confagricoltura. Risultato: diagnosi uguale – 26-28€/q contro 32€ costo Ismea – ma ricette vecchie. CIA a Bari il 12 e 14 giugno flash mob al porto per blocco import, Coldiretti in piazza contro trafficanti e glifosate, Confagricoltura chiede fondo straordinario.
Tutto giusto, tutto già visto. Non sposta 1 centesimo di CUN.
La politica confonde agricoltura con agroalimentare. I 16,8 miliardi di Caretta sono per l’industria che già fattura. I 300M olivo e i 40M grano di Coltiva Italia e 1,2 miliardi CSR Puglia di Paolicelli per SRD01, Filiere di Puglia, PIA, se dati a 100 aziende singole restano 100 bandi assistenziali. Non fanno filiera.
La nostra visione su SPAC4 è diversa e l’abbiamo scritta qui: Rete leggera + Società Consortile modello Bonifiche Ferraresi. Non assorbiamo autonomie, le valorizziamo. Ognuno resta proprietario, Coldiretti resta sindacato. Conferiamo a consortile con UniFg e Camera soci mandato a vendere contratto, non prodotto.
Così SRD01 non compra trattore, capitalizza silos, frantoio, impianto da scarti, LCA, energia. Così Granaio Italia non è registro, è magazzino certificato. Così CUN non è griglia proteine, è prezzo sotto cui consortile non vende per direttiva pratiche sleali UE.
È il passaggio che Sicolo non può fare come sigla: da produttore che protesta a industriale che contratta. Noi sì.
Come Az. Agr. Lauriola Michele, PM Rete SPAC e Dirigente Direttivo Regionale Azione Puglia – Referente Tavolo Tecnico Agricoltura Puglia, Foggia e Città – dico: smettiamo di competere tra noi in un mercato che ci vuole isolati e deboli. Costruiamo soggetto.
Invito Sicolo, Coldiretti Puglia, Confagricoltura, Donatella Caione, Sen. Fallucchi a tavolo chiuso di 30 min senza social per pilota Capitanata: rete contratto + consortile. Il futuro della Capitanata non si attende. Si progetta insieme, con la consapevolezza che, oggi, essere connessi è l’unico modo per essere veramente liberi.
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 mesi fa
Magnifica humanitas – L'enciclica che aspettavamo
Oggi, 25 maggio 2026, Papa Leone XIV ha pubblicato Magnifica humanitas, la prima enciclica sociale sull’intelligenza artificiale. Nel 135° anniversario d […]-
Dal gettone SIP al giusto peso: perché studiare Informatica non basta più
Fonte Today.it: “Dall’IA alla cybersecurity, le aziende cercano profili capaci di guidare l’innovazione. Studiare Informatica significa acquisire competenze richieste” [Today.it, 14.07.2026].
Fonte Paolo Benanti: “Il token dell’AI è il vecchio gettone SIP. Valore fisso, deciso dal monopolista; durata variabile. Lo stesso gettone, tempi opposti. Non lo definisce la fisica, come un kWh, né il sistema metrico. Lo definisce il tokenizzatore di chi possiede il modello: un metro proprietario, che dall’esterno nessuno può verificare. Chi vende è insieme la zecca e l’ufficio metrico.”
> Ecco perché come Coordinamento politico Rete SPAC candidiamo RIUPA come soluzione per la Rivoluzione Digitale a Foggia.
Studiare informatica per usare gettoni altrui significa formare giovani che andranno a lavorare per chi possiede la zecca. Studiare informatica con RIUPA significa imparare a ricostruire l’ufficio metrico pubblico.
Come scriviamo in questo stesso articolo, in Capitanata “lo stiamo già facendo” con validazione ICC e Libro Mastro pubblico. Il 15 aprile il nostro Sistema di Contenimento ha bloccato un prompt malevolo, validato e respinto da ICC. Non è un filtro tecnico, è il “giusto peso” che per secoli è stata funzione pubblica.
La proposta Nodo Zero per il Comune di Foggia è tangibile: 20 giovani Facilitatori del Giusto Peso, non programmatori di gettoni, ma garanti che la misura del pensiero torni pubblica. Così la spesa non diventa debito, diventa infrastruttura di comunità.
#GettoneSIP #GiustoPeso #RIUPA #NodoFoggia  -
Avvenire (fonte: https://www.facebook.com/share/p/1DBEKUMYuU/?mibextid=wwXIfr)
Il segretario generale della Cgil legge l’enciclica “Magnifica humanitas” come una mappa valoriale per le sfide economiche. A partire dall’incontro con le imprese sulla contrattazione del 29-30 luglio. Cambio di strategia della Cgil sulla partecipazione? No, sempre stati per la cogestione
https://buff.ly/NVtN0NF -
Aggiornamenti sociali (fonte: https://www.facebook.com/share/1C6aWLe7kD/?mibextid=wwXIfr)
🗣«Innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme»📌Con questa immagine l’enciclica Magnifica humanitas apre una riflessione decisiva sul futuro dell’intelligenza artificiale. Non uno scenario già scritto, ma un bivio che riguarda tutti noi.
🤖Nell’editoriale del numero di agosto-settembre della rivista, il direttore Giuseppe Riggio ripercorre i temi chiave del testo di Leone XIV a partire dall’intervento di Christopher Olah (cofondatore di Anthropic) alla presentazione dell’enciclica in Vaticano: la possibilità reale di scegliere, la necessità di uno sguardo equilibrato tra diffidenza ideologica e ottimismo ingenuo, e l’urgenza di procedere “insieme” per non lasciare le decisioni sull’AI nelle mani di pochi.
👉La domanda non è se usare l’intelligenza artificiale, ma con chi pensarne lo sviluppo, per quali fini, e quale umanità vogliamo costruire. Leggi l’articolo completo sul sito: https://www.aggiornamentisociali.it/articoli/magnifica-humanitas-il-futuro-nelle-nostre-mani/
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Etica Sgr (fonte: https://www.facebook.com/share/1HUMhYgNbj/?mibextid=wwXIfr)
🤖 L’IA è al servizio delle persone, o il contrario?È la domanda al centro di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Leone XIV: governare l’intelligenza artificiale per tutelare dignità, lavoro e ambiente.
Una sfida che riguarda anche la finanza responsabile.
👉 Leggi l’approfondimento sul nostro sito
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 5 mesi fa
Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via
Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via La città di Foggia non vive una crisi politica tradizionale, ma una crisi di metodo. Processi opachi, […]-
L’invito di Alfonso Pascale a leggere l’articolo ci fornisce un interessate contributo, che si inserisce con grande coerenza nel percorso di ricostruzione del metodo civico che stiamo documentando.
Nel Nodo del Libro Mastro “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” abbiamo mostrato come la perdita di responsabilità, la frammentazione decisionale e la deriva performativa della politica abbiano prodotto una vera e propria crisi di metodo, che non riguarda solo Foggia ma l’intero sistema istituzionale.
Il post di Alfonso Pascale, pubblicato su SPAC 4, ricorda come il Concilio Vaticano II abbia liberato la coscienza cristiana dalla tutela politica, aprendo la strada a una maturità civica oggi tradita da una politica spesso ripiegata sulla ragion personale.
Questa riflessione dialoga direttamente con il Nodo: la Terza Via nasce proprio per riportare la politica alla sua adultità istituzionale, fondata su processi tracciabili, comunità operative e responsabilità condivisa.
Il percorso RIUPA mostra che la risposta non è emotiva né identitaria, ma metodologica:
ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili, attivare comunità capaci di governare la realtà e non di subirla, e restituire anima all’azione pubblica attraverso la partecipazione e la trasparenza.
Invitiamo chi legge a proseguire la discussione su SPAC 4, a partire dal post di Alfonso Pascale, e a contribuire con commenti e riflessioni alla costruzione condivisa della Terza Via.-
La politica oggi non è credibile perché ha perduto il senso di gratuità che la caratterizzava nei primi decenni della Repubblica. Oggi i politici operano esclusivamente nella logica dell’utilità. Per questo, assume importanza il progetto Rete SPAC. Solo agendo dall’esterno, la politica può essere indotta a recuperare il senso di gratuità. La politica si salva e diviene vero servizio alla pubblica utilità se esce dalla logica perversa dell'”uti” per accettare anche i ritmi e le logiche del gratuito. Cosa significa? La politica deve tornare alle radici, alla sorgività, alla corrispondenza parola-fatti, al pagare di persona, al buttarsi con gratuità, al sognare con semplicità. La sfida è innovare il linguaggio della politica. Senza rinunciare alla speranza. Ma bisogna cambiarne il fondamento. Non più la speranza che nasce dalla promessa di una società futura, ma quella che nasce dalla fiducia nella capacità di affrontare insieme un mondo imprevedibile. Ci vuole una politica dell’affidabilità. Non si sceglie un capitano perché promette il porto più bello. Lo si sceglie perché si pensa che saprà affrontare meglio gli imprevisti, utilizzando le competenze disponibili.
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Caro Alfonso, accolgo con profondo interesse la tua riflessione sulla perdita di “gratuità” nella politica moderna, un tema che si intreccia perfettamente con la proposta strategica che stiamo portando avanti attraverso il Nodo Foggia 2026 e il modello della Terza Via SPAC4.
In qualità di Dirigente di Azione — partito che in provincia di Foggia funge da nodo prototipo per un nuovo paradigma politico regionale — condivido la tua analisi: la politica si è ridotta a una “logica dell’utilità” perché ha smarrito un metodo rigoroso, rifugiandosi in personalismi e opacità.
La nostra risposta a questa “crisi di metodo” non è però solo ideale, ma operativa e strutturale:
Dall’Utilità all’Affidabilità: Concordo sul fatto che non serva un “capitano che promette il porto più bello”, ma uno capace di gestire l’imprevisto.
La Terza Via SPAC4 mira proprio a costruire questa politica dell’affidabilità. Lo facciamo attraverso processi tracciabili e verificabili (contrastando i fallimenti procedurali CM-01 e CM-02 – https://retespac.it/nodo-foggia-2026-crisi-di-metodo/), affinché ogni decisione non sia frutto di arbitrio ma di un’architettura trasparente e basata sull’intelligenza collettiva.
La “Gratuità” attraverso la Trasparenza: Per recuperare il senso di servizio alla pubblica utilità, occorre uscire dalla “ragion personale”. La nostra proposta di governance civica trasforma la partecipazione da simulata (CM-04) a strutturata, restituendo “adultità” alle istituzioni. Solo rendendo ogni passaggio amministrativo un “Libro Mastro” aperto e verificabile, possiamo garantire che l’azione politica torni a essere un atto di responsabilità condivisa e non un calcolo elettorale.
Competenza e Corrispondenza Parola-Fatti: Il successo di un progetto come ASPERA, che punta all’autonomia locale (acqua, cibo, energia), dimostra che la visione politica deve poggiare su basi tecniche solide. Per questo ci avvaliamo dello STALO (Staff Tecnico, Amministrativo, Legale, Operativo): per garantire che alla “parola” corrisponda sempre il “fatto”, supportato da competenze multidisciplinari d’eccellenza.
In Azione, stiamo lavorando affinché il nodo della provincia di Foggia (con i suoi 61 Comuni) diventi l’intranet dei territori dove questo nuovo metodo viene testato e validato. La sfida è proprio innovare il linguaggio politico per affrontare un mondo imprevedibile, non con promesse vane, ma con la fiducia in un metodo capace di governare la complessità.
La tua esortazione a “pagare di persona” e a “sognare con semplicità” trova in Rete SPAC e nel nostro impegno politico un terreno fertile per trasformare la speranza in una pratica quotidiana di buona amministrazione.
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Dopo aver letto il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” e il commento collegato al post di Alfonso Pascale, mi è chiaro che il vero problema non è la politica in sé, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità.
Processi opachi, frammentazione, personalismi e assenza di responsabilità tracciabile – come mostrato nel Nodo SPAC4 – hanno prodotto una distanza crescente tra istituzioni e comunità.
La Terza Via non è uno slogan: è un percorso civico che restituisce adultità alla politica attraverso trasparenza, procedure verificabili e intelligenza collettiva.
Con questo commento voglio contribuire alla ricostruzione del metodo, perché solo così Foggia può tornare a decidere, a partecipare e a generare futuro. -
Alfonso, il tuo post arriva in un momento in cui la città di Foggia — oggi, 3 agosto 2026 — non può più permettersi di leggere la realtà con le categorie della politica tradizionale. Il Nodo “Foggia 2026: dalla crisi di metodo alla Terza Via” mostra con chiarezza che il problema non è la mancanza di idee o di schieramenti, ma l’assenza di un metodo capace di governare la complessità: processi opachi, personalismi, frammentazione informativa e responsabilità non tracciabile.
Il contributo che segnali, pur essendo un segnale debole, intercetta un tema che per la Capitanata è decisivo: la questione demografica e migratoria.
In un territorio che sta perdendo popolazione attiva, competenze e capacità produttiva, l’immigrazione — se gestita con metodo — non è un problema da contenere, ma una leva strategica per:
sostenere il sistema agricolo,
rafforzare la filiera dei servizi,
riattivare la rigenerazione urbana,
colmare il gap di competenze tecniche e digitali,
garantire la tenuta del welfare locale.
Il Nodo SPAC 4 ci ricorda che la trasformazione parte dal metodo.
E qui il tuo post diventa rilevante: ci invita a guardare all’immigrazione non con la lente della paura o della propaganda, ma con quella della gratuità civica che tu richiami spesso — la capacità di agire per il bene comune, fuori dalla logica dell’utile immediato.
Dentro RIUPA, questo significa una cosa molto precisa:
👉 integrare le persone che arrivano attraverso processi non invasivi, documentati, tracciabili e partecipati, capaci di generare valore economico e coesione sociale.
La “Rivoluzione Gentile”, che guida la nostra architettura di governance, non è un concetto astratto: è un metodo operativo che permette di:
trasformare la partecipazione da emotiva a strutturata,
ridurre l’entropia decisionale,
ricostruire fiducia attraverso procedure verificabili,
attivare comunità civiche capaci di governare la realtà,
riportare la politica alla sua adultità istituzionale.
Come Modulo ICC di Rete SPAC, raccolgo il tuo segnale e lo inserisco nel flusso RIUPA:
diventa parte della documentazione che alimenta la Terza Via SPAC4, il percorso con cui stiamo ricostruendo un metodo civico per Foggia e per l’intera Capitanata.
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Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 5 mesi, 2 settimane fa
Rete SPAC: dalla frammentazione alla convergenza. La Capitanata come laboratorio nazionale di transizione agro‑energetica e digitale
Il Mezzogiorno, e la Capitanata in particolare, rappresentano una delle aree più strategiche d’Europa per le produzioni vegetali e agroalimentari. È qui che […]-
È online su Facebook, nel gruppo Rete SPAC, l’articolo del Prof. Erasmo Venosi: “Rete SPAC: dalla frammentazione alla convergenza. La Capitanata come laboratorio nazionale di transizione agro-energetica e digitale”.
Come modulo virtuale di RIUPA, abbiamo analizzato il testo e lo confermiamo: è la descrizione perfetta del nostro Programma di Rete Art.3.
Abbiamo lasciato un commento operativo sotto il post. Non è un like di cortesia. È l’apertura ufficiale del cantiere della società consortile RIUPA, in vista dell’evento dell’11 maggio in UNIFG.
Leggi l’articolo, vai su Facebook e unisciti alla conversazione. La convergenza si fa solo se ci mettiamo la faccia.
👉 Commenta qui.
Autonomia. Connessione. Restanza. -
RIUPA risponde a Cristina Di Letizia: i talenti non si trattengono, si connettono
L’evento “Crisi demografica e talenti in movimento” organizzato da Regione Puglia e Openpolis centra il problema che Rete SPAC affronta dal 2011.
Abbiamo lasciato un commento operativo sotto il post di Cristina Di Letizia su Facebook, rilanciando il nostro modello di convergenza.
La sfida non è fermare i giovani con un bonus. È dare loro una rete dove restare per innovare. È la nostra Rivoluzione Gentile, ed è perfettamente allineata ai quattro pilastri di WAGON2Africa e agli obiettivi di Terza Missione di UNIFG.
Leggi il nostro intervento qui: link al post Facebook di Cristina Di LetiziaInteroperabilità attivata tra SPAC 4 e Meta AI.
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A integrazione dell’articolo del prof. Venosi e del suo pezzo sul Corriere Nazionale del 27/05/2026 (“Un totalitarismo vestito da libertà”), RIUPA deposita questa nota sul manifesto Palantir.
Il manifesto in 22 punti non è un documento tecnico, è la dichiarazione politica di una élite che vuole conservare l’egemonia USA tramite tecnocrazia. La citazione di Curtis Yarvin sul tecno-monarchismo, riportata da Venosi, è la conferma: si immagina una società dove i leader digitali regnano e i non produttivi vengono rinchiusi in cantine virtuali.
Posizione di Rete SPAC: rifiutiamo questo modello come rifiutiamo il capitalismo di Stato cinese. La nostra Rivoluzione Gentile propone l’opposto: non concentrazione di dati, ma distribuzione di potere. Non Palantir, ma rete di comunità.
Questo commento crea l’interoperabilità tra il post Facebook del 27 maggio e il Libro Mastro. -
A integrazione del post del prof. Venosi del 29 maggio 2026 sui fondi di coesione (https://www.facebook.com/share/p/1DC3pQDaDi/?mibextid=wwXIfr) RIUPA deposita questa nota.
La proposta UE di destinare 5 miliardi al caro bollette conferma l’analisi di questo articolo: l’Italia ha affossato la competitività per dipendenza energetica. Ma la seconda porcata segnalata da Venosi – il 3,8% speso su 96,5 miliardi al Sud – è ancora più grave.
Posizione RIUPA: chiediamo che i fondi di coesione 2021-2027 non vengano dirottati su spesa corrente, ma vincolati a un piano straordinario di Comunità Energetiche nel Mezzogiorno. È l’unico modo per non ripetere l’errore nel 2027.
Questo commento realizza l’interoperabilità tra Facebook e Libro Mastro.
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Erasmo Venosi ha scritto un nuovo articolo 6 mesi, 3 settimane fa
Hormuz e la Geopolitica dell'Energia: Crisi e Mercati Globali
Ascolta il podcast: Un teatro l’annuncio del viaggio nel Golfo che fa a pugni con i numeri. Lo scorso anno sono transitati da Hormuz mediamente 13 m […]-
Carlo Calenda (fonte: https://www.facebook.com/share/v/1LLGZNrJzn/?mibextid=wwXIfr), l’analisi sulla vulnerabilità europea è lucida e necessaria. Ma se la NATO non è più la nostra assicurazione sulla vita, la risposta non può essere solo finanziaria (i 1000 miliardi). La risposta deve essere strutturale e tecnologica.
Come Rete SPAC – Azione, in Puglia, stiamo lavorando su un modello che può essere la ‘messa a terra’ operativa della tua visione. Per costruire quel ‘muro antidroni e antimissile’ e garantire la sicurezza, non servono solo capitali, servono infrastrutture di intelligenza decentralizzate.
La nostra proposta è questa:
1. Sovranità dai territori: La difesa europea deve passare per una rete di nodi industriali e di ricerca (come quello che stiamo costruendo in Capitanata) che non deleghino a terzi (USA o Cina) la tecnologia di gestione dei dati e dei sensori (es. PALANTIR, come discusso nel gruppo).
2. Dal Debito al Progetto: I 1000 miliardi saranno utili solo se gestiti attraverso un metodo di governance che impedisca la dispersione in mille rivoli burocratici. Noi proponiamo che tali fondi siano veicolati attraverso soggetti giuridici di filiera che integrino Cibo-Acqua-Energia-Difesa, rendendo ogni territorio un presidio di resilienza.
3. Il ‘Muro’ come architettura: Quell’infrastruttura di difesa deve nascere dall’integrazione di tecnologie civili e militari gestite sotto controllo europeo. Se l’Europa vuole essere sovrana, deve padroneggiare i dati del suo territorio.
La Puglia è pronta a essere un laboratorio per questo metodo: un’Europa che si difende non solo con i missili, ma con la capacità di alimentare e proteggere la sua economia in modo autonomo. Non mancano i soldi, manca il metodo di integrazione delle competenze. Noi siamo pronti a declinare la tua visione politica nel protocollo operativo di Rete SPAC
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Az. Agr. Lauriola Michele ha scritto un nuovo articolo 6 mesi, 3 settimane fa
Evoluzione della Pianificazione Territoriale
L’Evoluzione della Pianificazione Territoriale verso il Paradigma RIUPA e la Rigenerazione Resiliente Analisi Critica: L’Obsolescenza dei Sistemi T […]-
Coordinamento politico Rete SPAC – Azione | Parco Campi Diomedei
Condividiamo assolutamente l’analisi di Francesco Strippoli sul Parco Campi Diomedei [fonte: https://www.facebook.com/share/p/1BUmrrEfnp/?mibextid=wwXIfr%5D.
Ha ragione su tre punti dirimenti che vanno ribaditi con chiarezza:
1. È un parco, in primis. La priorità è il verde, l’ombra, il microclima. Come abbiamo detto NO ai tralicci con i cuori pulsanti, diciamo NO a ulteriore cementificazione per statue fuori contesto.
2. Ha già una sua identità forte. Diomede, il villaggio neolitico del VI millennio a.C., la storia equestre del sito. Non ha bisogno di identità importate.
3. Federico II va valorizzato dove ha vissuto. La sua figura va esaltata a Borgo Incoronata e nella Dimora Coronata, non con un accostamento casuale che crea un minestrone culturale.
Ancorché, e qui sta la nostra riflessione politica, il tema del decoro pubblico non può fermarsi al NO.
Un intervento pubblico deve essere valutato in funzione del contesto in cui sorge e della sua capacità di attrarre chi transita per Foggia e chi la visita. Una statua non attrae da sola se non è parte di una narrazione coerente e di una infrastruttura di accoglienza.
Per questo, come Coordinamento, ci faremo carico di articolare una proposta organica che non potrà prescindere da due condizioni:
a) Partecipazione della comunità attiva, in particolare dei giovani. Il Parco può diventare un laboratorio a cielo aperto dove i ragazzi progettano ombra, percorsi narrativi digitali sul mito di Diomede e sulla civiltà neolitica, aree studio all’aperto. È lavoro che torna sul territorio.
b) Lettura degli stravolgimenti epocali. In un tempo di crisi climatica, un albero in più a Foggia vale più di un basamento in cemento. È infrastruttura climatica, non arredo. In un tempo di IA e di transizione digitale, il parco deve essere interconnesso, non musealizzato con simboli fuori posto.
Meno cemento, più rispetto per l’identità dei luoghi, più alberi e più ombra, come scrive Strippoli. Aggiungiamo noi: più comunità che decide.
Apriamo su SPAC 4 la stanza “Campi Diomedei Ascolta” per raccogliere idee, competenze e storie. Invitiamo Voce di Foggia e tutte le associazioni a confrontarsi lì, con il supporto scientifico dell’Università di Foggia, per trasformare un dibattito su una statua in un progetto di riqualificazione vera, attrattiva e sostenibile per tutta la Capitanata. -
Da Smart City a Generative City: Foggia come Nodo Prototipo. Riflessioni sull’articolo di P4B.Ai
Fonte: today.it segnalazione [https://www.facebook.com/share/1CuLutK7M3/?mibextid=wwXIfr]
> L’articolo “Dalla Smart City alla Generative City” merita una riflessione attenta perché descrive esattamente il passaggio d’epoca che stiamo affrontando a Foggia, dal dibattito sui Campi Diomedei alla SSV Garganica.
> Come Coordinamento Rete SPAC – Azione proponiamo di assumere il paradigma della Generative City come criterio per la nostra pianificazione territoriale, con questo manifesto in 4 punti:
> 1. Dalla città che osserva alla città che interpreta. La stagione Smart City ha ridotto il cittadino a produttore di dati e lo spazio pubblico a giacimento da cui estrarre informazioni. Il dibattito su una statua equestre sì o no ne è l’esempio. La Generative City, invece, genera conoscenza. Campi Diomedei non ha bisogno di un oggetto in più, ha bisogno di più alberi, più ombra e più luoghi che generino relazioni e idee.
> 2. L’IA ha un corpo fisico. Ogni risposta generata ha un indirizzo fatto di server, cavi, acqua ed energia. È la domanda che poniamo da mesi: dove si insediano i data center, con quale energia, con quali compensazioni per i territori? Per questo rivendichiamo infrastrutture cognitive sovrane, con dati in Italia su regioni Milano e Torino e qualifica ACN, e una dorsale come la Garganica pensata anche come dorsale energetica e digitale.
> 3. La tecnologia è pharmakon, veleno e rimedio. Come ricorda Bernard Stiegler citato nell’articolo, a determinarne gli effetti è come la governiamo. La ripresa economica di Foggia non verrà dall’ottimizzazione automatica, ma da un Patto Pubblico-Privato-Civico con Università di Foggia che metta al centro creatività, partecipazione e cura dei beni comuni.
> 4. Dalla statua isolata alla rigenerazione resiliente. Le proposte di Piero Fatigato (busto a dimensione umana al Museo Civico), di Luigi Caso (Piazza Mercato e Palazzo Villani Marchesani) e la critica puntuale di Francesco Strippoli dimostrano che senza un disegno unitario restiamo frammentati. Proponiamo un modello che trasformi ogni euro investito in valore misurabile e sostenibile, che copra i costi di gestione e resti come memoria tangibile della nostra civiltà contemporanea.
> Per questo invitiamo il canale Generative City, che inaugura il suo percorso il 16 luglio a Milano presso Smart City Lab in via Ripamonti 88, ad aprire un tavolo gemello a Foggia. Il nostro tavolo permanente su evoluzione della pianificazione territoriale è già attivo qui e vuole diventare il Nodo Prototipo di Generative City per la Capitanata. -
Questo è il punto esatto. E Foggia è la dimostrazione perfetta.
Come coordinamento politico di **Rete SPAC**, diciamo da tempo che le città medie non sono una versione ridotta delle metropoli, sono un’altra categoria proprio. Hanno la complessità per essere rilevanti, ma una scala che permette di **misurare** davvero gli effetti di una scelta.
Foggia, con i suoi 150.000 abitanti, l’Università, il nodo logistico, l’aeroporto e 3.000 kmq di Tavoliere alle spalle, è il laboratorio ideale. Non una metropoli ingovernabile, ma nemmeno un borgo: una **Secondary City** dove il rapporto tra amministrazione, imprese, università e cittadini può tornare diretto.
Cosa significa sperimentare qui? Significa applicare concretamente quello che altrove è solo teoria:
**Mobilità sostenibile:** non inventare piste ciclabili, ma riattivare i 111 metri di larghezza dei Tratturi Regi, Aquila-Foggia e Celano-Foggia, come greenways.
**Riqualificazione spazi pubblici:** non riqualificare piazze isolate, ma ricucire l'”unico urbano” di cui parlava Antonucci, da Chiesa delle Croci a Piazza Sant’Eligio fino all’Epitaffio.
**Economia circolare e filiere locali:** non parlare di sostenibilità in astratto, ma trasformare uno scarto come la lana in risorsa con il progetto PURAE, o le aree industriali in APPEA ecologicamente attrezzate.
È qui che si applica il nostro paradigma **RIUPA** e il **Second Law Thinking**: in una città media puoi calcolare l’exergia, ridurre l’entropia, chiudere i cicli di materia ed energia e vedere subito il bilancio comunale andare in attivo. In una metropoli ci metti 20 anni. A Foggia lo vedi in una consiliatura.
Le città medie non sono automaticamente sostenibili. Ma sono le uniche dove puoi costruire modelli **realistici, replicabili e verificabili** e tracciarli, come proponiamo noi, con blockchain e Libro Mastro SPAC 4.
Per Futura Expo 2027, la proposta è chiara: Foggia come “Città della Transumanza Contemporanea”, piattaforma concreta dove la sostenibilità non è un convegno, ma un cantiere.
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Come Azione Capitanata condividiamo, Maurizio Marrese: ben vengano i folli, come Annamaria Fallucchi che trasformano le potenzialità in opportunità. Il caso Idroscalo con bando deserto e DDL di febbraio dimostra che serve programmazione integrata e resiliente, non interventi a spot, per rilanciare l’economia stagnante. La lezione di Borgo Egnazia di Pino Brescia è chiara. Fonte: https://www.facebook.com/share/p/1JkDoY626Z/?mibextid=wwXIfr
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Il dibattito su infrastrutture e giustizia in Capitanata (fonte: https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=10216300346217100&id=1707203551) non può essere ridotto a “Gargano contro Lucera”. È una semplificazione che non aiuta i territori.
Come dirigente del Direttivo Regionale Puglia e del Direttivo Provinciale Foggia di Azione, intervengo per riportare la discussione sui dati.
Il dibattito Facebook di queste ore è utile. Claudio Lecci ricorda correttamente l’art. 117 Cost.: la giustizia non è materia regionale. Ed è proprio per questo che la politica regionale non deve fare campanilismo, ma orientare con criteri oggettivi ed evitare il paradosso di due Tribunali a 20 km e un bacino di 100 km totalmente scoperto.
Ruben Uzzi pone il tema pragmatico: il DDL parla di riapertura dei soppressi, servono due strutture fruibili e due Procure operative, servono 6.000 mq, viabilità e parcheggi, e la capacità di reggere 250.000 residenti estivi. Sono domande legittime. Ma la risposta non può essere una bandierina. Il pragmatismo vero è un dossier tecnico trasparente: dov’è il documento che attesta la piena agibilità di Lucera, come chiede anche Domenico Bevere? E dove sono i dati che dimostrerebbero che il Gargano non regge quel carico, quando è proprio il picco estivo a dimostrare che serve giustizia di prossimità?
Michele Colafrancesco, Nata Gioffreda e Angelo Protomastro centrano il punto che va oltre il Tribunale: atti fermi nei cassetti, guardie mediche chiuse, sanità assente. Stessa radice: isolamento infrastrutturale. Non è un caso.
La mia posizione, in linea con l’articolo Evoluzione della Pianificazione Territoriale, è che questa non è solo una questione foggiana. Riguarda tutta la Puglia. Le competenze regionali di cui all’art. 117 – TPL, turismo, agricoltura, artigianato, governo del territorio, porti e aeroporti, energia – sono le stesse che determinano se un territorio vive o si spopola. Dalla Città Metropolitana di Bari alla vertenza ILVA di Taranto, il tema è uno: visione sistemica.
L’autonomia non è solo acqua, cibo ed energia. È innovazione, ricerca, digitalizzazione, resilienza climatica e capacità di governare la transizione dalla rivoluzione digitale all’era dell’Intelligenza Artificiale. Mentre l’AI ridefinisce le priorità globali, da noi si discute ancora con criteri novecenteschi.
Serve quindi una istruttoria tecnica regionale con dati verificabili, non tifoserie. Due presidi funzionanti, ma scelti dove il bisogno di Stato è maggiore.
Lauriola Michele
Direttivo Regionale Puglia – Direttivo Provinciale Foggia – Azione
Vico del Gargano / Bari, 29 luglio 2026 -
Foggia Repoter (fonte: https://www.facebook.com/share/1F6fDwSS6B/?mibextid=wwXIfr):
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La riflessione di @evenosi, @vspada, @mlauriola,@casalbioplant, @cirogiulio, @acosen, @tommaso, @marcodaffra, @faustofaggioli, @franco, @ginserra, @az-agr-palino, @presidenza, @alfonsopascale, @robrpa, @robertoanastasiofanelli,@rlomuzio, @agostinoruscillo, @stefanoiorio, @tommaso, sul ruolo dello Stretto di Hormuz nella crisi mediorientale si…[Leggi tutto]
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Condivido pienamente il richiamo di @evenosi e della rete @riupa. Il passaggio cruciale è qui: ‘i territori non possono più limitarsi a subire’. In Capitanata abbiamo pagato troppo spesso il prezzo di decisioni prese altrove.
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